La storia di un padre e di un figlio
legata a quella della Brigata SASSARI
e dell'8° Reggimento Bersaglieri
 

CAGLIARI, 9 GIUGNO 2016 - Arriverà a luglio nelle librerie il volume di Paolo Volpato e Aldo Stevanin che affronta la storia della Brigata SASSARI e dell'8° reggimento Bersaglieri attraverso le vicende belliche di Giovanni Riva e del figlio Alberto Riva Villa Santa il cui nome si è legato indissolubilmente, e tragicamente, alla storia di questi reparti.
Il capofamiglia Giovanni Riva, comandante del I Battaglione del 151° Reggimento cadde il 7 giugno 1916 sulle Melette dell’Altopiano di Asiago. Giuseppe Tommasi nel suo “Brigata Sassari - note di guerra” lo ricorda così:
“Ed è rimasto ucciso il maggiore Riva, l’ottimo maggiore Riva: un rimpianto per Cagliari ed un lutto per il reggimento. Aveva un cuore d’oro... Un padre”. Anche il giovanissimo figlio Alberto seguirà il tragico destino del padre quando, il 4 novembre 1918 a pochi minuti dallo scoccare dell’armistizio, cadrà alla testa di un plotone di Arditi. Sua sarà l’ultima Medaglia d’Oro al Valor Militare del Regio Esercito italiano nella Grande Guerra e lo stesso Gabriele d’Annunzio scriverà un’ode per ricordare il suo coraggioso gesto.
La storia di padre e figlio viene ricostruita da Volpato e Stevanin, pronipote di Giovanni Riva per linea materna, attraverso l’archivio inedito della famiglia Riva Villa Santa oggi custodito nel museo del Castello Giudicale di Sanluri. La foto di copertina del libro ritrae la tomba nella quale, nel vecchio Sacrario sul Colle Sant'Elia, i due erano sepolti uno accanto all'altro prima di essere traslati nel Sacrario di Redipuglia dove riposano sempre uno accanto all'altro.

GLI AUTORI

Paolo Volpato, nato a Roma, dove risiede, è socio della Società Storica per la Guerra Bianca e collaboratore della rivista Aquile in Guerra. È autore di numerosi articoli e volumi relativi alla memorialistica italiana della prima Guerra Mondiale. Da anni collabora con numerosi enti per la valorizzazione del patrimonio storico della Grande Guerra.

Aldo Stevanin, nato a Verona si è laureato in giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma, dove vive e lavora. Pronipote di Giovanni Riva, ha potuto raccontare la storia dei suoi familiari grazie alla documentazione conservata dalla famiglia e agli atti custoditi nel Museo del risorgimento di Sanluri (Cagliari), ancora oggi di proprietà della famiglia Villa Santa.

Edizioni "Itinera Progetti", 256 pagine formato 16x24 in brossura, 120 fotografie, prezzo 22 euro.

 

MOTIVAZIONE MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE A ALBERTO RIVA VILLASANTA
Sottotenente 8° Bersaglieri, Comandante del reparto arditi reggimentale

Adolescente ancora, trasse volontario alla guerra assumendone i rischi maggiori. Comandante gli arditi di un reggimento bersaglieri, fu valoroso fra i valorosi. Delle più rischiose imprese, primo a chiedere l’onore, spesso prevenne l’ordine con l’esecuzione, ed al suo reparto, provato ad ogni cimento, fu ognora esempio di sublime eroismo. Con fede ardente nella vittoria, nei giorni che precedettero l’offensiva della riscossa riuscì a trasfondere nei suoi uomini quella forza ed energia combattiva che fu consacrata sul campo da una magnifica gara di eroici ardimenti. Nel passaggio dei Piave e della Livenza, respinti, con infrenabile ardore, violenti contrattacchi, sempre primo fra i primi, bello di sublime furore, seppe con audace fermezza trascinare le sue truppe in vari travolgenti assalti, sbaragliando ovunque il nemico. Pochi istanti prima della cessazione delle ostilità, infrante in un supremo attacco le disperate difese avversarie, cadde gloriosamente sul campo, esempio magnanimo di sacrificio per la grandezza della Patria. Piave - Livenza - Tagliamento, 27 ottobre - 4 novembre 1918.
 

 

 

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