2020


DIFESA: SOTTOSEGRETARIO GIULIO CALVISI INAUGURA MONUMENTO A BRIGATA SASSARI

SASSARI, 24 FEBBRAIO 2020 - Il sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi ha partecipato stamane all'inaugurazione del nuovo monumento dedicato alla Brigata SASSARI, l’unità più decorata dell’Esercito Italiano nel corso del Primo conflitto mondiale, protagonista da più di vent’anni nelle operazioni in Patria e nelle missioni di pace all’estero. Calvisi è stato accolto al suo arrivo in piazza Castello dal comandante della Brigata SASSARI, generale Andrea Di Stasio. Sulle note del “4 Maggio”, la marcia d’ordinanza dell’Esercito Italiano, eseguite dalla Banda musicale della Brigata SASSARI schierata per l’occasione in uniforme storica, Calvisi ha ricevuto gli onori militari da un picchetto in armi del 152° Reggimento fanteria “Sassari”. Durante la rassegna, il sottosegretario ha reso omaggio alla Bandiera di Guerra del 152°, decorata della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia, di due Medaglie d'Oro al Valor Militare e di una Medaglia d'Oro al valore dell'Esercito. Quindi l’arrivo di fronte al monumento alla Brigata SASSARI per il taglio del nastro con l’arburesa, uno dei tipici coltelli sardi, effettuato insieme al generale Di Stasio.
A seguire la Banda ha intonato “Dimonios”, il celebre inno dei “Diavoli Rossi”, cantato dagli studenti di alcune scuole della città che hanno sventolato il tricolore alla presenza dei familiari dei soldati sardi caduti nell’adempimento del proprio dovere. Il generale Di Stasio ha descritto all’onorevole Calvisi le fattezze e il significato del monumento, ideato per celebrare l’eroismo dei giovani sardi ed essere anche un luogo permanente di riflessione nel quale le nuove generazioni possano meditare sulle nefaste conseguenze dei conflitti e desiderare un mondo di pace e democrazia.
L’opera, interamente realizzata con il granito donato dal Comune di Alà dei Sardi ed eretta da una squadra del 5° Reggimento Genio Guastatori di Macomer, consta di un basamento sul quale è posta una base parallelepipeda con inciso un verso in onore dei militari della "Sassari": “Solo chi ha conosciuto la durezza del suolo e l’asprezza della terra, può ammirare la bellezza del Cielo”. Sopra, una colonna dello stesso materiale che si staglia verso il cielo, riportante lateralmente la scritta in oro “FORZA PARIS”, il grido di battaglia della Brigata, oggi utilizzato da tutti i sardi quale straordinaria dichiarazione di fratellanza. Inoltre, in cima, lo stemma storico della Brigata SASSARI con il motto “SA VIDA PRO SA PATRIA”. Le scritte e lo stemma sono realizzati in ferro battuto, un metallo non prezioso adoperato dai sardi nuragici, il cui utilizzo ha dato vita al nobile mestiere del fabbro.
Di lato, una targa commemorativa che recita una frase pronunciata a Vicenza dal generale Armando Diaz, Duca della Vittoria, rivolgendosi ai fanti della Brigata SASSARI il 7 febbraio del 1918, all’indomani del primo successo italiano dopo Caporetto, l’epica conquista dei “Tre Monti” sull’Altopiano di Asiago: “Voi non sapete, e forse non saprete mai, quanto avete fatto per l’Italia”. Infine l'aiuola intorno al monumento, realizzata con decori floreali bianchi e rossi che richiamano i colori delle storiche mostrine dei "Dimonios". L’opera si ispira ai candelieri di Sassari nel luogo simbolo di piazza Castello, dove peraltro sorge la caserma “Alberto La Marmora”, sede del comando Brigata SASSARI, e da cui prende il via ancora oggi l’antico rituale della Faradda di li Candareri (La Discesa dei Candelieri), festa inserita dal 2013 nel patrimonio orale e immateriale dell’umanità dell’Unesco che si tiene ogni anno in città il 14 agosto, la sera precedente alla festa della Madonna Assunta.
Il sottosegretario Calvisi si è poi recato nella caserma “La Marmora” per una visita al museo storico della Brigata in cui sono custodite le tradizioni dei leggendari “Diavoli Rossi” attraverso un'articolata esposizione di reperti, cimeli e fotografie d’epoca. VEDI IL VIDEO
FONTE: COMANDO BRIGATA SASSARI – SEZIONE PUBBLICA INFORMAZIONE

DIFESA: CALVISI, MONUMENTO A BRIGATA SASSARI RICONOSCIMENTO IMPORTANTE

SASSARI, 24 FEBBRAIO 2020 - “Dedicare un monumento agli uomini e alle donne della Brigata SASSARI è il giusto riconoscimento del valore militare e dell’eroismo dei soldati che si sono sempre contraddistinti per la loro capacità professionale, non solo nelle operazioni di sicurezza sul territorio nazionale, ma anche nei teatri operativi all’estero”. Lo ha detto il sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, a Sassari, nel corso dell’inaugurazione del monumento dedicato alla Brigata SASSARI alla quale erano presenti autorità politiche, militari, religiose e numerosi cittadini.
 “E’ noto in Sardegna e in tutta Italia il contributo dato dai Soldati della Brigata SASSARI alla prima guerra mondiale, un contributo pagato con migliaia di vittime e feriti. Ma i soldati della SASSARI - ha proseguito il Sottosegretario - si distinsero ulteriormente concorrendo alla liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo, partecipando alla difesa di Roma a Porta San Paolo. Una professionalità e un impegno che gli uomini e le donne della SASSARI dimostrano anche oggi in tutte le attività che hanno svolto e svolgono in Patria così come all’estero”.
 “Penso infine che la colonna di granito sardo vuole essere anche un punto di riferimento per le nuove generazioni, un luogo di riflessione sulle tragiche conseguenze dei conflitti e sull’importanza di fare tutto il possibile per mantenere un clima di pace. Questo omaggio - ha concluso Calvisi -  conferma ulteriormente lo stretto legame tra i sardi e la Brigata SASSARI, servitori del Paese, guidati dal loro motto Sa vida pro sa Patria”.

IL NUOVO MONUMENTO ALLA BRIGATA SASSARI - SCHEDA

SASSARI, 24 FEBBRAIO 2020 - Al termine della Grande Guerra i reduci sentono la necessità di erigere un monumento per ricordare i Caduti della Brigata SASSARI. Nel 1960, il progetto degli architetti romani Sara Rossi e Cesare Tropea vince il concorso comunale per la costruzione di un’opera in granito. Essa viene però realizzata solo più tardi e collocata nella pineta di Baddimanna di Sassari dove, nel 1982, sarà inaugurata dal presidente della Repubblica Sandro Pertini. La posizione periferica della costruzione ha fatto sì che il monumento non diventasse parte integrante della città, perdendo con il tempo la sua funzione di “viva e tangibile testimonianza dell’eroismo epico dei militari della Brigata e della Sardegna” che hanno donato la loro vita per l’Italia.
Nel 2020, il comando della Brigata SASSARI, unitamente all’amministrazione comunale, hanno voluto far erigere nel centro della città, in piazza Castello, il monumento dedicato ai “Diavoli rossi” di tutti i tempi, recuperando tutte le opere della vecchia struttura legate alla storia della Brigata. Ciò affinché nascesse nel cuore cittadino un simbolo che, celebrando l’eroismo dei giovani sardi, diventasse anche un luogo permanente di riflessione nel quale le nuove generazioni potessero meditare sulle nefaste conseguenze dei conflitti e desiderare un mondo di pace e democrazia.
Accogliendo l’invito del 44° comandante della Brigata SASSARI, generale Andrea Di Stasio, il 1° ottobre 2019 è stato organizzato un incontro al quale hanno partecipato l’Ordine degli ingegneri della provincia di Sassari per la stesura dei progetti e la direzione lavori, la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio delle provincie di Sassari e Nuoro per i pareri di competenza, il comune di Sassari portavoce dei desideri dei cittadini e la provincia di Sassari.
La decisione unanime presa con tutte le istituzioni ha trovato realizzazione pratica grazie al comune di Alà dei Sardi che ha donato il blocco di granito che costituisce l’ossatura dell’opera, e al supporto del Banco di Sardegna che ne ha finanziato la posa. La messa in opera è stata eseguita da una squadra del 5° Reggimento Genio Guastatori di Macomer, su progetto e sotto la direzione dei lavori del presidente dell’Ordine degli ingegneri di Sassari, Lorenzo Corda.
FONTE: COMANDO BRIGATA SASSARI – SEZIONE PUBBLICA INFORMAZIONE

EUNAVFOR MED: AVVICENDAMENTO AL COMANDO, CALVISI

ROMA, 21 FEBBRAIO 2020 - Ringrazio l’Ammiraglio Credendino per aver pianificato e condotto, a livello strategico, l’Operazione EUNAVFOR Med (Sophia), missione a guida italiana, che ha visto la partecipazione di 26 Paesi. La sua attenta opera di comando, svolta dal 18 maggio 2015, ha certamente contribuito a rafforzare la sicurezza nel Mediterraneo e ad elevare il prestigio dell’Italia in ambito internazionale”. Lo dichiara il sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, che ha partecipato alla cerimonia di passaggio di consegne tra l’Ammiraglio Credendino (cedente) e l’Ammiraglio Agostini (subentrante), evento al quale erano presenti anche il Presidente del Comitato militare dell'Unione europea, Generale Claudio Graziano, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli e numerose autorità militari.
L’Operazione SOPHIA - ha proseguito Calvisi - è certamente il primo esempio di elevata integrazione delle componenti militari e civili (forze di polizia) europee, capace di operare in un complesso scenario internazionale rappresentato da numerosissimi attori militari e civili, governativi e non governativi. Sono certo che l’Ammiraglio Agostini – ha concluso il Sottosegretario - saprà continuare nel solco tracciato dal suo predecessore .

ESERCITO: ULTIMA TAPPA SARDA OPEN DAY VFP1 AL 5° GUASTATORI

MACOMER, 20 FEBBRAIO 2020 - Il 5° Reggimento Genio Guastatori della Brigata SASSARI ha ospitato la 4ª e ultima tappa regionale dell’attività informativa dedicata ai candidati Volontari in Ferma Prefissata per un anno residenti in Sardegna. Numerosi gli aspiranti Volontari che hanno varcato il cancello della Caserma intitolata alla memoria della Medaglia d'Oro al Valor Militare Alberto Bechi Luserna, curiosi di conoscere da vicino le attività che quotidianamente svolgono i volontari dell’Esercito.
I candidati del 1° blocco del concorso per VFP1, residenti nella provincia di Nuoro e Oristano, sono stati accolti nell’aula “Pasubio” dal 74° Comandante del 5° Genio Guastatori, Colonnello Pietro Romano, che dopo i saluti di benvenuto ha illustrato loro i compiti istituzionali del reggimento. A seguire personale del Comando Militare Esercito Sardegna ha illustrato, con la proiezione di video promozionali dello Stato Maggiore Esercito, le diverse “Armi”, “Corpi” e “Specialità” della Forza Armata e l’iter concorsuale che gli aspiranti FP1 si apprestano ad affrontare. Al termine dell’esposizione i giovani candidati hanno potuto osservare da vicino i mezzi e gli equipaggiamenti in uso al personale del Reggimento Genio, tra cui quelli utilizzati per la bonifica occasionale dei residuati bellici rinvenuti sul territorio nazionale e i mezzi di pronto impiego in caso di pubbliche calamità su tutto il territorio sardo.
Successivamente, gli aspiranti VFP1 hanno assistito ad alcune delle attività addestrative svolte dai guastatori, in particolare ad una simulazione di intervento IED, ad una dimostrazione di Metodo di Combattimento Militare (MCM) e ad un’attività dimostrativa di primo soccorso sanitario in ambiente operativo, una nuova capacità recentemente acquisita dal Reggimento, diventato da novembre, unico Polo in Sardegna per la formazione dei Soccorritori Militari. Si tratta di personale militare formato per prestare soccorso tempestivo, seppure extra-ospedaliero, nell’ambito delle missioni all'estero.
Da lunedì 24 febbraio 2020, i candidati VFP1 della Sardegna dovranno presentarsi, in base alla graduatoria pubblicata nel portale dei concorsi e nel sito internet del Ministero della Difesa, presso i Centri di Selezione o Enti o Centri sportivi indicati dalla Forza Armata per sostenere le prove di efficienza fisica e l’accertamento dei requisiti psico-fisici e attitudinali.
FONTE: COMANDO MILITARE ESERCITO SARDEGNA - Sezione Pubblica Informazione

OPEN DAY VFP1 IN SARDEGNA, CANDIDATI A SASSARI

SASSARI, 18 FEBBRAIO 2020 - Si è svolta a Sassari nella Caserma intitolata alla memoria del Generale Inigo Ferrante Gonzaga MOVM, sede del 152° Reggimento fanteria “Sassari”, la terza tappa regionale dell’attività informativo/promozionale dedicata ai candidati Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1) della Sardegna, denominata “OPEN DAY VFP1”. L’evento promozionale, coordinato nell’isola da personale del Comando Militare Esercito Sardegna, ha avuto inizio con la cerimonia dell’alzabandiera, e il saluto del 60° Comandante del 152° Reggimento, Colonnello Giuseppe Rocco, che ha illustrato la storia e le gesta del glorioso Reparto della Brigata SASSARI.
Dopo il briefing illustrativo sull’iter concorsuale previsto dal bando per l’arruolamento VFP1 e la proiezione di video promozionali dello Stato Maggiore Esercito, gli aspiranti VFP1 hanno partecipato alle numerose attività addestrative organizzate dal 152°, in particolare hanno assistito ad una sessione addestrativa di Metodo di Combattimento Militare (MCM), alla simulazione di una Reazione Automatica Immediata (RAI) a seguito di una attivazione da parte di elementi ostili, ad una lezione addestrativa presso il circuito addestrativo ginnico sportivo Militare (CAGSM) e ad una sessione addestrativa con il simulatore videografico di tiro Fire Arms Taining System (FATS). Successivamente hanno visionato con attenzione i diversi mezzi, materiali ed equipaggiamenti in dotazione al Reparto, esposti nella mostra statica allestita per la singolare occasione.
Particolare interesse hanno destato i mezzi schierati nel piazzale espositivo, fra i quali il portacontainer ASTRA, il motociclo enduro CAGIVA e il Veicolo Tattico Leggero Multiruolo (VTLM) "Lince".
Le prossima tappa della manifestazione “OPEN DAY VFP1” è prevista a Macomer nella Caserma intitolata alla memoria della Medaglia d'Oro al Valor Militare Alberto Bechi Luserna, sede del 5° Reggimento Genio Guastatori della Brigata SASSARI.
FONTE: COMANDO MILITARE ESERCITO SARDEGNA - Sezione Pubblica Informazione

GRANATIERI SARDEGNA COMMEMORANO PER LA 244a VOLTA DUCA S. PIETRO
 

ROMA, 18 FEBBRAIO 2020 - Nella chiesa di Santa Maria degli Angeli in Roma, i “Granatieri di Sardegna” hanno celebrato la 244a messa in suffragio di Don Alberto Genovese, Duca di San Pietro, nell’anniversario della sua morte. Don Bernardino Antonio Genovese, patrizio cagliaritano, padre di Alberto, il 10 luglio 1744, costituì in Cagliari, a sue spese, il Reggimento di Sardegna col fine di garantire la sicurezza dei coloni appena approdati sull’isola di San Pietro, prospiciente le coste sarde. Nel 1776, suo figlio donò al Reggimento 120.000 lire vecchie di Piemonte fissando l’uso della loro rendita in apposita "scritta testamentaria” per la costituzione e la successiva manutenzione della musica reggimentale, nonché per aiutare le vedove dei soldati caduti. Dispose, altresì, che venisse celebrato: “perpetuamente… anniversario in suffragio ed in memoria di esso, Sig. Duca Alberto, nel giorno anniversario della di Lui morte”.
La tradizione è perpetuata dai Granatieri di Sardegna discendenti in linea diretta dell’antico Reggimento di Sardegna. Alla cerimonia hanno partecipato discendenti di Don Alberto Genovese, il Capo di SME e rappresentanti politici e militari. Proponiamo la diretta video dell'Esercito Italiano che ha documentato l'arrivo del 1° Reggimento "Granatieri di Sardegna", banda d'ordinanza e Bandiera di Guerra in testa, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli.

I LIBRI - LA SARDEGNA NELLA GRANDE GUERRA, VOLUME PRESENTATO A SASSARI

SASSARI, 18 FEBBRAIO 2020 - “La Sardegna nella Grande Guerra”. È questo il titolo del volume presentato ieri al circolo “Diavoli Rossi” della Caserma “Alberto La Marmora”. L’opera, edita da Gaspari, raccoglie (a cura di Aldo Accardo, Francesco Atzeni Luciano Carta, Antonello Mattone) la rivisitazione e l’integrazione degli atti di un convegno organizzato nel 2015 dai due atenei isolani, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dal Comitato sardo "Centenario Grande Guerra 14-18” nell'ambito delle manifestazioni legate al centenario della Prima guerra mondiale. Alla presentazione del volume (in vendita a 49 euro) hanno partecipato il comandante della Brigata SASSARI, generale Andrea Di Stasio, il sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, e numerose autorità.
Durante il convegno, moderato dal giornalista Gianni Garrucciu, si è parlato della fondamentale importanza che la Grande Guerra ha avuto nella storia della Sardegna contemporanea, in primo luogo per il grande tributo di sangue e di mobilitati offerto dall'Isola alla causa nazionale: sui 870.000 abitanti che annoverava allora l'Isola, i mobilitati furono 98.142, ossia il 12% circa della popolazione complessiva, mentre i caduti e i dispersi furono circa 18.000, oltre il 17% dei richiamati e il 2% dell'intera popolazione. Al di là del grande tributo di sangue, non meno significative furono le conseguenze politiche, culturali e identitarie che la Grande Guerra determinò nella coscienza collettiva del popolo sardo. Il dopoguerra, anche in virtù delle gesta eroiche dei suoi soldati, in particolare dei fanti della Brigata SASSARI, segnò in modo irreversibile la coscienza identitaria sarda. La partecipazione alla guerra aveva consolidato la maturazione di una profonda coscienza autonomistica nei confronti dello Stato centralizzato, che si era comportato nei confronti della Sardegna come colonizzatore. Tale coscienza, che il ventennio fascista non riuscì a scalfire, rivive nello Stato repubblicano come patrimonio condiviso di tutte le forze politiche. La coscienza autonomistica maturata nella Grande Guerra dalle masse contadine che avevano partecipato al conflitto costituisce il filo rosso della storia della Sardegna contemporanea, nel cui alveo la cultura e politica regionale continuano a muoversi ancora oggi.
 Ma, quando si parla di Sardegna e Grande Guerra, il pensiero va subito al sacrificio dei 13.602 soldati provenienti dall’Isola e, in particolare, alla protagonista indiscussa di quella guerra: la Brigata SASSARI. Unica ad essere decorata di 4 medaglie d’oro al valor militare per il valore dimostrato dei suoi soldati durante il conflitto. L’Esercito Italiano, e nella fattispecie la Brigata SASSARI, presentano una particolare cura nel conservare la memoria di coloro i quali hanno combattuto, anche per mezzo della valorizzazione della storia militare. Un notevole impulso in tal senso è stato fornito alla Forza Armata dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, per incentivare la divulgazione e lo studio di questa disciplina.

OPEN DAY VFP1 IN SARDEGNA, CANDIDATI A CAPO TEULADA

CAGLIARI, 14 FEBBRAIO 2020 - Si è svolta ieri a Teulada nella Caserma intitolata alla memoria della Medaglia d'Argento al Valor Militare Salvatore Pisano, sede del 1° Reggimento Corazzato, del 3° Reggimento Bersaglieri della Brigata SASSARI e del Centro Addestramento Tattico, la seconda tappa regionale dell’attività informativo/promozionale dedicata ai candidati Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1) della Sardegna, denominata “OPEN DAY VFP1”.
Dopo il positivo esordio il 12 febbraio a Cagliari, nella sede del 151° Reggimento fanteria “Sassari”, personale del Comando Militare Esercito Sardegna, che coordina gli eventi regionali, ha fatto tappa a Capo Teulada, per illustrare ai giovani candidati video promozionali inerenti le diverse specialità dell’Esercito ed esporre un briefing esplicativo sulla storia della Forza Armata e sull’iter concorsuale che gli aspiranti VFP1 si apprestano ad affrontare.
Dopo il saluto iniziale del Colonnello Carlo Colaneri, Comandante del 1° Reggimento Corazzato, del Colonnello Carlo Di Pinto, Comandante del 3° Reggimento Bersaglieri e del Tenente Colonnello Mauro Cabiddu, Comandante del Centro Addestramento Tattico, i giovani candidati hanno assistito alla proiezione dei video promozionali dello Stato Maggiore Esercito. A seguire gli aspiranti VFP1, hanno partecipato alle numerose attività addestrative organizzate dal 3° Reggimento Bersaglieri, in particolare alla simulazione di una Reazione Automatica Immediata (R.A.I.) a seguito di un attentato EOD, e successivamente hanno visionato con attenzione i diversi mezzi, materiali ed equipaggiamenti esposti nella mostra statica allestita per l’occasione.
Particolare interesse hanno destato i mezzi corazzati schierati, fra i quali la Blindo Centauro del Reggimento “Cavalleggeri Guide 19°”, i Veicolo Tattico Leggero Multiruolo (VTLM) "Lince" del 3° Reggimento Bersaglieri, il Veicolo Blindato Medio (VBM) Freccia del 6° Reggimento Bersaglieri e l’obice FH70 del 24° Artiglieria “Peloritani” ..
Le prossima tappa della manifestazione “OPEN DAY VFP1” è prevista a Sassari, nella Caserma intitolata alla memoria del Generale Inigo Ferrante Gonzaga MOVM, sede del 152° Reggimento fanteria “Sassari”.
FONTE: COMANDO MILITARE ESERCITO SARDEGNA - Sezione Pubblica Informazione

DA MINATORI A GUASTATORI, CONVEGNO SUI 125 ANNI STORIA DEL 5° REGGIMENTO GENIO

MACOMER, 7 FEBBRAIO 2020 - Il 5° Reggimento Genio ha 125 anni di vita e il 74° Comandante, Colonnello Pietro Romano, ha organizzato un incontro culturale per raccontare l'evoluzione del 5° Genio Minatori nell'attuale 5° Guastatori della Brigata SASSARI. A favorire l'organizzazione dell'evento, che per numero e qualità di interventi è diventato un vero convegno storico, la decisione del Comune di Posina (Vicenza) di conferire la cittadinanza onoraria al 5°. La consegna avverrà il 13 Marzo prossimo durante una solenne seduta del Consiglio Comunale.
Lo ha detto oggi a Macomer il sindaco di Posina Andrea Cecchellero, nel suo intervento al convegno. Ospite dei Guastatori del 5° nella Caserma intitolata alla memoria della Medaglia d'Oro al Valor Militare Alberto Bechi Luserna, il sindaco di Posina ha spiegato il particolare legame tra il suo Comune e il reggimento Genio di Macomer: erano maestranze anche sarde (la XII Compagnia Minatori del 5°) quelle che costruirono la "Strada delle 52 gallerie" a quasi duemila metri di quota. Una mulattiera militare, ha spiegato Cecchellero, costruita sul massiccio del Pasubio per consentire l'approvvigionamento delle truppe sul Pasubio al riparo dei tiri delle artiglierie nemiche. La "Strada delle 52 gallerie" è ora una delle maggiori attrazioni turistiche del vicentino.
Ai lavori, ai quali ha presenziato il prefetto di Nuoro Anna Aida Bruzzese, hanno partecipato Giorgio Madeddu, consigliere di presidenza dell'Associazione Mineraria Sarda, Roberto Titoni, membro dell'Associazione Combattenti e Reduci di Iglesias, il professor Giorgio Pellegrini, storico dell’arte, ex docente di Storia dell’architettura e dell’arte contemporanea nell'Università di Cagliari, Giuliano Chirra, il medico e scrittore di Bitti il cui impegno è volto a richiamare alla memoria storica i soldati sardi morti in guerra, il direttore del Museo Storico della SASSARI, Ten. Col. Pasquale Orecchioni, e lo stesso Comandante del 5° che ha ripercorso le tappe storiche del reggimento, dalla sua costituzione ai giorni nostri, illustrandone compiti, capacità espresse e gli attuali impegni nazionali ed internazionali. Al termine dei lavori, il coro tradizionale a tenores Su Contzertu de Abbasanta ha cantato “Dimonios”, l’inno della Brigata SASSARI. VEDI LA PAGINA SPECIALE

SECONDA LEGION OF MERIT PER GENERALE LUCIANO PORTOLANO

ROMA, 6 FEBBRAIO 2020 - Nuova decorazione statunitense per il 40° Comandante della Brigata SASSARI, Generale di Corpo d'Armata Luciano Portolano, attuale comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) che ha sede nell’aeroporto Francesco Baracca di Centocelle. L'Ammiraglio (US Navy) James G. Foggo III, Comandante del NATO Allied Joint Force Command (JFC) di Napoli, durante la sua visita al COI, ha insignito Portolano dell'onorificenza USA “Legion of Merit” per il precedente incarico di Capo di Stato Maggiore presso il JFC. Per il Gen. Portolano è la seconda onorificenza di questo tipo, dopo che il 10 giugno 2014 gli fu conferita la Legion of Merit USA per il suo operato quale Comandante del Regional Command West, alla guida della SASSARI, della missione ISAF in Afghanistan da settembre 2011 a marzo 2012.
"E' stato assolutamente il migliore Capo di Stato Maggiore che mi potesse capitare - ha detto il Comandante del JFC - un Generale che apre tutte le porte grazie alla sua incredibile esperienza diretta, acquisita soprattutto nei teatri operativi più delicati, e alla sua leadership. Portolano ha reso possibile anche l’impossibile creando strutture a qualsiasi livello (tattico, operativo e strategico) partendo dal nulla. Il contributo fornito dal Gen. Portolano in ambito Africa e Medio Oriente prima, in Iraq e Libano poi - ha concluso Foggo - è di un livello di pregevolezza estrema".
Durante la sua visita il Comandante di JFC ha assistito a una presentazione sulle responsabilità e i ruoli del COI con focus su tutte le missioni/operazioni e attività militari in atto (38 in 23 paesi con impegnati circa 13000 militari).
FONTE: difesa.it

DIFESA: CALVISI, DA LOTTA A NAZI-FASCISMO NATE NOSTRA COSTITUZIONE E DEMOCRAZIA

ROMA, 5 FEBBRAIO 2020 - La restituzione di questo drappo, custodito con cura per tantissimi anni da Walter Barni, militare italiano che prese parte alla Resistenza e alla Guerra di Liberazione, rappresenta il messaggio più forte che ci ha voluto trasmettere, a nome suo e a nome di una generazione di soldati che decisero dopo l’8 settembre di stare dalla parte giusta”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Giulio Calvisi, intervenendo questa mattina in occasione della cessione del drappo del 32° Battaglione c/carro Granatieri di Sardegna al Museo storico della Brigata GRANATIERI da parte dell’ANPI.
Walter Barni era un caporale del 32° battaglione controcarri che fece parte del Corpo di spedizione italiano in Russia nel 1942. Rientrato in Italia, decise di stare dalla parte dei partigiani e liberare il Paese dal nazi-fascismo. Custodì il drappo del battaglione fino al 2012, quando decise di donarlo all’ANPI.
Ringrazio il Presidente dell’ANPI, Carla Nespolo, e tutti gli associati, per averci onorato di un dono così prezioso. Questa toccante e generosa iniziativa - ha continuato Calvisi - ricorda le lotte dei partigiani, il contributo dei nostri soldati alla Guerra di Liberazione, il sacrificio di tante vite spese per liberare l’Italia dal nazi-fascismo. Il ricordo di quel sacrificio a servizio della libertà deve spingerci oggi a continuare a tenere alta la guardia contro i pericoli vecchi e nuovi che possono mettere in pericolo la nostra democrazia”.

BRIGATA SASSARI: CELEBRATA FESTA DI CORPO E BANDIERE 151° E 152°

CAGLIARI, 30 GENNAIO 2020 - Il 102° anniversario della Battaglia dei “Tre Monti”, prima vittoria del Regio Esercito dopo Caporetto, combattuta dalla SASSARI sull’altopiano di Asiago dal 28 al 31 gennaio 1918, è stato commemorato oggi nella Caserma Monfenera di Cagliari, alla presenza delle pluridecorate Bandiere di Guerra del 151° e 152° Fanteria davanti a un reggimento di formazione schierato in armi con la Banda musicale della Brigata SASSARI che ha scandito i ritmi della cerimonia che si è svolta in due fasi. La prima è stata dedicata all'intervento del Vice Comandante della Brigata SASSARI, Col. Giuseppe Levato, e alla solenne resa degli onori ai Caduti nella Grande Guerra e in tutti gli impegni successivi ; la seconda alla ricostruzione storica, con proiezione di filmati d'epoca, fatta dai Comandanti del 151°, Col. Stefano Fanì, e del 152°, Col. Giuseppe Rocco.
La vittoria nelle trincee di Col del Rosso, Col d’Èchele, e Monte Valbella segnò la ripresa operativa e morale dell'Esercito e valse la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare alle Bandiere dei due reggimenti della SASSARI. Le Bandiere di Guerra del 151° e 152° sono decorate, ciascuna, della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia, di due Medaglie d'Oro al Valor Militare, di una Medaglia d'Oro al Valore dell'Esercito e hanno meritato quattro citazioni sul Bollettino del Comando Supremo. Il 4 Novembre scorso, a Napoli, la Bandiera del 151° ha ricevuto dal Capo dello Stato la seconda Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia per aver, per oltre un decennio, condotto attività di elevata valenza per la sicurezza e la stabilizzazione di territori caratterizzati da diffusa violenza interetnica e significativa minaccia terroristica, conducendo con magistrale perizia operazioni ad elevato rischio in contesti impervi quali l'Afghanistan, il Libano e l'Iraq. VEDI LA PAGINA SPECIALE

DIFESA: CALVISI SU APPROVAZIONE RISOLUZIONE PER ALLOGGI MILITARI

ROMA, 29 GENNAIO 2020 - Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Giulio Calvisi (con delega agli alloggi militari) ha espresso soddisfazione per l’approvazione all’unanimità in Commissione Difesa della Camera dei Deputati della risoluzione sugli alloggi di servizio militari. "Quello di oggi - ha dichiarato Calvisi - è il risultato di una piena collaborazione tra Governo e Commissione Difesa su un tema delicato e cruciale, in perfetta sintonia con l’intento già annunciato dal Ministro Guerini di emanare un nuovo decreto (atteso dal 2015). Tale atto rappresenta la sintesi dei tre testi presentati precedentemente dagli esponenti di maggioranza e opposizione (Frailis, Frusone e Deidda)".
"Con questa risoluzione si delineano i cardini di una politica abitativa innovativa che affronta i nodi più importanti, quali il recupero e la pronta assegnazione degli alloggi vuoti, così come l’introduzione di criteri rigorosi che evitino ogni possibilità di abuso tra le assegnazioni relative alle categorie protette. L’obiettivo – ha concluso Calvisi – è quello di utilizzare al meglio il patrimonio abitativo esistente e, guardando al futuro, cercare di soddisfare le esigenze alloggiative del personale della Difesa nei ruoli Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Truppa".

"CASERME VERDI": PROGETTO ESERCITO PRESENTATO A CAGLIARI

CAGLIARI, 28 GENNAIO 2020 - Un miliardo e mezzo di euro per rinnovare nei prossimi venti anni il patrimonio immobiliare dell’Esercito, realizzare basi militari di nuova concezione e aumentare in maniera esponenziale le interazioni tra caserme e territori locali. Spazi come asili e strutture sportive delle caserme saranno aperti, infatti, alla società civile. Il progetto si chiama "Caserme Verdi per l’Esercito" ed è stato presentato nel pomeriggio a Cagliari nel Palazzo de La Vallée, storica sede del Comando dell'Esercito in Sardegna, dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale Salvatore Farina.
Presenti all'evento, ospiti del Comandante Militare Esercito Sardegna, Generale Francesco Olla, esponenti del mondo politico isolano e tecnici militari e civili che seguiranno il progetto "Caserme Verdi" che interesserà 28 infrastrutture in tutta Italia. Nell'isola le caserme interessate sono la "Attilio Mereu", "Alberto Riva Villasanta" e "Monfenera”, a Capo Teulada la Caserma "Salvatore Pisano". Nel dettaglio le nuove caserme saranno realizzate con criteri uniformi sia per le aree funzionali quali comando, area addestrativa, logistica, alloggi e zona sportiva-ricreativa. Tutte le infrastrutture dovranno avere un basso impatto energetico.
Alla base dell'adozione del progetto "Caserme Verdi" l'esigenza di ottimizzare le risorse, risparmiando costi ormai insostenibili per la manutenzione di strutture vetuste e non più adatte alle esigenze di una Forza Armata moderna. Per il Capo di SME, che ha introdotto e chiuso i lavori, "Caserme Verdi è una sfida strategica che servirà a migliorare la qualità degli ambienti di lavoro e quindi il benessere del personale. Per esaminare in dettaglio il progetto. VEDI VIDEO INTERVENTO CSME

GIORNATA MEMORIA: CALVISI, TENERE VIVO RICORDO SU ORRORE SHOAH

PADRU, 27 GENNAIO 2020 - La commemorazione dei Caduti e dei dispersi nelle deportazioni naziste nei campi di concentramento rappresenta un momento di ricordo e riflessione per tenere viva la memoria e l’attenzione sull’orrore della Shoah e su tutti i crimini perpetrati dal nazifascismo prima e durante la Seconda Guerra mondiale”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Giulio Calvisi, intervenendo oggi alla cerimonia organizzata dal Sindaco di Padru, Antonio Satta. All’evento hanno partecipato il Prefetto di Sassari, Maria Luisa D'Alessandro, l’Assessore regionale della Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, spettacolo e sport, Andrea Biancareddu, il Vescovo di Ozieri, Monsignor Corrado Melis, il Comandante della Brigata SASSARI, Generale Andrea Di Stasio, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, la Banda Musicale della Brigata SASSARI, insieme con i docenti e gli studenti delle scuole di Padru e Olbia.
La presenza dei giovani studenti delle scuole di Padru e Olbia - ha continuato il Sottosegretario - testimonia la volontà dei singoli cittadini, delle Istituzioni e delle Associazioni di tramandare gli ideali di valore, coraggio e pace alle nuove generazioni, che sono il futuro del nostro Paese. Una giornata quella di oggi, dunque – ha concluso Calvisi - che non deve finire qui, ma che deve essere riferimento per il nostro impegno e le nostre azioni. Perché il seme del male non germogli di nuovo e perché non trovi nella nostra vita civile, nella nostra quotidianità, terreno fertile per attecchire e rafforzarsi”.

“CORRINCENTRO 2020” A SASSARI: ALL’ESERCITO 11° TROFEO “FORZE ARMATE”

SASSARI, 26 GENNAIO 2020 - La rappresentativa dell’Esercito si è aggiudicata il trofeo “Forze Armate” della 13a edizione della “Corrincentro”, gara podistica di corsa agonistica competitiva su strada che si è svolta lungo le vie di Sassari sulla distanza di circa sei chilometri e mezzo, alla quale hanno preso parte, tra i 500 iscritti, numerose rappresentative delle Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato.
Grazie al tempo di gara fatto registrare al traguardo dal sergente maggiore Mario De Vita, dai caporali maggiori capi scelti Angelo Marras e Nicola Livoni, dal caporale maggiore scelto Luca Correddu e dal caporale maggiore capo scelto Tiziano Melia (quest’ultimo classificatosi 4° assoluto col tempo di 22 minuti e 57 secondi), gli atleti della Brigata SASSARI hanno conquistato il primo gradino del podio nella classifica a squadre, precedendo i colleghi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della Guardia Costiera.
"La corsa è parte integrante dell’addestramento militare e, più in generale, della formazione del personale alle armi dal momento che le doti di impegno e spirito di sacrificio richieste dall’agonismo sportivo sono requisiti indispensabili di tutti i componenti dell’Esercito Italiano" ha spiegato il colonnello Giuseppe Rocco, 60° comandante del 152° Reggimento Fanteria “Sassari” e capo della rappresentativa dell'Esercito, soddisfatto per la vittoria dei “sassarini”.
"La manifestazione odierna - ha concluso Rocco - rappresenta un importante momento di incontro e di collaborazione fra la Brigata SASSARI e il mondo sportivo cittadino. Sport, dunque, come scuola di carattere e di solidarietà: valori che l’Esercito promuove ed esprime attraverso il rispetto di quelle regole che identificano l’attività sportiva come un dovere etico fondato sul rispetto reciproco, sulla convivenza civile, sull’educazione alla vita".
FONTE: COMANDO BRIGATA SASSARI – SEZIONE PUBBLICA INFORMAZIONE

PESISTICA: ANNA CHIARA TILOCCA CAMPIONESSA ITALIANA UNDER 17 CAT. 59 KG

OSTIA LIDO, 25 GENNAIO 2020 - Anna Chiara Tilocca è la nuova campionessa italiana under 17 di sollevamento pesi nella categoria 59 chili. Ancora un record, quindi, per la giovane pesista sarda, classe 2004, atleta dell’Associazione Dilettantistica Esercito – 152° Reggimento Fanteria “Sassari”, che ha entusiasmato la platea di tecnici ed appassionati della pesistica, facendo registrare un complessivo di 135 chili sollevati sulla pedana del PalaPellicone di Ostia Lido.
Una medaglia d’oro meritatissima che conferma il valore della pesista urese guidata dal tecnico Salvatore Marras, graduato del 152° Reggimento. Nonostante la sua giovanissima età, la Tilocca aveva già fatto parlare di sé nel 2018 dopo essere diventata campionessa italiana nella categoria 55 kg. Solo un anno più tardi, invece, si è messa in mostra laureandosi campionessa italiana under 15 nella categoria 59 kg, titolo conquistato sulla pedana di Pavia il 30 giugno scorso. Infine, a dicembre, la convocazione ai campionati europei under 15 in Israele dove aveva strappato un buon decimo posto.
Enorme soddisfazione per questo eccezionale traguardo è stata espressa dal comandante della Brigata SASSARI, il generale Andrea Di Stasio, dal comandante del 152° Reggimento, il colonnello Giuseppe Rocco, e dalla dirigenza della società, unica a livello Esercito in Sardegna che si dedica ai suoi giovani atleti in diverse discipline il cui elenco, in continua crescita, annovera la pesistica, il karate, il calcio e il fitness, con l'obiettivo di garantire loro una preparazione atletica di altissimo livello.
L'ASD Esercito - 152° Reggimento Fanteria "Sassari", costituitasi il 1° febbraio 2019, è aperta sia al personale militare sia a quello civile. L'obiettivo è quello di promuovere la pratica di varie discipline sportive con un'attenzione particolare ai più giovani.
FONTE: COMANDO BRIGATA SASSARI – SEZIONE PUBBLICA INFORMAZIONE

DIFESA: CALVISI, NECESSARIO INVESTIRE SU SVILUPPO TECNOLOGICO E INNOVAZIONE FORZE ARMATE

ROMA, 23 GENNAIO 2020 - È fondamentale diffondere nel Paese una moderna cultura della Difesa spiegando, al tempo stesso, l’importanza della tecnologia e dell’innovazione applicata al mondo militare e le sue ricadute positive sulla società civile”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Giulio Calvisi, intervenendo oggi al convegno organizzato dal Centro Studi Esercito, tenutosi presso il Segretariato Generale della Difesa. All’evento hanno partecipato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Salvatore Farina, il Presidente del Centro Studi Esercito, Generale di Corpo d'Armata Enzo Stefanini,e rappresentanti dell’industria, del mondo accademico e della ricerca.
Oggi siamo di fronte - ha continuato il Sottosegretario - ad un grande elemento di novità sul piano culturale e nel dibattito politico: l’esigenza di un nuovo protagonismo dello Stato e di politiche pubbliche più incisive, non solo nell’ambito della Difesa, ma su un piano generale e strategico, che individui precisi obiettivi e priorità di investimento. Inoltre, emerge con chiarezza la necessità di assicurare adeguati livelli di finanziamento e di investimenti nel settore della Difesa e in particolar modo a favore dell’Esercito che negli ultimi anni sconta un non adeguato livello di finanziamento. Le Forze Armate - ha concluso Calvisi - svolgono un lavoro costante a tutela della pace e della sicurezza del nostro Paese. Un ruolo che, in un mondo dove esistono molteplici focolai di tensione, deve essere rafforzato e reso sempre più adeguato ed efficiente. Ecco perché dobbiamo investire nella ricerca e dobbiamo sviluppare tutte quelle tecnologie e quelle capacità industriali strategiche, che ci consentono di essere competitivi in uno scenario globale”.

ESERCITO PROMUOVE RICOLLOCAMENTO PROFESSIONALE MILITARI CONGEDATI

ROMA, 22 GENNAIO 2020 - L’Esercito, quale maggiore “contributore” del comparto Difesa, attribuisce notevole importanza alla concreta attuazione del progetto “sbocchi occupazionali”, a sostegno della ricollocazione professionale prevista a favore dei militari delle Forze Armate Italiane congedati/congedandi senza demerito. Nell’aula “Beniamino Andreatta” del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD) di Roma, l’Esercito ha organizzato il primo workshop sul progetto che potrebbe portare ad un successivo accordo nazionale fra le imprese afferenti la galassia del sistema Piccola Industria, Confindustria e le Forze Armate per progettare percorsi formativi che accrescano le qualifiche del militare congedato sulla base delle specificità richieste delle aziende. Questo permetterà di aumentare l’apprezzamento di tali risorse umane nel mercato del lavoro o, addirittura, un travaso diretto nell’impresa.
L’Esercito attribuisce notevole importanza alla concreta attuazione del progetto che accompagna il processo di transizione dei volontari congedati e ne promuove la visibilità nel mercato del lavoro. Si tratta di ampliare le opportunità occupazionali, e agevolare l’inserimento dei giovani nelle realtà lavorative attraverso incontri informativi e rapporti con le aziende. A testimonianza della valenza del workshop, organizzato da Esercito Italiano, Segretariato Generale della Difesa e rappresentanti del mondo del lavoro, hanno partecipato autorità civili e militari, tra cui i parlamentari Enrico Borghi e Alberto Pagani membri della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati, il Capo di SME, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, il Vice Segretario Generale della Difesa, Ammiraglio di Squadra Dario Giacomin ed alti rappresentanti delle Forze Armate.
Nel corso del suo intervento il Capo di SME ha sottolineato come il ricollocamento professionale costituisca un argomento di assoluta rilevanza non solo per l’Esercito e le Forze Armate, ma anche per l’intero Paese. L’esperienza della vita in uniforme - ha sostenuto il generale Farina, è in grado di fornire competenze multidisciplinari in aggiunta ad una preparazione tecnica e professionale adeguata. L’implementazione del progetto “sbocchi occupazionali” consentirà di incrementare gli accordi interministeriali per agevolare l’inserimento lavorativo dei volontari congedati senza demerito.
FONTE: SME Esercito - Sez. PI

DIFESA: CALVISI, ITALIA MANTERRÀ PROPRI IMPEGNI CON LA NATO

SIGONELLA, 17 GENNAIO 2020 - "Il nostro Paese manterrà i propri impegni con la Nato: darà il proprio contributo e si assumerà le proprie responsabilità". Lo ha detto il sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, alla cerimonia di consegna del drone Nato RQ-4D Global Hawk alla base di Sigonella nell'ambito del programma 'Alliance ground surveillance' (Ags) al quale partecipano 15 Paesi. Presenti all'evento il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, il presidente del Comitato militare dell'Alleanza, Maresciallo dell'Aria Stuart Peach, il Comandante supremo delle forze alleate in Europa (SACEUR), generale Tod Wolters (USAF).
"Stiamo vivendo - ha affermato Calvisi, presente in sostituzione del ministro Lorenzo Guerini impegnato al Consiglio dei ministri - un periodo di tensione e potenziale minaccia alla pace e alla sicurezza: Iraq, Iran, Siria, Corno d'Africa, Afghanistan. Il nostro Paese, la Nato, l'Ue, l'Onu, sono chiamate ad assumere una responsabilità maggiore per il mantenimento della pace e la stabilizzazione. Noi manterremo i nostri impegni". Il sottosegretario ha sottolineato come l'Ags sia "un programma di alto contenuto tecnologico, certamente ambizioso dal punto di vista scientifico ed industriale, sviluppato nel corso di un lungo periodo di tempo e che ha raggiunto la sua operatività nelle scorse settimane". Calvisi ha ricordato che "l'Italia ha sempre creduto nell'Ags", tanto da essere "il terzo Paese contributore finanziario del progetto" e da "ospitarne i sistemi, garantendo l'essenziale sostegno logistico, infrastrutturale e tecnico-operativo a Sigonella". Secondo il sottosegretario con "l'Ags l'Alleanza acquisisce uno strumento di sorveglianza per rafforzare efficacemente la capacità di deterrenza e difesa. Inoltre rappresenta un'occasione di sviluppo tecnologico per l'industria italiana della difesa e si colloca sul fronte sud". "Il nostro Paese - ha ricordato Calvisi - sostiene da tempo l'importanza di un approccio a 360 gradi che sappia guardare con attenzione all'aera del Mediterraneo allargato e al fianco sud. Quello di oggi - ha concluso Calvisi - è quindi un passo importante di un percorso comune che consentirà di confrontarci efficacemente con un ambiente complesso e di contribuire alla difesa collettiva della Nato e alla condivisione della sicurezza".

BRIGATA SASSARI: CONFERENZA PROCURATORE GENERALE MILITARE MARCO DE PAOLIS

SASSARI, 14 GENNAIO 2020 - La centralità del diritto umanitario nelle missioni internazionali di pace, la responsabilità e le prerogative dei comandanti e dei militari nella protezione della popolazione civile, ma anche la necessità e l’urgenza di una riforma dei codici penali militari alla luce degli attuali scenari operativi. Sono i temi trattati dal procuratore generale militare presso la Corte militare di Appello di Roma, Marco De Paolis, nel corso della sua conferenza sul diritto internazionale umanitario e dei conflitti armati e sul codice penale militare di guerra tenutasi questo pomeriggio per il personale dell’Esercito nel Circolo “Diavoli Rossi” della caserma “Alberto La Marmora”, sede del comando della Brigata SASSARI.
Al suo arrivo in Sardegna il procuratore militare è stato accolto dal comandante della Brigata SASSARI, generale Andrea Di Stasio. In mattinata l’incontro con il prefetto Maria Luisa D'Alessandro e il sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus. A seguire l'ingresso nella caserma “La Marmora” e la resa degli onori militari da parte di un picchetto in armi del 152° Reggimento fanteria.
Marco De Paolis è considerato uno dei maggiori esperti in Italia e all’estero in materia giuridica di crimini di guerra della Seconda guerra mondiale, settore nel quale ha maturato una straordinaria conoscenza, anche per aver effettuato come pubblico ministero le indagini relative ad oltre 450 procedimenti per eccidi di popolazione civile e di militari italiani commessi in Italia e all’estero dopo l’8 settembre 1943. In particolare, ha istruito e portato a dibattimento numerosi processi per le più gravi stragi nazifasciste compiute dai tedeschi in Italia e all’estero durante la Seconda guerra mondiale: Sant'Anna di Stazzema, Marzabotto - Monte Sole, San Terenzo e Vinca, Cefalonia, solo per citarne alcune. È stato docente di Diritto penale, Procedura penale e Diritto penale militare in Accademie e Scuole militarie ed è autore di pubblicazioni a carattere scientifico nella materia del diritto penale militare, sul diritto umanitario e sul tema dei crimini di guerra in Italia, fra cui vari volumi e saggi sulla ricostruzione giudiziale dei crimini nazifascisti in Italia. De Paolis collabora con le Università di Milano “Bicocca” e “Roma Tre” e con il Centro Alti Studi della Difesa (CASD) per le materie di Diritto penale sovranazionale e Diritto umanitario.
FONTE: COMANDO BRIGATA SASSARI – SEZIONE PUBBLICA INFORMAZIONE

DIFESA: PROTOCOLLI INTESA SARDEGNA, A FINE GENNAIO PARTE CABINA REGIA

ROMA, 9 GENNAIO 2020 - "Oggi con il Ministro Lorenzo Guerini e il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Christian Solinas abbiamo compiuto un passo importante nell’attuazione degli Accordi Stato–Regione ai sensi dei Protocolli d’intesa siglati nel 2017 (Pinotti/Pigliaru) e 2019 (Trenta/Pigliaru) per il coordinamento delle attività militari nella Regione Sardegna". Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi al termine di un incontro svoltosi questa mattina a Roma.
"L’incontro si è svolto in un clima di collaborazione e condivisione degli obiettivi comuni - ha aggiunto Calvisi - volti ad assicurare il pieno rispetto degli accordi sottoscritti. Molti i punti di grande rilievo, in particolare - sottolinea ancora il sottosegretario - il tema delle bonifiche ambientali, il processo di dismissione delle aree e degli immobili già deliberati dalla Difesa e oggi nella disponibilità dell’Agenzia del Demanio, il riavvio di processi di dismissione di altre aree e altri beni non più utili ai fini istituzionali della Difesa, gli investimenti industriali e in ricerca scientifica e tecnologica e le loro ricadute in termini di occupazione e di sviluppo per tutta la Regione. Abbiamo preso l’impegno – ha concluso Calvisi - di istituire entro venti giorni la Cabina di regia e i cinque tavoli tecnici per dar seguito tempestivamente all’attuazione degli accordi".

la patch storica col primo stemma della brigata SASSARI

Realizzata in PVC, riporta la data di costituzione 1915 e il primo motto "Deus et su Re". In alto l'indirizzo web del nostro giornale online.
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