2020

            +++CORONAVIRUS: STANZIANTI 10MLN PER STRAORDINARI DEI MILITARI 'STRADE SICURE'+++
ROMA, 9 APRILE 2020 -
Con l’approvazione di un emendamento, presentato da maggioranza ed opposizione, al Decreto Cura Italia in Commissione bilancio del Senato - proposta approvata nella notte di ieri e recepita oggi nel Maxi Emendamento del Governo - si stanziano oltre 1O milioni di euro per elevare da 21 a 40 ore per 90 giorni, a partire dal 17 marzo, il tetto individuale mensile dei compensi per lavoro straordinario per l’Operazione 'Strade sicure'". Lo ha reso noto il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi.
L’approvazione di questo emendamento rappresenta una risposta alle aspettative dei militari che stanno fornendo un contributo fondamentale nella lotta al COVID-19. Un ringraziamento - continua Calvisi - va a tutto il Governo per avere compreso l’importanza di questo provvedimento e a tutti i componenti, di maggioranza ed opposizione, della Commissione Difesa del Senato e della Camera poiché con il loro lavoro hanno dato un supporto fondamentale al Ministro Lorenzo Guerini per raggiungere questo risultato.

CORONAVIRUS, MEDICI E INFERMIERI SANITÀ MILITARE IN CASA RIPOSO TULA

SASSARI, 9 APRILE 2020 - Si è concentrata sugli anziani e sugli operatori della casa di riposo "Papa Giovanni Paolo II" di Tula, in provincia di Sassari, l'attività di screening della "Task Force sanitaria Sardegna" formata da medici e infermieri dell'Esercito e della Marina.
La task force militare, che con il supporto della Brigata SASSARI opera in coordinamento con l'Unità di crisi locale del Nord Sardegna e con il Centro di Coordinamento dei Soccorsi della Prefettura di Sassari, è poi tornata nuovamente a Ossi, dove proseguono i controlli clinici e il monitoraggio della situazione di "Villa Gardenia". In entrambe le strutture sono stati effettuati i controlli per favorire l'applicazione delle norme anti-contagio. Tali attività rientrano nella più ampia collaborazione tra il sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi e la Regione Autonoma della Sardegna, al fine di garantire il supporto medico alle strutture sanitarie locali impegnate in questi giorni a gestire l’emergenza del Covid-19.
Dal 2 aprile la Difesa ha inviato nella provincia di Sassari medici e infermieri militari, accogliendo la richiesta del prefetto Maria Luisa D’Alessandro e dell’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu.

CORONAVIRUS: CALVISI, ARRIVATI PRIMI PAZIENTI IN OSPEDALE DA CAMPO JESI
E AL POLICLINICO MILITARE CELIO NASCE HUB COVID-19 DA 120 POSTI

ROMA, 8 APRILE 2020 - “Sono arrivati oggi i primi pazienti all’ospedale da campo di Jesi, struttura sanitaria allestita e gestita dalla Marina Militare. Al momento questo Posto Medico Avanzato è attivo fino ad un massimo di 6 posti letto, che saranno incrementati fino ad un massimo di 40 nei prossimi giorni, secondo le richieste avanzate dall’ospedale “Carlo Urbani”. Lo ha reso noto il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, con delega alla sanità militare.
La struttura sanitaria sarà gestita da sette medici, 17 infermieri e 11 operatori tecnico-sanitari della Brigata Marina SAN MARCO, i quali garantiranno le operazioni di triage, primo soccorso, visite ambulatoriali e all’occorrenza degenza. Attività - continua Calvisi - che consentiranno di alleggerire gli ospedali civili, e quindi rendere nuovamente disponibili preziosi posti letto presso i nosocomi nazionali. Quest’ultima opera realizzata dal personale della Difesa, così come quelle di Cremona e Piacenza, conferma l’impegno continuo, straordinario e ininterrotto dei nostri medici militari nella gestione dell’emergenza".
"È di oggi poi, la notizia data dal ministro Lorenzo Guerini e dal ministro Roberto Speranza che il Policlinico Militare 'Celio' di Roma diventerà, nelle prossime due settimane, il polo di riferimento anti Covid-19 del Centro Italia. Una struttura sanitaria con 120 posti letto, dei quali 30 destinati alla terapia intensiva o sub-intensiva che successivamente potranno essere incrementati a 150 e 50. Ancora una volta è doveroso sottolineare da parte delle istituzioni - ha concluso Calvisi - l’impegno di donne e uomini della Difesa, quotidianamente impegnati in un’attività molto complessa e delicata al servizio di tutti in questa fase di emergenza”.

CORONAVIRUS: CON AEREO ESERCITO MASCHERINE, INDUMENTI E TERMOMETRI A CAGLIARI

CAGLIARI, 8 APRILE 2020 - Un Dornier dell’Aviazione dell’Esercito con a bordo termometri, indumenti e dispositivi di protezione individuale al Covid-19 è atterrato stamane nell’aeroporto di Cagliari-Elmas. Il materiale sanitario, richiesto con urgenza dalla Regione Autonoma della Sardegna al Dipartimento nazionale della Protezione Civile, è stato imbarcato nello scalo di Roma Fiumicino da un equipaggio del 28° gruppo squadroni “Tucano”.
All’arrivo nell’isola, i materiali sono stati scaricati negli hangar del 21° Distaccamento permanente “Orsa Maggiore” del 2° Reggimento Aves "Sirio" e trasferiti su veicoli del Reggimento logistico della Brigata SASSARI che hanno assicurato il trasporto a terra fino al sito di stoccaggio della Protezione Civile a Macchiareddu, da dove partiranno per la successiva distribuzione volta a soddisfare le esigenze del servizio sanitario regionale. Sempre a Cagliari, un secondo velivolo dell’Aviazione dell’Esercito proveniente da Milano Malpensa, atterrerà in giornata con un altro carico di materiali di protezione sanitaria.
L’intervento dell’Esercito rientra nel piano di trasporti aereo e terrestre integrato a quello della Protezione Civile messo a punto per accelerare la distribuzione dei dispositivi di protezione sanitaria su tutto il territorio nazionale.

CORONAVIRUS: MINISTRI DIFESA E SANITA' VISITANO OSPEDALE CELIO

ROMA, 8 APRILE 2020 - Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, ha ricevuto al Policlinico di Roma “Celio” il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini e il Ministro della Salute Roberto Speranza, per un sopralluogo alle strutture in occasione del recente avvio di interventi infrastrutturali straordinari tesi ad un rapido incremento delle capacità attualmente esprimibili.
L’intervento nel suo complesso, progettato in sinergia con la Regione Lazio e il Commissario straordinario per l’Emergenza, prevede una espansione delle attuali capacità ricettive fino a 120 posti letto, di cui 30 modulabili tra terapia intensiva e subintensiva che successivamente potranno essere incrementati a 150 e 50.
Nell’insieme dell’implementazione è previsto anche il completamento delle dotazioni del Policlinico, specialmente in termini di attrezzature medicali specialistiche per la terapia intensiva e per la subintensiva, l’avvio dei lavori infrastrutturali ed impiantistici su cinque fabbricati preesistenti, con il potenziamento della centrale di fornitura di gas e aria medicale che, svolti sotto la supervisione del Comandante del Comando Logistico dell’Esercito, saranno effettuati dagli assetti del Genio militare dell’Esercito e dell’Aeronautica (6° Reggimento Pionieri dell’Esercito e 2° Reparto Genio – 8° Gruppo Genio Campale dell’Aeronautica Militare). Tale iniziativa deriva dallo sforzo profuso dalla Difesa e più in particolare dalla Sanità militare a sostegno del Servizio Sanitario Nazionale nel contrasto all’emergenza COVID-19 che ha visto, sin dall’ inizio dell’emergenza, l’immediata operatività del Policlinico di Roma “Celio” quale imprescindibile elemento di riferimento istituzionale come HUB COVID-HOSPITAL teso a garantire una risposta immediata alle esigenze sanitarie dei cittadini.
Nell’ambito della gestione dell’emergenza, il Policlinico di Roma “Celio”, è pienamente inserito nella rete del Sistema Sanitario Regionale, grazie ad un accordo quadro siglato nel 2017 e convenzioni attuative del 2019 che consentono di mettere a disposizione della cittadinanza le capacità di ospedalizzazione del "Celio" con 40 posti letto e di diagnostica per fornire un contributo nell’abbattimento delle liste di attesa e anche con positivi ritorni per lo sviluppo delle competenze del personale sanitario militare.
A partire dallo scorso 16 marzo, sulla base delle direttive emanate dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito e in collaborazione con l’Istituto “Spallanzani” , è già stata attivata un’area dedicata all’esigenza con 36 posti letto di cui 6 per la terapia intensiva, ove operano 39 Ufficiali medici e 61 Sottufficiali Infermieri. In particolare, il nosocomio militare ha messo a disposizione anche del S. Giovanni Addolorata, le proprie capacità di ricovero e cura nei settori clinici d’urgenza.
FONTE: SMD - Dipartimento Pubblica Informazione e Comunicazione

CORONAVIRUS: A TORRALBA TEAM SANITARIO ESERCITO E MARINA

SASSARI, 7 APRILE 2020 - Prosegue senza sosta il lavoro della Sanità militare nelle case di riposo per anziani del Nord Sardegna. Questa mattina un team di medici e infermieri dell'Esercito e della Marina Militare si è recato a Torralba, in provincia di Sassari, per effettuare un'attività di screening sugli ospiti della casa di riposo "Casa Bonaria". I militari, oltre ad aver fornito consulenza sulla gestione organizzativa della struttura, hanno verificato la corretta applicazione delle misure di contenimento adottate per scongiurare ulteriori possibili casi di contagio.
Intanto, ieri, i camici bianchi con le stellette sono tornati a Ossi per occuparsi della situazione di "Villa Gardenia". Alla luce del quadro clinico che è emerso dopo il sopralluogo di domenica scorsa, i medici dell'Esercito hanno effettuato una serie di prelievi del sangue agli ospiti della struttura. Dagli esiti delle analisi di laboratorio sarà infatti possibile individuare le terapie da prescrivere caso per caso.
Sempre ieri, la task force del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Cagliari, guidata dal colonnello Stefano Ciancia e che opera in stretto coordinamento con la Brigata SASSARI, ha preso parte a un'incontro con i vertici dell'unità di crisi del Nord Sardegna per la gestione dell'emergenza coronavirus. Allo studio i futuri interventi dei medici e degli infermieri militari in altre Residenze sanitarie assistenziali dislocate nella provincia di Sassari.

CORONAVIRUS : CALVISI AL QUESTION TIME SU RUOLO DIFESA

ROMA, 7 APRILE 2020 -Il concorso operativo fornito dalle Forze Armate dall'inizio dell'emergenza, in termini di personale impiegato, ammonta a circa 24.500 unità ed ha interessato 17 regioni e 53 province”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi intervenendo oggi in Commissione Difesa nel corso del ‘Question Time’, rispondendo all’onorevole Erik Umberto Pretto della Lega Nord, su questioni attinenti al Ministero della Difesa, collegate alla crisi sanitaria del COVID-19.
La Difesa ha messo in campo 2.378 mezzi (comprensivi di mezzi generici, ambulanze, bus), 313 assetti (elicotteri, velivoli, autocarri) per trasporti in biocontenimento ed interregionali di materiale sanitario. Sono state rese disponibili 111 infrastrutture delle Forze armate che offrono la possibilità di utilizzare circa n. 6.000 posti letto e circa n. 3.000 camere. Sono state effettuate - ha continuato Calvisi - più di 50 missioni di volo, finalizzate al trasporto di materiale sanitario, di pazienti in biocontenimento e team sanitari. In totale, a stamattina, le squadre di personale sanitario in supporto a strutture militari e civili ammonta a n. 126 medici e n. 167 infermieri, con team sanitari militari operanti in 3 ospedali da campo a Piacenza, Crema (CR) e Jesi (AN), che si affiancano al Policlinico militare del Celio e ai Centri ospedalieri militari di Milano e Taranto. Nelle zone particolarmente impegnate sul fronte emergenziale, il personale militare sanitario di supporto a strutture sanitarie civili è stato il seguente: Lodi n. 35 unità, Macerata n. 6 unità, Brescia n. 12 unità, Bergamo n. 51 unità, Padova n. 5 unità, Enna n. 18 unità, Piacenza n. 29 unità, Milano n. 7 unità, Roma n. 21 unità, Novara n. 8 unità, Cuneo n. 25 unità, Sassari n. 14 unità, Jesi n. 22 unità e ASL Piemonte n.21. Desidero ricordare - ha proseguito Calvisi - che la Difesa ha, inoltre, indetto una procedura di assunzione straordinaria per chiamata diretta per arruolare 120 ufficiali medici e 200 sottufficiali infermieri”.
In risposta all’interrogazione presentata dall’onorevole Giovanni Luca Aresta del M5S, il sottosegretario Calvisi, ha poi dichiarato: “All’insorgere dell’emergenza COVID-19 la Difesa ha provveduto senza indugio ad emanare le necessarie misure a tutela dei militari impiegati sia in Patria, sia all’estero. Sono state disposte la limitazione al massimo grado dei movimenti del personale militare e civile della Difesa da e verso le aree oggetto di provvedimenti restrittivi, una scrupolosa e rigorosa valutazione del rischio per i movimenti che possano esporre a contagio, nonché l’annullamento di occasioni aggregative quali, ad esempio, cerimonie, attività istruttive ed eventi sportivi. Per il personale militare impiegato nelle misure di contenimento è prevista la dotazione di adeguati dispositivi di protezione individuale e l’effettuazione delle visite mediche di idoneità sia a premessa dell’impiego, sia successivamente, con cadenza regolare. Per quanto attiene specificamente ai militari impegnati in operazioni all’estero, viene assicurata la rigida implementazione delle indicazioni del Ministero della Sanità, allo stesso modo di quanto avviene per quelli impiegati sul territorio nazionale. In particolare, preliminarmente all’invio e al rientro dai Teatri operativi, è disposta la procedura di screening che prevede, per ciascun militare anamnesi, visite mediche ed effettuazione del tampone rino-faringeo. In entrambi i casi, e anche se negativi, i militari sono comunque sottoposti a un regime di sorveglianza sanitaria della durata di 14 giorni, da effettuarsi all’arrivo in Teatro e al rientro in territorio nazionale, al termine del quale viene nuovamente eseguito il tampone rino-faringeo di conferma".
"Per quel che attiene ai militari impiegati su territorio nazionale, con particolare riferimento a quelli impegnati nell’operazione 'Strade Sicure', sono state definite le misure di sensibilizzazione, informazione, prevenzione e protezione - ha detto ancora il sottosegretario Calvisi - anche con specifico riferimento alla configurazione dell’equipaggiamento e alla valutazione dei rischi”.
Infine, all’interrogazione presentata dall’onorevole Salvatore Deidda di FdI, il sottosegretario Calvisi ha così risposto: “Vorrei, infine, evidenziare che il personale delle Forze Armate opera, da tempo, accanto alle Forze di polizia nell’ambito della Operazione ‘Strade Sicure’ e, proprio in tale contesto, la Difesa, al fine di valorizzarne l’impegno ha posto in essere, nel tempo, ogni possibile sforzo per reperire maggiori risorse economiche, in modo da poter retribuire - ha concluso - l’intero monte orario effettuato, ciò anche in risposta alle legittime aspettative dei militari”.

ESERCITO: GENERALE FARINA GUARITO E GIÀ TORNATO IN CAMPO

ROMA, 6 APRILE 2020 - Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, è risultato negativo ai due tamponi consecutivi previsti dai protocolli sanitari per accertare la guarigione dal Covid 19 ottenendo così il via libera per tornare sul campo al fianco di tutti gli uomini e le donne che in questi giorni si stanno battendo insieme al resto del Paese per contenere e contrastare la diffusione del COVID 19.
Sono guarito e sono rientrato nel pieno delle mie capacità. Voglio ringraziare tutti i medici, gli infermieri e gli operatori della sanità, civile e militare, che sin dall’inizio di questa emergenza hanno fatto e continuano a fare moltissimo per il nostro Paese. Rivolgo - ha continuato Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito - un pensiero commosso a tutti coloro che non ce l’hanno fatta stringendomi, con un forte ideale abbraccio, ai loro familiari. Un cordiale saluto ai tanti che nelle scorse settimane mi hanno manifestato in vari modi la loro vicinanza. Infine, un grande e affettuoso ringraziamento a tutti gli uomini e le donne dell’Esercito, delle Forze Armate e Forze di Polizia, della Protezione Civile e le migliaia di Volontari che si stanno prodigando ininterrottamente in tutti i campi per sconfiggere il Covid 19”.
L' Esercito, da subito in prima linea nel contrasto all' espansione del virus, continuerà a operare con il massimo impegno e tutte le capacità e competenze richieste.
FONTE: SME - Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione – Sez. PI

CORONAVIRUS: MEDICI E INFERMIERI ESERCITO A SASSARI E OSSI
IMPEGNATI ANCHE INFERMIERI E AUTOMEZZI BRIGATA SASSARI

SASSARI, 5 APRILE 2020 - Un team di medici ed infermieri dell'Esercito, guidati dal colonnello Stefano Ciancia, direttore del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Cagliari, si sono recati questo pomeriggio a Ossi per effettuare una serie di visite nella casa di riposo per anziani "Villa Gardenia". Obiettivo: contrastare l’emergenza Coronavirus e tutelare la salute degli ospiti e del personale già operante nella struttura.
Contemporaneamente, un secondo team della Sanità militare, grazie anche al supporto logistico della Brigata SASSARI che ha messo a disposizione mezzi di trasporto e alcuni infermieri dei suoi reggimenti, ha poi raggiunto "Casa Serena" a Sassari, dove sono stati eseguiti sessanta tamponi per accertare o escludere ulteriori possibili casi di contagio.
I tamponi saranno quindi spediti nei laboratori di virologia dell'Aou di Sassari per essere analizzati in tempi brevissimi.

CORONAVIRUS: MASCHERINE E PROTEZIONI A CAGLIARI-ELMAS CON UN C-27J LEONARDO COMPANY

CAGLIARI, 3 APRILE 2020 - Militari dell'Esercito sono stati impiegati questa sera nell'aeroporto di Cagliari-Elmas per scaricare indumenti e materiali di protezione al Covid-19 da un aereo C-27J della Leonardo Company (la principale azienda industriale italiana e tra le più importanti aziende dell’aerospazio, difesa e sicurezza al mondo).
Il materiale sanitario destinato alla Sardegna era stato imbarcato nello scalo di Milano Malpensa. All'arrivo nell'isola i materiali sono stati trasferiti da militari del Reggimento logistico della Brigata SASSARI su veicoli della Protezione Civile regionale che hanno effettuato il trasporto nel sito di stoccaggio nel deposito di Macchiareddu da dove partiranno per la successiva distribuzione.

DIFESA: ALLESTITO POSTO MEDICO AVANZATO NELLE MARCHE

ROMA, 3 APRILE 2020 - Su richiesta del Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, lo Stato Maggiore della Difesa tramite il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) ha completato in meno di 72 ore la realizzazione di un posto medico avanzato a Jesi, grazie al pronto intervento della Brigata Marina San Marco della Marina Militare, che ha provveduto alla progettazione, ai sopralluoghi, al trasporto da Brindisi via terra e al conclusivo montaggio della struttura presso l’Ospedale Carlo Urbani.
Ringrazio il Ministro della Difesa - ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli - per le parole di profonda riconoscenza del lavoro svolto dagli uomini e dalle donne delle Forze Armate che in silenzio stanno dando voce a fatti importanti come questa struttura nata in tempi molto brevi, ma senza dimenticare gli altri due ospedali da campo di Piacenza e Crema, ai molteplici e quotidiani trasporti aerei e via terra di personale e di materiali sanitari in ogni angolo della penisola, isole comprese, anche di quanto fornito con generosità dai Paesi della Nato e della Comunità internazionale, senza dimenticare la nostra prima linea rappresentata dai medici e dagli infermieri militari che tutti i giorni, senza sosta, nelle strutture militari e civili aiutano i cittadini a vincere la loro battaglia per la vita”.
A Jesi è stato realizzato un complesso sanitario funzionalmente autonomo con una capacità ricettiva di 40 pazienti, che ha visto l’impiego di circa 60 uomini e donne nelle operazioni di approntamento e cinque medici, 20 infermieri e altri 14 specialisti ed operatori tecnico sanitari che si andranno ad aggiungere al personale sanitario che al momento è operativo 24 ore su 24 negli ospedali da campo di Piacenza e Crema già realizzati dall’Esercito nei giorni scorsi in sole 72 ore. La Difesa ha garantito la disponibilità di alloggi dedicati all’attività di sorveglianza sanitaria, distribuiti nelle strutture militari su tutto il territorio nazionale, a favore dei cittadini positivi al COVID 19 e quindi da sottoporre al necessario periodo di osservazione. Tali attività, effettuate da oltre 200 tra medici e infermieri, rientra nell’ambito delle attività di attuazione delle misure di contrasto all’emergenza nazionale tese a supportare il Servizio Sanitario Nazionale nell’acquisizione di ulteriori capacità in termini di personale e posti letto.

FONTE: SMD - Dipartimento Pubblica Informazione e Comunicazione

SCHEDA INTERVENTI DIFESA

Ospedale da campo di Piacenza

Il team medico è composto da otto ufficiali medici 12 sottufficiali infermieri e 18 operatori sanitari.
Capacità ricettiva 40 posti degenza. Disponibilità di 3 posti per terapia sub intensiva per la stabilizzazione di eventuali casi urgenti.
In tutto la struttura campale consta di: 65 tende e 4 shelter (comprensive dell’ospedale e attendamento del personale militare).
L’ospedale è composto da ventinove tende (tra cui un’accettazione, due ambulatori differenziati per uomo e donna, tende di decontaminazione, camera di vestizione e svestizione, ambulatorio per personale medico, servizi igienici differenziati per uomo e donna) e un un  modulo sanitario con tre shelter farmacia.

Ospedale da campo di Crema

Allestito presso l'ospedale Maggiore di Crema, vi operano medici italiani e cubani. I militari con 25 unità garantiscono il supporto logistico e la funzionalità della struttura che ha le seguenti capacità: 32 posti letto di degenza (quattro posti per 8 tende) e tre posti in terapia intensiva.
Il modulo di terapia intensiva (dotato tra l’altro di tre aspiratori chirurgici, tre ventilatori polmonari, tre pompe a siringa, tre pompe volumetriche, un ecocardiografo, un emogasanalizzatore e un broncoscopio) è articolato su tre shelter che lo rendono autonomo sia per l’erogazione dell’ossigeno, sia per l’alimentazione.
L’Ospedale è composto da 22 tende e sei shelter (tra le quali tenda triage, ambulatorio, magazzino medicinali, tende vestizione e tenda svestizione per il personale sanitario, servizi igienici differenziati, modulo farmacia, modulo radiologia).

Posto Medico Avanzato (P.M.A.) presso l’ospedale Carlo Urbani di Jesi

Struttura mobile con capacità ricettiva per 40 pazienti, caratterizzata da elevata flessibilità d’impiego e composta da shelter sanitari, che possono essere imbarcati oppure anche trasportati via terra tramite autocolonna.
Il complesso sanitario è elettricamente autonomo grazie ad uno shelter con generatore elettrico che alimenta anche le tende a struttura rigida deputate alla degenza. 60 uomini hanno garantito l’approntamento della struttura composta da cinque Ufficiali medici, un Ufficiale infermiere (coordinatore infermieristico), 15 Sottufficiali Infermieri, un Biologo, un Tecnico di radiologia, un Fisioterapista e 10 Operatori tecnico sanitari.
La struttura del P.M.A. prevede inoltre un shelter ambulatorio per visite mediche dotato di elettrocardiografo, di ecografo, di shelter farmacia, di shelter con generatore elettrico e di un complesso di tende per la degenza breve.
FONTE: SMD - Dipartimento Pubblica Informazione e Comunicazione

CORONAVIRUS: CALVISI, MEDICI MILITARI IN ARRIVO A SASSARI E OLBIA

ROMA, 2 APRILE 2020 -La collaborazione da parte della Sanità’ militare con la Regione Autonoma della Sardegna prosegue con l’invio di medici e infermieri della Difesa a supporto delle strutture sanitarie di Sassari ed Olbia". Lo ha annunciato il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi. "Ho comunicato sia al Prefetto Maria Luisa D’Alessandro sia all’Assessore Mario Nieddu che, come da loro richiesta, la Difesa ha disposto l’invio di medici e infermieri in supporto ai colleghi del Servizio Sanitario Nazionale che operano nel Nord Sardegna. In particolare - continua il sottosegretatio - due medici e quattro infermieri andranno presso le case di cura di Sassari, mentre altri tre medici e otto infermieri collaboreranno con le autorità sanitarie per aiutare la piena funzionalità del Mater Olbia, individuato quale COVID 19 hospital per il Nord Sardegna”.
L’invio di medici e infermieri presso le strutture sanitarie di Sassari e Olbia è, quindi, un ulteriore sostegno che la Difesa mette in campo a favore dei cittadini e che segue le attività dello scorso 25 marzo, nell’ambito delle quali un team sanitario del Policlinico Militare Celio ha svolto un’attività di campionamento per la ricerca del nuovo coronavirus in strutture residenziali assistite del sassarese e già interessate da focolai di epidemia. Il personale sanitario impiegato avrà al seguito propri DPI, per non gravare sulle scorte disponibili degli operatori sanitari locali. Il dispiegamento di risorse che la Difesa sta mettendo in campo per fronteggiare la crisi della pandemia - continua Calvisi - coinvolge non solo i nostri medici e infermieri. Nei giorni scorsi, per velocizzare la distribuzione di materiali sanitari, equipaggi dell’Aviazione dell’Esercito, della Guardia Costiera e dell’Aeronautica hanno trasportato, per conto della Protezione Civile, indumenti e materiali di protezione al COVID-19 nelle città di Cagliari, Catania, Venezia, Milano, Torino, Trento, Bolzano, Verona, Bari, Lamezia Terme e Palermo".
"
Queste attività confermano ulteriormente l’impegno e l’elevata professionalità delle nostre Forze Armate, impegnate senza sosta a dare il loro prezioso contributo al Paese in un momento così drammatico e doloroso”, ha concluso il sottosegretario Calvisi.

CORONAVIRUS: DONAZIONI SANGUE ESERCITO IN SARDEGNA

CAGLIARI, 2 APRILE 2020 - Il Battaglione “Gennargentu” del 3° Reggimento Trasmissioni ha organizzato una raccolta di sangue all’interno della Caserma intitolata alla memoria del Sottotenente Medaglia d'Oro al Valor Militare Alberto Riva Villasanta, utilizzando le autoemoteche messe a disposizione dall’AVIS provinciale di Cagliari. Il COVID-19, in numerose Regioni italiane, ha fatto registrare una riduzione forzata delle donazioni nelle sedi di raccolta pubbliche, sebbene il Ministero della Salute abbia più volte ribadito, nelle comunicazioni ufficiali, che la donazione di sangue ed emocomponenti è considerata un’attività inclusa tra le “situazioni di necessità”.
A questo proposito, le Associazioni di Volontari hanno incrementato gli appelli e il personale dell’Esercito, da sempre sensibile a questa importante tematica, ha risposto in modo rapido e concreto a questa chiamata. Le donazioni organizzate dal Battaglione “Gennargentu”, sono diventate cicliche con cadenza regolare e contribuiscono al fabbisogno di sangue per molti cittadini, soprattutto in una Regione come quella sarda che conta un alto numero di pazienti talassemici.
Alla raccolta di sangue odierna hanno partecipato anche soldati donatori e dipendenti civili del Reggimento logistico della Brigata SASSARI, del 14° Reparto Infrastrutture, del 14° Reparto Lavori C4, degli Uffici del Comando Militare Esercito Sardegna e dei reparti che insistono all’interno della Caserma “Riva Villasanta”.

CORONAVIRUS : BRIGATA AOSTA DONA RESPIRATORI A OSPEDALE

MESSINA, 1 APRILE 2020 - In questi giorni determinati da grandi sacrifici per tutta Italia, anche il personale della brigata AOSTA ha voluto dimostrare la vicinanza alla città di Messina, devolvendo fondi da destinare all’Azienda Ospedaliera Policlinico Universitario “G. Martino”, che serviranno per l’acquisto immediato di due respiratori destinati alla terapia intensiva per l’emergenza Covid 19. Una gara di solidarietà che ha consentito in 48 ore di raccogliere la cifra di 22.450 euro che permetterà di dotare di altri due posti letto del Policlinico “G. Martino” dell’importante strumento salvavita.
Oggi il comandante della Brigata AOSTA, generale Bruno Pisciotta, assieme ai comandanti di reggimento della sede di Messina, col. Filippo Di Stefano, col. Salvatore Russo e Ten. Col. Lorenzo Italiano, ha consegnato l’assegno ai rappresentanti del Policlinico “G. Martino”, in modalità a distanza, secondo le vigenti disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri in tema di arginamento della diffusione della pandemia, con l’augurio che questo piccolo gesto possa aiutare a contenere e sconfiggere al più presto il virus anche nella nostra comunità cittadina.
Tutto è nato dal desiderio dei militari in servizio al comando della Brigata AOSTA, al 5° reggimento fanteria “Aosta”, al 24° reggimento artiglieria “Peloritani” e al Reparto Comando e Supporti Tattici, di sostenere con un contributo concreto e volontario, la città che ospita i reparti dell’Esercito.
Per questo, il Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea, ha ringraziato sentitamente il Generale Bruno Pisciotta e tutti gli appartenenti alla brigata AOSTA “per il generoso e spontaneo contributo, ulteriore segno di sensibilità e attaccamento al territorio che li ha sempre contraddistinti, per l’acquisto di due respiratori, che permetteranno di fare fronte con più macchinari all’emergenza pandemica che la nostra comunità sta affrontando”. Il Rettore ha colto l’occasione per ringraziare anche tutte le persone, le associazioni e gli enti che hanno contribuito alla nostra campagna.
Comando Brigata AOSTA-Sezione Pubblica Informazione

DIFESA: CALVISI, AUGURI ALL'AERONAUTICA MILITARE

ROMA, 28 MARZO 2020 -Oggi celebriamo 97 anni di storia dell’Aeronautica Militare. Un anniversario - afferma il Sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi - che cade in un momento eccezionalmente complicato della storia del nostro Paese, ma che ci ricorda lo straordinario contributo che le donne e gli uomini di questa Forza Armata hanno sempre dato e continuano a dare, per la sicurezza e la salvaguardia delle nostre comunità
Una professionalità e uno spirito di abnegazione che il personale dell’Arma Azzurra sta dimostrando anche in queste ultime settimane e che vede tutto il personale della Difesa operare a supporto dei cittadini per contenere l’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il rimpatrio dei connazionali dalla Cina, il trasporto aereo dei pazienti in bio-contenimento, il supporto sanitario dei medici militari presso gli ospedali così come il trasporto aereo di apparati e materiale sanitario su richiesta della Protezione Civile, sono tutte attività fondamentali che la nostra Aeronautica sta svolgendo quotidianamente e intensamente senza risparmio di energie. In occasione di questo 97° anniversario - conclude Calvisi - desidero rivolgere al Generale Alberto Rosso e a tutto il personale dell’Arma Azzurra il mio ringraziamento per lo spirito di servizio, la grande professionalità e la totale dedizione alle Istituzioni”.

ORDINARIATO MILITARE D'ITALIA: PREGHIERA NEL TEMPO DELLA PANDEMIA

ROMA, 28 MARZO 2020 - L’Arcivescovo Ordinario Militare per l'Italia, Mons. Santo Marcianò, ha composto una “Preghiera nel tempo della pandemia” che ha consegnato alla comunità diocesana per diffonderla e recitarla in questo tempo di sofferenza.
Ecco il testo: "Dio Padre, Tu che crei la vita e non la morte, ascolta la supplica accorata e fiduciosa che, insieme, rivolgiamo a Te.
Libera le nostre famiglie, l’Italia, il mondo intero, dalla terribile pandemia che ci ha colpito e unisce l’umanità in un unico grido di dolore.
Proteggi tutti i militari che sono a nostro servizio negli ospedali, nelle strade, nei mezzi di trasporto, nelle centrali operative, nelle missioni di pace, nei luoghi dove si studia e si decide.
Cristo Gesù, Tu che sei la Vita, scendi dalla Croce sulla quale ti sei donato per noi, e poggiati sulle croci di tanti fratelli e sorelle, disseminate sulla via del Calvario, e illuminale con le speranza della Pasqua.
Spirito Santo, che infondi vita in chi tocchi, sii, per ciascuno, una carezza d’amore: che non lascia fino alla fine chi muore da solo e consola chi rimane solo senza i propri cari; che illumina l’intelletto di chi ricerca e assicura il consiglio a chi governa; che infonde fortezza a chi è nella malattia e invade di pietà chi cura e assiste; che dilata con la scienza d’amore il cuore dei pastori e dona a noi la sapienza di riscoprire l’essenziale, per saper chinarci sul prossimo e volgere lo sguardo a Dio.
E Tu, Maria, Madre della Vita, assieme a Giuseppe e ai nostri Santi Patroni, custodisci tutti sotto il Tuo Manto, finché sia passato il pericolo e possiamo cantare, con Te e come Te, il Magnificat della gratitudine, della gioia, della lode.
E così sia!

+ Santo Marcianò Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia"

CORONAVIRUS: CALVISI, A DECIMO ELITRASPORTO SANITARIO

ROMA, 26 MARZO 2020 - Il sottosegretario alla Difesa con delega alla Sanità militare, Giulio Calvisi, ha comunicato che da oggi nella base aerea di Decimomannu è operativo un elicottero HH-212 adibito per il trasporto aereo in bio-contenimento. "Si tratta - ha spiegato Calvisi - di un'attività svolta dell’Aeronautica Militare quale concorso alle operazioni di trasferimento per emergenza sanitaria. Questo elicottero, che soddisferà le esigenze della Sardegna, si aggiunge ad altri assetti ad ala rotante operanti nella penisola e sarà operativo 7 giorni su 7, 24 ore al giorno”.
La barella ospedaliera è stata opportunamente modificata e certificata in tempi strettissimi con il supporto del Centro Sperimentale di Volo di Pratica di Mare, altro centro di eccellenza dell’Aeronautica che si sta rivelando essenziale in questi giorni di emergenza. Si tratta di aeromobili - ha continuato il sottosegretario - utilizzati per molte tipologie di missioni, dalla ricerca e soccorso fino al supporto alle operazioni speciali, configurate in questo caso come delle vere e proprie 'ambulanze volanti', in particolare per operare con tempestività nel caso vi fossero esigenze sanitarie nel territorio sardo. La macchina del soccorso aereo, quindi, non si ferma, anzi viene potenziata con aerei ed equipaggi dell’Aeronautica Militare pronti a partire in tempi strettissimi per trasportare pazienti in bio-contenimento".
"Le Forze Armate continueranno ad assicurare il proprio costante supporto - conclude Calvisi - per fronteggiare al meglio l’emergenza COVID-19”.

CORONAVIRUS: MILITARI ITALIANI E RUSSI A BERGAMO PER BONIFICA

ROMA, 26 MARZO 2020 - La delegazione russa in coordinamento e in cooperazione per gli aspetti di sanificazione con il personale militare del 7° Reggimento NBC dell’Esercito, con sede a Civitavecchia, ha raggiunto Bergamo, scortata da unità dei Carabinieri, per operare insieme a personale sanitario civile e militare su indicazioni fornite dalla Protezione Civile, dalla Regione e dalla ASL Lombardia.
Nel pomeriggio sono stati svolti, unitamente a personale italiano, una serie di sopralluoghi presso le strutture sanitarie dove, a partire da domani, i team sanitari russi inizieranno a prestare il loro servizio.
La delegazione della Federazione russa e i militari italiani costituiranno un posto comando congiunto presso il Reggimento Supporto dell’AVES presso l’Aeroporto di Orio al Serio (BG) per coordinare tutte le operazioni di bonifica. In particolare, tutte le attività saranno svolte in modo coordinato e congiunto. Photo courtesy: Ministero Difesa Federazione Russa.
FONTE: SMD - Dipartimento Pubblica Informazione e Comunicazione

CORONAVIRUS : CALVISI, MEDICI MILITARI A SASSARI

ROMA, 25 MARZO 2020 - Inizierà oggi la collaborazione del team medico della Difesa con i dirigenti della ASL ed il personale sanitario di Sassari. In giornata, infatti, due medici del Dipartimento Scientifico del Policlinico Militare CELIO e un medico del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Cagliari incontreranno a Sassari il direttore del Dipartimento Militare di Medicina Legale di Cagliari, Col. Stefano Ciancia, il personale sanitario della Brigata SASSARI e alcuni dirigenti del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della ASL di Sassari per iniziare la collaborazione e supportate le richieste emerse lunedì scorso, nel corso dell’incontro tra il Comandante di Sanità e Veterinaria dell’Esercito, Generale medico Antonio Battistini e il Prefetto di Sassari, Maria Luisa D’Alessandro”. Lo ha reso noto il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi.
“In particolare, il team sanitario militare inizierà un’attività di campionamento per la ricerca del nuovo coronavirus in strutture residenziali assistite, indicate dalla ASL sassarese, già interessate da focolai di epidemia. I campioni saranno analizzati presso il laboratorio del Dipartimento scientifico del Policlinico Militare CELIO. I kit diagnostici messi a disposizione sono circa 200. Questo campionamento è prioritario per alleggerire l’attività del laboratorio dell’ospedale di Sassari e contribuirà ad arginare il diffondersi del virus nella provincia. La Sanità Militare e la Regione Autonoma della Sardegna - ha concluso Calvisi - sono in costante contatto per condividere e definire ulteriori concorsi urgenti”.

FOSSE ARDEATINE: CALVISI, ONORARE MEMORIA MARTIRI

ROMA, 24 MARZO 2020 - A 76 anni dall’eccidio delle Fosse Ardeatine ricordiamo le vittime della strage perpetrata dai nazisti a Roma e il carico di orrore che quel momento oscuro della storia ha portato con sé. Mai come in questo momento, in cui tutto il Paese è chiamato ad affrontare una delle più grandi emergenze del Secondo dopoguerra, è necessario ripensare al coraggio, alla forza, allo spirito unitario con cui gli italiani risposero a quei tragici eventi”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi.
Anche oggi onoriamo la memoria di quei martiri e, insieme a loro, di tutte le vittime della follia totalitaria. Che il loro sacrificio sia sempre monito per tutti noi, soprattutto per le giovani generazioni, per continuare a difendere i valori di libertà, democrazia, solidarietà che pure sono nate da quei momenti bui e che - ha concluso Calvisi - sono base fondante della nostra Costituzione e della costruzione europea”.

CORONAVIRUS: CALVISI, OPERATIVO ANCHE OSPEDALE DA CAMPO A PIACENZA

ROMA, 22 MARZO 2020 - Da oggi, dopo 72 ore di intenso lavoro, è pienamente operativo a Piacenza l’ospedale da campo allestito e gestito dalla Sanità militare. Una struttura sanitaria che ha una capacità di 40 posti letto e tre posti in terapia sub intensiva, e nella quale sono impiegati 37 medici e infermieri militari”. Lo ha reso noto il Sottosegretario alla Difesa con delega alla Sanità militare, Giulio Calvisi. “Quest’ultima opera realizzata dal personale della Difesa, così come quella inaugurata lo scorso venerdì a Cremona, conferma lo straordinario impegno del personale militare nella gestione di un’emergenza senza precedenti dal secondo dopoguerra. La Difesa - afferma Calvisi - attraverso la sua Sanità militare, è in prima linea nel contrasto all’emergenza del coronavirus fin dal rimpatrio dei nostri concittadini da Wuhan, avvenuto lo scorso gennaio. Sin dai primi giorni, diversi team del personale sanitario della Sanità militare sono stati inviati nelle aree più critiche, a sostegno dei colleghi del Servizio Sanitario Nazionale. I medici militari hanno supportato i loro colleghi dell'ospedale Maggiore di Lodi, i presidi di medicina generale nel Lodigiano, l’ospedale Pesenti Fenaroli di Alzano Lombardo (Bergamo), la Medicina territoriale di Bergamo, l’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, l’Ospedale di Piario, l’ospedale Niguarda di Milano, la casa di riposo del comune di Cingoli (Macerata)". 
Al supporto alle strutture del Servizio Sanitario pubblico si aggiungono - informa una nota rilasciata dal Sottosegretario - strutture realizzate ad hoc, come quella presso il Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito a Roma e quella realizzata a Milano nell’ex Ospedale Militare a Baggio. A giorni sarà, inoltre, operativa presso gli ospedali di Sassari e di Olbia una squadra di medici della Sanità Militare dell’Esercito Italiano che lavorerà in collaborazione con i medici della Brigata SASSARI e degli altri reparti militari presenti attualmente in Sardegna. 
"Al dispiegamento di forze della Sanità militare già al lavoro, si aggiungerà l’assunzione straordinaria di 120 medici e 200 infermieri militari che saranno prossimamente destinati in tutto il territorio nazionale. Il ruolo importante che la Difesa sta svolgendo nel fronteggiare la crisi della pandemia - sostiene Calvisi - coinvolge tutte le sue risorse e le sue strutture, a tutti i livelli. Nello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze si è avviata la produzione di 2.000 litri al giorno di disinfettanti che saranno distribuiti in tutto il Paese. Altrettanto importante è il contributo alla produzione di dispositivi per le esigenze delle sale di terapia intensiva e sub intensiva a livello nazionale. Inoltre, aerei, elicotteri ed equipaggi dell'Aeronautica e della Marina Militare sono mobilitati e sempre operativi per effettuare il trasporto di pazienti in bio-contenimento e di materiale sanitario, come avvenuto proprio ieri notte con un C-130 dell'Aeronautica proveniente da Dusseldorf e atterrato a Orio al Serio, con a bordo 16 letti di terapia intensiva. Attrezzature che saranno smistate negli ospedali più in difficoltà della provincia di Bergamo.
Desidero, quindi, ringraziare i nostri medici e i nostri infermieri per lo straordinario lavoro che stanno facendo, così come tutte le Forze Armate
- conclude Calvisi - che operano, anche in questa emergenza, confermando il ruolo fondamentale a presidio della sicurezza dei cittadini, della tutela sociale e della democrazia”.

CORONAVIRUS: CALVISI ANNUNCIA ARRIVO TEAM MEDICI MILITARI IN SARDEGNA

ROMA, 21 MARZO 2020 - Un team di medici della Sanità militare dell’Esercito Italiano, arriverà a Sassari lunedì  prossimo per fornire supporto alla Regione e alle strutture sanitarie locali impegnate in questi giorni a gestire l’emergenza del Covid-19, che sta creando gravi problemi su tutto il territorio provinciale a causa dell’altissimo numero di contagi tra gli operatori sanitari in servizio presso le strutture ospedaliere e le residenze sanitarie assistenziali per anziani”. Lo ha annunciato il sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi.
In seguito alla richiesta arrivata alla Protezione Civile e alla Difesa dal Prefetto di Sassari, Maria Luisa D’Alessandro e dall’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu - continua Calvisi - il team darà assistenza alle strutture sanitarie territoriali, a Sassari e ad Olbia, in coordinamento con la Regione Sardegna e supporterà il lavoro logistico per l’eventuale sanificazione degli ambienti contaminati dalla diffusione del Coronavirus. La squadra di medici militari in arrivo a Sassari lavorerà in collaborazione con i medici militari della Brigata SASSARI e di altri medici già presenti nell'isola”.

CORONAVIRUS : CALVISI, OPERATIVO OSPEDALE DA CAMPO A CREMONA

ROMA, 20 MARZO 2020 - In appena 36 ore i nostri militari dell’Esercito e dell'Aeronautica hanno approntato l’ospedale da campo donato da una onlus della chiesa evangelica e arrivato dagli Stati Uniti martedì scorso. L’inaugurazione in tempi così rapidi di questa nuova struttura sanitaria conferma ancora una volta lo straordinario impegno e l’elevata professionalità delle nostre Forze Armate, impegnate senza sosta nella gestione dell’emergenza del coronavirus - rende noto il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi - questo ospedale, che ha una capienza di 60 posti letto e 8 unità di terapia intensiva, si aggiunge alla struttura sanitaria (tutta militare) che si sta dispiegando a Piacenza".
"La Difesa sta anche concorrendo al potenziamento degli ospedali anche con l’invio di personale medico specialista di area critica e di infermieri negli ospedali di Lodi e Alzano Lombardo, nell’epicentro dell’epidemia. Abbiamo, inoltre, previsto l’arruolamento (con una ferma eccezionale della durata di un anno) di 120 Ufficiali medici, con il grado di tenente e 200 Sottufficiali infermieri, con il grado di maresciallo da inviare presso le strutture del Servizio Sanitario Nazionale che registrano in questi giorni una forte carenza di personale”  ha concluso Calvisi.

20 MARZO 2020, ORE 11: INNO NAZIONALE RISUONA IN TUTTA ITALIA

CAGLIARI, 20 MARZO 2020 - "Con la Brigata Sassari", la testata giornalistica online della Famiglia Sassarina, aderisce all'iniziativa per far risuonare su tutto il territorio nazionale e su tutte le piattaforme disponibili il "Canto degli Italiani" in segno di rispettoso omaggio per tutti i nostri concittadini che sono andati avanti e di incoraggiamento a tutti coloro che sono in prima linea per combattere un nemico insidioso e subdolo.
Lo facciamo riproponendo l'Inno di Mameli cantato dai Dimonios del 151° e 152° Reggimento Fanteria "Sassari" il 30 Gennaio scorso, in occasione della Festa di Corpo della Brigata SASSARI, per gli onori alle gloriose Bandiere.

BRIGATA SASSARI: 5° GENIO DONA SANGUE AD AVIS MACOMER

MACOMER, 18 MARZO 2020 - Gli appelli a donare il sangue durante l’emergenza Coronavirus non sono rimasti inascoltati al 5° Reggimento Genio Guastatori della Brigata SASSARI. I genieri dell'Esercito hanno aperto i cancelli della caserma intitolata alla MOVM Alberto Bechi Luserna di Macomer per ospitare i volontari dell'Avis locale, insieme ai quali è stata organizzata una giornata dedicata alla donazione per rispondere attivamente alla ridotta disponibilità di sangue ed emoderivati.
Si tratta di una necessità costante per i pazienti sardi, accentuatasi in questi giorni per via dell’emergenza sanitaria in atto che rischia di provocare un calo delle scorte nell'isola dovuto alla paura dei cittadini di uscire di casa per recarsi nei centri trasfusionali. "Un'emergenza nell'emergenza", l'hanno definita nei giorni scorsi il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli e il presidente dell'Avis nazionale Gianpietro Briola. "Grazie a questo gesto di generosità si potrà continuare a garantire le terapie degli altri malati che ogni giorno hanno bisogno di trasfusioni in Sardegna. Cerchiamo di dare il nostro contributo anche con gesti come la donazione di sangue, soprattutto in momenti difficili come questo", ha dichiarato il comandante del 5° reggimento, colonnello Pietro Romano. "Donare il sangue è sicuro anche ai tempi del Coronavirus e non ha alcuna controindicazione. I centri di raccolta e l'autoemoteca impiegata oggi sono infatti attrezzati e organizzati per garantire tutte le misure di sicurezza per il Covid-19”, ha spiegato Francesco Sussarellu, presidente dell'associazione macomerese.
L'adesione entusiasta all'iniziativa si inserisce nell'ambito di una duratura collaborazione tra l'Avis e il 5° Reggimento Genio Guastatori della Brigata SASSARI per promuovere la cultura della donazione e l'importanza di stili di vita sani, responsabili e solidali a favore di chi aspetta il sangue come linfa vitale, un impegno concreto a conferma del solido legame di amicizia e di vicinanza che unisce i Dimonios alle comunità del territorio.
FONTE: COMANDO BRIGATA SASSARI – SEZIONE PUBBLICA INFORMAZIONE

CAGLIARI, 17 MARZO 2020 - L'Ordine dei giornalisti della Sardegna e l'Associazione della stampa sarda apprendono che l'assessore alla sanità della Regione Sardegna ha emanato una direttiva sull'attività di comunicazione istituzionale verso la popolazione indirizzata alle Direzioni generali delle Aziende sanitarie, ai direttori dei presidi ospedalieri e al direttori dei reparti di malattie infettive nella quale “si chiede di avviare senza indugio opportuni provvedimenti disciplinari verso chiunque non si attiene strettamente a tale disposizione, ribadendo che qualunque attività comunicativa di codeste aziende deve essere autorizzate da questa Regione”.
Ordine dei giornalisti della Sardegna e Associazione della stampa sarda ritengono il provvedimento un tentativo di limitare la libera manifestazione del proprio pensiero. L'art.21 della Costituzione non può essere messo in discussione da nessuno, tanto meno in momenti delicatissimi della vita del Paese come quello che siamo attraversando.
Il tentativo di introdurre la “fonte unica” è grave e pericoloso. I giornalisti della Sardegna da sempre impegnati a respingere ogni tentativo di bavaglio all'informazione, rassicurano i propri lettori e i teleradioascoltatori che continueranno, come sempre, a consultare le fonti che ritengono più autorevoli per fornire un'informazione sempre più completa e aggiornata. I medici e gli operatori della sanità, protagonisti in questo momento di un impegno professionale apprezzato e pesantissimo, hanno piena solidarietà da parte della popolazione che nei loro confronti continua a conservare il massimo della fiducia e della stima.

17 MARZO 2020

17 MARZO 2020 - 159° Anniversario proclamazione Regno d'Italia. Giornata dell'Unità Nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera.
L'Italia unita nasce con la Legge n. 4671 del Regno di Sardegna: "Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico  - Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d'Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 Marzo 1861".

EMERGENZA CORONAVIRUS: COME POSSIAMO REAGIRE?

CAGLIARI, 16 MARZO 2020 - Come possiamo reagire all’emergenza sanitaria causata dall’epidemia di COVID19? Lo abbiamo chiesto al dottor Luigi Cadeddu, dirigente medico del 118 Sardegna Sud, che il 13 marzo aveva lanciato l’appello dei medici dell’emergenza: #NON MENTITE AL 118.
Possiamo reagire - sostiene Cadeddu - riconoscendo senza colpevolizzare le proprie e le altrui carenze, affrontando l’evento ascoltando la voce di tutti, soprattutto gli operatori, feed back. Attivando a vari livelli catene di Comando\Controllo, migliorando le Comunicazioni. Questa situazione può e deve farci modificare il nostro approccio ai problemi”.
- COMANDO – CONTROLLO – COMUNICAZIONI
Una catena di COMANDO chiara, a vari livelli e a livello apicale MULTIDISCIPLINARE - continua dott. Cadeddu - una catena di CONTROLLO chiara, sempre a vari livelli che valuti sia l’applicazione, sia l’impatto e l’efficacia delle decisioni prese. Un sistema di COMUNICAZIONE affidato ad un team di esperti della comunicazione di massa, tecnici e psicologi. Un sistema di comunicazione tra catena di comando e controllo che permetta il fluire chiaro, bilaterale e concreto delle comunicazioni, una comunicazione efficace senza colpevolizzazioni, ma con la voglia reale di risolvere il problema e non di deresponsabilizzarsi da eventuali fallimenti. Una pianificazione delle aree e delle persone a rischio, i medici di base possono fornire al Sindaco, al SSN, l’identificazione delle fasce a rischio, anziani, malati gravi ecc., e quindi possono essere dati a questi le indicazioni di COME, QUANDO E PERCHE chiamare il 118\112”.
- COMPORTAMENTI DA TENERE
Dopo aver misurato la febbre e dato un antipiretico - spiega dott. Cadeddu - attendere circa 30\45 minuti e misurare la temperatura. Valutare la Saturimetria , concentrazione di ossigeno nel sangue, con un apparecchio IL SATURIMETRO che può essere fornito dal Comune. Il costo di questo apparecchio è di circa 25 euro, inferiore al costo delle attrezzature monouso specifiche ed all’intervento improprio eventualmente effettuato, la sua valutazione è oggettiva e risulta ansiolitica per la persona che accudisce il paziente .
Se la temperatura non cala dopo antipiretico e la saturimetria è al di sotto del 90% allora si chiama il 118\112. E’ anche opportuno
- continua Cadeddu - insegnare alla popolazione quanto è importante e cosa è il DISPACH, ovvero la valutazione telefonica effettuata dall’operatore 118\112. All’arrivo della squadra di soccorso, per tutti gli eventi, sarebbe opportuno far indossare mascherine chirurgiche al paziente ed avere solo un’altra persona nella stanza, fornire informazioni o scrivere su un foglio le malattie preesistenti ed attendere le valutazioni. Restano valide le precauzioni igieniche fornite, dal lavaggio delle mani, la disinfezione delle superfici, degli indumenti e l’aerazione dei locali”.
I lettori di Con la Brigata Sassari capiscono chiaramente l'importanza della Strategia, della Tattica e della Logistica abbondantemente sottovalutate nel mondo, cosiddetto, civile e ora fondamentali per vincere questa guerra. Capiscono - conclude dott. Cadeddu - cosa vuole dire sentirsi definire eroi un giorno e scansafatiche il giorno prima, anzi cosa vuol dire sentirsi SACRIFICABILI. Abbiamo pochissime risorse materiali, ma possiamo implementarle con la corretta informazione e con la formazione delle persone che vogliamo aiutare”.

CORONAVIRUS: CALVISI, MISURE 'CURA ITALIA' CONFERMANO IMPEGNO DIFESA

ROMA, 16 MARZO 2020 - L’annuncio del ministro Lorenzo Guerini sulle misure contenute nel decreto Cura Italia che potenzia gli strumenti e l’impegno della Difesa nella lotta all’emergenza del coronavirus, conferma e rafforza il lavoro straordinario messo in campo dalle Forze Armate, dal suo personale e dalle sue strutture già da giorni”. Lo dichiara il sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, commentando i provvedimenti della Difesa contenuti nel decreto Cura Italia.
L’arruolamento straordinario di medici e infermieri si unisce - continua Calvisi - ad un rafforzamento complessivo delle strutture militari sanitarie con la possibilità dell’acquisto di nuovi strumenti e macchinari per il potenziamento dei presìdi sanitari militari e dei servizi di trasporto aereo mirati alla gestione dei casi urgenti; il riconoscimento dello straordinario per il personale medico militare e per quello impegnato nelle sale operative; gli acquisti di ulteriori dispositivi per la prevenzione e la protezione individuale di chi opera nel campo dell’emergenza. In generale si rafforzano tutte le altre misure che la Difesa sta mettendo in campo in questi giorni per il trasporto dei malati, per la produzione di "materiale disinfettante nello stabilimento di Firenze, per sostenere la ricerca scientifica, per la predisposizione e l’allestimento di strutture di supporto all’emergenza sanitaria in corso".
"Una grande mobilitazione di donne e uomini che stanno mostrando, anche in questo momento complicatissimo per tutti noi, di avere a cuore l’interesse nazionale e la tutela della sicurezza di tutta la comunità. A tutti loro - conclude il sottosegretario Calvisi - ancora una volta, va il nostro ringraziamento.

ESERCITO LANCIA SU INSTAGRAM LA MARATONA TRICOLORE

ROMA, 14 MARZO 2020 - L'Esercito Italiano ha lanciato LaMaratonaTricolore chiedendo di esporre la Bandiera al balcone, di fotografarla e condividerla su Instagram mettendo l’hastag #LaMaratonaTricolore e taggando @esercitoitaliano. Sul social network che permette agli utenti di scattare foto e condividerle in Rete sono state pubblicate nelle ultime ore foto del Tricolore esposto all'esterno di tantissime abitazioni e l'Esercito ha deciso di lanciare #LaMaratonaTricolore.

CORONAVIRUS: CALVISI, CONTINUA IMPEGNO DELLA DIFESA

ROMA, 13 MARZO 2020 - Sin dai primi giorni dell’emergenza che stiamo vivendo, la Difesa si è mobilitata con ogni risorsa, mettendo in campo uomini, donne, mezzi e infrastrutture per affrontare questo momento di grande criticità per il nostro Paese. A tutti loro va, ancora una volta, il nostro ringraziamento per la professionalità, lo spirito di sacrificio, la determinazione con cui stanno gestendo questa fase complessa e delicata”. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi.
Un ringraziamento va ai medici e agli infermieri della Difesa - ha continuato il sottosegretario - che operano in coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile, il Ministero Affari Esteri e della Salute. Ai nostri centri di ricerca che stanno lavorando incessantemente, a tutti i militari impegnati giorno e notte per assicurare il rispetto delle misure messe in atto dal governo. Alla Sala Operativa del COI-Difesa, che continua a monitorare la situazione dei militari italiani in tutte le missioni e operazioni nazionali e internazionali. La Difesa, come accaduto in passato, si conferma una risorsa fondamentale e preziosa, capace - ha concluso Calvisi - di rispondere e affrontare grandi sfide in un momento difficile per tutto il Paese”.

COVID19: SIAMO ITALIANI E VINCEREMO

Oggi più che mai è bello essere italiani, deve essere così, più della notte di Berlino del 2006. Lo dobbiamo al nostro Paese, ai medici e agli infermieri che lottano con turni massacranti, agli uomini e alle donne delle Forze Armate e delle Forze dell’ordine che con non pochi rischi sono sempre lì per la nostra sicurezza, ai commercianti e ai lavoratori in difficoltà, ai nostri figli e a chi purtroppo ha perso la vita. Siamo Italiani e Vinceremo!" .
CAGLIARI, 11 MARZO 2020 - "Siamo Italiani e Vinceremo!".
E' questo il titolo del messaggio motivazionale apparso sulla bacheca Facebook del Sassarino Giuseppe Prete, già Comandante del I Battaglione del 151° Reggimento Fanteria della Brigata SASSARI e ora Capo Sezione Dipartimento Pubblica Informazione e Comunicazione allo Stato Maggiore della Difesa. Un messaggio che abbiamo subito condiviso nello spirito del Forza Paris che, ora più che mai, deve vederci uniti per affrontare l'emergenza Covid19.

152° REGGIMENTO FANTERIA "SASSARI": 105 ANNI DI ONORE

SASSARI, 10 MARZO 2020 - Con questa foto, scattata in piazza Castello il 24 febbraio scorso in occasione dell'inaugurazione del nuovo monumento alla Brigata SASSARI, vogliamo ricordare il 105° anniversario della costituzione del 152° Reggimento Fanteria "Sassari", nel marzo del 1915, a Tempio Pausania.

PAGINA SPECIALE SU CHENTUCHIMBANTUNU NELLA LEGGENDA DA 105 ANNI

SINNAI, 4 MARZO 2020 - Il 105° anniversario della costituzione del 151° Reggimento Fanteria "Sassari" è stato celebrato a Sinnai, per iniziativa dell'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Tarcisio Anedda, alla presenza del 54° Comandante del 151°, Col. Stefano Fanì, La cerimonia, caratterizzata dalle note della Banda della Brigata SASSARI e dagli onori resi da un picchetto armato del 151°, è cominciata con l'alzabandiera e la deposizione di una corona d'alloro, in memoria dei Caduti, sul monumento che l'Amministrazione comunale ha fatto erigere nel punto in cui, nel 1915, sorse il Deposito del 46° Reggimento Fanteria "Reggio", centro di arruolamento dei coscritti che formarono la forza combattente del 151°. Nei suoi 105 anni di vita, il 151° è entrato nella leggenda, meritando due Croci di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia (1920-2019), due Medaglie d'Oro al Valor Militare (1916 e 1920) e una Medaglia d'Oro al Valore dell'Esercito (2006). vedi la cerimonia minuto per minuto

BRIGATA SASSARI: IL 152° FANTERIA IN ADDESTRAMENTO

SASSARI, 4 MARZO 2020 - Quaranta fanti del 152° Reggimento della Brigata SASSARI, appartenenti al ruolo dei graduati e dei volontari neo assegnati (VFP1), hanno concluso un intenso periodo addestrativo della durata di quattro settimane. Scopo dell'attività uniformare il livello raggiunto di preparazione tecnica di specialità a quello maturato dai militari più “anziani” ed esperti e, al tempo stesso, promuovere lo spirito di corpo e la coesione tra il personale dell’unità.
I militari, sotto la guida e la supervisione di istruttori del reggimento, hanno svolto una serie di attività teorico-pratiche nella caserma “MOVM Inigo Gonzaga”, sede del 152° Reggimento, nelle quali hanno implementato le capacità nel maneggiare e nell’utilizzare le armi in dotazione, acquisito le tecniche di navigazione diurna e notturna, ricevuto nozioni di primo soccorso e sulla minaccia chimica, batteriologica, radiologica e nucleare (CBRN). A completamento dell’iter di amalgama, è stata sviluppata un’attività addestrativa continuativa della durata di cinque giorni durante la quale i militari hanno messo in pratica le nozioni teoriche acquisite in precedenza, percorrendo a piedi oltre 70 chilometri di itinerari particolarmente compartimentati ed impegnativi individuati nella zona del comune di Desulo, in provincia di Nuoro, all’interno del parco naturale del Gennargentu.
Sono anni che il 152° svolge attività di amalgama a premessa dell’inserimento del personale neo assegnato all’interno delle unità operative ed in preparazione dei molteplici impegni operativi che interessano il reggimento e la Brigata SASSARI sia in territorio nazionale, sia all’estero.
FONTE: COMANDO BRIGATA SASSARI – SEZIONE PUBBLICA INFORMAZIONE

BRIGATA SASSARI: 105° ANNIVERSARIO COSTITUZIONE

SASSARI, 1 MARZO 2020 - Il messaggio di auguri a tutti i Sassarini dal Comando della Brigata SASSARI in occasione del 105° anniversario della costituzione della Grande Unità. "Forza Paris!'”.

SASSARI, 1 MARZO 2020 - L'omaggio del Gen. Giampiero Cherchi, già vice comandante della SASSARI in occasione del 105° anniversario della costituzione della Grande Unità. "Nel solco di un’iniziativa presa alcuni anni fa per mantenere vivo il legame con la SASSARI - scrive il gen. Cherchi sul suo profilo Facebook - ecco una realizzazione grafica per il 105° Anniversario della Sua costituzione, con un reverente pensiero ai Sassarini di ieri ed oggi che hanno donato 'Sa vida pro sa Patria'”.

CARABINIERI: "CALENDARIU HISTORICU 2020" PRESENTATO A CAGLIARI

CAGLIARI, 25 FEBBRAIO 2020 - Il "Calendariu Historicu de s'Arma de sos Carabineris 2020" (Calendario storico dell’Arma dei Carabinieri) in lingua sarda, nella variante logudorese, è stato presentato nella sala polifunzionale del Comando Legione Carabinieri Sardegna intitolata alla memoria del Tenente MOVM Marco Pittoni.
Il "Calendariu Historicu" è giunto alla tredicesima edizione e, come ha sottolineato il Comandante della Legione, generale di Divisione Giovanni Truglio, rappresenta., con quasi diecimila copie, un unicum nel panorama editoriale dell'Arma che stampa oltre un milione di Calendari storici, con edizioni in inglese, francese e perfino in cinese. Il Calendario racconta dell'eroismo quotidiano dei Carabinieri, attraverso le tavole realizzate dall’artista Mimmo Paladino, esponente della Transavanguardia, accompagnate dai testi della scrittrice Margaret Mazzantini. La traduzione in sardo è stata curata dal professor Maurizio Virdis, mentre il progetto, come ormai avviene dal 2008, è stato curato dalla Fondazione Siotto il cui presidente, prof. Aldo Accardo ha sottolineato l’importanza culturale dell’iniziativa.L'attore Gianluca Medas ha poi letto un breve racconto tratto dal Calendario. Alla presentazione ha partecipato anche il Generale di Corpo d'Armata Gianfrancesco Siazzu che era Comandante Generale dell'Arma quando il progetto presentato dall'allora Comandante della Regione Carabinieri Sardegna, Generale Carmine Adinolfi, fu autorizzato.
A conclusione dell'evento, i presenti hanno visitato la Sala Memorie del Comando Legione dove sono raccolti reperti che testimoniano 200 anni di attività dell'Arma nell'isola.

BRIGATA SASSARI: 151°, GIURAMENTO 28 MARESCIALLI NEO PROMOSSI

CAGLIARI, 25 FEBBRAIO 2020 - Al cospetto della Bandiera di Guerra del 151° Reggimento Fanteria “Sassari”, decorata di due Croci di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, due Medaglie d’Oro al Valor Militare e una Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito, e dinanzi al 54° Comandante di Reggimento, colonnello Stefano Fanì, ventotto marescialli neopromossi hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana.
La cerimonia si è svolta ieri nel circolo unificato della Caserma “Monfenera” di Cagliari, sede del 151°, alla presenza dei capi ufficio, dei comandanti di compagnia e dei familiari dei giurandi, vincitori del concorso interno straordinario per il reclutamento di marescialli riservato al personale arruolato ai sensi della legge 958/86 proveniente dalla categoria dei graduati e transitato nella categoria dei sottufficiali.
Nel rivolgersi ai neo promossi, il colonnello Fanì ha evidenziato il senso della tradizionale formula del giuramento, che implica la fedeltà nella custodia dei valori fondanti della Patria e della Forza Armata, e l’importanza del passaggio di categoria nella vita professionale del soldato in cui si è chiamati all’assunzione di sempre maggiori responsabilità verso se stessi, verso il personale dipendente e verso l’Esercito. Un cambiamento di status importante, strettamente connesso alla necessità di rinnovare il proprio impegno di “cittadino in armi” con la massima generosità che contraddistingue il soldato italiano, per il raggiungimento degli obiettivi previsti per la categoria dei marescialli, oggi più che mai impiegata in incarichi di rinnovata e fondamentale importanza per la Forza Armata al servizio del Paese, tra la gente per la gente.
FONTE: COMANDO BRIGATA SASSARI – SEZIONE PUBBLICA INFORMAZIONE

DIFESA: SOTTOSEGRETARIO GIULIO CALVISI INAUGURA MONUMENTO A BRIGATA SASSARI

SASSARI, 24 FEBBRAIO 2020 - Il sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi ha partecipato stamane all'inaugurazione del nuovo monumento dedicato alla Brigata SASSARI, l’unità più decorata dell’Esercito Italiano nel corso del Primo conflitto mondiale, protagonista da più di vent’anni nelle operazioni in Patria e nelle missioni di pace all’estero. Calvisi è stato accolto al suo arrivo in piazza Castello dal comandante della Brigata SASSARI, generale Andrea Di Stasio. Sulle note del “4 Maggio”, la marcia d’ordinanza dell’Esercito Italiano, eseguite dalla Banda musicale della Brigata SASSARI schierata per l’occasione in uniforme storica, Calvisi ha ricevuto gli onori militari da un picchetto in armi del 152° Reggimento fanteria “Sassari”. Durante la rassegna, il sottosegretario ha reso omaggio alla Bandiera di Guerra del 152°, decorata della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia, di due Medaglie d'Oro al Valor Militare e di una Medaglia d'Oro al valore dell'Esercito. Quindi l’arrivo di fronte al monumento alla Brigata SASSARI per il taglio del nastro con l’arburesa, uno dei tipici coltelli sardi, effettuato insieme al generale Di Stasio.
A seguire la Banda ha intonato “Dimonios”, il celebre inno dei “Diavoli Rossi”, cantato dagli studenti di alcune scuole della città che hanno sventolato il tricolore alla presenza dei familiari dei soldati sardi caduti nell’adempimento del proprio dovere. Il generale Di Stasio ha descritto all’onorevole Calvisi le fattezze e il significato del monumento, ideato per celebrare l’eroismo dei giovani sardi ed essere anche un luogo permanente di riflessione nel quale le nuove generazioni possano meditare sulle nefaste conseguenze dei conflitti e desiderare un mondo di pace e democrazia.
L’opera, interamente realizzata con il granito donato dal Comune di Alà dei Sardi ed eretta da una squadra del 5° Reggimento Genio Guastatori di Macomer, consta di un basamento sul quale è posta una base parallelepipeda con inciso un verso in onore dei militari della "Sassari": “Solo chi ha conosciuto la durezza del suolo e l’asprezza della terra, può ammirare la bellezza del Cielo”. Sopra, una colonna dello stesso materiale che si staglia verso il cielo, riportante lateralmente la scritta in oro “FORZA PARIS”, il grido di battaglia della Brigata, oggi utilizzato da tutti i sardi quale straordinaria dichiarazione di fratellanza. Inoltre, in cima, lo stemma storico della Brigata SASSARI con il motto “SA VIDA PRO SA PATRIA”. Le scritte e lo stemma sono realizzati in ferro battuto, un metallo non prezioso adoperato dai sardi nuragici, il cui utilizzo ha dato vita al nobile mestiere del fabbro.
Di lato, una targa commemorativa che recita una frase pronunciata a Vicenza dal generale Armando Diaz, Duca della Vittoria, rivolgendosi ai fanti della Brigata SASSARI il 7 febbraio del 1918, all’indomani del primo successo italiano dopo Caporetto, l’epica conquista dei “Tre Monti” sull’Altopiano di Asiago: “Voi non sapete, e forse non saprete mai, quanto avete fatto per l’Italia”. Infine l'aiuola intorno al monumento, realizzata con decori floreali bianchi e rossi che richiamano i colori delle storiche mostrine dei "Dimonios". L’opera si ispira ai candelieri di Sassari nel luogo simbolo di piazza Castello, dove peraltro sorge la caserma “Alberto La Marmora”, sede del comando Brigata SASSARI, e da cui prende il via ancora oggi l’antico rituale della Faradda di li Candareri (La Discesa dei Candelieri), festa inserita dal 2013 nel patrimonio orale e immateriale dell’umanità dell’Unesco che si tiene ogni anno in città il 14 agosto, la sera precedente alla festa della Madonna Assunta.
Il sottosegretario Calvisi si è poi recato nella caserma “La Marmora” per una visita al museo storico della Brigata in cui sono custodite le tradizioni dei leggendari “Diavoli Rossi” attraverso un'articolata esposizione di reperti, cimeli e fotografie d’epoca. VEDI IL VIDEO
FONTE: COMANDO BRIGATA SASSARI – SEZIONE PUBBLICA INFORMAZIONE

DIFESA: CALVISI, MONUMENTO A BRIGATA SASSARI RICONOSCIMENTO IMPORTANTE

SASSARI, 24 FEBBRAIO 2020 - “Dedicare un monumento agli uomini e alle donne della Brigata SASSARI è il giusto riconoscimento del valore militare e dell’eroismo dei soldati che si sono sempre contraddistinti per la loro capacità professionale, non solo nelle operazioni di sicurezza sul territorio nazionale, ma anche nei teatri operativi all’estero”. Lo ha detto il sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, a Sassari, nel corso dell’inaugurazione del monumento dedicato alla Brigata SASSARI alla quale erano presenti autorità politiche, militari, religiose e numerosi cittadini.
 “E’ noto in Sardegna e in tutta Italia il contributo dato dai Soldati della Brigata SASSARI alla prima guerra mondiale, un contributo pagato con migliaia di vittime e feriti. Ma i soldati della SASSARI - ha proseguito il Sottosegretario - si distinsero ulteriormente concorrendo alla liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo, partecipando alla difesa di Roma a Porta San Paolo. Una professionalità e un impegno che gli uomini e le donne della SASSARI dimostrano anche oggi in tutte le attività che hanno svolto e svolgono in Patria così come all’estero”.
 “Penso infine che la colonna di granito sardo vuole essere anche un punto di riferimento per le nuove generazioni, un luogo di riflessione sulle tragiche conseguenze dei conflitti e sull’importanza di fare tutto il possibile per mantenere un clima di pace. Questo omaggio - ha concluso Calvisi -  conferma ulteriormente lo stretto legame tra i sardi e la Brigata SASSARI, servitori del Paese, guidati dal loro motto Sa vida pro sa Patria”.

IL NUOVO MONUMENTO ALLA BRIGATA SASSARI - SCHEDA

SASSARI, 24 FEBBRAIO 2020 - Al termine della Grande Guerra i reduci sentono la necessità di erigere un monumento per ricordare i Caduti della Brigata SASSARI. Nel 1960, il progetto degli architetti romani Sara Rossi e Cesare Tropea vince il concorso comunale per la costruzione di un’opera in granito. Essa viene però realizzata solo più tardi e collocata nella pineta di Baddimanna di Sassari dove, nel 1982, sarà inaugurata dal presidente della Repubblica Sandro Pertini. La posizione periferica della costruzione ha fatto sì che il monumento non diventasse parte integrante della città, perdendo con il tempo la sua funzione di “viva e tangibile testimonianza dell’eroismo epico dei militari della Brigata e della Sardegna” che hanno donato la loro vita per l’Italia.
Nel 2020, il comando della Brigata SASSARI, unitamente all’amministrazione comunale, hanno voluto far erigere nel centro della città, in piazza Castello, il monumento dedicato ai “Diavoli rossi” di tutti i tempi, recuperando tutte le opere della vecchia struttura legate alla storia della Brigata. Ciò affinché nascesse nel cuore cittadino un simbolo che, celebrando l’eroismo dei giovani sardi, diventasse anche un luogo permanente di riflessione nel quale le nuove generazioni potessero meditare sulle nefaste conseguenze dei conflitti e desiderare un mondo di pace e democrazia.
Accogliendo l’invito del 44° comandante della Brigata SASSARI, generale Andrea Di Stasio, il 1° ottobre 2019 è stato organizzato un incontro al quale hanno partecipato l’Ordine degli ingegneri della provincia di Sassari per la stesura dei progetti e la direzione lavori, la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio delle provincie di Sassari e Nuoro per i pareri di competenza, il comune di Sassari portavoce dei desideri dei cittadini e la provincia di Sassari.
La decisione unanime presa con tutte le istituzioni ha trovato realizzazione pratica grazie al comune di Alà dei Sardi che ha donato il blocco di granito che costituisce l’ossatura dell’opera, e al supporto del Banco di Sardegna che ne ha finanziato la posa. La messa in opera è stata eseguita da una squadra del 5° Reggimento Genio Guastatori di Macomer, su progetto e sotto la direzione dei lavori del presidente dell’Ordine degli ingegneri di Sassari, Lorenzo Corda.
FONTE: COMANDO BRIGATA SASSARI – SEZIONE PUBBLICA INFORMAZIONE

EUNAVFOR MED: AVVICENDAMENTO AL COMANDO, CALVISI

ROMA, 21 FEBBRAIO 2020 - Ringrazio l’Ammiraglio Credendino per aver pianificato e condotto, a livello strategico, l’Operazione EUNAVFOR Med (Sophia), missione a guida italiana, che ha visto la partecipazione di 26 Paesi. La sua attenta opera di comando, svolta dal 18 maggio 2015, ha certamente contribuito a rafforzare la sicurezza nel Mediterraneo e ad elevare il prestigio dell’Italia in ambito internazionale”. Lo dichiara il sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, che ha partecipato alla cerimonia di passaggio di consegne tra l’Ammiraglio Credendino (cedente) e l’Ammiraglio Agostini (subentrante), evento al quale erano presenti anche il Presidente del Comitato militare dell'Unione europea, Generale Claudio Graziano, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli e numerose autorità militari.
L’Operazione SOPHIA - ha proseguito Calvisi - è certamente il primo esempio di elevata integrazione delle componenti militari e civili (forze di polizia) europee, capace di operare in un complesso scenario internazionale rappresentato da numerosissimi attori militari e civili, governativi e non governativi. Sono certo che l’Ammiraglio Agostini – ha concluso il Sottosegretario - saprà continuare nel solco tracciato dal suo predecessore .

ESERCITO: ULTIMA TAPPA SARDA OPEN DAY VFP1 AL 5° GUASTATORI

MACOMER, 20 FEBBRAIO 2020 - Il 5° Reggimento Genio Guastatori della Brigata SASSARI ha ospitato la 4ª e ultima tappa regionale dell’attività informativa dedicata ai candidati Volontari in Ferma Prefissata per un anno residenti in Sardegna. Numerosi gli aspiranti Volontari che hanno varcato il cancello della Caserma intitolata alla memoria della Medaglia d'Oro al Valor Militare Alberto Bechi Luserna, curiosi di conoscere da vicino le attività che quotidianamente svolgono i volontari dell’Esercito.
I candidati del 1° blocco del concorso per VFP1, residenti nella provincia di Nuoro e Oristano, sono stati accolti nell’aula “Pasubio” dal 74° Comandante del 5° Genio Guastatori, Colonnello Pietro Romano, che dopo i saluti di benvenuto ha illustrato loro i compiti istituzionali del reggimento. A seguire personale del Comando Militare Esercito Sardegna ha illustrato, con la proiezione di video promozionali dello Stato Maggiore Esercito, le diverse “Armi”, “Corpi” e “Specialità” della Forza Armata e l’iter concorsuale che gli aspiranti FP1 si apprestano ad affrontare. Al termine dell’esposizione i giovani candidati hanno potuto osservare da vicino i mezzi e gli equipaggiamenti in uso al personale del Reggimento Genio, tra cui quelli utilizzati per la bonifica occasionale dei residuati bellici rinvenuti sul territorio nazionale e i mezzi di pronto impiego in caso di pubbliche calamità su tutto il territorio sardo.
Successivamente, gli aspiranti VFP1 hanno assistito ad alcune delle attività addestrative svolte dai guastatori, in particolare ad una simulazione di intervento IED, ad una dimostrazione di Metodo di Combattimento Militare (MCM) e ad un’attività dimostrativa di primo soccorso sanitario in ambiente operativo, una nuova capacità recentemente acquisita dal Reggimento, diventato da novembre, unico Polo in Sardegna per la formazione dei Soccorritori Militari. Si tratta di personale militare formato per prestare soccorso tempestivo, seppure extra-ospedaliero, nell’ambito delle missioni all'estero.
Da lunedì 24 febbraio 2020, i candidati VFP1 della Sardegna dovranno presentarsi, in base alla graduatoria pubblicata nel portale dei concorsi e nel sito internet del Ministero della Difesa, presso i Centri di Selezione o Enti o Centri sportivi indicati dalla Forza Armata per sostenere le prove di efficienza fisica e l’accertamento dei requisiti psico-fisici e attitudinali.
FONTE: COMANDO MILITARE ESERCITO SARDEGNA - Sezione Pubblica Informazione

OPEN DAY VFP1 IN SARDEGNA, CANDIDATI A SASSARI

SASSARI, 18 FEBBRAIO 2020 - Si è svolta a Sassari nella Caserma intitolata alla memoria del Generale Inigo Ferrante Gonzaga MOVM, sede del 152° Reggimento fanteria “Sassari”, la terza tappa regionale dell’attività informativo/promozionale dedicata ai candidati Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1) della Sardegna, denominata “OPEN DAY VFP1”. L’evento promozionale, coordinato nell’isola da personale del Comando Militare Esercito Sardegna, ha avuto inizio con la cerimonia dell’alzabandiera, e il saluto del 60° Comandante del 152° Reggimento, Colonnello Giuseppe Rocco, che ha illustrato la storia e le gesta del glorioso Reparto della Brigata SASSARI.
Dopo il briefing illustrativo sull’iter concorsuale previsto dal bando per l’arruolamento VFP1 e la proiezione di video promozionali dello Stato Maggiore Esercito, gli aspiranti VFP1 hanno partecipato alle numerose attività addestrative organizzate dal 152°, in particolare hanno assistito ad una sessione addestrativa di Metodo di Combattimento Militare (MCM), alla simulazione di una Reazione Automatica Immediata (RAI) a seguito di una attivazione da parte di elementi ostili, ad una lezione addestrativa presso il circuito addestrativo ginnico sportivo Militare (CAGSM) e ad una sessione addestrativa con il simulatore videografico di tiro Fire Arms Taining System (FATS). Successivamente hanno visionato con attenzione i diversi mezzi, materiali ed equipaggiamenti in dotazione al Reparto, esposti nella mostra statica allestita per la singolare occasione.
Particolare interesse hanno destato i mezzi schierati nel piazzale espositivo, fra i quali il portacontainer ASTRA, il motociclo enduro CAGIVA e il Veicolo Tattico Leggero Multiruolo (VTLM) "Lince".
Le prossima tappa della manifestazione “OPEN DAY VFP1” è prevista a Macomer nella Caserma intitolata alla memoria della Medaglia d'Oro al Valor Militare Alberto Bechi Luserna, sede del 5° Reggimento Genio Guastatori della Brigata SASSARI.
FONTE: COMANDO MILITARE ESERCITO SARDEGNA - Sezione Pubblica Informazione

GRANATIERI SARDEGNA COMMEMORANO PER LA 244a VOLTA DUCA S. PIETRO
 

ROMA, 18 FEBBRAIO 2020 - Nella chiesa di Santa Maria degli Angeli in Roma, i “Granatieri di Sardegna” hanno celebrato la 244a messa in suffragio di Don Alberto Genovese, Duca di San Pietro, nell’anniversario della sua morte. Don Bernardino Antonio Genovese, patrizio cagliaritano, padre di Alberto, il 10 luglio 1744, costituì in Cagliari, a sue spese, il Reggimento di Sardegna col fine di garantire la sicurezza dei coloni appena approdati sull’isola di San Pietro, prospiciente le coste sarde. Nel 1776, suo figlio donò al Reggimento 120.000 lire vecchie di Piemonte fissando l’uso della loro rendita in apposita "scritta testamentaria” per la costituzione e la successiva manutenzione della musica reggimentale, nonché per aiutare le vedove dei soldati caduti. Dispose, altresì, che venisse celebrato: “perpetuamente… anniversario in suffragio ed in memoria di esso, Sig. Duca Alberto, nel giorno anniversario della di Lui morte”.
La tradizione è perpetuata dai Granatieri di Sardegna discendenti in linea diretta dell’antico Reggimento di Sardegna. Alla cerimonia hanno partecipato discendenti di Don Alberto Genovese, il Capo di SME e rappresentanti politici e militari. Proponiamo la diretta video dell'Esercito Italiano che ha documentato l'arrivo del 1° Reggimento "Granatieri di Sardegna", banda d'ordinanza e Bandiera di Guerra in testa, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli.

I LIBRI - LA SARDEGNA NELLA GRANDE GUERRA, VOLUME PRESENTATO A SASSARI

SASSARI, 18 FEBBRAIO 2020 - “La Sardegna nella Grande Guerra”. È questo il titolo del volume presentato ieri al circolo “Diavoli Rossi” della Caserma “Alberto La Marmora”. L’opera, edita da Gaspari, raccoglie (a cura di Aldo Accardo, Francesco Atzeni Luciano Carta, Antonello Mattone) la rivisitazione e l’integrazione degli atti di un convegno organizzato nel 2015 dai due atenei isolani, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dal Comitato sardo "Centenario Grande Guerra 14-18” nell'ambito delle manifestazioni legate al centenario della Prima guerra mondiale. Alla presentazione del volume (in vendita a 49 euro) hanno partecipato il comandante della Brigata SASSARI, generale Andrea Di Stasio, il sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, e numerose autorità.
Durante il convegno, moderato dal giornalista Gianni Garrucciu, si è parlato della fondamentale importanza che la Grande Guerra ha avuto nella storia della Sardegna contemporanea, in primo luogo per il grande tributo di sangue e di mobilitati offerto dall'Isola alla causa nazionale: sui 870.000 abitanti che annoverava allora l'Isola, i mobilitati furono 98.142, ossia il 12% circa della popolazione complessiva, mentre i caduti e i dispersi furono circa 18.000, oltre il 17% dei richiamati e il 2% dell'intera popolazione. Al di là del grande tributo di sangue, non meno significative furono le conseguenze politiche, culturali e identitarie che la Grande Guerra determinò nella coscienza collettiva del popolo sardo. Il dopoguerra, anche in virtù delle gesta eroiche dei suoi soldati, in particolare dei fanti della Brigata SASSARI, segnò in modo irreversibile la coscienza identitaria sarda. La partecipazione alla guerra aveva consolidato la maturazione di una profonda coscienza autonomistica nei confronti dello Stato centralizzato, che si era comportato nei confronti della Sardegna come colonizzatore. Tale coscienza, che il ventennio fascista non riuscì a scalfire, rivive nello Stato repubblicano come patrimonio condiviso di tutte le forze politiche. La coscienza autonomistica maturata nella Grande Guerra dalle masse contadine che avevano partecipato al conflitto costituisce il filo rosso della storia della Sardegna contemporanea, nel cui alveo la cultura e politica regionale continuano a muoversi ancora oggi.
 Ma, quando si parla di Sardegna e Grande Guerra, il pensiero va subito al sacrificio dei 13.602 soldati provenienti dall’Isola e, in particolare, alla protagonista indiscussa di quella guerra: la Brigata SASSARI. Unica ad essere decorata di 4 medaglie d’oro al valor militare per il valore dimostrato dei suoi soldati durante il conflitto. L’Esercito Italiano, e nella fattispecie la Brigata SASSARI, presentano una particolare cura nel conservare la memoria di coloro i quali hanno combattuto, anche per mezzo della valorizzazione della storia militare. Un notevole impulso in tal senso è stato fornito alla Forza Armata dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, per incentivare la divulgazione e lo studio di questa disciplina.

OPEN DAY VFP1 IN SARDEGNA, CANDIDATI A CAPO TEULADA

CAGLIARI, 14 FEBBRAIO 2020 - Si è svolta ieri a Teulada nella Caserma intitolata alla memoria della Medaglia d'Argento al Valor Militare Salvatore Pisano, sede del 1° Reggimento Corazzato, del 3° Reggimento Bersaglieri della Brigata SASSARI e del Centro Addestramento Tattico, la seconda tappa regionale dell’attività informativo/promozionale dedicata ai candidati Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1) della Sardegna, denominata “OPEN DAY VFP1”.
Dopo il positivo esordio il 12 febbraio a Cagliari, nella sede del 151° Reggimento fanteria “Sassari”, personale del Comando Militare Esercito Sardegna, che coordina gli eventi regionali, ha fatto tappa a Capo Teulada, per illustrare ai giovani candidati video promozionali inerenti le diverse specialità dell’Esercito ed esporre un briefing esplicativo sulla storia della Forza Armata e sull’iter concorsuale che gli aspiranti VFP1 si apprestano ad affrontare.
Dopo il saluto iniziale del Colonnello Carlo Colaneri, Comandante del 1° Reggimento Corazzato, del Colonnello Carlo Di Pinto, Comandante del 3° Reggimento Bersaglieri e del Tenente Colonnello Mauro Cabiddu, Comandante del Centro Addestramento Tattico, i giovani candidati hanno assistito alla proiezione dei video promozionali dello Stato Maggiore Esercito. A seguire gli aspiranti VFP1, hanno partecipato alle numerose attività addestrative organizzate dal 3° Reggimento Bersaglieri, in particolare alla simulazione di una Reazione Automatica Immediata (R.A.I.) a seguito di un attentato EOD, e successivamente hanno visionato con attenzione i diversi mezzi, materiali ed equipaggiamenti esposti nella mostra statica allestita per l’occasione.
Particolare interesse hanno destato i mezzi corazzati schierati, fra i quali la Blindo Centauro del Reggimento “Cavalleggeri Guide 19°”, i Veicolo Tattico Leggero Multiruolo (VTLM) "Lince" del 3° Reggimento Bersaglieri, il Veicolo Blindato Medio (VBM) Freccia del 6° Reggimento Bersaglieri e l’obice FH70 del 24° Artiglieria “Peloritani” ..
Le prossima tappa della manifestazione “OPEN DAY VFP1” è prevista a Sassari, nella Caserma intitolata alla memoria del Generale Inigo Ferrante Gonzaga MOVM, sede del 152° Reggimento fanteria “Sassari”.
FONTE: COMANDO MILITARE ESERCITO SARDEGNA - Sezione Pubblica Informazione

DA MINATORI A GUASTATORI, CONVEGNO SUI 125 ANNI STORIA DEL 5° REGGIMENTO GENIO

MACOMER, 7 FEBBRAIO 2020 - Il 5° Reggimento Genio ha 125 anni di vita e il 74° Comandante, Colonnello Pietro Romano, ha organizzato un incontro culturale per raccontare l'evoluzione del 5° Genio Minatori nell'attuale 5° Guastatori della Brigata SASSARI. A favorire l'organizzazione dell'evento, che per numero e qualità di interventi è diventato un vero convegno storico, la decisione del Comune di Posina (Vicenza) di conferire la cittadinanza onoraria al 5°. La consegna avverrà il 13 Marzo prossimo durante una solenne seduta del Consiglio Comunale.
Lo ha detto oggi a Macomer il sindaco di Posina Andrea Cecchellero, nel suo intervento al convegno. Ospite dei Guastatori del 5° nella Caserma intitolata alla memoria della Medaglia d'Oro al Valor Militare Alberto Bechi Luserna, il sindaco di Posina ha spiegato il particolare legame tra il suo Comune e il reggimento Genio di Macomer: erano maestranze anche sarde (la XII Compagnia Minatori del 5°) quelle che costruirono la "Strada delle 52 gallerie" a quasi duemila metri di quota. Una mulattiera militare, ha spiegato Cecchellero, costruita sul massiccio del Pasubio per consentire l'approvvigionamento delle truppe sul Pasubio al riparo dei tiri delle artiglierie nemiche. La "Strada delle 52 gallerie" è ora una delle maggiori attrazioni turistiche del vicentino.
Ai lavori, ai quali ha presenziato il prefetto di Nuoro Anna Aida Bruzzese, hanno partecipato Giorgio Madeddu, consigliere di presidenza dell'Associazione Mineraria Sarda, Roberto Titoni, membro dell'Associazione Combattenti e Reduci di Iglesias, il professor Giorgio Pellegrini, storico dell’arte, ex docente di Storia dell’architettura e dell’arte contemporanea nell'Università di Cagliari, Giuliano Chirra, il medico e scrittore di Bitti il cui impegno è volto a richiamare alla memoria storica i soldati sardi morti in guerra, il direttore del Museo Storico della SASSARI, Ten. Col. Pasquale Orecchioni, e lo stesso Comandante del 5° che ha ripercorso le tappe storiche del reggimento, dalla sua costituzione ai giorni nostri, illustrandone compiti, capacità espresse e gli attuali impegni nazionali ed internazionali. Al termine dei lavori, il coro tradizionale a tenores Su Contzertu de Abbasanta ha cantato “Dimonios”, l’inno della Brigata SASSARI. VEDI LA PAGINA SPECIALE

SECONDA LEGION OF MERIT PER GENERALE LUCIANO PORTOLANO

ROMA, 6 FEBBRAIO 2020 - Nuova decorazione statunitense per il 40° Comandante della Brigata SASSARI, Generale di Corpo d'Armata Luciano Portolano, attuale comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) che ha sede nell’aeroporto Francesco Baracca di Centocelle. L'Ammiraglio (US Navy) James G. Foggo III, Comandante del NATO Allied Joint Force Command (JFC) di Napoli, durante la sua visita al COI, ha insignito Portolano dell'onorificenza USA “Legion of Merit” per il precedente incarico di Capo di Stato Maggiore presso il JFC. Per il Gen. Portolano è la seconda onorificenza di questo tipo, dopo che il 10 giugno 2014 gli fu conferita la Legion of Merit USA per il suo operato quale Comandante del Regional Command West, alla guida della SASSARI, della missione ISAF in Afghanistan da settembre 2011 a marzo 2012.
"E' stato assolutamente il migliore Capo di Stato Maggiore che mi potesse capitare - ha detto il Comandante del JFC - un Generale che apre tutte le porte grazie alla sua incredibile esperienza diretta, acquisita soprattutto nei teatri operativi più delicati, e alla sua leadership. Portolano ha reso possibile anche l’impossibile creando strutture a qualsiasi livello (tattico, operativo e strategico) partendo dal nulla. Il contributo fornito dal Gen. Portolano in ambito Africa e Medio Oriente prima, in Iraq e Libano poi - ha concluso Foggo - è di un livello di pregevolezza estrema".
Durante la sua visita il Comandante di JFC ha assistito a una presentazione sulle responsabilità e i ruoli del COI con focus su tutte le missioni/operazioni e attività militari in atto (38 in 23 paesi con impegnati circa 13000 militari).
FONTE: difesa.it

DIFESA: CALVISI, DA LOTTA A NAZI-FASCISMO NATE NOSTRA COSTITUZIONE E DEMOCRAZIA

ROMA, 5 FEBBRAIO 2020 - La restituzione di questo drappo, custodito con cura per tantissimi anni da Walter Barni, militare italiano che prese parte alla Resistenza e alla Guerra di Liberazione, rappresenta il messaggio più forte che ci ha voluto trasmettere, a nome suo e a nome di una generazione di soldati che decisero dopo l’8 settembre di stare dalla parte giusta”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Giulio Calvisi, intervenendo questa mattina in occasione della cessione del drappo del 32° Battaglione c/carro Granatieri di Sardegna al Museo storico della Brigata GRANATIERI da parte dell’ANPI.
Walter Barni era un caporale del 32° battaglione controcarri che fece parte del Corpo di spedizione italiano in Russia nel 1942. Rientrato in Italia, decise di stare dalla parte dei partigiani e liberare il Paese dal nazi-fascismo. Custodì il drappo del battaglione fino al 2012, quando decise di donarlo all’ANPI.
Ringrazio il Presidente dell’ANPI, Carla Nespolo, e tutti gli associati, per averci onorato di un dono così prezioso. Questa toccante e generosa iniziativa - ha continuato Calvisi - ricorda le lotte dei partigiani, il contributo dei nostri soldati alla Guerra di Liberazione, il sacrificio di tante vite spese per liberare l’Italia dal nazi-fascismo. Il ricordo di quel sacrificio a servizio della libertà deve spingerci oggi a continuare a tenere alta la guardia contro i pericoli vecchi e nuovi che possono mettere in pericolo la nostra democrazia”.

BRIGATA SASSARI: CELEBRATA FESTA DI CORPO E BANDIERE 151° E 152°

CAGLIARI, 30 GENNAIO 2020 - Il 102° anniversario della Battaglia dei “Tre Monti”, prima vittoria del Regio Esercito dopo Caporetto, combattuta dalla SASSARI sull’altopiano di Asiago dal 28 al 31 gennaio 1918, è stato commemorato oggi nella Caserma Monfenera di Cagliari, alla presenza delle pluridecorate Bandiere di Guerra del 151° e 152° Fanteria davanti a un reggimento di formazione schierato in armi con la Banda musicale della Brigata SASSARI che ha scandito i ritmi della cerimonia che si è svolta in due fasi. La prima è stata dedicata all'intervento del Vice Comandante della Brigata SASSARI, Col. Giuseppe Levato, e alla solenne resa degli onori ai Caduti nella Grande Guerra e in tutti gli impegni successivi ; la seconda alla ricostruzione storica, con proiezione di filmati d'epoca, fatta dai Comandanti del 151°, Col. Stefano Fanì, e del 152°, Col. Giuseppe Rocco.
La vittoria nelle trincee di Col del Rosso, Col d’Èchele, e Monte Valbella segnò la ripresa operativa e morale dell'Esercito e valse la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare alle Bandiere dei due reggimenti della SASSARI. Le Bandiere di Guerra del 151° e 152° sono decorate, ciascuna, della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia, di due Medaglie d'Oro al Valor Militare, di una Medaglia d'Oro al Valore dell'Esercito e hanno meritato quattro citazioni sul Bollettino del Comando Supremo. Il 4 Novembre scorso, a Napoli, la Bandiera del 151° ha ricevuto dal Capo dello Stato la seconda Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia per aver, per oltre un decennio, condotto attività di elevata valenza per la sicurezza e la stabilizzazione di territori caratterizzati da diffusa violenza interetnica e significativa minaccia terroristica, conducendo con magistrale perizia operazioni ad elevato rischio in contesti impervi quali l'Afghanistan, il Libano e l'Iraq. VEDI LA PAGINA SPECIALE

DIFESA: CALVISI SU APPROVAZIONE RISOLUZIONE PER ALLOGGI MILITARI

ROMA, 29 GENNAIO 2020 - Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Giulio Calvisi (con delega agli alloggi militari) ha espresso soddisfazione per l’approvazione all’unanimità in Commissione Difesa della Camera dei Deputati della risoluzione sugli alloggi di servizio militari. "Quello di oggi - ha dichiarato Calvisi - è il risultato di una piena collaborazione tra Governo e Commissione Difesa su un tema delicato e cruciale, in perfetta sintonia con l’intento già annunciato dal Ministro Guerini di emanare un nuovo decreto (atteso dal 2015). Tale atto rappresenta la sintesi dei tre testi presentati precedentemente dagli esponenti di maggioranza e opposizione (Frailis, Frusone e Deidda)".
"Con questa risoluzione si delineano i cardini di una politica abitativa innovativa che affronta i nodi più importanti, quali il recupero e la pronta assegnazione degli alloggi vuoti, così come l’introduzione di criteri rigorosi che evitino ogni possibilità di abuso tra le assegnazioni relative alle categorie protette. L’obiettivo – ha concluso Calvisi – è quello di utilizzare al meglio il patrimonio abitativo esistente e, guardando al futuro, cercare di soddisfare le esigenze alloggiative del personale della Difesa nei ruoli Ufficiali, Sottufficiali, Graduati e Truppa".

"CASERME VERDI": PROGETTO ESERCITO PRESENTATO A CAGLIARI

CAGLIARI, 28 GENNAIO 2020 - Un miliardo e mezzo di euro per rinnovare nei prossimi venti anni il patrimonio immobiliare dell’Esercito, realizzare basi militari di nuova concezione e aumentare in maniera esponenziale le interazioni tra caserme e territori locali. Spazi come asili e strutture sportive delle caserme saranno aperti, infatti, alla società civile. Il progetto si chiama "Caserme Verdi per l’Esercito" ed è stato presentato nel pomeriggio a Cagliari nel Palazzo de La Vallée, storica sede del Comando dell'Esercito in Sardegna, dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale Salvatore Farina.
Presenti all'evento, ospiti del Comandante Militare Esercito Sardegna, Generale Francesco Olla, esponenti del mondo politico isolano e tecnici militari e civili che seguiranno il progetto "Caserme Verdi" che interesserà 28 infrastrutture in tutta Italia. Nell'isola le caserme interessate sono la "Attilio Mereu", "Alberto Riva Villasanta" e "Monfenera”, a Capo Teulada la Caserma "Salvatore Pisano". Nel dettaglio le nuove caserme saranno realizzate con criteri uniformi sia per le aree funzionali quali comando, area addestrativa, logistica, alloggi e zona sportiva-ricreativa. Tutte le infrastrutture dovranno avere un basso impatto energetico.
Alla base dell'adozione del progetto "Caserme Verdi" l'esigenza di ottimizzare le risorse, risparmiando costi ormai insostenibili per la manutenzione di strutture vetuste e non più adatte alle esigenze di una Forza Armata moderna. Per il Capo di SME, che ha introdotto e chiuso i lavori, "Caserme Verdi è una sfida strategica che servirà a migliorare la qualità degli ambienti di lavoro e quindi il benessere del personale. Per esaminare in dettaglio il progetto. VEDI VIDEO INTERVENTO CSME

GIORNATA MEMORIA: CALVISI, TENERE VIVO RICORDO SU ORRORE SHOAH

PADRU, 27 GENNAIO 2020 - La commemorazione dei Caduti e dei dispersi nelle deportazioni naziste nei campi di concentramento rappresenta un momento di ricordo e riflessione per tenere viva la memoria e l’attenzione sull’orrore della Shoah e su tutti i crimini perpetrati dal nazifascismo prima e durante la Seconda Guerra mondiale”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Giulio Calvisi, intervenendo oggi alla cerimonia organizzata dal Sindaco di Padru, Antonio Satta. All’evento hanno partecipato il Prefetto di Sassari, Maria Luisa D'Alessandro, l’Assessore regionale della Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, spettacolo e sport, Andrea Biancareddu, il Vescovo di Ozieri, Monsignor Corrado Melis, il Comandante della Brigata SASSARI, Generale Andrea Di Stasio, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, la Banda Musicale della Brigata SASSARI, insieme con i docenti e gli studenti delle scuole di Padru e Olbia.
La presenza dei giovani studenti delle scuole di Padru e Olbia - ha continuato il Sottosegretario - testimonia la volontà dei singoli cittadini, delle Istituzioni e delle Associazioni di tramandare gli ideali di valore, coraggio e pace alle nuove generazioni, che sono il futuro del nostro Paese. Una giornata quella di oggi, dunque – ha concluso Calvisi - che non deve finire qui, ma che deve essere riferimento per il nostro impegno e le nostre azioni. Perché il seme del male non germogli di nuovo e perché non trovi nella nostra vita civile, nella nostra quotidianità, terreno fertile per attecchire e rafforzarsi”.

“CORRINCENTRO 2020” A SASSARI: ALL’ESERCITO 11° TROFEO “FORZE ARMATE”

SASSARI, 26 GENNAIO 2020 - La rappresentativa dell’Esercito si è aggiudicata il trofeo “Forze Armate” della 13a edizione della “Corrincentro”, gara podistica di corsa agonistica competitiva su strada che si è svolta lungo le vie di Sassari sulla distanza di circa sei chilometri e mezzo, alla quale hanno preso parte, tra i 500 iscritti, numerose rappresentative delle Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato.
Grazie al tempo di gara fatto registrare al traguardo dal sergente maggiore Mario De Vita, dai caporali maggiori capi scelti Angelo Marras e Nicola Livoni, dal caporale maggiore scelto Luca Correddu e dal caporale maggiore capo scelto Tiziano Melia (quest’ultimo classificatosi 4° assoluto col tempo di 22 minuti e 57 secondi), gli atleti della Brigata SASSARI hanno conquistato il primo gradino del podio nella classifica a squadre, precedendo i colleghi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della Guardia Costiera.
"La corsa è parte integrante dell’addestramento militare e, più in generale, della formazione del personale alle armi dal momento che le doti di impegno e spirito di sacrificio richieste dall’agonismo sportivo sono requisiti indispensabili di tutti i componenti dell’Esercito Italiano" ha spiegato il colonnello Giuseppe Rocco, 60° comandante del 152° Reggimento Fanteria “Sassari” e capo della rappresentativa dell'Esercito, soddisfatto per la vittoria dei “sassarini”.
"La manifestazione odierna - ha concluso Rocco - rappresenta un importante momento di incontro e di collaborazione fra la Brigata SASSARI e il mondo sportivo cittadino. Sport, dunque, come scuola di carattere e di solidarietà: valori che l’Esercito promuove ed esprime attraverso il rispetto di quelle regole che identificano l’attività sportiva come un dovere etico fondato sul rispetto reciproco, sulla convivenza civile, sull’educazione alla vita".
FONTE: COMANDO BRIGATA SASSARI – SEZIONE PUBBLICA INFORMAZIONE

PESISTICA: ANNA CHIARA TILOCCA CAMPIONESSA ITALIANA UNDER 17 CAT. 59 KG

OSTIA LIDO, 25 GENNAIO 2020 - Anna Chiara Tilocca è la nuova campionessa italiana under 17 di sollevamento pesi nella categoria 59 chili. Ancora un record, quindi, per la giovane pesista sarda, classe 2004, atleta dell’Associazione Dilettantistica Esercito – 152° Reggimento Fanteria “Sassari”, che ha entusiasmato la platea di tecnici ed appassionati della pesistica, facendo registrare un complessivo di 135 chili sollevati sulla pedana del PalaPellicone di Ostia Lido.
Una medaglia d’oro meritatissima che conferma il valore della pesista urese guidata dal tecnico Salvatore Marras, graduato del 152° Reggimento. Nonostante la sua giovanissima età, la Tilocca aveva già fatto parlare di sé nel 2018 dopo essere diventata campionessa italiana nella categoria 55 kg. Solo un anno più tardi, invece, si è messa in mostra laureandosi campionessa italiana under 15 nella categoria 59 kg, titolo conquistato sulla pedana di Pavia il 30 giugno scorso. Infine, a dicembre, la convocazione ai campionati europei under 15 in Israele dove aveva strappato un buon decimo posto.
Enorme soddisfazione per questo eccezionale traguardo è stata espressa dal comandante della Brigata SASSARI, il generale Andrea Di Stasio, dal comandante del 152° Reggimento, il colonnello Giuseppe Rocco, e dalla dirigenza della società, unica a livello Esercito in Sardegna che si dedica ai suoi giovani atleti in diverse discipline il cui elenco, in continua crescita, annovera la pesistica, il karate, il calcio e il fitness, con l'obiettivo di garantire loro una preparazione atletica di altissimo livello.
L'ASD Esercito - 152° Reggimento Fanteria "Sassari", costituitasi il 1° febbraio 2019, è aperta sia al personale militare sia a quello civile. L'obiettivo è quello di promuovere la pratica di varie discipline sportive con un'attenzione particolare ai più giovani.
FONTE: COMANDO BRIGATA SASSARI – SEZIONE PUBBLICA INFORMAZIONE

DIFESA: CALVISI, NECESSARIO INVESTIRE SU SVILUPPO TECNOLOGICO E INNOVAZIONE FORZE ARMATE

ROMA, 23 GENNAIO 2020 - È fondamentale diffondere nel Paese una moderna cultura della Difesa spiegando, al tempo stesso, l’importanza della tecnologia e dell’innovazione applicata al mondo militare e le sue ricadute positive sulla società civile”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Giulio Calvisi, intervenendo oggi al convegno organizzato dal Centro Studi Esercito, tenutosi presso il Segretariato Generale della Difesa. All’evento hanno partecipato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Salvatore Farina, il Presidente del Centro Studi Esercito, Generale di Corpo d'Armata Enzo Stefanini,e rappresentanti dell’industria, del mondo accademico e della ricerca.
Oggi siamo di fronte - ha continuato il Sottosegretario - ad un grande elemento di novità sul piano culturale e nel dibattito politico: l’esigenza di un nuovo protagonismo dello Stato e di politiche pubbliche più incisive, non solo nell’ambito della Difesa, ma su un piano generale e strategico, che individui precisi obiettivi e priorità di investimento. Inoltre, emerge con chiarezza la necessità di assicurare adeguati livelli di finanziamento e di investimenti nel settore della Difesa e in particolar modo a favore dell’Esercito che negli ultimi anni sconta un non adeguato livello di finanziamento. Le Forze Armate - ha concluso Calvisi - svolgono un lavoro costante a tutela della pace e della sicurezza del nostro Paese. Un ruolo che, in un mondo dove esistono molteplici focolai di tensione, deve essere rafforzato e reso sempre più adeguato ed efficiente. Ecco perché dobbiamo investire nella ricerca e dobbiamo sviluppare tutte quelle tecnologie e quelle capacità industriali strategiche, che ci consentono di essere competitivi in uno scenario globale”.

ESERCITO PROMUOVE RICOLLOCAMENTO PROFESSIONALE MILITARI CONGEDATI

ROMA, 22 GENNAIO 2020 - L’Esercito, quale maggiore “contributore” del comparto Difesa, attribuisce notevole importanza alla concreta attuazione del progetto “sbocchi occupazionali”, a sostegno della ricollocazione professionale prevista a favore dei militari delle Forze Armate Italiane congedati/congedandi senza demerito. Nell’aula “Beniamino Andreatta” del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD) di Roma, l’Esercito ha organizzato il primo workshop sul progetto che potrebbe portare ad un successivo accordo nazionale fra le imprese afferenti la galassia del sistema Piccola Industria, Confindustria e le Forze Armate per progettare percorsi formativi che accrescano le qualifiche del militare congedato sulla base delle specificità richieste delle aziende. Questo permetterà di aumentare l’apprezzamento di tali risorse umane nel mercato del lavoro o, addirittura, un travaso diretto nell’impresa.
L’Esercito attribuisce notevole importanza alla concreta attuazione del progetto che accompagna il processo di transizione dei volontari congedati e ne promuove la visibilità nel mercato del lavoro. Si tratta di ampliare le opportunità occupazionali, e agevolare l’inserimento dei giovani nelle realtà lavorative attraverso incontri informativi e rapporti con le aziende. A testimonianza della valenza del workshop, organizzato da Esercito Italiano, Segretariato Generale della Difesa e rappresentanti del mondo del lavoro, hanno partecipato autorità civili e militari, tra cui i parlamentari Enrico Borghi e Alberto Pagani membri della IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati, il Capo di SME, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, il Vice Segretario Generale della Difesa, Ammiraglio di Squadra Dario Giacomin ed alti rappresentanti delle Forze Armate.
Nel corso del suo intervento il Capo di SME ha sottolineato come il ricollocamento professionale costituisca un argomento di assoluta rilevanza non solo per l’Esercito e le Forze Armate, ma anche per l’intero Paese. L’esperienza della vita in uniforme - ha sostenuto il generale Farina, è in grado di fornire competenze multidisciplinari in aggiunta ad una preparazione tecnica e professionale adeguata. L’implementazione del progetto “sbocchi occupazionali” consentirà di incrementare gli accordi interministeriali per agevolare l’inserimento lavorativo dei volontari congedati senza demerito.
FONTE: SME Esercito - Sez. PI

DIFESA: CALVISI, ITALIA MANTERRÀ PROPRI IMPEGNI CON LA NATO

SIGONELLA, 17 GENNAIO 2020 - "Il nostro Paese manterrà i propri impegni con la Nato: darà il proprio contributo e si assumerà le proprie responsabilità". Lo ha detto il sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, alla cerimonia di consegna del drone Nato RQ-4D Global Hawk alla base di Sigonella nell'ambito del programma 'Alliance ground surveillance' (Ags) al quale partecipano 15 Paesi. Presenti all'evento il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, il presidente del Comitato militare dell'Alleanza, Maresciallo dell'Aria Stuart Peach, il Comandante supremo delle forze alleate in Europa (SACEUR), generale Tod Wolters (USAF).
"Stiamo vivendo - ha affermato Calvisi, presente in sostituzione del ministro Lorenzo Guerini impegnato al Consiglio dei ministri - un periodo di tensione e potenziale minaccia alla pace e alla sicurezza: Iraq, Iran, Siria, Corno d'Africa, Afghanistan. Il nostro Paese, la Nato, l'Ue, l'Onu, sono chiamate ad assumere una responsabilità maggiore per il mantenimento della pace e la stabilizzazione. Noi manterremo i nostri impegni". Il sottosegretario ha sottolineato come l'Ags sia "un programma di alto contenuto tecnologico, certamente ambizioso dal punto di vista scientifico ed industriale, sviluppato nel corso di un lungo periodo di tempo e che ha raggiunto la sua operatività nelle scorse settimane". Calvisi ha ricordato che "l'Italia ha sempre creduto nell'Ags", tanto da essere "il terzo Paese contributore finanziario del progetto" e da "ospitarne i sistemi, garantendo l'essenziale sostegno logistico, infrastrutturale e tecnico-operativo a Sigonella". Secondo il sottosegretario con "l'Ags l'Alleanza acquisisce uno strumento di sorveglianza per rafforzare efficacemente la capacità di deterrenza e difesa. Inoltre rappresenta un'occasione di sviluppo tecnologico per l'industria italiana della difesa e si colloca sul fronte sud". "Il nostro Paese - ha ricordato Calvisi - sostiene da tempo l'importanza di un approccio a 360 gradi che sappia guardare con attenzione all'aera del Mediterraneo allargato e al fianco sud. Quello di oggi - ha concluso Calvisi - è quindi un passo importante di un percorso comune che consentirà di confrontarci efficacemente con un ambiente complesso e di contribuire alla difesa collettiva della Nato e alla condivisione della sicurezza".

BRIGATA SASSARI: CONFERENZA PROCURATORE GENERALE MILITARE MARCO DE PAOLIS

SASSARI, 14 GENNAIO 2020 - La centralità del diritto umanitario nelle missioni internazionali di pace, la responsabilità e le prerogative dei comandanti e dei militari nella protezione della popolazione civile, ma anche la necessità e l’urgenza di una riforma dei codici penali militari alla luce degli attuali scenari operativi. Sono i temi trattati dal procuratore generale militare presso la Corte militare di Appello di Roma, Marco De Paolis, nel corso della sua conferenza sul diritto internazionale umanitario e dei conflitti armati e sul codice penale militare di guerra tenutasi questo pomeriggio per il personale dell’Esercito nel Circolo “Diavoli Rossi” della caserma “Alberto La Marmora”, sede del comando della Brigata SASSARI.
Al suo arrivo in Sardegna il procuratore militare è stato accolto dal comandante della Brigata SASSARI, generale Andrea Di Stasio. In mattinata l’incontro con il prefetto Maria Luisa D'Alessandro e il sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus. A seguire l'ingresso nella caserma “La Marmora” e la resa degli onori militari da parte di un picchetto in armi del 152° Reggimento fanteria.
Marco De Paolis è considerato uno dei maggiori esperti in Italia e all’estero in materia giuridica di crimini di guerra della Seconda guerra mondiale, settore nel quale ha maturato una straordinaria conoscenza, anche per aver effettuato come pubblico ministero le indagini relative ad oltre 450 procedimenti per eccidi di popolazione civile e di militari italiani commessi in Italia e all’estero dopo l’8 settembre 1943. In particolare, ha istruito e portato a dibattimento numerosi processi per le più gravi stragi nazifasciste compiute dai tedeschi in Italia e all’estero durante la Seconda guerra mondiale: Sant'Anna di Stazzema, Marzabotto - Monte Sole, San Terenzo e Vinca, Cefalonia, solo per citarne alcune. È stato docente di Diritto penale, Procedura penale e Diritto penale militare in Accademie e Scuole militarie ed è autore di pubblicazioni a carattere scientifico nella materia del diritto penale militare, sul diritto umanitario e sul tema dei crimini di guerra in Italia, fra cui vari volumi e saggi sulla ricostruzione giudiziale dei crimini nazifascisti in Italia. De Paolis collabora con le Università di Milano “Bicocca” e “Roma Tre” e con il Centro Alti Studi della Difesa (CASD) per le materie di Diritto penale sovranazionale e Diritto umanitario.
FONTE: COMANDO BRIGATA SASSARI – SEZIONE PUBBLICA INFORMAZIONE

DIFESA: PROTOCOLLI INTESA SARDEGNA, A FINE GENNAIO PARTE CABINA REGIA

ROMA, 9 GENNAIO 2020 - "Oggi con il Ministro Lorenzo Guerini e il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Christian Solinas abbiamo compiuto un passo importante nell’attuazione degli Accordi Stato–Regione ai sensi dei Protocolli d’intesa siglati nel 2017 (Pinotti/Pigliaru) e 2019 (Trenta/Pigliaru) per il coordinamento delle attività militari nella Regione Sardegna". Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi al termine di un incontro svoltosi questa mattina a Roma.
"L’incontro si è svolto in un clima di collaborazione e condivisione degli obiettivi comuni - ha aggiunto Calvisi - volti ad assicurare il pieno rispetto degli accordi sottoscritti. Molti i punti di grande rilievo, in particolare - sottolinea ancora il sottosegretario - il tema delle bonifiche ambientali, il processo di dismissione delle aree e degli immobili già deliberati dalla Difesa e oggi nella disponibilità dell’Agenzia del Demanio, il riavvio di processi di dismissione di altre aree e altri beni non più utili ai fini istituzionali della Difesa, gli investimenti industriali e in ricerca scientifica e tecnologica e le loro ricadute in termini di occupazione e di sviluppo per tutta la Regione. Abbiamo preso l’impegno – ha concluso Calvisi - di istituire entro venti giorni la Cabina di regia e i cinque tavoli tecnici per dar seguito tempestivamente all’attuazione degli accordi".

la patch storica col primo stemma della brigata SASSARI

Realizzata in PVC, riporta la data di costituzione 1915 e il primo motto "Deus et su Re". In alto l'indirizzo web del nostro giornale online.
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