2021

DIFESA: PUCCIARELLI, PRIMO APPONTAGGIO F35-B SU "CAVOUR" SUCCESSO PER MARINA MILITARE

ROMA, 4 MARZO 2021 - "Il successo del primo appontaggio del velivolo F-35B sul ponte della portaerei 'Cavour' (CVH-550), avvenuto nell’Oceano Atlantico, rappresenta un passaggio di estrema importanza strategica per il Paese. Ancora una volta la nostra Marina Militare, con la sua aviazione navale, dimostra di esprimere eccellenze di altissimo livello, coniugando la professionalità dei marinai con l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia". Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli.
"Il raggiungimento di questo notevole risultato è solo l’inizio di un lungo percorso che porterà al conseguimento, entro il 2024, della 'Initial Operational Capability' (IOC). Nel momento in cui gli F35-B inizieranno la regolare attività operativa, l’Italia entrerà a far parte di una élite di pochi Paesi al mondo (insieme a Giappone e Regno Unito) in grado di esprimere una capacità portaerei con velivoli da combattimento di quinta generazione. Rinnovo i complimenti - conclude il Sottosegretario alla Difesa Pucciarelli - agli equipaggi e a tutto il personale della Marina Militare, uomini e donne sempre al servizio del nostro Paese".

CARABINIERI: GEN. CA CARMELO BURGIO VISITA LEGIONE "SARDEGNA" 

CAGLIARI, 3 MARZO 2021 - Il Generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri Carmelo Burgio, dal 13 gennaio scorso Comandante del Comando Interregionale “Podgora” dei Carabinieri da cui dipendono il Centro Italia e la Sardegna, ha visitato oggi la Legione Carabinieri "Sardegna", ricevuto dal Comandante, Generale di Brigata Francesco Gargaro, dai militari della sede e dei reparti di tutta la Regione e da alcuni membri della “Rappresentanza Militare”.
La finalità della visita del Gen. Burgio in terra sarda è stata quella di incontrare e sostenere moralmente e idealmente i carabinieri della Sardegna, nel loro quotidiano impegno al servizio della collettività regionale; prendere contatto diretto con le articolazioni dell’Arma dei Carabinieri nell’isola, recandosi di persona presso alcune Stazioni che rappresentano talvolta l’unico presidio dello Stato sul territorio. Il Gen. Burgio, che ha salutato anche le autorità regionali, ha voluto conoscere le problematiche locali, sia per quanto attiene le attività dell’Arma, sia per quanto concerne le tematiche socio economiche, con riferimento anche agli indici di delittuosità che comunque appaiono essere ancora in netto calo.
Nel corso dell’incontro con i militari dell’Arma, il Comandante Interregionale ha rivolto grande interesse a ogni questione inerente alla Sicurezza Pubblica, soffermandosi sull’importante funzione svolta dai Carabinieri nella costante opera di prevenzione e di presidio del territorio, posta in essere secondo tradizione, in maniera capillare Comune per Comune, soprattutto attraverso la vicinanza e l’ascolto dei cittadini.
Carabiniere paracadutista, con oltre 700 lanci all'attivo, da capitano Carmelo Burgio, classe 1957, ha comandato dal settembre 1987 per i successivi quattro anni la Compagnia Carabinieri del capoluogo sardo e, fino al 1993, da Tenente Colonnello il Reparto Operativo del Comando Provinciale di Cagliari. Burgio ha partecipato a numerosissime missioni all'estero: Libano, Albania, Bosnia-Herzegovina, Iraq, Afghanistan e Stati Uniti d’America. Burgio è entrato nella Scuola Militare "Nunziatella" nel 1972. Dal 1976 al 1978 ha frequentato l’Accademia Militare di Modena. Con il grado di Sottotenente e Tenente ha prestato servizio nel Battaglione Paracadutisti per due anni. Dopo un impiego di tre anni al Gruppo di Intervento Speciale (Gis), è stato assegnato al Nucleo Carabinieri presso la Presidenza della Repubblica Italiana. Nel corso della carriera ha comandato sia il Battaglione, sia il Reggimento Carabinieri Paracadutisti "Tuscania" e, nella linea territoriale dell’Arma dei Carabinieri, quella (come detto) di Comandante della Compagnia di Cagliari, Comandante Provinciale di Trapani e di Caserta, occupandosi principalmente di lotta alla criminalità organizzata. Promosso Generale di Brigata, Burgio ha comandato la 1a Brigata Mobile, è stato Capo di Stato Maggiore del Comando Unità Mobili e Specializzate, quindi è stato assegnato alla Direzione Investigativa Antimafia (DIA) quale Capo del 1° Reparto (investigazioni preventive, controllo degli appalti pubblici, antiriciclaggio, transazioni finanziarie sospette) e del 3° Reparto (relazioni internazionali per investigazioni di polizia giudiziaria). Dal 2 gennaio 2017 è stato anche Ispettore degli Istituti di Specializzazione dell’Arma dei Carabinieri. In precedenza era stato vice direttore all'Istituto Alti Studi della Difesa (IASD). Da Generale di Divisione, dal 23 luglio 2019 ha ricoperto l’incarico di Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, Comando di Vertice dell’Organizzazione Addestrativa dell’Arma dei Carabinieri. Dal 17 gennaio 2020 al 12 gennaio 2021 ha comandato a Messina il Comando Interregionale Carabinieri “Culqualber” per assumere poi il comando del "Podgora".
Il Generale Burgio è autore di numerose pubblicazioni a carattere storico: "G.I.S. La vera storia del Gruppo d'Intervento Speciale. La nascita, le missioni, le testimonianze dei protagonisti". Di particolare interesse per la storia militare della Sardegna il volume "Da Dragoni a Carabinieri" nel quale Burgio ripercorre la storia del Reggimento "Dragoni di Sardegna" dalla fondazione ai due successivi assorbimenti nel Corpo dei Carabinieri Reali, quando aveva ormai mutato denominazione in "Cavalleggeri di Sardegna". Una sezione del volume è dedicata all'unità di Cavalleria denominata "Cavalleggeri di Sardegna" che prese parte alla Grande Guerra e al secondo conflitto mondiale. Tra le opere storiche di Burgio anche "Da Aosta alla Sicilia. Storia della Brigata Aosta XVIII-XXI secolo" pubblicato nel dicembre 2020, dedicato all'attuale Brigata AOSTA che comprende alcuni reparti quali il 5° e il 62° reggimento fanteria - denominati rispettivamente "Aosta" e "Sicilia" - e il 6° reggimento "Lancieri di Aosta". Si tratta di unità ricche di storia, sempre presenti nelle vicende italiane e siciliane. Basti pensare che il reggimento da cui ebbe origine il 5° fanteria combatté a Messina nel lontano 1718 e che l'intera Brigata ebbe sede in Sicilia a partire dal primo decennio dello scorso secolo. L'opera tratteggia non solo la storia di queste unità, ma anche l'evolvere di dottrina, tattica, armamenti e equipaggiamenti delle armi di Fanteria e Cavalleria, dall'Armata Sarda al Regio Esercito, all'Esercito Italiano.

COVID-19: 15.000 TEST IN CINQUE MESI PER PROGETTO "AD ADIUVANDUM"

CAGLIARI, 3 MARZO 2021 - Sono 15.467 i test sierologigi effettuati in Sardegna dal 7 settembre 2020 al 1 marzo 2021 da "Ad Adiuvandum", la rete di solidarietà sociale con la quale il Ministero della Difesa e la Regione Autonoma della Sardegna hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la tutela sanitaria dal COVID-19 delle categorie di lavoratori dei servizi essenziali e delle persone fragili. I risultati raggiunti finora dalla campagna sono stati presentati nella Sala conferenze del palazzo "De La Vallèe", sede del Comando Militare Esercito Sardegna, gli Organi d’Informazione per illustrare i risultati sinora raggiunti dall’iniziativa "Ad Adiuvandum", durante un incontro presieduto dall’Assessore regionale dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza Sociale Mario Nieddu, dal Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, Generale di Divisione Francesco Olla, dalla professoressa Maria Antonietta Mongiu e dall'ex sottosegretario alla Difesa con delega alla Sanità Militare Giulio Calvisi.
La professoressa Mongiu ha tracciato un bilancio del progetto e illustrato i lusinghieri risultati raggiunti dalla rete di solidarietà sociale dal 7 settembre 2020, giorno dell’inizio dell’attività di screening sierologico nel Dipartimento Militare di Medicina Legale di Cagliari, al 1 marzo 2021 con l’attività di screening effettuata presso le comunità locali che aderiscono all’iniziativa. Ad oggi sono stati effettuati oltre 15.467 prelievi sierologici di cui 14.952 refertati al 1 marzo 2021.
A chiusura dell’incontro l’Assessore alla Sanità Nieddu ha evidenziato gli ottimi risultati ottenuti dalla rete di solidarietà sociale ed ha auspicato la disponibilità delle Forze Armate e della rete di solidarietà sociale "Ad Adiuvandum" per la prossima campagna di vaccinazione in programma nell’Isola.

DIFESA: AUGURI SOTTOSEGRETARIO PUCCIARELLI A BRIGATA SASSARI PER 106° ANNIVERSARIO

ROMA, 1 MARZO 2021 - “In occasione della ricorrenza del 106° anniversario della costituzione del 151° e 152° Reggimento fanteria 'Sassari' rivolgo il mio sentimento di gratitudine agli uomini e alle donne della Brigata SASSARI, professionisti che hanno sempre dimostrato tutto il loro valore nelle attività svolte in Italia e all’estero”. Lo ha detto il Sottosegretario alla Difesa, Stefania Pucciarelli.
“La Brigata SASSARI, costituita il 1° marzo del 1915 a Tempio Pausania e a Sinnai, su due reggimenti, il 152° e il 151° fanteria, è un’Unità di punta del nostro Esercito. Sostenuta dal motto 'Sa vida pro sa Patria' - continua la Senatrice Pucciarelli - ha scritto pagine indelebili, rendendosi protagonista sull'Altopiano dei Sette Comuni, nel gennaio 1918, dell’epica Battaglia dei Tre Monti (Col del Rosso, Col d'Echele e Monte Valbella) volta a riconquistare posizioni forti, segnando così la prima vittoria italiana dopo gli eventi di Caporetto".
"Dal 1996 i 'Diavoli Rossi' hanno partecipato a numerose operazioni all’estero per il supporto alla pace, partendo dal processo di stabilizzazione della Bosnia-Erzegovina fino alla recente missione in Libano conclusa lo scorso 3 febbraio. Al Generale Di Stasio e a tutto il personale militare e civile della Brigata Sassari - conclude Pucciarelli - rinnovo i migliori auguri per questo importante anniversario. Forza Paris!”.

BRIGATA SASSARI: 106° ANNIVERSARIO COSTITUZIONE CELEBRATO IN TEMPO DI PANDEMIA

CAGLIARI-SASSARI-NUORO-MACOMER-TEULADA, 1 MARZO 2021 - Il 106° anniversario della costituzione della Brigata SASSARI e dei reggimenti storici 151° e 152° Fanteria è stato celebrato in tutte le sedi dei reparti della Grande Unità con austere cerimonie aperte a ristrette rappresentanze nel rispetto delle norme per il contrasto e contenimento della pandemia da COVID 19.
All'alzabandiera i Comandanti hanno reso omaggio ai Caduti e ricordato la nascita dei due reggimenti gemelli. A Sinnai, con l'avvio della "mobilitazione segreta" il 1 marzo 1915 sorse il Deposito del 46° Reggimento Fanteria "Reggio", centro di arruolamento dei coscritti che formarono la forza combattente del 151°. A Tempio Pausania quello del 45° Reggimento Fanteria "Reggio", centro di arruolamento dei coscritti che formarono la forza del 152°.
Nei 106 anni di vita, la Bandiera di Guerra del 151° ha meritato due Croci di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia (1920-2019), due Medaglie d'Oro al Valor Militare (1916 e 1920) e una Medaglia d'Oro al Valore dell'Esercito (2006). Quella del 152° una Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia (1920), due Medaglie d'Oro al Valor Militare (1916 e 1920) e una Medaglia d'Oro al Valore dell'Esercito (2008).
Il nostro giornale online ha dedicato al 106° anniversario una realizzazione grafica sui monumenti ai Caduti nelle caserme "Monfenera" e "Gonzaga".

ESERCITO: GEN. PIETRO SERINO NUOVO CAPO STATO MAGGIORE

ROMA, 26 FEBBRAIO 2021 - Il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell'Esercito. La cerimonia di avvicendamento col Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina si è svolta questa mattina nel cortile d’onore di Palazzo Esercito, nel rispetto delle norme vigenti per il contrasto e contenimento della pandemia da COVID 19. Prima della cerimonia l’omaggio al sacello del Milite Ignoto con la deposizione di una corona d'alloro all’Altare della Patria, segno di deferente ricordo dei Caduti di tutte le guerre. Presenti all'avvicendamento al vertice dell'Esercito il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, il presidente della IV Commissione permanente (Difesa) al Senato, Senatrice Roberta Pinotti, il presidente della IV Commissione permanente (Difesa) alla Camera, Gianluca Rizzo, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, Autorità militari, civili e religiose.
Nella sua allocuzione di commiato il Generale Farina ha rivolto il proprio pensiero a tutte le donne e gli uomini dell’Esercito: “È solo grazie a voi, Comandanti, Sottufficiali, Graduati, Volontari di truppa e personale civile - ha detto Farina - se l’Esercito riesce ad assolvere pienamente i tanti compiti assegnati. Siete gli indiscussi protagonisti. Compiti che vengono assolti nonostante la pandemia Covid-19 che ha visto l’Esercito, insieme alle altre Forze Armate e Istituzioni del Paese, sempre pronto, rilevante e capace, ed è per questo che sono veramente grato a tutte le donne e gli uomini dell’Esercito, i quali sono sempre impegnati al servizio del Paese e dei nostri concittadini, operando con la gente e tra la gente, tanto in Patria quanto al di fuori dei confini nazionali. Grazie di cuore! Ho visto in questi anni un’istituzione sana, capace e pronta, che ha consolidato di giorno in giorno i tre pilastri fondamentali che sono le strutture portanti dell’Esercito: la continuità nei valori e nelle tradizioni, la coesione e il cambiamento. Quando capiterà l’occasione di incontrarvi un domani - ha concluso il Capo di SME cedente - sarò lieto di sentirvi dire: 'Noi ci siamo sempre'. Io risponderò: 'di più, insieme!'
Il Generale Serino, proveniente dal Gabinetto del Ministro della Difesa, ha rivolto un primo pensiero alla Bandiera di Guerra dell’Esercito, custode dei Valori che da sempre guidano gli appartenenti alla Forza Armata, ai Caduti e ai commilitoni feriti nell’adempimento del dovere. “Mi accingo ad affrontare questo mio mandato consapevole dell’impegno che esso comporta e convinto sostenitore del ruolo che l’Esercito deve svolgere all’interno di un sistema interforze operativamente e strutturalmente integrato e coeso - ha detto il nuovo Capo di SME - che rappresenta l’unica risposta efficace alle complesse sfide che il Paese si trova ad affrontare oggi a ancor più affronterà domani. Noi, uomini e donne dell’Esercito - ha concluso il nuovo Capo di SME - siamo e dobbiamo sentirci simbolo e sostanza della nostra Democrazia. Noi siamo l’Esercito dei cittadini, l’Esercito degli italiani”.
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, nel ringraziare il Generale di Corpo d'Armata Salvatore Farina per la preziosa collaborazione improntata costantemente alla ricerca di sinergie e collaborazioni in ottica interforze, ha evidenziato: "L'Esercito, operando al fianco delle altre Forze Armate, ha messo a disposizione del sistema sanitario nazionale le proprie eccellenze, la propria capacità organizzativa, le proprie strutture, know-how e professionalità”. Rivolgendosi al Generale Serino, il Capo di SMD ha sottolineato la delicatezza dell'incarico assunto in un periodo pieno di sfide nel quale "il Paese ha bisogno della professionalità, della dedizione e del senso del dovere che contraddistinguono l'Esercito e le Forze Armate".
L’Esercito è oggi impegnato su diversi fronti: quello dell’emergenza sanitaria nella quale ha supportato fattivamente il Servizio Sanitario Nazionale mettendo a disposizione strutture come il Policlinico Militare ''Celio", il Centro Ospedaliero Militare di Milano, gli Ospedali da Campo, i laboratori, le task force sanitarie e i numerosi Drive Through schierati nell'ambito dell'Operazione "Igea"; quello della sicurezza, in cui il dispositivo dell’Operazione “Strade Sicure”, che ha coadiuvato l’applicazione e il controllo delle misure di contenimento della pandemia, è ulteriormente cresciuto, giungendo a quasi 8.000 unità; quello delle operazioni oltre i confini nazionali, dove si contano circa 4.000 militari schierati in 15 diversi paesi come, Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia e Mali con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all'addestramento delle forze di sicurezza locali.
Fonte: SME - Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione – Sez. PI

 VIDEO Cerimonia di avvicendamento carica di Capo di Stato Maggiore Esercito Italiano

MISSIONE IN LIBANO: 3° BERSAGLIERI CEDE COMANDO ITALBATT A "NIZZA CAVALLERIA" (1°)

AL MANSOURI UNP 1-26, 24 FEBBRAIO 2021 - I bersaglieri del 3° Reggimento hanno ceduto il comando di ItalBatt ai dragoni del Nizza Cavalleria (1°). La cerimonia di avvicendamento alla guida della componente di manovra del contingente italiano in Libano nell’ambito della missione UNIFIL, si è svolta nella base di Al Mansouri. Il Generale di Brigata Davide Scalabrin, Comandante del Sector West di Unifil, ha suggellato l’evento con il passaggio simbolico della bandiera delle Nazioni Unite tra il cedente, Colonnello Carlo Di Pinto, 84° Comandante del 3° Reggimento bersaglieri, ed il subentrante Colonnello Paolo Scimone, 96° Comandante del Reggimento “Nizza Cavalleria” (1°).
Alla presenza della Bandiera di Guerra del 3° Reggimento bersaglieri, la più decorata di tutto l’Esercito Italiano, e dello Stendardo del “Nizza Cavalleria" (1°), custodite nell’ufficio del Comandante di Italbatt, il Generale Scalabrin ha voluto ringraziare il Colonnello Di Pinto “per l’efficienza e la determinazione con la quale l’Unità ha raggiunto tutti gli obbiettivi della propria missione, assolvendoli in un contesto delicato e complesso come quello libanese, reso ancor più difficile a causa della situazione sanitaria”.
Oltre all’efficace e tempestivo soccorso portato nella capitale libanese duramente colpita dalla devastante esplosione al porto di Beirut dello scorso 4 agosto, e nonostante l’emergenza sanitaria in atto, a partire dal proprio insediamento Italbatt ha condotto quasi 8.000 pattuglie sul territorio e lungo la Blue Line, la linea di demarcazione che separa il Libano da Israele, alle quali si aggiungono un migliaio di attività congiunte con le Forze Armate libanesi (LAF), a favore delle quali sono stati effettuati numerosi corsi specialistici. Altrettanto importante è stata l’attività di supporto alla popolazione attraverso la Civil-Military Cooperation (CIMIC), con numerosi progetti portati a termine nelle 22 municipalità che si trovano all’interno dell’Area di Operazione di ItalBatt. Nei ranghi di Italbatt a guida 3° Reggimento bersaglieri hanno operato militari del Gruppo Squadroni “Cavalleggeri Guide” (19°) di Salerno, del Battaglione logistico del Reggimento logistico “Garibaldi” di Persano e assetti specialistici del 5° Reggimento Genio Guastatori di Macomer
La Task Force italiana subentrante è interamente composta da personale della Brigata alpina TAURINENSE. L’Unità, alimentata con uomini e donne del Reggimento “Nizza Cavalleria” (1°), rinforzato dal Battaglione Alpini “Saluzzo” e dal battaglione logistico “Taurinense”, opererà per un semestre nel rispetto della risoluzione ONU 1701, assicurando giorno dopo giorno il monitoraggio e il controllo della cessazione delle ostilità, garantendo il rispetto del cessate il fuoco mediante posti di controllo e di osservazione, attraverso pattugliamenti nell’area costiera a sud della città di Tiro e lungo la "Blue Line".
Fonte: Joint Task Force - Lebanon Sector West - Public Information Office

ESERCITO: CONSIGLIO DEI MINISTRI DESIGNA GEN. SERINO NUOVO CAPO SM

ROMA, 22 FEBBRAIO 2021 - Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle 9:55 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del presidente Mario Draghi, segretario il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli. Su proposta del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la nomina del generale di corpo d’armata Pietro Serino a Capo di Stato maggiore dell’Esercito.
Il Generale Serino, che ricopre attualmente la carica di Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa, è nato a Roma il 3 giugno 1960. Nel 1978 ha frequentato il 160° Corso dell’Accademia Militare di Modena ed il Corso Applicativo alla Scuola Ufficiali di Torino. Promosso Tenente dell’Arma delle Trasmissioni nel 1982, ha prestato servizio all’11° Battaglione Trasmissioni quale Comandante di Plotone, Comandante di Compagnia e Capo Sezione Operazioni. Ha successivamente comandato il Battaglione “Leonessa” dell’11° Reggimento Trasmissioni e da Colonnello il 1° Reggimento Trasmissioni, unità di supporto del Corpo di Reazione Rapido Italiano per la NATO (NRDC-ITA). Nel corso della sua carriera, il Gen. Serino ha frequentato il Corso Basico di Guerra Elettronica per Ufficiali, il Corso per Ufficiale Addetto all’Aerocooperazione (G-3 Air), il Corso Basico CIMIC per Ufficiali, i Corsi 117° Normale e Superiore di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra dell’Esercito, l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze e l’US Army War College negli Stati Uniti. Ha conseguito la Laurea ed il Master di 2° livello in Scienze Strategiche all’Università di Torino ed un secondo Master, sempre in Scienze Strategiche, all’US Army War College. Quale Ufficiale di Stato Maggiore, ha prestato servizio allo Stato Maggiore dell’Esercito come Ufficiale Addetto presso l’Ufficio Reclutamento, Stato e Avanzamento del I Reparto e come Capo Sezione nell’Ufficio del Sottocapo di Stato Maggiore e nel Reparto Pianificazione Generale e Finanziaria. Da Colonnello ha diretto l’Ufficio Pianificazione dello Stato Maggiore dell’Esercito. Promosso Generale di Brigata nel 2008, ha svolto nel triennio 2007 – 2010 l’incarico di Addetto per l’Esercito presso l’Ambasciata d’Italia a Washington. Successivamente ha comandato la Brigata Trasmissioni e dall’agosto 2011 è stato Capo Reparto Pianificazione Generale e Finanziaria dello Stato Maggiore dell’Esercito. Promosso Generale di Divisione nel 2012, nel triennio 2013-2016 è stato Capo Ufficio Generale Pianificazione Programmazione e Bilancio dello Stato Maggiore Difesa. Promosso nel gennaio 2016 Generale di Corpo d’Armata dal febbraio successivo al marzo 2017 è stato Presidente del Comitato Guida per l’Implementazione del Libro Bianco per la Sicurezza Internazionale e la Difesa. Dal primo febbraio 2017 al 30 ottobre 2018 è stato Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito in Roma. Dal 31 ottobre 2018 è il Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa.

GRANATIERI SARDEGNA COMMEMORANO PER LA 245a VOLTA DUCA S. PIETRO
 

ROMA, 18 FEBBRAIO 2021 - Nella chiesa di Santa Maria degli Angeli in Roma, i “Granatieri di Sardegna” hanno celebrato per la 245a volta la messa in suffragio di Don Alberto Genovese, Duca di San Pietro, nell’anniversario della sua morte. Don Bernardino Antonio Genovese, patrizio cagliaritano, padre di Alberto, il 10 luglio 1744, costituì in Cagliari, a sue spese, il Reggimento di Sardegna per garantire la sicurezza dei coloni appena approdati sull’isola di San Pietro, prospiciente le coste sarde. Nel 1776, suo figlio donò al Reggimento 120.000 lire vecchie di Piemonte fissando l’uso della loro rendita in apposita "scritta testamentaria” per la costituzione e la successiva manutenzione della musica reggimentale, nonché per aiutare le vedove dei soldati caduti. Dispose, altresì, che venisse celebrato: “perpetuamente… anniversario in suffragio ed in memoria di esso, Sig. Duca Alberto, nel giorno anniversario della di Lui morte”.
La tradizione è perpetuata dai Granatieri di Sardegna discendenti in linea diretta dell’antico Reggimento di Sardegna. Nel video dell'Esercito Italiano alcuni momenti della cerimonia che si è svolta nel rispetto delle norme per il contenimento della pandemia.

MILITE IGNOTO, CITTADINO D'ITALIA: IN SARDEGNA LO E' GIA' DI MARRUBIU, SORGONO, SERRI E MOGORO

CAGLIARI, 4 FEBBRAIO 2021 - Il Milite Ignoto, tumulato il 4 novembre del 1921 nel Sacello dell'Altare della Patria, rappresenta tutti i Combattenti e i Caduti per la Patria. Per solennizzare il centenario della traslazione e tumulazione del Milite Ignoto a Roma, tra le varie iniziative, appare di particolare rilievo il “Progetto Milite Ignoto, Cittadino d’Italia”, promosso dal Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia in collaborazione con l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e il Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma (ASSOARMA), finalizzato al conferimento della cittadinanza onoraria in ciascun Comune d’Italia.
Sono quasi 150 i Comuni italiani che hanno conferito la cittadinanza onoraria a quel Soldato Ignoto. In Sardegna i primi Comuni ad aderire al progetto, molto caro al Capo dello Stato, sono stati Marrubiu, Sorgono, Serri e Mogoro. "Ad oggi però, ancorché il tributo di sangue offerto dall’Isola sia stato notoriamente tanto generoso quanto eroico, con la Brigata SASSARI onorata e ricordata dagli Italiani con indiscussa riconoscenza ed affetto, in Sardegna non sono state ancora registrate altre attività o delibere al riguardo", afferma il Generale CC Giorgio Vincenzo Piras, referente per l'informazione, la consulenza ed il supporto alle Amministrazioni comunali della Regione Autonoma della Sardegna per conto del Gruppo MOVM d'Italia. "Ciò si deve sicuramente non a minore sensibilità delle Amministrazioni - continua Piras - ma alle prioritarie esigenze di contrasto alla pandemia in atto. Al 4 novembre mancano solo nove mesi ed è quanto mai auspicabile l'inserimento della proposta all’Ordine del Giorno nelle prossime riunioni consiliari. Il conferimento della cittadinanza onoraria non è il solo punto del progetto - spiega ancora il Gen. Piras - che prevede, infatti, anche l’intitolazione AL MILITE IGNOTO - MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE di vie, piazze, luoghi pubblici di adeguato livello e la tempestiva programmazione di una manutenzione straordinaria dei monumenti ai Caduti".
In molti comuni dell'Isola la manutenzione dei monumenti ai Caduti è stata fatta in concomitanza con le celebrazioni del Centenario della Grande Guerra, ma in altri la situazione non è felice. A Cagliari il più importante monumento ai Caduti, il Parco delle Rimembranze realizzato nel 1935 dall'architetto Ubaldo Badas, è minacciato da una pianta gigantesca, una Prosopis Torquata (conosciuta come "la pianta dell'Ammiraglio") vecchia di 200 anni. Un grosso ramo si appoggia all'esedra sulla quale sono riportati i nomi dei Caduti cagliaritani, con in testa le Medaglie d'Oro Alberto Riva Villasanta e Attilio Mereu, e rischia di farla crollare. I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e la Soprintendenza hanno allertato l'amministrazione comunale, ma ancora non vi sono stati interventi risolutivi. "Sarebbe bello invece se proprio Cagliari, capoluogo dell'Isola decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare, desse l'esempio - conclude il Gen Piras - piantumando nuovi cipressi al posto di quelli estinti (simboleggianti il Picchetto d'Onore) e sistemasse l'intera area".

LIBANO: BRIGATA ALPINA TAURINENSE AL COMANDO DEL SETTORE OVEST DI UNIFIL
SOTTOSEGRETARIO CALVISI RINGRAZIA BRIGATA SASSARI PER GRANDE IMPEGNO E DETERMINAZIONE

ROMA, 3 FEBBRAIO 2021 - Un ringraziamento alla Brigata SASSARI che ha assolto in maniera esemplare e con grande professionalità il mandato affidato nel rispetto della risoluzione 1701 dell’11 agosto 2006 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU”. Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, in occasione del passaggio di consegne al comando del Settore Ovest di UNIFIL alla Brigata alpina TAURINENSE.
“In questi mesi, consapevoli dei rischi legati al Covid, i militari della Brigata SASSARI, guidati dal Generale Andrea Di Stasio, hanno lavorato con grande impegno e determinazione affinché - ha continuato il Sottosegretario Calvisi - la loro presenza fosse percepita quale determinante fattore di stabilità per il Sud del Libano. Per la seconda volta, la Brigata SASSARI ha condotto con successo la missione di pace dell’ONU nel settore ovest di UNIFIL, coordinando 3.800 caschi blu di 16 Paesi. E lo ha fatto sempre con elevata professionalità, con l’obiettivo di assistere la popolazione civile e di contribuire a sostenere le Forze armate libanesi nelle operazioni di sicurezza dell’area. Le eccellenti relazioni che i nostri militari hanno instaurato e consolidato con la popolazione sono il frutto della loro capacità di ridurre le distanze con i cittadini locali, abbattendo ogni barriera culturale, religiosa e linguistica".
"Eccellenti capacità e spirito di collaborazione che hanno dimostrato anche in occasione della tragica esplosione al porto di Beirut, quando un loro convoglio è entrato immediatamente nella capitale e nell’area portuale per soccorrere i feriti, prestare aiuto al personale nazionale e delle Nazioni Unite e supportare le forze armate libanesi nelle operazioni di rimozione delle macerie. Al Generale Di Stasio e a tutto il suo personale va il sentito ringraziamento per l’eccellente lavoro svolto in questi mesi. Al Generale Davide Scalabrin e a tutti gli uomini e le donne della Brigata alpina TAURINENSE, da oggi al comando del Settore Ovest di UNIFIL e della Joint Task Force italiana in Libano - ha concluso Calvisi - rivolgo l’augurio di buon lavoro, nella certezza che anche loro sapranno continuare nell’opera di collaborazione con la popolazione civile e sostegno alle forze armate libanesi nelle operazioni di sicurezza e stabilizzazione dell’area".

PAGINA SPECIALE  BRIGATA SASSARI COMMEMORA 103° ANNIVERSARIO BATTAGLIA TRE MONTI

COVID: SARDEGNA IN ARANCIONE DOPO ORDINANZA MINISTRO SPERANZA
“SALTA” LA RIAPERTURA DEL MUSEO STORICO DELLA BRIGATA SASSARI

SASSARI, 23 GENNAIO 2021 - L'ordinanza con la quale il ministro della Salute Roberto Speranza fa entrare dal 24 gennaio in fascia arancione anche la Sardegna, ha fatto slittare a data da destinarsi la prevista riapertura al pubblico, lunedì 25 gennaio, del Museo Storico della Brigata SASSARI, in piazza Castello a Sassari. La riapertura era stata annunciata proprio ieri con la puntualizzazione che  i visitatori sarebbero stati accolti nel rispetto delle disposizioni volte al contenimento della pandemia da Covid 19, con il contingentamento degli accessi al museo, con il limite massimo di quattro visitatori per ciascun turno, muniti di mascherina.
Il Museo della Brigata SASSARI è nato per custodire la storia di questa prestigiosa unità dell’Esercito Italiano, che si incrocia, per via del reclutamento prevalentemente regionale dei suoi soldati, con il patrimonio storico e culturale dell’intera Sardegna. Incentrato prevalentemente sulla Prima guerra mondiale, il museo (ingresso gratuito) offre ai visitatori la possibilità di fare un tuffo nel passato, traendo spunto dalle eroiche gesta degli “intrepidi Sardi della Brigata SASSARI”, e creando contestualmente un interessante momento di approfondimento culturale e di riflessione.
Quando l'Isola tornerà in zona gialla, l'accesso potrà essere prenotato telefonando al numero 079 20851 o inviando una mail all’indirizzo: museo@bsassari.esercito.difesa.it.
FONTE: Distaccamento Brigata Sassari - Nucleo Pubblica Informazione

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CARABINIERI: GEN. CA CARMELO BURGIO NUOVO COMANDANTE INTERREGIONALE "PODGORA"

ROMA, 12 GENNAIO 2021 - Il Generale di Corpo d’Armata Carmelo Burgio è il nuovo Comandante del Comando Interregionale "Podgora". La cerimonia di avvicendamento col predecessore, Generale di Corpo d’Armata Ilio Ciceri che lascia il servizio attivo, si è svolta nella Caserma "Podgora" nel tardo pomeriggio ed è stata presieduta dal Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri. Nel rispetto delle normative per il contenimento dell'emergenza pandemica, l'evento si è svolto in forma ridotta alla presenza dei Comandanti delle Legioni Carabinieri Lazio, Marche, Sardegna, Toscana e Umbria, che dipendono dal Comando Interregionale “Podgora”, e delegati della rappresentanza militare.
Carabiniere paracadutista, con oltre 700 lanci all'attivo, da capitano Carmelo Burgio ha comandato la Compagnia Carabinieri del capoluogo sardo e da Tenente Colonnello il Reparto Operativo del Comando Provinciale di Cagliari. Ha partecipato a numerosissime missioni all'estero: Libano, Albania, Bosnia-Herzegovina, Iraq, Afghanistan e Stati Uniti d’America. Burgio, classe 1957, è entrato nella Scuola Militare "Nunziatella" nel 1972. Dal 1976 al 1978 ha frequentato l’Accademia Militare di Modena. Con il grado di Sottotenente e Tenente ha prestato servizio nel Battaglione Paracadutisti per due anni. Dopo un impiego di tre anni al Gruppo di Intervento Speciale (Gis), è stato assegnato al Nucleo Carabinieri presso la Presidenza della Repubblica Italiana. Nel corso della carriera ha comandato sia il Battaglione, sia il Reggimento Carabinieri Paracadutisti e, nella linea territoriale dell’Arma dei Carabinieri, quella (come detto) di Comandante della Compagnia di Cagliari, Comandante Provinciale di Trapani e di Caserta, occupandosi principalmente di lotta alla criminalità organizzata. Promosso Generale di Brigata, Burgio ha comandato la 1a Brigata Mobile, è stato Capo di Stato Maggiore del Comando Unità Mobili e Specializzate, quindi è stato assegnato alla Direzione Investigativa Antimafia (DIA) quale Capo del 1° Reparto (investigazioni preventive, controllo degli appalti pubblici, antiriciclaggio, transazioni finanziarie sospette) e del 3° Reparto (relazioni internazionali per investigazioni di polizia giudiziaria). Dal 2 gennaio 2017 è stato anche Ispettore degli Istituti di Specializzazione dell’Arma dei Carabinieri. In precedenza era stato vice direttore all'Istituto Alti Studi della Difesa (IASD). Da Generale di Divisione, dal 23 luglio 2019 ha ricoperto l’incarico di Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, Comando di Vertice dell’Organizzazione Addestrativa dell’Arma dei Carabinieri. Il Generale di Corpo d’Armata Carmelo Burgio dal 17 gennaio 2020 comandava a Messina il Comando Interregionale Carabinieri “Culqualber”, comando che ha ceduto stamani al parigrado Gianfranco Cavallo.
Laureato in Scienze Politiche e Scienze della Sicurezza nazionale ed internazionale, il Generale Burgio ha conseguito due master in Studi Strategici, uno all’Università di Torino e l’altro all'Istituto Alti Studi per la Difesa (IASD), il più alto organismo di formazione interforze della Difesa italiana. Il Generale Burgio è autore di numerose pubblicazioni a carattere storico: ultima in ordine di tempo "G.I.S. La vera storia del Gruppo d'Intervento Speciale. La nascita, le missioni, le testimonianze dei protagonisti". Di particolare interesse per la storia militare della Sardegna il volume "Da Dragoni a Carabinieri" nel quale Burgio ripercorre la storia del Reggimento "Dragoni di Sardegna" dalla fondazione ai due successivi assorbimenti nel Corpo dei Carabinieri Reali, quando aveva oramai mutato denominazione in "Cavalleggeri di Sardegna". Una sezione del volume è dedicata  all'unità di Cavalleria denominata "Cavalleggeri di Sardegna" che prese parte alla Grande Guerra e al secondo conflitto mondiale.

.CARABINIERI: GEN. GARGARO NUOVO COMANDANTE LEGIONE CARABINIERI SARDEGNA

CAGLIARI, 8 GENNAIO 2021 - Il Generale di Brigata Francesco Luigi Gargaro è il nuovo comandante della Legione Carabinieri “Sardegna”. La cerimonia di avvicendamento col predecessore Giovanni Truglio si è svolta (nel rispetto delle normative per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19) nella sala riunioni intitolata alla MOVM Marco Pittoni ed è stata presieduta dal Comandante Interregionale dei Carabinieri del Centro Italia e della Sardegna, Generale di Corpo d’Armata Ilio Ciceri.
Il Generale Gargaro ha 54 anni, ha frequentato la Scuola Militare Nunziatella di Napoli e l'Accademia Militare di Modena. Ha comandato le Compagnie di Bianco, Viareggio e Roma Casilina e successivamente il Gruppo di Castello di Cisterna, il 10° Battaglione Mobile “Campania” a Napoli e i Comandi Provinciali di Catania e di Roma, dal quale proviene. Come incarichi di staff al Comando Generale dell’Arma ha prestato servizio nell’Ufficio Operazioni, nell’Ufficio Personale Marescialli e ha ricoperto anche il ruolo di Capo Ufficio del Comandante Generale.
Il Generale di Divisione Giovanni Truglio, dopo tre anni trascorsi in Sardegna, è stato designato quale nuovo comandante della Divisione Unità Mobili dell’Arma dalla quale dipendono due Brigate Mobili. La 1a Brigata mobile ha una forza di 8 reggimenti e 4 battaglioni mobili e un reggimento a cavallo. La 2a Brigata mobile è composta da tre reggimenti mobili, principalmente addestrati per l'impiego in missioni all'estero, e dal Gruppo di Intervento Speciale (GIS).

MORTO MONS. LUIGI BALLOI CAPPELLANO EMERITO FORZE ARMATE SARDEGNA

CAGLIARI, 6 GENNAIO 2021 - E' morto a Cagliari, nell'ospedale Santissima Trinità, Monsignor Luigi Balloi, cappellano emerito delle Forze Armate in Sardegna. Per oltre 30 anni Mons. Balloi ha prestato servizio negli enti militari presenti in Sardegna e una volta in congedo, per quasi 20 anni, è stato responsabile nazionale dei cappellani militari in pensione, continuando fino all'ultimo a star vicino con affetto ai suoi parrocchiani con le stellette e ai loro Pastori.
Mons. Luigi Balloi era stato ordinato sacerdote a Loceri, sua città natale, il 7 Luglio 1963 e aveva consacrato il suo apostolato a Maria Patrona d'Ogliastra. Dopo i primi impegni nelle parrocchie di Lanusei, Arzana e Tortolì, nel 1970 ingresso nell'Ordinariato Militare e primo incarico all'Ospedale Militare di Cagliari, poi nel 1972 al Centro Addestramento Reclute Truppe Corazzate di Avellino. A giugno del 1973 il rientro in Sardegna come cappellano di MariSardegna e poi incarichi alla Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias, al 151° Fanteria "Sassari" e ai comandi della Regione Militare Sardegna e della Regione Carabinieri Sardegna fino al congedo nel 2000.
Monsignor Balloi aveva celebrato il 50° anniversario di sacerdozio il 7 luglio del 2013 e il 17 novembre successivo nella Cappella intitolata a San Martino e Sant'Efisio della Caserma Monfenera aveva celebrato messa alla presenza di molti dei suoi ex parrocchiani in divisa, dei quali aveva celebrato i matrimoni e battezzato i figli, che lo avevano voluto festeggiare e ascoltare ancora una volta.
CORDOGLIO DEL SOTTOSEGRETARIO ALLA DIFESA GIULIO CALVISI PER MORTE MONS. BALLOI
ROMA, 6 GENNAIO 2021 - “La notizia della scomparsa di don Luigi Balloi ci addolora profondamente. Rivolgo ai suoi cari le mie sentite condoglianze”. Lo ha dichiara il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, dopo aver appreso del decesso dell’ex Cappellano Militare nell'ospedale Santissima Trinità di Cagliari.
“Oggi è venuto a mancare un sacerdote, un ex cappellano militare che per quasi 30 anni ha svolto questa speciale missione pastorale all’interno della realtà militare, sempre vicino al nostro personale. Un supporto importante - ha proseguito Calvisi - che don Balloi ha svolto anche in congedo, per quasi 20 anni, in qualità di responsabile nazionale dei Cappellani Militari in pensione, compiendo fino alla fine la sua missione e non facendo mancare mai la sua presenza e vicinanza”.

Auguri a tutti i nostri Lettori e alla Famiglia Sassarina

 

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