Medaglia d'Oro al Valor Militare

GIUSEPPE LA ROSA
PRESENTE!

LA PRIMA NOTIZIA
AFGHANISTAN: ATTACCO A MILITARI ITALIANI. UNA VITTIMA E TRE FERITI
SASSARI, 8 GIUGNO 2013 - Nella mattinata di oggi, alle ore 10.30 locali (07.00 italiane) un VTLM "Lince" appartenente ad un convoglio del Military Advisor Team della Transition Support Unit South (TSUS) che stava rientrando nella base di Farah, dopo aver svolto attività in sostegno alle unità dell'esercito afghano, è stato oggetto di un attacco da parte di elementi ostili a seguito del quale un militare italiano è rimasto ucciso ed altri 3 hanno riportato ferite. Sono in corso accertamenti per chiarire la dinamica dell'accaduto. Il militare deceduto è il capitano Giuseppe La Rosa, 30 anni, effettivo dal dicembre del 2012 al 3° Reggimento bersaglieri della Brigata "Sassari" di stanza a Capo Teulada.I tre militari rimasti feriti sono effettivi, rispettivamente, al 82° Reggimento fanteria “Torino” ed all’8° Reggimento Bersaglieri.
Originario di Barcellona Pozzo di Gotto (Me), celibe, La Rosa lascia i genitori e due fratelli. Ufficiale addetto all'Ufficio Operazioni ed Addestramento del 3° Reggimento bersaglieri, era partito in missione in Afghanistan a marzo 2013 e sarebbe dovuto rientrare in Patria a settembre 2013. Aveva preso parte a 3 missioni all'estero (due in Kosovo - 2007 e 2009 - ed una in Afghanistan nel periodo ottobre 2011- marzo 2012). Nel ricordo di tutti i bersaglieri del 3° Reggimento e del suo Comandante – il colonnello Corrado Carlini - il capitano La Rosa era un ufficiale solare, sempre disponibile, professionalmente preparato e che bene si era inserito nella realtà del reggimento.
Il Comandante della Brigata SASSARI, Generale Manlio Scopigno, a nome di tutti i "Sassarini", ha espresso ai familiari del capitano Giuseppe La Rosa sentimenti di profondo cordoglio e solidarietà.
SEZIONE PUBBLICA INFORMAZIONE COMANDO BRIGATA SASSARI

LETTERA DEI COLLEGHI DEL 183° CORSO "LEALTA'" AI GENITORI DEL MAGGIORE LA ROSA
Buongiorno, mamma Concetta e papà Biagio.
Dall’8 giugno, giorno del vile attacco che ha elevato vostro figlio ad eroe, voi avete una responsabilità in più. Voi non siete più genitori solo di tre figli, ma lo siete idealmente anche di tutto il nostro corso.
Perché Peppe per noi, con il suo sorriso aperto, la sua determinazione, la sua forza interiore ed esteriore, non era semplicemente un amico, un collega, un compagno di mille avventure, ma era soprattutto un fratello.
Dall’8 giugno noi abbiamo perso fisicamente un fratello ma, ci piace pensare, “abbiamo guadagnato un papà ed una mamma”. Il dolore che ci attanaglia è lancinante. Ci si chiede come sia possibile che Dio abbia scelto proprio lui tra tanti per rafforzare le schiere degli angeli. Però, più il dolore diventa acuto, segnando la carne, contorcendola, rigando il volto di mille lacrime amare, più si insinua in noi la consapevolezza che Peppe, con il suo ultimo sacrificio, salvando il suo equipaggio dalla forza del male di un atto infame e insensato, abbia compiuto un gesto d’amore così grande, così profondo, così totalizzante, che ha visto nella sua morte compiersi ciò che era in vita: un Uomo generoso, forte, capace, professionista e di animo nobile. Ognuno di noi, appresa la notizia, si è chiuso in un angosciante mutismo. Ognuno di noi ha incominciato a vagare con la memoria per ritrovare tutti i ricordi recenti o remoti legati a Peppe. Si è trattato di un’azione necessaria e allo stesso tempo estremamente dolorosa, ma che ogni fratello del 183° corso d’accademia si è sentito ardentemente in dovere di compiere, per cristallizzare il più possibile la sua memoria, permettendo a Peppe di rivivere nella nostra mente e nel nostro cuore per sempre.
Mamma Concetta e papà Biagio, per noi Peppe non è morto. Egli ha solo assunto un altro “incarico” e, da valoroso militare quale è, siamo certi che porterà a compimento questo ennesimo obiettivo con animo, carattere e convinzione. Da oggi Peppe è l’angelo protettore a cui noi affidiamo le nostre vite ed il nostro cammino in questa vita terrena. Peppe in ognuno di noi è vivo per sempre.
I Vostri Figli del 183° Corso “Lealtà” dell’Accademia Militare di Modena

 

 

 

 

 

 

LA TSU-S RICORDA IL MAGGIORE LA ROSA

Si è svolta lunedì 8 Luglio 2013, nella Forward Operating Base “Dimonios” di Farah, una cerimonia, semplice ma al tempo stesso di alto contenuto emotivo, con cui i militari italiani della Transition Support Unit South (TSU-S) hanno voluto ricordare il Maggiore Giuseppe La Rosa, tragicamente scomparso lo scorso 8 giugno. Durante la commemorazione, tenutasi sul piazzale dell’alzabandiera - ove sono presenti le lapidi dei militari italiani caduti nella provincia di Farah - il Maggiore Raffaele Forgione, Ufficiale del Military Advisor Team (MAT EI III) del quale anche La Rosa faceva parte, ha scoperto una targa intitolata al giovane Ufficiale italiano, effettivo in Patria al 3° Reggimento bersaglieri di Capo Teulada.
Le note del ‘silenzio’ sono poi risuonate nella FOB “Dimonios”, enfatizzando un comune momento di commozione per la memoria dell’eroico collega scomparso. Il Colonnello Michele Merola, Comandante della TSU-S, prima che il personale raggiungesse la ‘Tenda Chiesa’ per partecipare alla messa di trigesimo, ha voluto ricordare il sacrificio di Giuseppe e di tutti coloro che, come lui, hanno pagato con la propria vita l’adempimento del proprio dovere al servizio della Patria. FONTE: http://www.esercito.difesa.it/Notizie/

UNA TARGA A CAMP ARENA: COSI' I COLLEGHI DEL MAT HANNO RICORDATO IL MAGG. LA ROSA

CAGLIARI, 7 OTTOBRE 2013 - Sono rientrati in Sardegna, dopo il passaggio di consegne tra il Col. Maurizio Sulig e il suo successore, i Sassarini che dall'Aprile scorso costituivano l'ossatura del Military Advisor Team (MAT), l’Unità italiana che assiste il 207° Corpo d’Armata dell’Esercito Afghano nel proprio processo di crescita. Prima di lasciare il teatro operativo hanno voluto ricordare il loro collega  Maggiore Giuseppe La Rosa, del 3° Reggimento Bersaglieri, caduto in combattimento l'8 Giugno, scoprendo una piccola targa sul nuraghe di Piazza Italia a Camp Arena ad Herat. Alla cerimonia, che si è svolta il 23 Settembre scorso, hanno partecipato i commilitoni del Team del Magg. La Rosa ed i Sassarini ancora presenti in Afghanistan. Per ricordare il fratello in armi caduto, il Col. Sulig ha scelto il poema del poeta britannico Laurence Binyon dedicato ai Caduti.
"They went with songs to the battle, they were young. / Straight of limb, true of eyes, steady and aglow. / They were staunch to the end against odds uncounted, / They fell with their faces to the foe. / They shall grow not old, as we that are left grow old. / Age shall not weary them, nor the years condemn. / At the going down of the sun and in the morning, / We will remember them". [Laurence Binyon, 1914]
"Andarono in battaglia cantando / erano giovani. Forti, con occhi sinceri, costanti e ardenti. / Si sono battuti fino alla fine contro forze preponderanti e sono caduti guardando in faccia il nemico. / Non invecchieranno come noi che siamo ancora qui, / la vecchiaia non li piegherà, non peserà su di loro. / Quando il sole tramonta e al mattino ci ricorderemo di loro".

ROMA, 7 MAGGIO 2014 - La Signora Concetta, mamma del Magg. Giuseppe La Rosa, ha ricevuto dal ministro della Difesa, Senatrice Roberta Pinotti, la Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Memoria concessa al figlio, durante la celebrazione a Palazzo Esercito del 153° anniversario della trasformazione dell'Armata Sarda in Regio Esercito Italiano. Nel suo intervento, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Gen. Claudio Graziano, ha ricordato come il  Maggiore La Rosa non abbia esitato a sacrificare la propria vita per proteggere i suoi uomini.

ROMA, 7 MAGGIO 2014 - Papà Biagio riceve dal ministro della Difesa la Croce d'Oro alla Memoria concessa al figlio Magg. Giuseppe La Rosa.


IL QUADRO DI RAIMONDO PICCI DEDICATO A GIUSEPPE LA ROSA

INTITOLATO AL MAGG. GIUSEPPE LA ROSA IL PARCO URBANO CITTADINO DI BARCELLONA POZZO DI GOTTO

BARCELLONA POZZO DI GOTTO, 14 LUGLIO 2014 - La cittadina messinese ha onorato la memoria del Maggiore Giuseppe La Rosa, Caduto in Afghanistan l’8 giugno dello scorso anno attraverso l’intitolazione del parco urbano cittadino. Per l’occasione, il Comandante della Regione Militare Sud, Generale di Corpo d’Armata Corrado Dalzini, ha voluto stringersi ancora una volta, accanto ai familiari nel ricordo del commilitone scomparso, testimoniando l’affetto e la vicinanza di tutta la Forza Armata. L’evento ha avuto luogo nell’ambito più ampio del raduno della sezione regionale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri che per la circostanza si è svolto nella cittadina di Barcellona nei giorni 12 e 13 luglio. La famiglia La Rosa costituisce un bell’esempio di attaccamento ai valori di Patria: Giuseppe, eroicamente immolatosi facendo scudo col corpo per salvare i propri commilitoni durante l’attentato dell’8 giugno 2013 a Farah decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria; i suoi due fratelli, che hanno voluto seguirne l’esempio e sono entrati nei ranghi dell’Esercito; il padre, che indossa negli eventi ufficiali il berretto piumato e le decorazioni del figlio Caduto; mentre tutta la famiglia coglie ogni occasione propizia per dimostrare il proprio senso di comunione e appartenenza alla Forza Armata.
Museo Virtuale del Bersagliere

 

GIUSEPPE LA ROSA (MOVM) RICORDATO DAL GLORIOSO TERZO A TEULADA

CAPO TEULADA, 8 GIUGNO 2015 - Il Maggiore Giuseppe La Rosa, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria, è stato ricordato oggi a due anni dalla morte dai suoi colleghi con una messa di suffragio celebrata nella Chiesa "San Francesco" della Caserma "Salvatore Pisano" di Capo Teulada, sede del TERZO Reggimento Bersaglieri della Brigata SASSARI. Ma Giuseppe La Rosa, come ha sottolineato l'82° Comandante del Glorioso TERZO, Col. Massimo Pecchinotti, è stato commemorato anche in ogni località dove sono schierati i suoi bersaglieri. Il TERZO, infatti, è attualmente impegnato con propri assetti nel Corno d'Africa, per la missione missione europea EUTM Somalia, e nella penisola per l'Operazione "Strade Sicure". Prima della Messa, celebrata dal cappellano militare don Giancarlo Caria, il Col. Pecchinotti ha datto lettura della motivazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Memoria concessa al Magg. La Rosa il 6 Febbraio 2014: "Ufficiale dei bersaglieri, impegnato nella missione ISAF in Afghanistan, nell'ambito dei team militari di supporto alle Forze Armate Afghane, durante un movimento tattico logistico veniva fatto oggetto di un vile attentato terroristico. Con eroico gesto, dimostrando non comune coraggio, impareggiabile generosità e cosciente sprezzo del pericolo, si immolava ponendosi a scudo delle altrui vite, proteggendole con il proprio corpo dalla deflagrazione di un ordigno lanciato all'interno del veicolo nel quale viaggiava. Altissima testimonianza di nobili qualità umane ed eroiche virtù militari, spinte fino al supremo sacrificio. Farah (Afghanistan), 8 giugno 2013".
Il Col. Maurizio Sulig, comandante del Military Advisory Team, la missione di addestratori della quale faceva parte La Rosa, al momento di lasciare l'Afghanistan, durante la posa di una targa sul nuraghe di Piazza Italia a Camp Arena, aveva scelto il poema per i Caduti del poeta britannico Laurence Binyon per ricordare il fratello in armi. E quelle parole le vogliamo ricordare anche oggi : "They went with songs to the battle, they were young. / Straight of limb, true of eyes, steady and aglow. / They were staunch to the end against odds uncounted, / They fell with their faces to the foe. / They shall grow not old, as we that are left grow old. / Age shall not weary them, nor the years condemn. / At the going down of the sun and in the morning, / We will remember them". [Laurence Binyon, 1914]
"Andarono in battaglia cantando / erano giovani. Forti, con occhi sinceri, costanti e ardenti. / Si sono battuti fino alla fine contro forze preponderanti e sono caduti guardando in faccia il nemico. / Non invecchieranno come noi che siamo ancora qui, / la vecchiaia non li piegherà, non peserà su di loro. / Quando il sole tramonta e al suo sorgere ci ricorderemo di loro".

 

MONUMENTO A TORINO PER MEDAGLIA D'ORO GIUSEPPE LA ROSA

SASSARI, 22 APRILE 2016 - Ieri è stato inaugurato nell Complesso Infrastrutturale “Città di Torino”, un monumento dedicato al Maggiore Giuseppe La Rosa, Medaglia d’Oro al Valor Militare caduto in Afghanistan l’8 giugno 2013. Alla cerimonia erano presenti i familiari del militare, i vertici della Forza Armata ed i colleghi di corso del Maggiore La Rosa.
Giuseppe La Rosa, “Sassarino d’adozione” originario di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), trentenne all’epoca del tragico avvenimento, prestava servizio nei ranghi del 3° Reggimento bersaglieri di Capo Teulada in qualità di Ufficiale addetto alle Operazioni e all’Addestramento. Nel giugno del 2013, impegnato nell’ambito di un team di supporto alle forze armate afghane, veniva fatto oggetto di un vile attentato terroristico durante un movimento logistico. Con un gesto eroico si immolava ponendo il proprio corpo a scudo degli altri membri dell’equipaggio, proteggendoli di fatto dalle dirette conseguenze della tremenda deflagrazione.
La realizzazione del monumento, coordinata dal Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, è il frutto della spontanea gara di generosità fra associazioni d’arma, istituzioni e privati cittadini che con tenacia hanno sostenuto i costi di un’opera a ricordo della grandezza d’animo, del dimostrato coraggio e del valore di un “Eroe normale”.
Alla cerimonia ha preso parte il comandante per la formazione specializzazione e dottrina dell’Esercito, generale di corpo d’armata Giorgio Battisti: “Il monumento inaugurato oggi vuole ricordare tutti i militari caduti per l’Italia in pace e in guerra”, ha affermato nel suo intervento il generale Battisti che, ricordando il Maggiore La Rosa, si è rivolto ai duecentotredici colleghi di corso dell’Ufficiale scomparso, tutti presenti, invitandoli ad una profonda riflessione sui valori che contraddistinguono la professione delle armi.
distaccamento comando brigata SASSARI
nucleo pubblica informazione

 

IN CASERMA CAPO TEULADA VIALE INTITOLATO A MOVM GIUSEPPE LA ROSA

CAPO TEULADA, 8 GIUGNO 2016 - E' stato intitolato al Maggiore Giuseppe La Rosa, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria, il viale principale della Caserma "Salvatore Pisano" di Capo Teulada, sede del TERZO Reggimento Bersaglieri della Brigata SASSARI, al quale apparteneva il Caduto, e del 1° Reggimento Corazzato. L'intitolazione, avvenuta a tre anni dalla morte dell'ufficiale, è avvenuta durante un'austera cerimonia militare, presieduta dal vice comandante del Comando Militare Autonomo della Sardegna, Gen. B Gianluca Giovannini alla presenza dei sindaci del territorio, del padre di Silvio Olla, Ruggero,  e delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma.
Schierati sul Viale Magg. Giuseppe La Rosa, la Banda della Brigata SASSARI e un Battaglione di formazione composto da una compagnia del 1° Corazzato e due del Glorioso TERZO. La figura del Caduto è stata ricordata dall'82° Comandante del TERZO, Col. Massimo Pecchinotti, che ha affermato che la Medaglia d'Oro La Rosa è stata oggi commemorata anche in ogni località dove sono schierati i suoi bersaglieri e i colleghi dei Reggimenti della SASSARI impegnati in Libano, nel Corno d'Africa, in Iraq e nella penisola per l'Operazione "Strade Sicure". Anche il Gen. Giovannini ha tratteggiato la figura di La Rosa ricordando che l'ufficiale del TERZO, impegnato nell’ambito di un team di supporto alle forze armate afghane, era stato fatto oggetto a Farah di un attentato terroristico durante un movimento logistico. Con un gesto eroico La Rosa fece scudo col proprio corpo agli altri componenti dell'equipaggio del Lince sul quale viaggiavano. Questa la motivazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare. “Ufficiale dei bersaglieri, impegnato nella missione ISAF in Afghanistan, nell'ambito dei team militari di supporto alle Forze Armate Afghane, durante un movimento tattico logistico veniva fatto oggetto di un vile attentato terroristico. Con eroico gesto, dimostrando non comune coraggio, impareggiabile generosità e cosciente sprezzo del pericolo, si immolava ponendosi a scudo delle altrui vite, proteggendole con il proprio corpo dalla deflagrazione di un ordigno lanciato all'interno del veicolo nel quale viaggiava. Altissima testimonianza di nobili qualità umane ed eroiche virtù militari, spinte fino al supremo sacrificio”. Farah (Afghanistan), 8 giugno 2013.
FOTO DI SEBASTIANO SOGGIU

 

 

 

 

 

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In data 6 Febbraio 2014 è stata conferita la Medaglia d'Oro al Valor Militare al Magg. Giuseppe La Rosa con la seguente motivazione: Ufficiale dei bersaglieri, impegnato nella missione ISAF in Afghanistan, nell'ambito dei team militari di supporto alle Forze Armate Afghane, durante un movimento tattico logistico veniva fatto oggetto di un vile attentato terroristico. Con eroico gesto, dimostrando non comune coraggio, impareggiabile generosità e cosciente sprezzo del pericolo, si immolava ponendosi a scudo delle altrui vite, proteggendole con il proprio corpo dalla deflagrazione di un ordigno lanciato all'interno del veicolo nel quale viaggiava. Altissima testimonianza di nobili qualità umane ed eroiche virtù militari, spinte fino al supremo sacrificio. Farah (Afghanistan), 8 giugno 2013.

LA RELAZIONE DEL MINISTRO DELLA DIFESA SULL'ATTACCO TERRORISTICO AL CONVOGLIO ITALIANO

IL CAP. GIUSEPPE LA ROSA

ABBRACCI

Il Glorioso TERZO

CAPO TEULADA - Bandiera a mezz'asta nella Caserma "Salva-tore Pisano", sede del TERZO Bersaglieri e del 1° Reggimento Corazzato

 

 

GIUSEPPE LA ROSA VISTO DA RAIMONDO PICCI

 

IL MUSEO DEL 3°

Sa mezzus gioventude

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