2021

GRANATIERI SARDEGNA DA 362 ANNI NELLA STORIA, SOTTOSEGRETARIO PUCCIARELLI

ROMA, 18 APRILE 2021 - “La vostra è una storia gloriosa che risale dalle Guerre di Indipendenza fino alle più recenti missioni internazionali di pace nei moderni teatri operativi. Oggi si celebrano 362 anni di nobilissime tradizioni e di impareggiabile attaccamento ai valori militari. Auguri a tutti i Granatieri in servizio e in congedo!”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, in occasione dell'anniversario della fondazione del Corpo dei Granatieri di Sardegna, la più antica specialità d'arma dell'Esercito.
“Assietta, Pastrengo, Mola di Gaeta, Monte Cengio, Porta San Paolo sono solo alcune delle tante tappe che hanno segnato la gloriosa storia dei Granatieri, sempre protagonisti in guerra e in pace, in Patria e all’estero, nei vari Teatri operativi come in missioni umanitarie fuori dal territorio nazionale. Il nostro omaggio va oggi anche ai tanti Granatieri che hanno dato la vita per la Patria. A loro va la nostra riconoscenza per il loro sacrificio e la nostra ammirazione per gli esempi di valore, altruismo e totale disponibilità che ci hanno lasciato. Rinnovo a tutti i Granatieri - conclude il Sottosegretario Pucciarelli - la mia stima e il mio ringraziamento, uomini e donne sempre fedeli al giuramento prestato, professionisti al servizio del Paese”.

ESERCITO: ARTIFICIERI 5° GENIO A VILLASOR PER BOMBA D'AEREO

MACOMER, 14 APRILE 2021 -  Gli artificieri del 5° Reggimento Genio Guastatori della Brigata SASSARI hanno fatto brillare ieri una bomba d’aereo italiana a frammentazione del peso di 14 kg che era stata trovata il 12 aprile nelle campagne di Villasor, località "Terramaini", durante lavori agricoli in un campo di erba medica. Le operazioni di bonifica, richieste dalla Prefettura di Cagliari, sono iniziate immediatamente, mettendo in sicurezza l’area con una recinzione, e si sono concluse con la distruzione in loco dell’ordigno.
Non lontano dalla zona del ritrovamento della bomba, nel 2005 era precipitato un velivolo AMX del 51° Stormo dell'Aeronautica Militare. Subito dopo il decollo da Decimomannu, per un guasto, si era staccato il cupolino e il pilota si era dovuto eiettare dopo aver diretto l'aero lontano dai centri abitati.

ESERCITO: 137 ALLIEVI MARESCIALLI GIURANO FEDELTA' ALLA PATRIA

VITERBO, 9 APRILE 2021 - Gli Allievi Marescialli del XXIII Corso “Onore” hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana durante una cerimonia solenne nella Scuola Sottufficiali dell'Esercito. Il “LO GIURO” dei 137 Allievi Marescialli è stato pronunciato al cospetto della Bandiera di Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile.
La solennità dell’evento, svoltosi nel rispetto delle normative per il contenimento della pandemia, è stata sottolineata dalla presenza del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale, e delle Autorità civili e militari intervenute, accolti dal Comandante della Scuola Sottufficiali, Generale di Brigata Stefano Scanu. Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Pietro Serino, ha inviato un messaggio augurale.
Il Generale Scanu si è rivolto ai giurandi sottolineando l’importanza della scelta di mettersi al servizio del Paese, come donne e uomini in armi, “siate sempre consapevoli del valore e dell’importanza del vostro ruolo, oggi come Allievi, domani come comandanti. Sentite la responsabilità di questa nobile scelta, rivendicatela con orgoglio, confermate ogni giorno i valori che vi hanno spinto a compierla, perché saranno questi i valori che vi sosterranno nei momenti difficili, tra i tanti ricchi di soddisfazioni”.
Grazie al supporto fornito dallo Stato Maggiore e dal Comando Trasmissioni, l’evento è stato trasmesso in diretta streaming, per consentire ai familiari degli Allievi di condividere un momento fondamentale nella vita di ogni soldato, nonostante le restrizioni imposte dalle misure di contrasto della pandemia.

 

AUGURI SOTTOSEGRETARIO PUCCIARELLI A ALLIEVI MARESCIALLI ESERCITO

ROMA, 9 APRILE 2021 - “Questa mattina 137 Allievi Marescialli dell’Esercito hanno giurato fedeltà alla Patria, alle Istituzioni. Un atto solenne che suggella la scelta di vita di questi giovani militari che hanno deciso di servire in armi il nostro Paese, il nostro Tricolore. A tutti loro rinnovo la mia stima e la mia ammirazione”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli.
“Oggi gli Allievi Marescialli hanno fatto una scelta di vita che implica tanti sacrifici e rinunce, ma improntata ai più alti valori di amor di Patria, fedeltà alle istituzioni, disciplina, lealtà e onore. Un percorso – prosegue Pucciarelli - che ha origine all’interno di questo Istituto Militare, nel quale i giovani allievi vivranno un intenso processo formativo universitario e addestrativo. In tal senso, esprimo il mio sincero ringraziamento al Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, Generale Stefano Scanu, al corpo insegnante e al quadro permanente, per il costante impegno profuso che rende questo prestigioso e antico istituto all’altezza delle aspettative degli Allievi e delle necessità del Paese. Sono certa - ha concluso Pucciarelli - che gli Allievi affronteranno questo percorso professionale con dedizione, tenacia e orgoglio, con la consapevolezza di aver intrapreso una vita impegnativa ma ricca di grandi soddisfazioni. Viva gli Allievi e le Allieve del 23° Corso ONORE”.

NATO: SOTTOSEGRETARIO PUCCIARELLI, DA 72 ANNI PRONTA AD AFFRONTARE SFIDE GLOBALI

ROMA. 4 APRILE 2021 - “Proprio il 4 aprile 1949, a Washington, l’Italia, insieme ad altri 11 Paesi fondatori, firmava il Trattato istitutivo della NATO. Nasceva così un’alleanza politico-militare che nel corso degli anni si è particolarmente spesa per assicurare il pieno rispetto della Carta dell'ONU e delle norme e convenzioni di Diritto umanitario e di Diritto bellico, delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU relative a situazioni di crisi di importanza globale”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli.
“Oggi, ricordare i 72 anni della NATO è anche un modo per sottolineare i valori, gli interessi e gli obiettivi strategici che accomunano e legano i Paesi occidentali. La NATO, al pari dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite, rappresenta un pilastro del nostro sistema di alleanze, indispensabile per assicurare al Paese - conclude Pucciarelli - la necessaria cornice di sicurezza. È e resta il nostro imprescindibile punto di riferimento, in termini di valori condivisi, dissuasione, deterrenza e difesa”.

COVID-19: COMMISSARIO EMERGENZA FIGLIUOLO A CAGLIARI

CAGLIARI, 1 APRILE 2021 - In Sardegna, una volta regime l'arrivo delle dosi, dovranno essere vaccinate 17 mila persone al giorno. Lo ha detto il Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19, generale di Corpo d'Armata Francesco Paolo Figliuolo.
Accompagnati dal presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Christian Solinas, Figliuolo e il Capo della Protezione Civile nazionale, Fabrizio Curcio, hanno visitato il polo vaccinale anti-Covid realizzato nell'area della Fiera di Cagliari. Durante l'incontro con i giornalisti, il generale Figliuolo ha ricordato che in Italia sono state consegnate ieri un milione di dosi del vaccino Pfizer, oggi 500.000 dosi del vaccino Moderna, e sono in consegna un milione 300 mila dosi di AstraZeneca. L'arrivo di altri vaccini, ha spiegato il Commissario straordinario, permetterà di sviluppare il piano vaccinale in maniera coerente e in modo che nessuno resti indietro.
"D’accordo con il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e il capo di Stato maggiore della Difesa - ha concluso Figliuolo - incrementeremo in Sardegna la presenza di medici e infermieri militari per portarci a 17 mila inoculazioni al giorno". La visita è proseguita con una riunione con il presidente della Regione e tutto il suo staff per verificare i piani di implementazione della campagna vaccinale nell’isola.

DIFESA: 98° ANNIVERSARIO AERONAUTICA MILITARE, AUGURI PUCCIARELLI

ROMA, 28 MARZO 2021 - "Oggi celebriamo 98 anni di storia dell’Aeronautica Militare. Un anniversario che cade in un momento eccezionalmente complicato per il nostro Paese, un’emergenza sanitaria che sta mettendo a dura prova la vita di tutti noi, ma che supereremo grazie anche allo straordinario contributo degli uomini e delle donne dell’Arma Azzurra". Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa Stefania Pucciarelli.
“Invio sinceri auguri al generale Enzo Vecciarelli, al generale Alberto Rosso e a tutto il personale dell’Aeronautica Militare. Ai nostri Caduti, che in Italia e all’estero hanno perso la vita, rivolgo - ha continuato Pucciarelli - un commosso pensiero; ai loro familiari va il nostro abbraccio simbolico. Dal 1923 la nostra Aeronautica Militare è al servizio del Paese, della collettività. Oggi l’Arma Azzurra è una componente fondamentale dello strumento militare nazionale, in grado di esprimere capacità operative ed eccellenze tecnologiche di altissimo livello per garantire protezione e solidarietà ai cittadini e contribuire alla salvaguardia della sicurezza e della stabilità internazionale".
"Una Forza Armata – prosegue il sottosegretario Pucciarelli - composta da uomini e donne che operano ogni giorno, in Italia e all’estero, con competenza, professionalità ed elevato spirito di servizio, onorando il nostro tricolore. Valori che il personale dell’Aeronautica Militare ha messo in campo fin dal primo giorno di questa pandemia. Il rimpatrio dei connazionali dalla Cina, il trasporto aereo dei pazienti in alto bio-contenimento, il supporto sanitario dei medici militari presso gli ospedali così come il trasporto aereo di apparati e materiale sanitario su richiesta della Protezione Civile, sono tutte attività fondamentali che la nostra Aeronautica ha assicurato quotidianamente e intensamente senza risparmio di energie. Un contributo che l’Arma Azzurra continua a dare al Paese grazie anche all’attività svolta presso l'Aeroporto militare di Pratica di Mare, centro nevralgico per la gestione dell'emergenza sanitaria, scalo diventato l'hub nazionale per lo stoccaggio delle dosi del vaccino".
"Rinnovo il mio sentito ringraziamento a tutto il personale dell’Arma Azzurra, una Forza Armata - conclude il sottosegretario Pucciarelli - che tanto ha dato e tanto continua a dare al nostro Paese. Auguri e buon 98° anniversario!”.

PASCOLI "APERTI" AL POLIGONO DI CAPO TEULADA, RINNOVATO CONTRATTO LOCAZIONE

CAGLIARI, 23 MARZO 2021 - L'Associazione Interprovinciale "Pastori Sardi" ha sottoscritto stamani, nella sala biblioteca del palazzo De La Vallèe in Cagliari, sede del Comando Militare Esercito Sardegna, il rinnovo del contratto di locazione delle aree nel poligono di Capo Teulada. Il bestiame delle aziende ovicaprine e bovine di Teulada e Sant’Anna Arresi potrà pascolare nei terreni del poligono da un’ora dopo la fine delle attività addestrative fino alle ore 8:00 del giorno successivo e, in caso di assenza di attività, per l’intera giornata.
Il contratto di locazione discende dalla sottoscrizione del disciplinare d’uso del poligono ed è stato sottoscritto dal Ten. Col. Andrea Moricca, Comandante del 14° Reparto Infrastrutture, da Felice Floris, presidente del Comitato Direttivo dell’Associazione Interprovinciale "Pastori Sardi" e dai rappresentanti dell’Agenzia del Demanio della Sardegna, Ing. Giovanni Zito e Dott.ssa Elisabetta Murgia, alla presenza del Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, Generale di Divisione Francesco Olla, del Sindaco di Teulada Daniele Serra, del Sindaco di Sant’Anna Arresi Anna Maria Teresa Diana e del 34° Comandante del 1° Reggimento Corazzato nonchè gestore del poligono, Colonnello Luca Rollo.
Il contratto ha una durata quinquennale e consentirà alle aziende che operano attorno all’area addestrativa di poter esercitare l’attività di pascolo all’interno del poligono durante tutto l’anno, secondo modalità ampiamente collaudate nel tempo.
I sindaci di Teulada e Sant'Anna Arresi hanno espresso soddisfazione per un accordo che conferma il sempre più fruttuoso rapporto di collaborazione tra l'Esercito, le amministrazioni locali e le realtà sociali.

ESERCITO: FIRMATO PROTOCOLLO INTESA CON REGIONE AUTONOMA SARDEGNA

CAPO TEULADA, 17 MARZO 2021 - Nel poligono di Capo Teulada, nella sala di rappresentanza della caserma “MAVM Salvatore Pisano”, sede del 1° Reggimento Corazzato e del 3° Reggimento Bersaglieri, il presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Christian Solinas, e il Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, Generale di Divisione Francesco Olla, alla presenza del Comandante del Comando Forze Operative Sud, Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, hanno firmato il Protocollo d’intesa volto a regolamentare le modalità per la condivisione e lo scambio di esperienze nel campo della formazione e dell’addestramento in previsione di possibili interventi congiunti di Protezione Civile da attuare in caso di emergenze, come accaduto in occasione delle recente alluvione che ha colpito la cittadina di Bitti.
“L’accordo siglato stamani, diretta conseguenza del Disciplinare d’uso per l’utilizzo del poligono di Capo Teulada sottoscritto lo scorso mese di dicembre, ha quale obiettivo principale quello di rafforzare la già fattiva collaborazione fra le due istituzioni e sviluppare tutte le possibili sinergie per la piena attuazione del Protocollo d’Intesa sottoscritto dal Ministero della Difesa e la Regione Autonoma della Sardegna in data 18 dicembre 2017 - ha dichiarato il generale Olla - laddove si fa esplicito riferimento alla costituzione di una Scuola di Protezione Civile da istituire nell’Isola. In tale contesto, l’Esercito mette a disposizione del Corpo Forestale e Vigilanza Ambientale e di tutti gli altri assetti operativi della Regione, il proprio know-how formativo, addestrativo e la sua più importante infrastruttura addestrativa nazionale, dotata dei più moderni sistemi di simulazione (Centro di Addestramento Tattico) per replicare, in maniera realistica, quegli scenari emergenziali nei quali il fattore tempo è l’elemento critico più importante. È proprio in tali contesti - ha concluso Olla - che la conoscenza e applicazione di procedure operative comuni, sperimentate e validate sul campo, diventa essenziale per ridurre al minimo le inevitabili isteresi nell’avvio delle operazione di soccorso”.
“Con l’Esercito - ha detto il presidente Solinas - abbiamo rinnovato e rafforzato un prezioso rapporto improntato al dialogo e alla collaborazione, rinsaldando un legame che sta dando importanti risultati. Pochi mesi fa, con la firma del nuovo disciplinare d’uso del poligono di Teulada, atteso da 15, e che consente di recuperare spazi naturali non solo simbolici per le nostre comunità, abbiamo tracciato un percorso che prevede progetti comuni nella formazione e anche nella ricerca ad alto contenuto tecnologico in grado di attrarre in Sardegna imprese e investimenti. Oggi facciamo un altro passo in questa direzione, sottoscrivendo un accordo di assoluta rilevanza per favorire le attività di addestramento e di coordinamento degli interventi di protezione civile, finalizzato al potenziamento della difesa del territorio regionale”.
Il protocollo d’intesa ha validità triennale e prevede lo sviluppo di un programma generale per instaurare “un reciproco scambio di conoscenze tecniche e attività addestrative in funzione di un razionale e ottimale impiego delle risorse disponibili in caso di eventi emergenziali di protezione civile”. Una cooperazione che si concretizzerà nell’organizzazione di conferenze e seminari per la formazione di personale dipendente e di quello in servizio negli organismi regionali competenti e la realizzazione di specifici eventi addestrativi da effettuarsi grazie a strutture e mezzi del Centro Addestramento Tattico dell’Esercito (CAT) del poligono di Capo Teulada, capace di riprodurre e simulare una molteplicità di scenari idonei a testare ed esercitare le capacità operative delle unità coinvolte, offrendo un’esperienza di training di alta specializzazione. Inoltre sarà consentito l’accesso di personale selezionato del Corpo forestale a percorsi formativi previsti nell’ambito dell’Esercito per l’addestramento al tiro e la manutenzione delle armi, e altre attività addestrative nel Poligono. A sua volta il Corpo forestale effettuerà formazione e addestramento per le attività connesse all’antincendio boschivo, rivolta al personale militare del poligono di Capo Teulada, mentre la Direzione generale della Protezione civile dovrà garantire misure specifiche di formazione e addestramento per il coordinamento degli interventi di protezione civile, per il volontariato impegnato nell’antincendio e per il personale militare del Poligono. Tutte le attività di formazione e addestramento si terranno nel poligono di Capo Teulada.
“Crediamo che l’area all’interno dei poligoni, con le sue strutture, risorse e apparecchiature, sia l’ambiente adatto per portare avanti queste attività formative, con il supporto dei militari, che serviranno a rafforzare la nostra macchina della Protezione civile”, ha sottolineato il presidente Solinas. “È nostra intenzione poi proseguire con questo scambio di conoscenze ed esperienze coinvolgendo anche i nostri punti di riferimento nel campo dell’innovazione, come il Crs4 e Sardegna ricerche, forti di uno specifico know-how che può essere utilizzato al meglio, oltre che all’interno di percorsi universitari finalizzati all’inserimento lavorativo dei nostri giovani, nello sviluppo delle più moderne tecnologie. Penso, ad esempio - ha aggiunto Solinas - all’utilizzo dei droni in diversi settori, anche con finalità di antincendio e protezione civile, per i quali la Sardegna può diventare un importante centro di eccellenza nell’area del Mediterraneo e non solo”.
FONTE: COMANDO MILITARE ESERCITO SARDEGNA - Sezione Pubblica Informazione

160° ANNIVERSARIO UNITA' D'ITALIA: SOTTOSEGRETARIO DIFESA PUCCIARELLI

GENOVA, 17 MARZO 2021 - “Celebriamo oggi, a 160 anni dall'Unità d'Italia, le nostre radici e, con esse, quei valori di coesione nazionale, di libertà, di democrazia che costituiscono energie vitali permanenti per la società e per il Paese. Cerimonie come quella odierna hanno il merito di tramandare i valori ed i principi che hanno guidato gli italiani nella fase della costituzione della nostra Patria e di rinnovare gli ideali tipici del Risorgimento”. Lo ha detto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, intervenendo a Genova alla cerimonia della Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera.
“L’evento che stiamo celebrando rappresenta, quindi, una iniezione di fiducia per l’intero Paese che oggi è chiamato ad affrontare questa emergenza sanitaria, la quale, senza lo stesso impegno e lo stesso spirito di sacrificio di allora, sarebbe difficile superare. Ma oggi - ha continuato la senatrice Pucciarelli - celebriamo anche la nostra sacra e amata Bandiera, il Tricolore. Con questa solenne cerimonia vogliamo ricordare quei valori per cui tanti Patrioti morirono nel lento processo di unificazione ed indipendenza della nostra Nazione. A loro, come a tutti i Caduti di ieri e di oggi che si sono sacrificati per il bene comune durante lo svolgimento del proprio servizio alla Nazione, va il nostro pensiero e tutta la nostra riconoscenza. Tutti noi abbiamo il dovere, nei confronti dei nostri caduti, di mantenere alto l’onore di questo Paese, difenderne il prestigio nei consessi internazionali e di essere protagonisti responsabili della Storia. Un dovere che devono sentire tutti gli Italiani e in misura maggiore i servitori dello Stato. A loro guardano tutti i cittadini che dagli uomini di Stato si aspettano: rettitudine, capacità decisionali, assunzione di responsabilità e iniziative, tali da poter far assumere alla nostra Nazione il ruolo che merita in ambito internazionale”.
"Quelle stesse qualità e gli stessi valori - ha concluso il Sottosegretario - che le Istituzioni e quanti appartengono alle Forze Armate stanno, in questi mesi, mettendo in campo per aiutare i cittadini ad uscire quanto prima da questa pandemia”.

L'INTERVENTO DELLA SENATRICE PUCCIARELLI (video courtesy GenoaMunicipality)
 

PRECETTO PASQUALE INTERFORZE CELEBRATO DA ORDINARIO MILITARE

QUARTU SANT'ELENA, 16 MARZO 2021 - L'Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia, Monsignor Santo Marcianò, ha officiato assieme con i Cappellani militari presenti sul territorio regionale il “Precetto Pasquale Interforze”. La cerimonia a Quartu, nella Basilica di Sant’Elena Imperatrice, si è svolta nel rispetto delle disposizioni governative emanate per il contenimento dell'epidemia da Covid-19.
Presenti alla solenne cerimonia religiosa il Generale di Divisione Francesco Olla, Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, autorità civili e militari dell’Isola, le rappresentanze delle quattro Forze Armate e di tutti i Corpi Armati dello Stato di stanza a Cagliari e centri vicini, nonché le Associazioni Combattentistiche e d’Arma e i familiari dei militari caduti nell’adempimento del loro dovere. Il coro interforze ha accompagnato il rito liturgico che rappresenta tradizionalmente un momento di riflessione e l’occasione per prepararsi alla Pasqua.
Nell'omelia Mons. Marcianò ha ringraziato le donne e glui uomini delle Forze armate e di polizia per il loro essere costantemente al servizio della collettività e dei più deboli. VIDEO

VIOLENZA SU DONNE: PANCHINA ROSSA A CARBONIA IN RICORDO VITTIME

CARBONIA, 13 MARZO 2021 - Una panchina rossa per ricordare tutte le donne vittime di violenza è stata posizionata in piazza Rinascita, a Carbonia, per iniziativa dell'associazione di volontariato "Senso Comune", con il patrocinio dell'amministrazione comunale.
La cerimonia di inaugurazione si è svolta in mattinata alla presenza del sindaco, Paola Massidda, dell'assessore alle politiche sociali, Loredana La Barbera, del locale Comando Stazione Carabinieri e una rappresentanza del centro anti violenza del Comune. L'iniziativa di dedicare una panchina rossa alle donne vittime di violenza segue due episodi avvenuti a Carbonia nell'ultimo mese che hanno portato all'arresto di due persone, ritenute responsabili del reato di violenza sessuale, in danno di due donne di 31 e 18 anni.

MARINA MILITARE: PALOMBARI COMSUBIN BONIFICANO DUE KM2 GOLFO CAGLIARI

CAGLIARI, 12 MARZO 2021 - I Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin), distaccati presso il Nucleo SDAI (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) di Cagliari, hanno bonificato da ordigni e residuati bellici un'area di due chilometri quadrati nel Golfo di Cagliari. L'intervento degli specialisti della Marina Militare era stato richiesto dalla Prefettura del capoluogo sardo.
L’intervento di localizzazione, riconoscimento, rimozione e inutilizzazione per la messa in sicurezza e la successiva libera fruibilità della parte del golfo distante circa tre chilometri dall’ingresso del Porto di Cagliari di Cagliari ha impegnato il Nucleo SDAI per diversi mesi, vista la massiva presenza di ordigni rinvenuti a profondità varianti tra i 15 e i 20 metri. Nell'immediato dopoguerra la zona di mare era stata interessata dallo sversamento di ordigni di varia tipologia. Le operazioni degli operatori del Nucleo SDAI di Cagliari si sono articolate in diverse fasi, imbraco, sollevamento (con l’ausilio di particolari palloni), rimorchio in zona di sicurezza, individuata dalla competente Autorità Marittima, e messa in atto di consolidate procedure, in uso dai Palombari della Marina Militare Italiana, atte a neutralizzare, mediante la distruzione, con l’applicazione di apposita contro-carica esplosiva, della minaccia. Le operazioni di localizzazione, riconoscimento, rimozione e distruzione, condotte dal responsabile delle operazioni, il Comandante del Nucleo SDAI di Cagliari, Sottotenente di Vascello Francesco Alò, sono state condotte preservando l’ecosistema marino.
La Marina Militare ricorda che, individuando oggetti che per forme e dimensioni possano richiamare un ordigno esplosivo o parti di esso, non si deve assolutamente toccare o manomettere, ma si deve denunciare immediatamente il ritrovamento alla locale Capitaneria di Porto o alla più vicina stazione dei Carabinieri, così da consentire l’intervento dei Palombari della Marina al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza. VIDEO
FONTE: COMSUBIN - Ufficio Pubblica Informazione

COVID-19: PUCCIARELLI INCONTRA GEN. PORTOLANO, OTTIMO IL LAVORO DEL COI

ROMA, 10 MARZO 2021 - "Sin dai primi giorni di questa emergenza sanitaria la Difesa si è mobilitata con ogni risorsa, mettendo in campo uomini, donne, mezzi e infrastrutture per affrontare un periodo di grande criticità per il nostro Paese. Lei, Generale Portolano, grazie all’opera instancabile di tutto il suo staff, ha pianificato e coordinato con eccellente professionalità tutte le attività dirette dallo Stato Maggiore della Difesa, in sinergia con le Istituzioni, le Autorità Sanitarie Locali ed il Dipartimento della Protezione Civile". Lo ha detto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli nel corso di una visita al Comando Operativo di vertice Interforze.
"Gli italiani sono grati alle Forze Armate per tutte le attività svolte e per quanto continueranno a fare per superare l'attuale situazione e vincere la battaglia contro il Covid. L’aver messo in campo una media giornaliera di 1.700 militari, circa 500 medici e 900 infermieri, oltre al personale preposto alla sicurezza e al sostegno logistico è uno sforzo notevole che esalta i valori e lo spirito di servizio dei nostri militari. Un contributo determinante al quale si aggiunge anche il recente supporto della Sanità Militare, in ausilio alla Sanità Civile, nella somministrazione dei vaccini. Questo ulteriore intervento - ha concluso Pucciarelli - sarà certamente determinante per consentire agli italiani di superare quanto prima questa emergenza sanitaria".

8 MARZO: SOTTOSEGRETARIO PUCCIARELLI, AUGURI A TUTTE LE DONNE DELLA DIFESA

ROMA, 8 MARZO 2021 - “Auguri a tutte le donne della Difesa che, in uniforme e non, svolgono un ruolo importante al servizio del Paese e della collettività. Rivolgo, inoltre, un augurio particolare a tutte le nostre donne attualmente impegnate nei teatri operativi. Grazie al loro straordinario impegno, alla professionalità e allo spirito di sacrificio facilitano il dialogo con le comunità femminili locali nei contesti delle missioni di peacekeeping all’estero, dando un contributo importantissimo in situazioni di grande criticità”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli, in occasione del 112° anniversario della Giornata Internazionale dei diritti della donna.
“L’ingresso delle donne nelle Forze Armate, avvenuto con Legge delega 380/1999, ha certamente rappresentato una importante novità nel processo di cambiamento dello strumento militare. Alle donne di Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Carabinieri, che oggi svolgono i loro compiti al servizio delle Istituzioni e dei cittadini - conclude Pucciarelli - va il nostro sentito ringraziamento”.

DIFESA: PUCCIARELLI, PRIMO APPONTAGGIO F35-B SU "CAVOUR" SUCCESSO PER MARINA MILITARE

ROMA, 4 MARZO 2021 - "Il successo del primo appontaggio del velivolo F-35B sul ponte della portaerei 'Cavour' (CVH-550), avvenuto nell’Oceano Atlantico, rappresenta un passaggio di estrema importanza strategica per il Paese. Ancora una volta la nostra Marina Militare, con la sua aviazione navale, dimostra di esprimere eccellenze di altissimo livello, coniugando la professionalità dei marinai con l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia". Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli.
"Il raggiungimento di questo notevole risultato è solo l’inizio di un lungo percorso che porterà al conseguimento, entro il 2024, della 'Initial Operational Capability' (IOC). Nel momento in cui gli F35-B inizieranno la regolare attività operativa, l’Italia entrerà a far parte di una élite di pochi Paesi al mondo (insieme a Giappone e Regno Unito) in grado di esprimere una capacità portaerei con velivoli da combattimento di quinta generazione. Rinnovo i complimenti - conclude il Sottosegretario alla Difesa Pucciarelli - agli equipaggi e a tutto il personale della Marina Militare, uomini e donne sempre al servizio del nostro Paese".

 

CARABINIERI: GEN. CA CARMELO BURGIO VISITA LEGIONE "SARDEGNA" 

CAGLIARI, 3 MARZO 2021 - Il Generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri Carmelo Burgio, dal 13 gennaio scorso Comandante del Comando Interregionale “Podgora” dei Carabinieri da cui dipendono il Centro Italia e la Sardegna, ha visitato oggi la Legione Carabinieri "Sardegna", ricevuto dal Comandante, Generale di Brigata Francesco Gargaro, dai militari della sede e dei reparti di tutta la Regione e da alcuni membri della “Rappresentanza Militare”.
La finalità della visita del Gen. Burgio in terra sarda è stata quella di incontrare e sostenere moralmente e idealmente i carabinieri della Sardegna, nel loro quotidiano impegno al servizio della collettività regionale; prendere contatto diretto con le articolazioni dell’Arma dei Carabinieri nell’isola, recandosi di persona presso alcune Stazioni che rappresentano talvolta l’unico presidio dello Stato sul territorio. Il Gen. Burgio, che ha salutato anche le autorità regionali, ha voluto conoscere le problematiche locali, sia per quanto attiene le attività dell’Arma, sia per quanto concerne le tematiche socio economiche, con riferimento anche agli indici di delittuosità che comunque appaiono essere ancora in netto calo.
Nel corso dell’incontro con i militari dell’Arma, il Comandante Interregionale ha rivolto grande interesse a ogni questione inerente alla Sicurezza Pubblica, soffermandosi sull’importante funzione svolta dai Carabinieri nella costante opera di prevenzione e di presidio del territorio, posta in essere secondo tradizione, in maniera capillare Comune per Comune, soprattutto attraverso la vicinanza e l’ascolto dei cittadini.
Carabiniere paracadutista, con oltre 700 lanci all'attivo, da capitano Carmelo Burgio, classe 1957, ha comandato dal settembre 1987 per i successivi quattro anni la Compagnia Carabinieri del capoluogo sardo e, fino al 1993, da Tenente Colonnello il Reparto Operativo del Comando Provinciale di Cagliari. Burgio ha partecipato a numerosissime missioni all'estero: Libano, Albania, Bosnia-Herzegovina, Iraq, Afghanistan e Stati Uniti d’America. Burgio è entrato nella Scuola Militare "Nunziatella" nel 1972. Dal 1976 al 1978 ha frequentato l’Accademia Militare di Modena. Con il grado di Sottotenente e Tenente ha prestato servizio nel Battaglione Paracadutisti per due anni. Dopo un impiego di tre anni al Gruppo di Intervento Speciale (Gis), è stato assegnato al Nucleo Carabinieri presso la Presidenza della Repubblica Italiana. Nel corso della carriera ha comandato sia il Battaglione, sia il Reggimento Carabinieri Paracadutisti "Tuscania" e, nella linea territoriale dell’Arma dei Carabinieri, quella (come detto) di Comandante della Compagnia di Cagliari, Comandante Provinciale di Trapani e di Caserta, occupandosi principalmente di lotta alla criminalità organizzata. Promosso Generale di Brigata, Burgio ha comandato la 1a Brigata Mobile, è stato Capo di Stato Maggiore del Comando Unità Mobili e Specializzate, quindi è stato assegnato alla Direzione Investigativa Antimafia (DIA) quale Capo del 1° Reparto (investigazioni preventive, controllo degli appalti pubblici, antiriciclaggio, transazioni finanziarie sospette) e del 3° Reparto (relazioni internazionali per investigazioni di polizia giudiziaria). Dal 2 gennaio 2017 è stato anche Ispettore degli Istituti di Specializzazione dell’Arma dei Carabinieri. In precedenza era stato vice direttore all'Istituto Alti Studi della Difesa (IASD). Da Generale di Divisione, dal 23 luglio 2019 ha ricoperto l’incarico di Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, Comando di Vertice dell’Organizzazione Addestrativa dell’Arma dei Carabinieri. Dal 17 gennaio 2020 al 12 gennaio 2021 ha comandato a Messina il Comando Interregionale Carabinieri “Culqualber” per assumere poi il comando del "Podgora".
Il Generale Burgio è autore di numerose pubblicazioni a carattere storico: "G.I.S. La vera storia del Gruppo d'Intervento Speciale. La nascita, le missioni, le testimonianze dei protagonisti". Di particolare interesse per la storia militare della Sardegna il volume "Da Dragoni a Carabinieri" nel quale Burgio ripercorre la storia del Reggimento "Dragoni di Sardegna" dalla fondazione ai due successivi assorbimenti nel Corpo dei Carabinieri Reali, quando aveva ormai mutato denominazione in "Cavalleggeri di Sardegna". Una sezione del volume è dedicata all'unità di Cavalleria denominata "Cavalleggeri di Sardegna" che prese parte alla Grande Guerra e al secondo conflitto mondiale. Tra le opere storiche di Burgio anche "Da Aosta alla Sicilia. Storia della Brigata Aosta XVIII-XXI secolo" pubblicato nel dicembre 2020, dedicato all'attuale Brigata AOSTA che comprende alcuni reparti quali il 5° e il 62° reggimento fanteria - denominati rispettivamente "Aosta" e "Sicilia" - e il 6° reggimento "Lancieri di Aosta". Si tratta di unità ricche di storia, sempre presenti nelle vicende italiane e siciliane. Basti pensare che il reggimento da cui ebbe origine il 5° fanteria combatté a Messina nel lontano 1718 e che l'intera Brigata ebbe sede in Sicilia a partire dal primo decennio dello scorso secolo. L'opera tratteggia non solo la storia di queste unità, ma anche l'evolvere di dottrina, tattica, armamenti e equipaggiamenti delle armi di Fanteria e Cavalleria, dall'Armata Sarda al Regio Esercito, all'Esercito Italiano.

COVID-19: 15.000 TEST IN CINQUE MESI PER PROGETTO "AD ADIUVANDUM"

CAGLIARI, 3 MARZO 2021 - Sono 15.467 i test sierologigi effettuati in Sardegna dal 7 settembre 2020 al 1 marzo 2021 da "Ad Adiuvandum", la rete di solidarietà sociale con la quale il Ministero della Difesa e la Regione Autonoma della Sardegna hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la tutela sanitaria dal COVID-19 delle categorie di lavoratori dei servizi essenziali e delle persone fragili. I risultati raggiunti finora dalla campagna sono stati presentati nella Sala conferenze del palazzo "De La Vallèe", sede del Comando Militare Esercito Sardegna, gli Organi d’Informazione per illustrare i risultati sinora raggiunti dall’iniziativa "Ad Adiuvandum", durante un incontro presieduto dall’Assessore regionale dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza Sociale Mario Nieddu, dal Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, Generale di Divisione Francesco Olla, dalla professoressa Maria Antonietta Mongiu e dall'ex sottosegretario alla Difesa con delega alla Sanità Militare Giulio Calvisi.
La professoressa Mongiu ha tracciato un bilancio del progetto e illustrato i lusinghieri risultati raggiunti dalla rete di solidarietà sociale dal 7 settembre 2020, giorno dell’inizio dell’attività di screening sierologico nel Dipartimento Militare di Medicina Legale di Cagliari, al 1 marzo 2021 con l’attività di screening effettuata presso le comunità locali che aderiscono all’iniziativa. Ad oggi sono stati effettuati oltre 15.467 prelievi sierologici di cui 14.952 refertati al 1 marzo 2021.
A chiusura dell’incontro l’Assessore alla Sanità Nieddu ha evidenziato gli ottimi risultati ottenuti dalla rete di solidarietà sociale ed ha auspicato la disponibilità delle Forze Armate e della rete di solidarietà sociale "Ad Adiuvandum" per la prossima campagna di vaccinazione in programma nell’Isola.

DIFESA: AUGURI SOTTOSEGRETARIO PUCCIARELLI A BRIGATA SASSARI PER 106° ANNIVERSARIO

ROMA, 1 MARZO 2021 - “In occasione della ricorrenza del 106° anniversario della costituzione del 151° e 152° Reggimento fanteria 'Sassari' rivolgo il mio sentimento di gratitudine agli uomini e alle donne della Brigata SASSARI, professionisti che hanno sempre dimostrato tutto il loro valore nelle attività svolte in Italia e all’estero”. Lo ha detto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli.
“La Brigata SASSARI, costituita il 1° marzo del 1915 a Tempio Pausania e a Sinnai, su due reggimenti, il 152° e il 151° fanteria, è un’Unità di punta del nostro Esercito. Sostenuta dal motto 'Sa vida pro sa Patria' - continua la Senatrice Pucciarelli - ha scritto pagine indelebili, rendendosi protagonista sull'Altopiano dei Sette Comuni, nel gennaio 1918, dell’epica Battaglia dei Tre Monti (Col del Rosso, Col d'Echele e Monte Valbella) volta a riconquistare posizioni forti, segnando così la prima vittoria italiana dopo gli eventi di Caporetto".
"Dal 1996 i 'Diavoli Rossi' hanno partecipato a numerose operazioni all’estero per il supporto alla pace, partendo dal processo di stabilizzazione della Bosnia-Erzegovina fino alla recente missione in Libano conclusa lo scorso 3 febbraio. Al Generale Di Stasio e a tutto il personale militare e civile della Brigata Sassari - conclude Pucciarelli - rinnovo i migliori auguri per questo importante anniversario. Forza Paris!”.

BRIGATA SASSARI: 106° ANNIVERSARIO COSTITUZIONE CELEBRATO IN TEMPO DI PANDEMIA

CAGLIARI-SASSARI-NUORO-MACOMER-TEULADA, 1 MARZO 2021 - Il 106° anniversario della costituzione della Brigata SASSARI e dei reggimenti storici 151° e 152° Fanteria è stato celebrato in tutte le sedi dei reparti della Grande Unità con austere cerimonie aperte a ristrette rappresentanze nel rispetto delle norme per il contrasto e contenimento della pandemia da COVID 19.
All'alzabandiera i Comandanti hanno reso omaggio ai Caduti e ricordato la nascita dei due reggimenti gemelli. A Sinnai, con l'avvio della "mobilitazione segreta" il 1 marzo 1915 sorse il Deposito del 46° Reggimento Fanteria "Reggio", centro di arruolamento dei coscritti che formarono la forza combattente del 151°. A Tempio Pausania quello del 45° Reggimento Fanteria "Reggio", centro di arruolamento dei coscritti che formarono la forza del 152°.
Nei 106 anni di vita, la Bandiera di Guerra del 151° ha meritato due Croci di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia (1920-2019), due Medaglie d'Oro al Valor Militare (1916 e 1920) e una Medaglia d'Oro al Valore dell'Esercito (2006). Quella del 152° una Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia (1920), due Medaglie d'Oro al Valor Militare (1916 e 1920) e una Medaglia d'Oro al Valore dell'Esercito (2008).
Il nostro giornale online ha dedicato al 106° anniversario una realizzazione grafica sui monumenti ai Caduti nelle caserme "Monfenera" e "Gonzaga".

ESERCITO: GEN. PIETRO SERINO NUOVO CAPO STATO MAGGIORE

ROMA, 26 FEBBRAIO 2021 - Il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell'Esercito. La cerimonia di avvicendamento col Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina si è svolta questa mattina nel cortile d’onore di Palazzo Esercito, nel rispetto delle norme vigenti per il contrasto e contenimento della pandemia da COVID 19. Prima della cerimonia l’omaggio al sacello del Milite Ignoto con la deposizione di una corona d'alloro all’Altare della Patria, segno di deferente ricordo dei Caduti di tutte le guerre. Presenti all'avvicendamento al vertice dell'Esercito il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, il presidente della IV Commissione permanente (Difesa) al Senato, Senatrice Roberta Pinotti, il presidente della IV Commissione permanente (Difesa) alla Camera, Gianluca Rizzo, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, Autorità militari, civili e religiose.
Nella sua allocuzione di commiato il Generale Farina ha rivolto il proprio pensiero a tutte le donne e gli uomini dell’Esercito: “È solo grazie a voi, Comandanti, Sottufficiali, Graduati, Volontari di truppa e personale civile - ha detto Farina - se l’Esercito riesce ad assolvere pienamente i tanti compiti assegnati. Siete gli indiscussi protagonisti. Compiti che vengono assolti nonostante la pandemia Covid-19 che ha visto l’Esercito, insieme alle altre Forze Armate e Istituzioni del Paese, sempre pronto, rilevante e capace, ed è per questo che sono veramente grato a tutte le donne e gli uomini dell’Esercito, i quali sono sempre impegnati al servizio del Paese e dei nostri concittadini, operando con la gente e tra la gente, tanto in Patria quanto al di fuori dei confini nazionali. Grazie di cuore! Ho visto in questi anni un’istituzione sana, capace e pronta, che ha consolidato di giorno in giorno i tre pilastri fondamentali che sono le strutture portanti dell’Esercito: la continuità nei valori e nelle tradizioni, la coesione e il cambiamento. Quando capiterà l’occasione di incontrarvi un domani - ha concluso il Capo di SME cedente - sarò lieto di sentirvi dire: 'Noi ci siamo sempre'. Io risponderò: 'di più, insieme!'
Il Generale Serino, proveniente dal Gabinetto del Ministro della Difesa, ha rivolto un primo pensiero alla Bandiera di Guerra dell’Esercito, custode dei Valori che da sempre guidano gli appartenenti alla Forza Armata, ai Caduti e ai commilitoni feriti nell’adempimento del dovere. “Mi accingo ad affrontare questo mio mandato consapevole dell’impegno che esso comporta e convinto sostenitore del ruolo che l’Esercito deve svolgere all’interno di un sistema interforze operativamente e strutturalmente integrato e coeso - ha detto il nuovo Capo di SME - che rappresenta l’unica risposta efficace alle complesse sfide che il Paese si trova ad affrontare oggi a ancor più affronterà domani. Noi, uomini e donne dell’Esercito - ha concluso il nuovo Capo di SME - siamo e dobbiamo sentirci simbolo e sostanza della nostra Democrazia. Noi siamo l’Esercito dei cittadini, l’Esercito degli italiani”.
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, nel ringraziare il Generale di Corpo d'Armata Salvatore Farina per la preziosa collaborazione improntata costantemente alla ricerca di sinergie e collaborazioni in ottica interforze, ha evidenziato: "L'Esercito, operando al fianco delle altre Forze Armate, ha messo a disposizione del sistema sanitario nazionale le proprie eccellenze, la propria capacità organizzativa, le proprie strutture, know-how e professionalità”. Rivolgendosi al Generale Serino, il Capo di SMD ha sottolineato la delicatezza dell'incarico assunto in un periodo pieno di sfide nel quale "il Paese ha bisogno della professionalità, della dedizione e del senso del dovere che contraddistinguono l'Esercito e le Forze Armate".
L’Esercito è oggi impegnato su diversi fronti: quello dell’emergenza sanitaria nella quale ha supportato fattivamente il Servizio Sanitario Nazionale mettendo a disposizione strutture come il Policlinico Militare ''Celio", il Centro Ospedaliero Militare di Milano, gli Ospedali da Campo, i laboratori, le task force sanitarie e i numerosi Drive Through schierati nell'ambito dell'Operazione "Igea"; quello della sicurezza, in cui il dispositivo dell’Operazione “Strade Sicure”, che ha coadiuvato l’applicazione e il controllo delle misure di contenimento della pandemia, è ulteriormente cresciuto, giungendo a quasi 8.000 unità; quello delle operazioni oltre i confini nazionali, dove si contano circa 4.000 militari schierati in 15 diversi paesi come, Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia e Mali con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all'addestramento delle forze di sicurezza locali.
Fonte: SME - Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione – Sez. PI

 VIDEO Cerimonia di avvicendamento carica di Capo di Stato Maggiore Esercito Italiano

MISSIONE IN LIBANO: 3° BERSAGLIERI CEDE COMANDO ITALBATT A "NIZZA CAVALLERIA" (1°)

AL MANSOURI UNP 1-26, 24 FEBBRAIO 2021 - I bersaglieri del 3° Reggimento hanno ceduto il comando di ItalBatt ai dragoni del Nizza Cavalleria (1°). La cerimonia di avvicendamento alla guida della componente di manovra del contingente italiano in Libano nell’ambito della missione UNIFIL, si è svolta nella base di Al Mansouri. Il Generale di Brigata Davide Scalabrin, Comandante del Sector West di Unifil, ha suggellato l’evento con il passaggio simbolico della bandiera delle Nazioni Unite tra il cedente, Colonnello Carlo Di Pinto, 84° Comandante del 3° Reggimento bersaglieri, ed il subentrante Colonnello Paolo Scimone, 96° Comandante del Reggimento “Nizza Cavalleria” (1°).
Alla presenza della Bandiera di Guerra del 3° Reggimento bersaglieri, la più decorata di tutto l’Esercito Italiano, e dello Stendardo del “Nizza Cavalleria" (1°), custodite nell’ufficio del Comandante di Italbatt, il Generale Scalabrin ha voluto ringraziare il Colonnello Di Pinto “per l’efficienza e la determinazione con la quale l’Unità ha raggiunto tutti gli obbiettivi della propria missione, assolvendoli in un contesto delicato e complesso come quello libanese, reso ancor più difficile a causa della situazione sanitaria”.
Oltre all’efficace e tempestivo soccorso portato nella capitale libanese duramente colpita dalla devastante esplosione al porto di Beirut dello scorso 4 agosto, e nonostante l’emergenza sanitaria in atto, a partire dal proprio insediamento Italbatt ha condotto quasi 8.000 pattuglie sul territorio e lungo la Blue Line, la linea di demarcazione che separa il Libano da Israele, alle quali si aggiungono un migliaio di attività congiunte con le Forze Armate libanesi (LAF), a favore delle quali sono stati effettuati numerosi corsi specialistici. Altrettanto importante è stata l’attività di supporto alla popolazione attraverso la Civil-Military Cooperation (CIMIC), con numerosi progetti portati a termine nelle 22 municipalità che si trovano all’interno dell’Area di Operazione di ItalBatt. Nei ranghi di Italbatt a guida 3° Reggimento bersaglieri hanno operato militari del Gruppo Squadroni “Cavalleggeri Guide” (19°) di Salerno, del Battaglione logistico del Reggimento logistico “Garibaldi” di Persano e assetti specialistici del 5° Reggimento Genio Guastatori di Macomer
La Task Force italiana subentrante è interamente composta da personale della Brigata alpina TAURINENSE. L’Unità, alimentata con uomini e donne del Reggimento “Nizza Cavalleria” (1°), rinforzato dal Battaglione Alpini “Saluzzo” e dal battaglione logistico “Taurinense”, opererà per un semestre nel rispetto della risoluzione ONU 1701, assicurando giorno dopo giorno il monitoraggio e il controllo della cessazione delle ostilità, garantendo il rispetto del cessate il fuoco mediante posti di controllo e di osservazione, attraverso pattugliamenti nell’area costiera a sud della città di Tiro e lungo la "Blue Line".
Fonte: Joint Task Force - Lebanon Sector West - Public Information Office

ESERCITO: CONSIGLIO DEI MINISTRI DESIGNA GEN. SERINO NUOVO CAPO SM

ROMA, 22 FEBBRAIO 2021 - Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle 9:55 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del presidente Mario Draghi, segretario il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli. Su proposta del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la nomina del generale di corpo d’armata Pietro Serino a Capo di Stato maggiore dell’Esercito.
Il Generale Serino, che ricopre attualmente la carica di Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa, è nato a Roma il 3 giugno 1960. Nel 1978 ha frequentato il 160° Corso dell’Accademia Militare di Modena ed il Corso Applicativo alla Scuola Ufficiali di Torino. Promosso Tenente dell’Arma delle Trasmissioni nel 1982, ha prestato servizio all’11° Battaglione Trasmissioni quale Comandante di Plotone, Comandante di Compagnia e Capo Sezione Operazioni. Ha successivamente comandato il Battaglione “Leonessa” dell’11° Reggimento Trasmissioni e da Colonnello il 1° Reggimento Trasmissioni, unità di supporto del Corpo di Reazione Rapido Italiano per la NATO (NRDC-ITA). Nel corso della sua carriera, il Gen. Serino ha frequentato il Corso Basico di Guerra Elettronica per Ufficiali, il Corso per Ufficiale Addetto all’Aerocooperazione (G-3 Air), il Corso Basico CIMIC per Ufficiali, i Corsi 117° Normale e Superiore di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra dell’Esercito, l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze e l’US Army War College negli Stati Uniti. Ha conseguito la Laurea ed il Master di 2° livello in Scienze Strategiche all’Università di Torino ed un secondo Master, sempre in Scienze Strategiche, all’US Army War College. Quale Ufficiale di Stato Maggiore, ha prestato servizio allo Stato Maggiore dell’Esercito come Ufficiale Addetto presso l’Ufficio Reclutamento, Stato e Avanzamento del I Reparto e come Capo Sezione nell’Ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore e nel Reparto Pianificazione Generale e Finanziaria. Da Colonnello ha diretto l’Ufficio Pianificazione dello Stato Maggiore dell’Esercito. Promosso Generale di Brigata nel 2008, ha svolto nel triennio 2007 – 2010 l’incarico di Addetto per l’Esercito presso l’Ambasciata d’Italia a Washington. Successivamente ha comandato la Brigata Trasmissioni e dall’agosto 2011 è stato Capo Reparto Pianificazione Generale e Finanziaria dello Stato Maggiore dell’Esercito. Promosso Generale di Divisione nel 2012, nel triennio 2013-2016 è stato Capo Ufficio Generale Pianificazione Programmazione e Bilancio dello Stato Maggiore Difesa. Promosso nel gennaio 2016 Generale di Corpo d’Armata dal febbraio successivo al marzo 2017 è stato Presidente del Comitato Guida per l’Implementazione del Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa. Dal primo febbraio 2017 al 30 ottobre 2018 è stato Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito in Roma. Dal 31 ottobre 2018 è il Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa.

GRANATIERI SARDEGNA COMMEMORANO PER LA 245a VOLTA DUCA S. PIETRO
 

ROMA, 18 FEBBRAIO 2021 - Nella chiesa di Santa Maria degli Angeli in Roma, i “Granatieri di Sardegna” hanno celebrato per la 245a volta la messa in suffragio di Don Alberto Genovese, Duca di San Pietro, nell’anniversario della sua morte. Don Bernardino Antonio Genovese, patrizio cagliaritano, padre di Alberto, il 10 luglio 1744, costituì in Cagliari, a sue spese, il Reggimento di Sardegna per garantire la sicurezza dei coloni appena approdati sull’isola di San Pietro, prospiciente le coste sarde. Nel 1776, suo figlio donò al Reggimento 120.000 lire vecchie di Piemonte fissando l’uso della loro rendita in apposita "scritta testamentaria” per la costituzione e la successiva manutenzione della musica reggimentale, nonché per aiutare le vedove dei soldati caduti. Dispose, altresì, che venisse celebrato: “perpetuamente… anniversario in suffragio ed in memoria di esso, Sig. Duca Alberto, nel giorno anniversario della di Lui morte”.
La tradizione è perpetuata dai Granatieri di Sardegna discendenti in linea diretta dell’antico Reggimento di Sardegna. Nel video dell'Esercito Italiano alcuni momenti della cerimonia che si è svolta nel rispetto delle norme per il contenimento della pandemia.

MILITE IGNOTO, CITTADINO D'ITALIA: IN SARDEGNA LO E' GIA' DI MARRUBIU, SORGONO, SERRI E MOGORO

CAGLIARI, 4 FEBBRAIO 2021 - Il Milite Ignoto, tumulato il 4 novembre del 1921 nel Sacello dell'Altare della Patria, rappresenta tutti i Combattenti e i Caduti per la Patria. Per solennizzare il centenario della traslazione e tumulazione del Milite Ignoto a Roma, tra le varie iniziative, appare di particolare rilievo il “Progetto Milite Ignoto, Cittadino d’Italia”, promosso dal Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia in collaborazione con l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e il Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma (ASSOARMA), finalizzato al conferimento della cittadinanza onoraria in ciascun Comune d’Italia.
Sono quasi 150 i Comuni italiani che hanno conferito la cittadinanza onoraria a quel Soldato Ignoto. In Sardegna i primi Comuni ad aderire al progetto, molto caro al Capo dello Stato, sono stati Marrubiu, Sorgono, Serri e Mogoro. "Ad oggi però, ancorché il tributo di sangue offerto dall’Isola sia stato notoriamente tanto generoso quanto eroico, con la Brigata SASSARI onorata e ricordata dagli Italiani con indiscussa riconoscenza ed affetto, in Sardegna non sono state ancora registrate altre attività o delibere al riguardo", afferma il generale CC Giorgio Vincenzo Piras, referente per l'informazione, la consulenza ed il supporto alle Amministrazioni comunali della Regione Autonoma della Sardegna per conto del Gruppo MOVM d'Italia. "Ciò si deve sicuramente non a minore sensibilità delle Amministrazioni - continua Piras - ma alle prioritarie esigenze di contrasto alla pandemia in atto. Al 4 novembre mancano solo nove mesi ed è quanto mai auspicabile l'inserimento della proposta all’Ordine del Giorno nelle prossime riunioni consiliari. Il conferimento della cittadinanza onoraria non è il solo punto del progetto - spiega ancora il gen. Piras - che prevede, infatti, anche l’intitolazione AL MILITE IGNOTO - MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE di vie, piazze, luoghi pubblici di adeguato livello e la tempestiva programmazione di una manutenzione straordinaria dei monumenti ai Caduti".
In molti comuni dell'Isola la manutenzione dei monumenti ai Caduti è stata fatta in concomitanza con le celebrazioni del Centenario della Grande Guerra, ma in altri la situazione non è felice. A Cagliari il più importante monumento ai Caduti, il Parco delle Rimembranze realizzato nel 1935 dall'architetto Ubaldo Badas, è minacciato da una pianta gigantesca, una Prosopis Torquata (conosciuta come "la pianta dell'Ammiraglio") vecchia di 200 anni. Un grosso ramo si appoggia all'esedra sulla quale sono riportati i nomi dei Caduti cagliaritani, con in testa le Medaglie d'Oro Alberto Riva Villasanta e Attilio Mereu, e rischia di farla crollare. I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e la Soprintendenza hanno allertato l'amministrazione comunale, ma ancora non vi sono stati interventi risolutivi. "Sarebbe bello invece se proprio Cagliari, capoluogo dell'Isola decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare, desse l'esempio - conclude il Gen Piras - piantumando nuovi cipressi al posto di quelli estinti (simboleggianti il Picchetto d'Onore) e sistemasse l'intera area".

LIBANO: BRIGATA ALPINA TAURINENSE AL COMANDO DEL SETTORE OVEST DI UNIFIL
SOTTOSEGRETARIO CALVISI RINGRAZIA BRIGATA SASSARI PER GRANDE IMPEGNO E DETERMINAZIONE

ROMA, 3 FEBBRAIO 2021 - Un ringraziamento alla Brigata SASSARI che ha assolto in maniera esemplare e con grande professionalità il mandato affidato nel rispetto della risoluzione 1701 dell’11 agosto 2006 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, in occasione del passaggio di consegne al comando del Settore Ovest di UNIFIL alla Brigata alpina TAURINENSE.
“In questi mesi, consapevoli dei rischi legati al Covid, i militari della Brigata SASSARI, guidati dal Generale Andrea Di Stasio, hanno lavorato con grande impegno e determinazione affinché - ha continuato il Sottosegretario Calvisi - la loro presenza fosse percepita quale determinante fattore di stabilità per il Sud del Libano. Per la seconda volta, la Brigata SASSARI ha condotto con successo la missione di pace dell’ONU nel settore ovest di UNIFIL, coordinando 3.800 caschi blu di 16 Paesi. E lo ha fatto sempre con elevata professionalità, con l’obiettivo di assistere la popolazione civile e di contribuire a sostenere le Forze armate libanesi nelle operazioni di sicurezza dell’area. Le eccellenti relazioni che i nostri militari hanno instaurato e consolidato con la popolazione sono il frutto della loro capacità di ridurre le distanze con i cittadini locali, abbattendo ogni barriera culturale, religiosa e linguistica".
"Eccellenti capacità e spirito di collaborazione che hanno dimostrato anche in occasione della tragica esplosione al porto di Beirut, quando un loro convoglio è entrato immediatamente nella capitale e nell’area portuale per soccorrere i feriti, prestare aiuto al personale nazionale e delle Nazioni Unite e supportare le forze armate libanesi nelle operazioni di rimozione delle macerie. Al Generale Di Stasio e a tutto il suo personale va il sentito ringraziamento per l’eccellente lavoro svolto in questi mesi. Al Generale Davide Scalabrin e a tutti gli uomini e le donne della Brigata alpina TAURINENSE, da oggi al comando del Settore Ovest di UNIFIL e della Joint Task Force italiana in Libano - ha concluso Calvisi - rivolgo l’augurio di buon lavoro, nella certezza che anche loro sapranno continuare nell’opera di collaborazione con la popolazione civile e sostegno alle forze armate libanesi nelle operazioni di sicurezza e stabilizzazione dell’area".

PAGINA SPECIALE  BRIGATA SASSARI COMMEMORA 103° ANNIVERSARIO BATTAGLIA TRE MONTI

COVID: SARDEGNA IN ARANCIONE DOPO ORDINANZA MINISTRO SPERANZA
“SALTA” LA RIAPERTURA DEL MUSEO STORICO DELLA BRIGATA SASSARI

SASSARI, 23 GENNAIO 2021 - L'ordinanza con la quale il ministro della Salute Roberto Speranza fa entrare dal 24 gennaio in fascia arancione anche la Sardegna, ha fatto slittare a data da destinarsi la prevista riapertura al pubblico, lunedì 25 gennaio, del Museo Storico della Brigata SASSARI, in piazza Castello a Sassari. La riapertura era stata annunciata proprio ieri con la puntualizzazione che  i visitatori sarebbero stati accolti nel rispetto delle disposizioni volte al contenimento della pandemia da Covid 19, con il contingentamento degli accessi al museo, con il limite massimo di quattro visitatori per ciascun turno, muniti di mascherina.
Il Museo della Brigata SASSARI è nato per custodire la storia di questa prestigiosa unità dell’Esercito Italiano, che si incrocia, per via del reclutamento prevalentemente regionale dei suoi soldati, con il patrimonio storico e culturale dell’intera Sardegna. Incentrato prevalentemente sulla Prima guerra mondiale, il museo (ingresso gratuito) offre ai visitatori la possibilità di fare un tuffo nel passato, traendo spunto dalle eroiche gesta degli “intrepidi Sardi della Brigata SASSARI”, e creando contestualmente un interessante momento di approfondimento culturale e di riflessione.
Quando l'Isola tornerà in zona gialla, l'accesso potrà essere prenotato telefonando al numero 079 20851 o inviando una mail all’indirizzo: museo@bsassari.esercito.difesa.it.
FONTE: Distaccamento Brigata Sassari - Nucleo Pubblica Informazione

VEDI IL TOUR VIRTUALE DEL MUSEO SUL CANALE YOUTUBE DELL'ESERCITO ITALIANO
 

CARABINIERI: GEN. CA CARMELO BURGIO NUOVO COMANDANTE INTERREGIONALE "PODGORA"

ROMA, 12 GENNAIO 2021 - Il Generale di Corpo d’Armata Carmelo Burgio è il nuovo Comandante del Comando Interregionale "Podgora". La cerimonia di avvicendamento col predecessore, Generale di Corpo d’Armata Ilio Ciceri che lascia il servizio attivo, si è svolta nella Caserma "Podgora" nel tardo pomeriggio ed è stata presieduta dal Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri. Nel rispetto delle normative per il contenimento dell'emergenza pandemica, l'evento si è svolto in forma ridotta alla presenza dei Comandanti delle Legioni Carabinieri Lazio, Marche, Sardegna, Toscana e Umbria, che dipendono dal Comando Interregionale “Podgora”, e delegati della rappresentanza militare.
Carabiniere paracadutista, con oltre 700 lanci all'attivo, da capitano Carmelo Burgio ha comandato la Compagnia Carabinieri del capoluogo sardo e da Tenente Colonnello il Reparto Operativo del Comando Provinciale di Cagliari. Ha partecipato a numerosissime missioni all'estero: Libano, Albania, Bosnia-Herzegovina, Iraq, Afghanistan e Stati Uniti d’America. Burgio, classe 1957, è entrato nella Scuola Militare "Nunziatella" nel 1972. Dal 1976 al 1978 ha frequentato l’Accademia Militare di Modena. Con il grado di Sottotenente e Tenente ha prestato servizio nel Battaglione Paracadutisti per due anni. Dopo un impiego di tre anni al Gruppo di Intervento Speciale (Gis), è stato assegnato al Nucleo Carabinieri presso la Presidenza della Repubblica Italiana. Nel corso della carriera ha comandato sia il Battaglione, sia il Reggimento Carabinieri Paracadutisti e, nella linea territoriale dell’Arma dei Carabinieri, quella (come detto) di Comandante della Compagnia di Cagliari, Comandante Provinciale di Trapani e di Caserta, occupandosi principalmente di lotta alla criminalità organizzata. Promosso Generale di Brigata, Burgio ha comandato la 1a Brigata Mobile, è stato Capo di Stato Maggiore del Comando Unità Mobili e Specializzate, quindi è stato assegnato alla Direzione Investigativa Antimafia (DIA) quale Capo del 1° Reparto (investigazioni preventive, controllo degli appalti pubblici, antiriciclaggio, transazioni finanziarie sospette) e del 3° Reparto (relazioni internazionali per investigazioni di polizia giudiziaria). Dal 2 gennaio 2017 è stato anche Ispettore degli Istituti di Specializzazione dell’Arma dei Carabinieri. In precedenza era stato vice direttore all'Istituto Alti Studi della Difesa (IASD). Da Generale di Divisione, dal 23 luglio 2019 ha ricoperto l’incarico di Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, Comando di Vertice dell’Organizzazione Addestrativa dell’Arma dei Carabinieri. Il Generale di Corpo d’Armata Carmelo Burgio dal 17 gennaio 2020 comandava a Messina il Comando Interregionale Carabinieri “Culqualber”, comando che ha ceduto stamani al parigrado Gianfranco Cavallo.
Laureato in Scienze Politiche e Scienze della Sicurezza nazionale ed internazionale, il Generale Burgio ha conseguito due master in Studi Strategici, uno all’Università di Torino e l’altro all'Istituto Alti Studi per la Difesa (IASD), il più alto organismo di formazione interforze della Difesa italiana. Il Generale Burgio è autore di numerose pubblicazioni a carattere storico: ultima in ordine di tempo "G.I.S. La vera storia del Gruppo d'Intervento Speciale. La nascita, le missioni, le testimonianze dei protagonisti". Di particolare interesse per la storia militare della Sardegna il volume "Da Dragoni a Carabinieri" nel quale Burgio ripercorre la storia del Reggimento "Dragoni di Sardegna" dalla fondazione ai due successivi assorbimenti nel Corpo dei Carabinieri Reali, quando aveva oramai mutato denominazione in "Cavalleggeri di Sardegna". Una sezione del volume è dedicata  all'unità di Cavalleria denominata "Cavalleggeri di Sardegna" che prese parte alla Grande Guerra e al secondo conflitto mondiale.

.CARABINIERI: GEN. GARGARO NUOVO COMANDANTE LEGIONE CARABINIERI SARDEGNA

CAGLIARI, 8 GENNAIO 2021 - Il Generale di Brigata Francesco Luigi Gargaro è il nuovo comandante della Legione Carabinieri “Sardegna”. La cerimonia di avvicendamento col predecessore Giovanni Truglio si è svolta (nel rispetto delle normative per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19) nella sala riunioni intitolata alla MOVM Marco Pittoni ed è stata presieduta dal Comandante Interregionale dei Carabinieri del Centro Italia e della Sardegna, Generale di Corpo d’Armata Ilio Ciceri.
Il Generale Gargaro ha 54 anni, ha frequentato la Scuola Militare Nunziatella di Napoli e l'Accademia Militare di Modena. Ha comandato le Compagnie di Bianco, Viareggio e Roma Casilina e successivamente il Gruppo di Castello di Cisterna, il 10° Battaglione Mobile “Campania” a Napoli e i Comandi Provinciali di Catania e di Roma, dal quale proviene. Come incarichi di staff al Comando Generale dell’Arma ha prestato servizio nell’Ufficio Operazioni, nell’Ufficio Personale Marescialli e ha ricoperto anche il ruolo di Capo Ufficio del Comandante Generale.
Il Generale di Divisione Giovanni Truglio, dopo tre anni trascorsi in Sardegna, è stato designato quale nuovo comandante della Divisione Unità Mobili dell’Arma dalla quale dipendono due Brigate Mobili. La 1a Brigata mobile ha una forza di 8 reggimenti e 4 battaglioni mobili e un reggimento a cavallo. La 2a Brigata mobile è composta da tre reggimenti mobili, principalmente addestrati per l'impiego in missioni all'estero, e dal Gruppo di Intervento Speciale (GIS).

MORTO MONS. LUIGI BALLOI CAPPELLANO EMERITO FORZE ARMATE SARDEGNA

CAGLIARI, 6 GENNAIO 2021 - E' morto a Cagliari, nell'ospedale Santissima Trinità, Monsignor Luigi Balloi, cappellano emerito delle Forze Armate in Sardegna. Per oltre 30 anni Mons. Balloi ha prestato servizio negli enti militari presenti in Sardegna e una volta in congedo, per quasi 20 anni, è stato responsabile nazionale dei cappellani militari in pensione, continuando fino all'ultimo a star vicino con affetto ai suoi parrocchiani con le stellette e ai loro Pastori.
Mons. Luigi Balloi era stato ordinato sacerdote a Loceri, sua città natale, il 7 Luglio 1963 e aveva consacrato il suo apostolato a Maria Patrona d'Ogliastra. Dopo i primi impegni nelle parrocchie di Lanusei, Arzana e Tortolì, nel 1970 ingresso nell'Ordinariato Militare e primo incarico all'Ospedale Militare di Cagliari, poi nel 1972 al Centro Addestramento Reclute Truppe Corazzate di Avellino. A giugno del 1973 il rientro in Sardegna come cappellano di MariSardegna e poi incarichi alla Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias, al 151° Fanteria "Sassari" e ai comandi della Regione Militare Sardegna e della Regione Carabinieri Sardegna fino al congedo nel 2000.
Monsignor Balloi aveva celebrato il 50° anniversario di sacerdozio il 7 luglio del 2013 e il 17 novembre successivo nella Cappella intitolata a San Martino e Sant'Efisio della Caserma Monfenera aveva celebrato messa alla presenza di molti dei suoi ex parrocchiani in divisa, dei quali aveva celebrato i matrimoni e battezzato i figli, che lo avevano voluto festeggiare e ascoltare ancora una volta.
CORDOGLIO DEL SOTTOSEGRETARIO ALLA DIFESA GIULIO CALVISI PER MORTE MONS. BALLOI
ROMA, 6 GENNAIO 2021 - “La notizia della scomparsa di don Luigi Balloi ci addolora profondamente. Rivolgo ai suoi cari le mie sentite condoglianze”. Lo ha dichiara il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, dopo aver appreso del decesso dell’ex Cappellano Militare nell'ospedale Santissima Trinità di Cagliari.
“Oggi è venuto a mancare un sacerdote, un ex cappellano militare che per quasi 30 anni ha svolto questa speciale missione pastorale all’interno della realtà militare, sempre vicino al nostro personale. Un supporto importante - ha proseguito Calvisi - che don Balloi ha svolto anche in congedo, per quasi 20 anni, in qualità di responsabile nazionale dei Cappellani Militari in pensione, compiendo fino alla fine la sua missione e non facendo mancare mai la sua presenza e vicinanza”.

Auguri a tutti i nostri Lettori e alla Famiglia Sassarina

 

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