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TRAIN ADVISE ASSIST COMMAND - WEST
(dal 16/07/2014)


REGIONAL COMMAND WEST
(diventato TAAC il 16/07/2014)


Il Glorioso TERZO


Sa mezzus gioventude


ABBRACCI


GIUSEPPE LA ROSA (MOVM)

 

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AEROPORTO MILITARE ALGHERO-FERTILIA, 13 GIUGNO 2018 - I Sassarini del Comando Brigata e del 152° Reggimento Fanteria "Sassari" sono rientrati in Patria con un KC 767A dell'Aeronautica Militare atterrato all'aeroporto militare di Alghero Fertilia poco prima di mezzogiorno. A bordo con i loro soldati, il 43° Comandante della Brigata SASSARI, Gen. Gianluca Carai, che dal 14 dicembre 2017 al 12 giugno scorso ha avuto la responsabilità del Train Advise Command (Taac-W) a Herat, e il 59° Comandante del 152°, Col. Francesco Matarrese, custode della Bandiera di Guerra decorata di tre Medaglie d'Oro al Valor Militare e un Ordine Militare d'Italia. Sia la Bandiera, sia la Bandiera Colonnella, non sono state spiegate alla discesa dell'aereo, ma solo al rientro nella Caserma Gonzaga.
Ad attendere i Sassarini al rientro dall'Afghanistan i familiari che hanno subito abbracciato i loro cari dopo sei mesi di lontananza.

LA BRIGATA PINEROLO SUBENTRA ALLA SASSARI AL COMANDO DEL TAAC WEST

HERAT, 12 GIUGNO 2018 - Si è svolta nell’aeroporto di Herat, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando Nato multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione Ovest dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS). La Brigata SASSARI, dopo sei mesi di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle forze di sicurezza locali, è stata avvicendata dalla Brigata PINEROLO. Alla cerimonia hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia a Kabul Roberto Cantone, il Comandante del Comando NATO di Brunssum Generale di Corpo d'Armata Riccardo Marchiò, il Comandante della missione Resolute Support John W. Nicholson (Us Army), l’Italian senior Representative Gen. di Divisione Massimo Panizzi in rappresentanza del Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze e tutte le massime autorità civili e militari afgane della regione ovest.
Il Gen. Marchiò, nel suo intervento, ha ringraziato il Comandante cedente Generale Gianluca Carai, ed i Sassarini schierati, per gli eccellenti risultati conseguiti e ha formulato al Generale Francesco Bruno (che è stato il 51° Comandante del 151° Reggimento Fanteria "Sassari"), ed alle sue unità, gli auguri per il delicato e fondamentale compito che li attende. Il Gen. Nicholson, ha invece ripercorso dal canto suo le numerose attività condotte dal TAAC W nel semestre di responsabilità della SASSARI, citando alcune significative operazioni, quali l’assistenza “a domicilio”, alle Forze di Sicurezza afgane in aree distanti da Herat con i Sassarini schierati, anche per lunghi periodi, nelle varie province della regione ovest, a supporto delle controparti locali impegnate, autonomamente, durante le fasi di pianificazione e di condotta di attività militari contro l’insorgenza. L’eccezionale contributo fornito dal contingente italiano durante le operazioni di messa in sicurezza delle aree interessate all’inaugurazione dei lavori per la realizzazione del gasdotto TAPI, presieduta dal Presidente della Repubblica dell'Afghanistan Ashraf Ghani, e successivamente durante l’incontro dello stesso Presidente con il Comandante del Supreme Allied Commander Europe (SACEUR), Generale Curtis Scaparotti, accompagnato da quattro ambasciatori presso la NATO.
Il Gen. Nicholson ha, inoltre, evidenziato come la regione ovest, a guida italiana, risulta aver ottenuto i migliori risultati di tutto il paese, in termini di sicurezza, sviluppo economico e sociale – tra cui spiccano gli elevati livelli di integrazione femminile e di scolarizzazione – ed anche in termini di controllo del territorio, con oltre l’84% della popolazione sotto l’influenza delle istituzioni governative. Risultati tangibili che dimostrano l’impegno e la dedizione dei soldati italiani che si sono alternati in Afghanistan dal 2002 ad oggi.
Per il Comando della Brigata PINEROLO si tratta del secondo mandato in terra afgana; contestualmente il 9º Reggimento fanteria “Bari” ha assunto il comando della Task Force Arena, unità preposta alla sicurezza e al supporto delle attività del contingente italiano avvicendando il 152° Reggimento fanteria “Sassari”.
FONTE: www.difesa.it

 

HERAT, 9 GIUGNO 2018 -  La settimana prossima la Brigata SASSARI cederà la responsabilità del Train Advise Assist Command West (TAAC W) alla PINEROLO comandata dal Generale di Brigata Francesco Bruno che con le mostrine della SASSARI ha comandato il Battaglione operativo del 151°, è stato Capo di Stato Maggiore della Brigata, e 51° Comandante del 151° Reggimento Fanteria. La Brigata PINEROLO  avrà come compito principale l'addestramento e l'assistenza delle Forze di Sicurezza afgane, che è lo scopo primario della Missione  Resolute Support e continuerà a fornire supporto alla popolazione e agli enti locali.
I Sassarini, al rientro in Patria del Comando Brigata e del 152°, saranno subito attesi da un nuovo impegno: la cerimonia di  saluto ai reduci del teatro operativo e il contestuale avvicendamento al comando della SASSARI tra il Generale Gianluca Carai e il Generale di Brigata pilota Andrea Di Stasio che diventerà il 44° Comandante dei Dimonios.

RASSEGNA VIDEO - COMANDANTE RESOLUTE SUPPORT RICONOSCE MERITI SOLDATI ITALIANI
 

CONTINGENTE ITALIANO SU BASE BRIGATA SASSARI COMPLETA PROGETTI SOSTEGNO POPOLAZIONE

HERAT, 8 GIUGNO 2018 - Nei giorni scorsi il contingente italiano in Afghanistan del Train Advise Assist Command West (TAAC W), su base Brigata SASSARI, nell’ambito dei rapporti di collaborazione con le istituzioni locali civili, ha realizzato alcuni impianti di video sorveglianza oltre alla messa in sicurezza e al completamento di un area giochi. Questi progetti di sostegno degli enti di formazione e di recupero sociale, avviati su richiesta dei dirigenti dei diversi enti civili, sono stati eseguiti con i fondi destinati dalla Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) e con il contributo dell’Associazione Nazionale Brigata “Sassari".
In particolare, per incrementare le misure di sicurezza dell’Università di Herat - specificatamente alle facoltà di agricoltura, giornalismo e alle aree dormitorio - e incentivare l’iscrizione di un sempre maggior numero di studenti e studentesse ospiti della struttura, è stato installato, su richiesta del Rettore, un sistema di videosorveglianza basato su 64 telecamere esterne ed interne. Analogo progetto è stato realizzato su richiesta del Direttore del carcere femminile di Herat, con la messa in funzione di un impianto di videosorveglianza a protezione del complesso circondariale. Inoltre nella struttura sono stati condotti i lavori per il completamento di un area giochi utilizzata dai circa 50 bambini figli delle detenute, ospiti del complesso detentivo. In favore dell’orfanotrofio femminile di Herat, che ospita circa 90 bambine, è stata invece eseguita la messa in sicurezza dell’area ludico ricreativa, congiuntamente con la posa di una nuova struttura giochi, per la gioia delle più piccole e sfortunate.
Parole di apprezzamento e riconoscenza sono state espresse dalla Vice Governatrice di Herat, dal responsabile provinciale per le Politiche Sociali nonché, dalle direzioni degli istituti e dal rettore dell’Università di Herat che hanno evidenziato l’attenzione ed il costante supporto ricevuto negli anni, dai vari contingenti italiani del TAAC-W che si sono avvicendati e che hanno investito grandi risorse per apportare miglioramenti infrastrutturali ed igienico sanitari nei principali enti pubblici locali.
Il supporto alla popolazione, in aderenza all’executive plan 2018 realizzato in collaborazione con gli specialisti del Multinational Cimic Group dell’Esercito, di Motta di Livenza, è un’attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza delle Forze di Sicurezza afghane, focus primario della missione di Resolute Support.
FONTE: WWW.DIFESA.IT

AFGHANISTAN: RIUNIONE PER SICUREZZA SEGGI ELETTORALI

HERAT, 5 GIUGNO 2018 - Si è svolta negli scorsi giorni a Camp Arena, sede del contingente italiano in Afghanistan, su base Brigata SASSARI, la shura sulla sicurezza in previsione delle prossime elezioni politiche, che ha coinvolto tutte le autorità civili e militari dell’intera regione ovest. Durante l’incontro, organizzato dagli istruttori italiani, oltre ai governatori e rappresentati delle quattro province della regione ovest, erano presenti una delegazione delle Nazioni Unite (UNAMA), i comandanti afgani dell’Esercito, della Polizia, dell’intelligence ed i responsabili della commissione elettorale che hanno potuto confrontarsi, analizzare e condividere alcuni piani da adottare per garantire la sicurezza ai seggi elettorali e contrastare le frodi.
Un dato positivo evidenziato dalle autorità presenti alla riunione, già oggetto di apprezzamento espresso dal comandante della missione Resolute Support, è stato quello relativo all’affluenza delle donne presso i centri di registrazione elettorale, che nella regione ovest, a guida italiana, sfiora il 50% del totale degli iscritti, valore più alto di tutto l’Afghanistan. Le elezioni politiche che si svolgeranno nel prossimo autunno, saranno un importante momento di democrazia per il popolo afghano, un ulteriore affermazione delle istituzioni governative contro l’insorgenza locale che, con azioni terroristiche ed attacchi, prova a rivendicare il potere ed il controllo del territorio.
A completare gli importanti passi avanti fatti dalle forze di sicurezza, dimostrati anche durante le recenti attività operative di contrasto all’insorgenza, si rende tuttavia necessario sviluppare sempre maggiori misure di coordinamento fra le stesse Forze Armate, l’Intelligence e le autorità civili, per definire e condividere tutte le azioni utili a garantire la libera espressione di voto.
Missione RESOLUTE SUPPORT
Train Advise Assist Command-West
Public Affairs Office

SIMPOSIO SU CONTRASTO A TERRORISMO IN TELECONFERENZA HERAT-CAGLIARI

HERAT, 31 MAGGIO 2018 - Nei giorni scorsi si è svolto, nella base italiana di Camp Arena, alla presenza delle massime autorità civili e militari afgane della regione ovest, il simposio dal titolo “Il sistema penale e la lotta al terrorismo”. L'evento, organizzato dal contingente italiano a guida Brigata SASSARI, è stato avviato con un discorso di apertura del Comandante della missione NATO Resolute Support, Generale John Nicholson che ha ringraziato il contingente italiano per l’impegno nella salvaguardia della democrazia, la lotta al terrorismo ed il sostegno al processo di pace in Afghanistan.
L’importante momento di approfondimento legislativo, condotto in video conferenza con l’Italia, è stato reso possibile grazie agli interventi della dottoressa Maria Alessandra Pelagatti, Procuratore Capo della Repubblica e Direttore distrettuale anti-mafia ed anti-terrorismo di Cagliari, del dottor Danilo Tronci, vice procuratore distrettuale di Cagliari, mentre dall’Afghanistan il dott. Addullha Ahmadi Procuratore capo di Herat accompagnato dal vice Procuratore dott. Firooz Ahmad Azimi.
Durante il suo discorso la vice Governatore della Provincia di Herat ha ringraziato i militari italiani per il costante sostegno alle Forze di Sicurezza locali, ma anche per le attività di supporto espresse in ambito sociale, a favore delle istituzioni afgane, attraverso molteplici iniziative tra cui anche i simposi ed i momenti di interscambio ed approfondimento culturale. Il Comandante del contingente italiano in Afghanistan, nel suo intervento ha manifestato soddisfazione per i tangibili progressi evidenziati dalle forze di sicurezza afgane che, in sinergia con l’apparato giurisdizionale, sono in grado di fronteggiare con sempre maggiore efficacia la minaccia terroristica, garantendo un futuro migliore all’intero Paese.
L’operazione Resolute Support RS ha il compito principale di continuare ad addestrare, consigliare ed assistere le Forze di Sicurezza afgane, le quali hanno assunto in toto la responsabilità di garantire la sicurezza del proprio Paese, per renderle sempre più aderenti ed efficaci alla funzione che ricoprono.
Missione RESOLUTE SUPPORT
Train Advise Assist Command-West
Public Affairs Office

A HERAT 30 TALEBANI HANNO ADERITO A PROGRAMMA RICONCILAZIONE

HERAT, 24 MAGGIO 2018 - A Herat alcuni combattenti talebani hanno aderito al programma di riconciliazione con le istituzioni governative dell'Afghanistan e hanno consegnato formalmente il proprio armamento alle forze di sicurezza. Dal dicembre scorso ad oggi sono oltre 30, in totale, gli insorti che, sotto il Train Advise Assist Command West), a guida Brigata SASSARI, hanno optato per la riconciliazione quale conseguenza delle pressanti attività condotte dall’Esercito e dalla Polizia locale in tutto il territorio della Regione Ovest.
Le riconciliazioni dei Talebani, avvenute in Afghanistan principalmente nella regione ovest, sotto la responsabilità del contingente italiano, sono inoltre frutto della comunione d’intenti e la condivisione degli obiettivi fra gli istruttori del TAAC W, i vertici delle Forze di Sicurezza e le istituzioni governative afgane che, anche attraverso una corretta campagna informativa, sono riusciti a diffondere e consolidare adeguati messaggi di speranza per la popolazione civile.
L’area Ovest, che vive un momento di massima espansione economica per via della realizzazione di importanti infrastrutture strategiche, potrebbe vedere infatti una importante accelerazione nel processo di pace, distogliendo i combattenti dalla lotta ed offrendo loro importanti sbocchi occupazionali. Sono pertanto molto serrati gli incontri istituzionali, spesso organizzati dal TAAC W, per individuare le vie militari, e non, indispensabili per sfruttare al massimo l’importante opportunità storica. In tale ottica, pertanto, la riconciliazione di esponenti Talebani incoraggia ulteriori combattenti a deporre il proprio armamento riconoscendo il riavvicinamento alle istituzioni locali quale unica soluzione ai contrasti interni al Paese.
Missione RESOLUTE SUPPORT
Train Advise Assist Command-West
Public Affairs Office

SUPPORTO ITALIANO PER L'OPERAZIONE "UNIFIED PURPOSE"

HERAT, 15 MAGGIO 2018 - Si è conclusa ieri la “spedizione” degli istruttori italiani, in supporto alle Forze di Sicurezza afgane, situate nell’abitato di Qal'ha-Ye Now, a circa 120 km a nord Est di Herat, sede del contingente italiano su base Brigata SASSARI. Circa 50 istruttori italiani, per due settimane, hanno fornito assistenza e consulenza a favore delle controparti locali del 207° Corpo d’Armata afgano, impegnate in attività operative congiunte con il 209° Corpo d’Armata, quest’ultimo schierato nella limitrofa regione nord, ed assistito dagli advisor tedeschi.
L’operazione, prima nel suo genere in Afghanistan, è nata su richiesta delle Forze di Sicurezza e autorità politiche locali ed è stata definita durante un meeting organizzato nel mese di gennaio dal Comandante italiano del Train Advise Command West (TAAC W), nella base di Camp Arena, alla presenza del corrispettivo Comandante tedesco del TAAC North e dei comandanti del 207° e 209° Corpo d’Armata operanti nelle confinanti regioni afgane. Dopo un lungo periodo di pianificazione, avvenuta attraverso incontri e videoconferenze, in cui gli staff dei differenti Corpi d’armata, assistiti dagli istruttori della NATO, hanno pianificato nei minimi dettagli l’operazione congiunta, nei primi giorni del mese di maggio è partita l’operazione “Unified Purpose”. Lo scopo perseguito dal Governo afgano era quello di favorire le condizioni di sicurezza in un’area di confine di difficile controllo per via delle condizioni morfologiche del terreno – area montuosa ed impervia – e per la distanza dalle principali caserme afgane.
Per la riuscita dell’operazione, fondamentale importanza hanno rivestito gli incontri con la popolazione, i capi villaggio e religiosi, a cui sono stati illustrati i benefici connessi con la messa in sicurezza dell’area. Migliori condizioni di sicurezza consentiranno infatti l’avvio dei lavori per il completamento della Ring Road, ovvero l’arteria autostradale che collega l’intero Paese, con importanti ricadute economiche per gli abitanti. Inoltre, una maggiore presenza delle Forze Armate, incoraggerà gli elettori ad esprimere, liberamente, il proprio diritto di voto durante le prossime elezioni elettorali del mese di ottobre.
Expeditionary Advisor Package (EAP), è l’acronimo utilizzato per indicare queste attività di addestramento ed assistenza “a domicilio” sviluppate in aree distanti dalla base di Camp Arena - sede del contingente nazionale - che non possono essere svolte con cadenza giornaliera e quindi vengono organizzate, periodicamente, sulla base delle richieste che le Forze di Sicurezza afgane rivolgono agli istruttori italiani. Tali consulenze, che escludono l’impiego dei militari italiani in attività cinetiche, contribuiscono all’innalzamento delle competenze tecnico-tattiche dell’Esercito e della Polizia e rafforzano i legami con il territorio.
Il lavoro degli advisor italiani – che comprende anche le attività di EAP - si sviluppa nell’ambito della missione di Resolute Support (RS) con il compito principale di addestrare, consigliare ed assistere le Forze di Sicurezza locali, per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.
Missione RESOLUTE SUPPORT
Train Advise Assist Command-West
Public Affairs Office

CAMBIO AL COMANDO DELLA JOINT AIR TASK FORCE

HERAT, 9 MAGGIO 2018 - ​Si è svolta ieri a Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command - West (TAAC-W) a guida italiana, la cerimonia di passaggio di consegne della Joint Air Task Force (JATF) tra il Colonnello Cosimo De Luca, Comandante uscente, ed il Colonnello Marco Sergo, Comandante subentrante. Alla cerimonia, presieduta dal Comandante del contingente italiano, Generale Gianluca Carai, 43° Comandante della Brigata SASSARI, hanno partecipato il Direttore dell’Aeroporto Internazionale di Herat, Shahir Salehi, l’Airfield Services Chief Operations della NATO Support and Procurment Agency (NSPA), Gerry Holden, ed il Comandante dell’ Herat Operation Air Group, Col. Golam Ghous Raufi. Durante la cerimonia, il Generale Carai ha ringraziato il Colonnello De Luca per la professionalità dimostrata, e per la sua azione di comando che ha reso possibile il raggiungimento di tutti gli obiettivi assegnati alla JATF, esprimendogli inoltre i migliori auguri per il proseguimento di carriera ed il raggiungimento di sempre maggiori ed ambiziosi traguardi.
La missione della JATF, composta da personale proveniente dalla varie articolazione dell’Aeronautica Militare italiana, è quella di gestire l’Aeroporto di Herat attraverso la supervisione dei contractors, cui sono stati esternalizzati i servizi aeroportuali, addestrare il personale dell’Afghan Civil Aviation Authority (ACAA) e fornire consulenza tecnica al Comandante di TAAC-W sulle attività connesse con le operazioni aeree. Il Col. De Luca, nei sei mesi di permanenza in terra afgana, ha rivestito contestualmente il ruolo di Senior Airfield Authority dell’Aeroporto Internazionale di Herat, per conto del NATO Air Command – Afghanistan, focalizzando gli sforzi della sua unità su quattro obbiettivi principali: l’addestramento del personale afgano nei ruoli chiave per la gestione delle attività aeroportuali, la sicurezza dell’aeroporto, la sua operatività a supporto della Missione NATO Resolute Support ed il miglioramento delle infrastrutture aeroportuali, coordinando diversi progetti tra il Comando NATO, l’agenzia NSPA e l’Agenzia Italiana di Cooperazione e Sviluppo (AICS).
In questo contesto, la JATF ha quindi contribuito alla missione di Train, Advise and Assist focalizzando la sua attenzione sullo sviluppo dell’aeroporto e sull’addestramento del personale dell’Aviazione Civile formando i controllori del traffico aereo, gli ufficiali alla sicurezza del volo, gli addetti antincendio, gli osservatori meteo ed i tecnici dei sistemi di Comunicazione, Navigazione e Sorveglianza, per la successiva transizione di responsabilità di gestione dell’aeroporto alle autorità dell’ACAA. Herat rappresenta, tra i quattro aeroporti strategici afgani, la base dove il programma di transizione sta raggiungendo maggiori successi ed è nella fase più avanzata.
Il Col. Sergo, il cui operato si innesterà con continuità nel solco tracciato dal Col. De Luca, proviene dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico ed ha già operato in Afghanistan partecipando al primo rischieramento in Afghanistan del velivolo C-27J.
FONTE: WWW.DIFESA.IT

ESERCITAZIONE PER SICUREZZA SEGGI ELETTORALI

HERAT, 8 MAGGIO 2018 - ​Con l’irruzione delle Forze di Sicurezza afgane all’interno di un ipotetico seggio elettorale, la liberazione degli ostaggi tenuti dai terroristi e la messa in sicurezza dell’area, si è conclusa l’esercitazione recentemente organizzata dal contingente italiano, su base Brigata SASSARI, in vista delle prossime elezioni politiche in Afghanistan. L’attività addestrativa, che ha coinvolto circa 400 militari e poliziotti locali, assistiti dagli istruttori italiani, ha testato le capacità di Comando, Controllo e Comunicazione (C3) dell’ Operation Coordination Centre Regional (OCCR), ovvero la sala operativa che gestirà tutte le forze “sul campo” deputate a garantire la sicurezza nelle giornate elettorali, in tutta la regione ovest dell’Afghanistan.
Lo scenario dell’esercitazione contemplava l’assalto a tre seggi elettorali, due maschili ed uno femminile, ed il sequestro di alcuni elettori per scoraggiare i votanti e boicottare così le stesse elezioni. L’intervento di unità dell’Esercito e di quattro squadre delle forze speciali della polizia, nonché di un team EOD e assetti sanitari, tutti afgani, hanno mostrato l’elevato livello di professionalità raggiunto nell’applicazione delle procedure tecnico-tattiche per la messa in sicurezza dell’intera area, l’irruzione negli edifici e la liberazione degli ostaggi. L’esercitazione, nata dalla volontà degli advisor italiani, replica con livelli di complessità crescente un’analoga attività svolta, per la prima volta nell’intero paese, a marzo scorso, con lo scopo di rendere il centro di coordinamento regionale e quelli provinciali pienamente competenti nell’applicazione delle procedure di comando e controllo e capaci di garantire, autonomamente, la sicurezza durante la libera espressione di voto del popolo afghano.
Le forze di sicurezza della regione ovest, stanno capitalizzando le attività di Train Advise and Assist (TAA) fornite dai militari del contingente italiano, dimostrando di essere all’altezza di poter pianificare e condurre azioni in autonomia, garantendo elevati livelli di sicurezza in tutte le circostanze in cui sono chiamate ad operare. Scopo principale della missione Resolute Support è quello di addestrare, assistere e consigliare le Forze di Sicurezza afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.
Missione RESOLUTE SUPPORT
Train Advise Assist Command-West
Public Affairs Office

RASSEGNA VIDEO - ETTORE GUASTALLA INCONTRA SERG. CONTINI (5° GUASTATORI)

SOCCORSO SANITARIO: ABILITATI 12 NUOVI ISTRUTTORI FORZE POLIZIA AFGANE

HERAT, 2 MAGGIO 2018 - Prende il nome di Tactical Combat Casuality Care (TCCC) – Train the Trainers (T3) il corso di abilitazione all’insegnamento in favore di 12 agenti appartenenti alle forze di Polizia afgane, svolto dagli istruttori del contingente italiano ad Herat, su base Brigata SASSARI ed ultimato negli scorsi giorni. Altamente selezionati fra il personale con precedenti abilitazioni in materia sanitaria, i neo istruttori, dopo la frequenza del corso, durato circa tre settimane, potranno ora insegnare ed abilitare i propri colleghi alle manovre di soccorso sanitario d’emergenza in ambiente tattico e di combattimento.
Per raggiungere l’importante traguardo, gli agenti hanno dovuto dimostrare di aver ben compreso e di essere in grado di poter istruire altri allievi sulle procedure per il trattamento delle ferite da ustione, da colpi da arma da fuoco, fratture, disostruzione delle vie aeree anche attraverso le tecniche di intubazione e dell’utilizzo della maschera laringea oltrechè, ovviamente, all’applicazione dei principi generici di primo soccorso ed utilizzo del defibrillatore automatico. Corsi di questo tipo rivestono un’importanza rilevante per le forze di sicurezza locali in quanto assolvono il duplice obiettivo di renderle autonome nell’auto formazione, Train the Trainers, e di accrescere il numero di personale altamente qualificato e preparato ad affrontare le situazioni di emergenza in ambiente ostile.
Le attività di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist) a favore dell’Esercito e della Polizia vengono sviluppate dagli istruttori italiani sulla base del mandato di “Resolute Support”, con l’obiettivo finale di incrementare l’auto sostenibilità delle stesse nella gestione della sicurezza nell’intero Paese.
www.difesa.it

FORZE SICUREZZA AFGANE RIPRENDONO CONTROLLO ROCCAFORTE TALEBANA DI SHEWAN

HERAT, 27 APRILE 2018 - Si è conclusa nei giorni scorsi l’ Expeditionary Advisor Package (EAP) dei militari del contingente italiano, su base Brigata SASSARI, condotta a Farah dal 2 al 19 aprile, con lo scopo di assistere le Forze di Sicurezza afgane, a “domicilio”, durante le fasi di pianificazione e di condotta delle operazioni, che hanno portato al controllo totale della storica roccaforte talebana di Shewan ed alla messa in sicurezza degli abitanti. In nessuna delle fasi i militari italiani sono stati impiegati in attività di combattimento.
I 400 istruttori, compresa una aliquota statunitense, schierati nella ex base italiana di Farah situata 200 chilometri a sud di Herat - sede del contingente nazionale in Afghanistan – hanno messo a disposizione le proprie conoscenze per guidare al successo circa 1300 militari delle Forze di Sicurezza afgane che hanno condotto, autonomamente, le operazioni militari sul terreno e per via aerea.
L’intervento delle Forze Armate afgane, assistite dai militari italiani, è nato sulla base delle richieste di supporto espresse dalle autorità governative locali con l’ambizioso intento di allontanare le sacche di insorti presenti nell’area di Farah. Questi ultimi, recentemente, con azioni limitate, ma di grande risonanza mediatica, avevano intimorito la popolazione civile che pertanto rivendicava maggiori condizioni di sicurezza. L’azione si rendeva inoltre necessaria per creare il clima di sicurezza indispensabile al fine di garantire la registrazione degli elettori alle liste degli aventi diritto e la loro libera espressione di voto durante le elezioni politiche programmate per il prossimo autunno.
Fondamentali, per il raggiungimento del successo, sono stati i costanti incontri organizzati dai militari italiani con tutte le autorità civili e militari locali ed in particolar modo con i capi villaggio e gli ulema, avvenuti sia preventivamente alle operazioni, sia durante lo svolgimento delle stesse, creando il giusto clima di collaborazione fra tutti i principali attori nel conseguire un cosi importante risultato.
Grande apprezzamento per gli esiti delle operazioni è stato inoltre espresso in più occasioni dal Comandante della missione NATO in Afghanistan, il Generale John Nicholson (US Army), e dai suoi collaboratori del comando "Resolute Support" di Kabul, che in diverse occasioni hanno raggiunto la base di Farah ed hanno preso parte alle shure con le autorità locali, riscontrando in prima persona l’efficacia delle azioni condotte sul terreno.
Anche il governatore della provincia di Farah, Abdul Bazir Salanghi, ha inoltre esteso il senso di gratitudine della sua popolazione per il costante supporto ricevuto dai militari italiani. Oggi, grazie ad anni di addestramento ed assistenza, il popolo afgano può beneficiare di Esercito e Polizia locali addestrati, equipaggiati e pronti a garantire, con sempre maggiore autonomia, la sicurezza per il proprio paese.
Il lavoro degli advisors italiani svolto durante l’EAP, si sviluppa nell’ambito della missione "Resolute Support" con il compito principale di addestrare, consigliare ed assistere le forze di Sicurezza locali, per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.
Missione RESOLUTE SUPPORT
Train Advise Assist Command-West
Public Affairs Office

CONCLUSO CORSO EHR PER FORZE SICUREZZA AFGANE

HERAT, 6 APRILE 2018 - Nei giorni scorsi i militari del contingente italiano in missione in Afghanistan hanno concluso il corso di specializzazione in “Explosive Hazard Reduction”, nella base italiana di Camp Arena, a favore di 12 poliziotti e militari delle forze di sicurezza afgane che hanno conseguito l’abilitazione alla bonifica speditiva degli ordigni esplosivi.
Il corso, durato quattro settimane, è stato sviluppato nell’ambito del programma formativo organizzato dagli istruttori delle Forze Armate italiane del Military Advise Team (MAT), con lo scopo di ridurre il numero degli incidenti che coinvolgono le Forze di Sicurezza locali e soprattutto la popolazione civile, in occasione di rinvenimento di mine, munizionamento inesploso ed Improvised Explosive Device (IED), ovvero bombe realizzate con materiali non convenzionali.
Attraverso l’apprendimento di accurate tecniche per l’avvicinamento agli esplodenti, messa in sicurezza dell’area, posizionamento di cariche esplosive e successiva bonifica con brillamento speditivo, i neo abilitati, militari e poliziotti, potranno operare senza mettere a repentaglio le proprie vite e tutelando, conseguentemente, la popolazione civile che risulta essere tra le principali vittime da esplosioni.
Il corso è terminato con una esercitazione pratica, in cui le Forze di Sicurezza locali si sono cimentate nell’impiego di cariche esplosive individuali per la demolizione rapida di alcuni simulacri di ordigni inesplosi, consentendo agli stessi allievi di condurre, autonomamente, una bonifica speditiva.
Missione RESOLUTE SUPPORT
Train Advise Assist Command-West
Public Affairs Office

RASSEGNA VIDEO - ETTORE GUASTALLA E RAINEWS24 CON I SASSARINI IN AFGHANISTAN

ABILITATE A PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO 7 POLIZIOTTE CARCERE HERAT

HERAT, 27 MARZO 2018 - Si è concluso nei giorni scorsi ad Herat il corso Basic Life Support Defibrillation (BLSD), condotto dalle Forze Armate italiane in missione in Afghanistan e che consentirà alle poliziotte in servizio nel carcere femminile di stabilizzare le detenute ed i loro figli in pericolo di vita.
I carabinieri del Police Advising Team (PAT) con l’ausilio di personale medico e infermieristico dell’ospedale da campo della base italiana (ROLE 2) appartenenti al Train Advise Assist Command West (TAAC-W), su base Brigata SASSARI hanno abilitato sette poliziotte in servizio nell’istituto di reclusione femminile di Herat al primo soccorso e al soccorso pediatrico. Il corso è durato sette giorni ed è stato richiesto dalla direttrice dell’istituto penitenziario per accrescere la formazione del personale di polizia per dare una maggiore assistenza alle donne detenute nel carcere e ai loro figli che ad oggi, in circa 60 tra neonati e bambini in età prescolare, vivono con loro nella struttura.
La rianimazione cardio-polmonare, le posizioni di sicurezza post traumatiche e da shock, il trattamento delle ferite lacero-contuse e l’impiego del defibrillatore, sono le principali abilità apprese dalle poliziotte che hanno anche sperimentato attraverso numerosi esercizi pratici eseguiti su manichino. Inoltre, una sessione a parte è stata dedicata al primo soccorso pediatrico, con particolare riferimento alla disostruzione delle vie respiratorie.
Le attività a favore delle donne afgane, realizzate nell’ambito dei progetti gender, hanno il duplice obiettivo, da una parte, di rendere le Forze Armate e di Polizia autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale e, dall’altra, di formare nuovi istruttori (“train the trainers”). È per questo che l’attività del TAAC W si sviluppano sia sul piano dell’addestramento (Train) che su quello di consulenza (Advise e Assist). Tutti gli sforzi del contingente italiano, nell’ambito della missione in Afghanistan Resolute Support, sono focalizzati allo sviluppo organizzativo e della funzionalità delle forze di sicurezza afgane, per il raggiungimento di un adeguato livello di sostenibilità delle stesse.
Missione RESOLUTE SUPPORT
Train Advise Assist Command-West
Public Affairs Office

COMPLETAMENTO LAVORI SU RING ROAD, SECURITY SHURA CON ISTRUTTORI SASSARINI

HERAT, 20 MARZO 2018 - In previsione dell'avvio dei lavori sulla Ring Road, l'anello d'asfalto di quasi tremila chilometri che collega tutte le regioni e le città dell'Afghanistan, gli istruttori italiani hanno condotto una "Shura" con Forze di Sicurezza e capi villaggio afgani nell’abitato di Qal'ha-Ye Now, a circa 120 chilometri a nord Est di Herat.
L'attività si è sviluppata nei giorni scorsi nell'ambito degli interventi di consulenza programmati dal contingente italiano, su base Brigata SASSARI, a favore delle Forze di Sicurezza afgane. Per l’occasione, circa 100 istruttori italiani hanno condotto attività di consulenza a favore delle controparti locali, con l’obiettivo di monitorare le operazioni in corso ed individuare le priorità da perseguire durante le prossime attività operative. Il comandante del Train Advise Assist West Command West (TAAC W) ha presieduto una security shura con i rappresentanti politici locali, i comandanti delle Forze di Sicurezza locali e i Capi villaggio e religiosi della zona, affrontando con loro i temi all'ordine del giorno. L’area sarà prossimamente interessata dalle opere per il completamento della Ring Road e l'attività avrà importanti ricadute economiche non solo per il territorio interessato dai lavori, ma per l’intera regione ovest. La chiara comprensione e condivisione da parte della popolazione locale sarà dunque il prerequisito essenziale per garantire l’avanzamento dei lavori nelle migliori condizioni di sicurezza.
Nella caserma di Qal'ha-Ye Now, oggi operano i militari dell’Afghan Nation Army (ANA), appartenenti alla 3a brigata del 207° Corpo d’Armata che continuano a ricevere formazione e consulenza, periodica, a cura dei militari italiani in missione in Afghanistan. Periodic Train Advise Assist (PTAA), è l’acronimo utilizzato per indicare queste attività di addestramento ed assistenza sviluppate in aree distanti dalla base di Camp Arena - sede del contingente nazionale - che non possono essere svolte con cadenza giornaliera e quindi vengono organizzate, periodicamente, sulla base delle richieste che le Forze di Sicurezza afgane rivolgono agli istruttori italiani. Il lavoro degli advisor italiani si sviluppa nell’ambito della missione di Resolute Support (RS) con il compito principale di addestrare, consigliare ed assistere le Forze di Sicurezza locali, per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.
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CORSO COMBATTIMENTO IN MONTAGNA PER MILITARI AFGANI AL TAAC W

HERAT, 13 MARZO 2018 - I militari italiani della missione Resolute Support in Afghanistan addestrano gli afgani al combattimento in ambiente montano. L’apprendimento dei principali nodi, delle manovre di cordata, delle tecniche di discesa in corda doppia e di risalita di corda fissa nonché l’uso di teleferica per il trasporto dell’armamento di reparto, sono solo alcuni degli obiettivi di apprendimento inseriti nel programma didattico previsto per il corso di “Mountain Warfare” organizzato dal Train Advise Assist Command West (TAAC W) a favore di dieci militari dell’ Afghan National Army (ANA) ossia l’Esercito afgano.
Il corso basico di combattimento in ambiente montano, condotto da tutto il personale di TAAC W ed in particolare da istruttori del Centro Addestramento Alpino di Aosta, è durato tre settimane e si è concluso con una esame finale valido per il conseguimento dell’abilitazione al combattimento in alta quota, che ha avuto luogo su una falesia naturale che era stata attrezza per l’occasione e che è situata a circa 20 Km di distanza dalla base di Camp Arena. Questo tipo di addestramento è nato dalle richieste di supporto espresse dal comandante del 207° Corpo d’Armata afgano per rendere ancor più aderente l’addestramento dei propri militari con la morfologia del territorio.
Grande soddisfazione è stata manifestata dagli istruttori del contingente italiano, su base Brigata SASSARI, per i risultati conseguiti e la prestazione fornita dagli allievi durante le attività pratiche del corso "Mountain Warefare". Il comandante del TAAC W ha pronunciato parole di elogio nei confronti dei militari afgani incitandoli ad esprimere la medesima professionalità durante le attività operative nelle quali saranno coinvolti con lo scopo di garantire la pace nel proprio Paese.
L’obiettivo della missione Resolute Support consiste proprio nell’addestramento, nell'assistenza e nella consulenza delle Forze di Sicurezza afgane, ed in tale ottica si inserisce anche il corso “Mountain Warfare”.
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GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA A HERAT

HERAT, 9 MARZO 2018 - I militari italiani hanno celebrato ieri a Herat la giornata internazionale della donna. In Afghanistan le donne conducono una lotta quotidiana per rivendicare la parità di genere nella società e nel mondo del lavoro col sostegno delle associazioni femminili di giornalismo e di arte moderna afghane. In occasione della giornata internazionale della donna, rappresentanti delle associazioni sono state ospitate ad Herat, a Camp Arena, dai militari italiani per supportare le iniziative tese a sottolineare il significato dell’8 marzo.
L’evento, frutto di una proposta del Train Advise Assist Command West (TAAC W), su base Brigata SASSARI, è stato particolarmente apprezzato dalle autorità civili locali e in particolar modo dalla vice governatrice e dalla responsabile del dipartimento per le pari opportunità, entrambe in prima linea nel rivendicare il ruolo della donna all’interno del Paese e nel settore lavorativo.
L’associazione femminile di giornalismo ha realizzato una mostra fotografica dal titolo “il viso della cultura afghana” per raccontare, attraverso 15 scatti che ritraggono espressioni e volti di persone, momenti di vita quotidiana “catturati” dalle esperte fotografe. I visi, specialmente quelli femminili, rivelano le personalità ed esprimono tutta la forza e la voglia di riscatto verso quei diritti che giorno dopo giorno trovano un consenso sempre maggiore nell’intera società.
L’associazione di arte moderna “Visual Art”, ha invece presentato una mostra di prodotti artigianali e quadri realizzati dalle proprie associate e messi in vendita con lo scopo di ricavare fondi per l’auto finanziamento. Il contingente italiano in Afghanistan, per la missione e per propria volontà, si è spesso reso protagonista di attività che hanno permesso alle donne afghane di raggiungere importanti obiettivi e qualifiche a livello lavorativo che hanno rappresentato anche significativi traguardi per la società femminile del Paese. Negli ultimi mesi infatti sono stati addestrati, dai militari italiani, dalla prima poliziotta scientifica alle prime istruttrici per la lotta agli ordigni improvvisati fino alle specialiste in comunicazioni operative
Gli istruttori italiani, in ogni occasione, attraverso corsi di alta specializzazione in favore del personale femminile delle forze di sicurezza afghane, simposi ed incontri con i vertici istituzionali, promuovono le pari opportunità ed il rispetto dei diritti della donna nell’ambito delle istituzioni locali. Le attività a favore delle donne afghane, realizzate nell’ambito dei progetti gender, sono parte integrante della missione della NATO - Resolute Support, che ha il compito principale di addestrare ed assistere le forze di sicurezza locali, per renderle più aderenti ed efficaci alla funzione che ricoprono.
L’evento si è concluso con la donazione, da parte del contingente italiano, di alcuni strumenti video fotografici ed informatici, tra cui PC, stampanti e proiettori, utili per agevolare le associazioni sia nei corsi di auto formazione sia nell’espletamento delle normali attività associative.
Missione RESOLUTE SUPPORT
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ESERCITAZIONE A HERAT PER SICUREZZA SEGGI ELETTORALI

HERAT, 7 MARZO 2018 - In vista delle prossime elezioni politiche in Afghanistan, nei giorni scorsi ad Herat si è tenuta la prima esercitazione di coordinamento interforze volta a garantire il regolare svolgimento delle votazioni e la sicurezza dei seggi elettorali. L’addestramento ha coinvolto circa 300 militari e poliziotti locali assistiti dagli istruttori del contingente italiano ed era teso a testare le capacità raggiunte dall’Operation Coordination Centre Regional (OCCR) che gestirà tutte le forze “sul campo” deputate a garantire la sicurezza nelle giornate elettorali e la corretta applicazione delle procedure di Comando, Controllo e Comunicazione (C3).
Lo scenario dell’esercitazione, prima nel suo genere in tutto il Paese, prevedeva l’assalto a due seggi elettorali, uno maschile ed uno femminile, e il sequestro di alcuni elettori per scoraggiare i votanti e per boicottare le stesse elezioni. L’intervento dell’Esercito, di due squadre delle forze speciali della polizia, e di un team EOD afgani, hanno mostrato l’elevato livello di professionalità raggiunto nell’applicazione delle procedure tecnico-tattiche di sicurezza dell’intera area, dell’irruzione negli edifici e della liberazione degli ostaggi. L’esercitazione, nata dalla volontà degli advisor italiani, sarà replicata in tutte le province della regione ovest, con lo scopo di rendere i centri di coordinamento provinciale competenti nell’applicazione delle procedure di comando e controllo per garantire la sicurezza durante la libera espressione di voto del popolo afghano.
Le forze di sicurezza della regione ovest, stanno capitalizzando le attività di Train Advise and Assist (TAA) fornite dai militari del contingente italiano, dimostrando di essere all’altezza di poter pianificare e condurre azioni in autonomia garantendo elevati livelli di sicurezza in tutte le circostanze in cui sono chiamate ad operare.
Scopo principale della missione Resolute Support è quello di addestrare, assistere e consigliare le Forze di Sicurezza afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.
Missione RESOLUTE SUPPORT
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HERAT: SIMPOSIO SU CONTRASTO A FENOMENI CORRUTTIVI

HERAT, 1 MARZO 2018 - “Voglio ringraziare personalmente il contingente italiano per l’impegno nella lotta al terrorismo ed il sostegno al processo di pace. Nonostante il vostro impegno nei vari teatri operativi in tutto il mondo, dal 2002 siete al fianco della comunità internazionale per portare la stabilità e la pace in Afghanistan. Anche la lotta alla corruzione, che quest’oggi affrontate durante il simposio, è parte integrante e fondamentale del processo di ricostruzione”. Con questo messaggio del Comandante della missione Resolute Support, il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) ha avviato il simposio dal titolo “La convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione e le misure adottate dallo stato contro i fenomeni corruttivi”.
Il simposio si è svolto presso la base militare di Camp Arena in video-conferenza con l’Italia alla presenza del comandante del contingente italiano, del governatore della Provincia di Herat, del dott. Giovanni Caria e della dott.ssa Cristina Carunchio, rispettivamente procuratore della Repubblica e sostituto procuratore del tribunale di Sassari e infine del dott. Addullha Ahmadi procuratore di Herat accompagnato dal vice procuratore dott. Firooz Ahmad Azimi.
Nel prosieguo dei lavori del simposio, il Governatore della Provincia di Herat ha ringraziato l’Italia per l’attività di supporto a favore delle istituzioni afgane nell’ambito della funzionalità del sistema legislativo e del Rule of law ovvero del principio dell’uguaglianza di fronte alla legge. Il Comandante di TAAC-W nel suo intervento ha confermato l’impegno dei militari italiani nell’attività di addestramento e di consulenza a favore delle Forze di Sicurezza afgane.
L’operazione Resolute Support RS ha il compito principale di continuare ad addestrare, consigliare ed assistere le Forze di Sicurezza afgane, le quali hanno assunto in toto la responsabilità di garantire la sicurezza del proprio Paese, per renderle sempre più aderenti ed efficaci alla funzione che ricoprono.
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GASDOTTO "TAPI": SASSARINI PER SICUREZZA CERIMONIA INAUGURAZIONE

HERAT, 27 FEBBRAIO 2018 - In occasione della cerimonia di inaugurazione dei lavori per la realizzazione del gasdotto internazionale “TAPI” (Turkmenistan-Afghanistan-Pakistan-India), un contingente di consulenti militari italiani è stato schierato nel Centro di Coordinamento Interforze Avanzato, deputato alla direzione della cornice di sicurezza, fornendo alla controparte utili istruzioni nella gestione delle fasi dell’evento.
Durante la cerimonia di inaugurazione, svoltasi nei giorni scorsi, circa 400 militari italiani, in elevato stato di prontezza, hanno garantito la sicurezza degli ospiti: il Generale John Nicholson, Comandante della missione Resolute Support, i presidenti delle Repubbliche dell’Afghanistan e del Turkmenistan, del Primo Ministro del Pakistan e di una delegazione indiana.
Il dispositivo italiano ha offerto la propria consulenza per garantire le condizioni di sicurezza necessarie allo svolgimento dell’incontro, avvenuto ad Herat successivamente alla cerimonia, fra il presidente Ashraf Ghani ed il Gen. Curtis Scaparrotti, Supreme Allied Commander Europe (SACEUR), accompagnato da quattro ambasciatori presso la NATO (italiano, statunitense, tedesco e turco) e dal Gen. Nicholson.
Per la cornice di sicurezza della sede dell'evento, situata nel centro di Herat, e del migliaio di alte autorità politiche, religiose e militari provenienti dai Paesi interessati al progetto, sono stati impiegati oltre 3000 militari e poliziotti locali. Il lavoro del contingente italiano su base Brigata SASSARI ha consentito, mediante un supporto concreto e aderente alle richieste espresse dalle Forze di Sicurezza locali, lo sviluppo regolare e pianificato delle celebrazioni.
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CONCLUSO A FARAH MODULO ADDESTRATIVO PER FORZE SICUREZZA AFGANE

HERAT, 23 FEBBRAIO 2018 - Si è conclusa nei giorni scorsi l’attività di addestramento ed assistenza temporanea alle Forze di Sicurezza afgane nella provincia di Farah, a circa 270 chilometri a sud di Camp Arena, condotta dagli istruttori del contingente militare italiano, normalmente schierato ad Herat. L’attività di addestramento, assistenza e consulenza temporanea è inserita nell’ambito del programma di Resolute Support. Per dieci giorni, un team di militari italiani si è recato nella base “Thompson”, con l’obiettivo di assistere e fornire consulenza al comando della seconda brigata dell’Afghan National Army (ANA), durante le fasi di pianificazione e condotta dell’operazione “Zafar 75”, in supporto alle istituzioni e alla popolazione civile.
L’elevata valenza operativa delle Periodic Train Advise Assist (PTAA), condotte dai militari italiani, è confermata anche dalla visita del Generale John Nicholson Comandante statunitense della missione Resolute Support che, insieme con gli istruttori italiani, ha partecipato alla shura con le autorità civili e militari della provincia di Farah. Durante l’incontro sono stati approfonditi i temi sulla situazione generale relativa alla sicurezza della provincia, gli impegni operativi correnti e futuri delle forze di sicurezza locali, le attività di TAA svolte dagli istruttori italiani e l’incremento futuro delle capacità del 207° corpo d’armata dell’Esercito e del 606° corpo della Polizia. Il Governatore della provincia di Farah, Abdul Bazir Salanghi, ha inoltre espresso il suo apprezzamento per l’attività di assistenza dei militari italiani e di Resolute Support.
La Periodic Train Advise Assist (PTAA) consiste nell’eseguire “a domicilio”, in aree distanti dalla base di Camp Arena, le attività di addestramento ed assistenza alle forze di sicurezza. Il temporaneo schieramento è dovuto al fatto che queste attività non possono essere svolte con cadenza giornaliera e quindi vengono organizzate, periodicamente, sulla base delle richieste che le forze di Sicurezza afgane rivolgono agli istruttori italiani. Il lavoro degli advisors italiani, che in nessuna occasione hanno preso parte ad attività cinetiche, si sviluppa nell’ambito della missione di Resolute Support (RS) con il compito principale di addestrare, consigliare ed assistere le forze di Sicurezza locali, per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.
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TRAIN THE TRAINERS: ADDESTRATE DAL MAT 9 ISTRUTTRICI C-IED

HERAT, 16 FEBBRAIO 2018 - A Herat, nella base italiana di Camp Arena, cinque poliziotte e quattro militari donne delle forze di sicurezza afgane hanno frequentato il corso di formazione per conseguire la qualifica di “istruttore”, che le abilita a svolgere attività addestrative a favore di commilitoni per il contrasto degli ordigni esplosivi improvvisati. Il corso - Counter Improvised Explosive Device (C IED) - tenuto dal contingente militare italiano, è stato sviluppato nell’ambito del programma formativo condotto dal Military Advising Team (MAT) ed è terminato mercoledì 14 febbraio, dopo due settimane di lezioni teoriche e pratiche.
Le frequentatrici del corso, selezionate dal comando della missione NATO “Resolute Support”, hanno seguito una prima fase di lezioni teoriche riguardanti lo studio delle principali tecniche utilizzate dall’insorgenza per la realizzazione e il posizionamento delle "trappole esplosive". Successivamente, nella fase pratica, hanno invece avuto l’opportunità di apprendere le procedure da attuare per l’individuazione di ordigni nascosti, per la messa in sicurezza di un’area sospetta e per la richiesta d’intervento degli artificieri.
Gli ordigni improvvisati rappresentano in Afghanistan una delle principali minacce, tanto per le forze di sicurezza quanto per la popolazione locale. Soprattutto quest’ultima è troppo spesso vittima, in maniera indiscriminata, durante gli spostamenti quotidiani lungo le strade che collegano le città e i villaggi del Paese. Le neo-istruttrici avranno il delicato compito di addestrare i propri colleghi, anche di sesso maschile, nonché di organizzare e condurre campagne informative a favore della popolazione civile, soprattutto donne e bambini, con l’intento di ridurre il numero delle vittime.
Le attività a favore delle donne afgane, realizzate nell’ambito dei "progetti gender", si sviluppano in tutti i piani di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist), che attualmente sono svolti dagli istruttori italiani a favore della Polizia e dell’Esercito afgani. Come previsto dal mandato di "Resolute Support", queste attività concorrono al conseguimento dell’obiettivo finale, che è quello di rendere le Forze di Sicurezza locali autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale, nonché di formare nuovi istruttori (il cosiddetto "train the trainers").
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CONSULENZA "A DOMICILIO" PER ANA A SHINDAND

HERAT, 9 FEBBRAIO 2018 - I trainers del contingente militare italiano, normalmente schierato ad Herat, hanno concluso oggi nel distretto di Shindand, a circa 120 chilometri a sud di Camp Arena, l’attività di addestramento ed assistenza temporanea alle forze di sicurezza afgane. 150 militari italiani si sono recati come advisors presso la base “La Marmora”, per assistere, in tre differenti giornate, il comando della prima brigata dell’Afghan National Army (ANA), intento a pianificare e condurre operazioni in supporto alle istituzioni governative e alla popolazione.
Il lavoro degli advisors italiani si sviluppa nell’ambito della missione di Resolute Support (RS) con il compito principale di addestrare, consigliare ed assistere le forze di Sicurezza locali, per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.
La presenza degli italiani nel nostro distretto non ci fa sentire soli, incrementa le capacità delle nostre forze di sicurezza ed incoraggia la popolazione a non cedere ai soprusi degli insorti”, hanno dichiarato le autorità civili, militari e i capi villaggio durante la shura tenutasi alla presenza del Gen. Gianluca Carai, comandante del Train Advise Assist Command West (TAAC W) a guida Brigata SASSARI.
Questa attività è denominata Periodic Train Advise Assist (PTAA), e consiste nell’eseguire “a domicilio”, in aree distanti dalla base di Camp Arena, le attività di addestramento ed assistenza alle forze di sicurezza. Il temporaneo schieramento è dovuto al fatto che queste attività non possono essere svolte con cadenza giornaliera e quindi vengono organizzate, periodicamente, sulla base delle richieste che le forze di Sicurezza afgane rivolgono agli istruttori italiani.
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ALTRI COMBATTENTI TALEBANI DEPONGONO LE ARMI NEL SETTORE OVEST DI RESOLUTE SUPPORT

HERAT, 6 FEBBRAIO 2018 - Cinque combattenti talebani, durante una solenne cerimonia alla presenza delle autorità civili e militari, hanno aderito al programma di riconciliazione con le istituzioni governative afghane consegnando formalmente il proprio armamento alle forze di sicurezza. Sono circa 20, in totale, gli insorti che dal mese di dicembre ad oggi, sotto il Train Advise Assist Command West (TAAC W), a guida Brigata “Sassari”, hanno optato per la riconciliazione quale conseguenza delle pressanti attività condotte dall’Esercito e dalla Polizia locale in tutto il territorio della Regione Ovest.
Molteplici le operazioni in corso eseguite dalle Forze di Sicurezza, addestrate dagli istruttori del contingente italiano, con risultati di assoluto rilievo, sia nell’area a nord di Herat, dove inizieranno a breve i lavori per la realizzazione di un importante gasdotto di rilevanza strategica, sia nelle note aree di Shindand e Farah situate a sud rispetto al compound di Camp Arena. Da queste ultime, già basi avanzate del contingente italiano, ed attualmente sedi dell’Esercito afghano, hanno inizio, quotidianamente, le attività di contrasto all’insorgenza.
Tra gli obiettivi individuati e condivisi dal contingente nazionale con le autorità civili e militari di Herat, spicca quello volto al raggiungimento dell’80% della popolazione a sostegno del governo afghano, in linea con quanto previsto da un recente accordo siglato dai vertici della missione Resolute Support con il Presidente Ghani.
In tale ottica, la riconciliazione dei talebani incoraggia ulteriori combattenti a deporre il proprio armamento riconoscendo il riavvicinamento alle istituzioni locali quale unica soluzione ai contrasti interni. L’operazione Resolute Support (RS) ha il compito principale di continuare ad addestrare, consigliare ed assistere le Forze di Sicurezza afgane, le quali hanno assunto in toto la responsabilità di garantire la sicurezza del proprio Paese, per renderle sempre più aderenti ed efficaci alla funzione che ricoprono.
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ADVISORS ITALIANI FORMANO NOVE CONTROLLORI FUOCO AEREO

HERAT, 2 FEBBRAIO 2018 - Nove coordinatori del fuoco aereo inquadrati presso le forze speciali ed il 207° Corpo d’Armata dell’Esercito afgano, assistiti dagli advisors italiani e dagli istruttori provenienti dal comando di Resolute Support, hanno condotto e concluso con successo un’esercitazione.
Il personale afgano esercitato ha sviluppato un’articolata attività di coordinamento fra le forze terrestri e i piloti dell’aviazione afgana necessaria per l’acquisizione degli obiettivi e il successivo ingaggio. I coordinatori del fuoco e i piloti hanno dimostrato di aver acquisito elevati livelli di professionalità e di capacità operativa nella designazione e nell’ingaggio chirurgico degli obiettivi definiti. L'esercitazione ha concluso un iter addestrativo svolto a favore delle Forze di Sicurezza afgane teso a migliorare la risposta di contrasto all’insorgenza e ad evitare il coinvolgimento della popolazione civile.
I trainers del contingente italiano, nel pieno rispetto del mandato della missione Resolute Support - che prevede l’attività di addestramento, di consulenza e di assistenza a favore delle Forze di Sicurezza afgane - hanno trasmesso ai militari afgani le specifiche competenze tecniche necessarie per la conduzione delle esercitazioni e delle operazioni militari.

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CARABINIERI ADDESTRANO SCORTA AUTORITA' CIVILI HERAT

HERAT, 30 GENNAIO 2018 - Con la cerimonia di consegna degli attestati di frequenza, si è concluso il corso Personal Security Escort Team (PSET) per la scorta e la protezione dei Vip, organizzato dagli istruttori del contingente italiano ad Herat a favore di nove poliziotti appartenenti all’Afghan Uniform Police (AUP).
Il corso, predisposto dai carabinieri del Police Advisor Team (PAT), si è sviluppato su un programma teorico-pratico durato due settimane che, oltre ad aver creato l’indispensabile affiatamento fra i membri del team, ha fissato negli allievi le procedure da attuare con automatismo, sincronia e lucidità, nella gestione delle minacce, per garantire ai Vip la protezione e l’incolumità.
Per i risultati conseguiti il neo promosso Team Scorta è stato scelto dai vertici della polizia provinciale per garantire la tutela alle massime autorità civili di Herat, ovvero il Governatore provinciale ed il Procuratore.
L’Afghan Uniform Police è una delle forze di polizia presenti in Afghanistan e presta il proprio servizio nei contesti cittadini con incarichi di pubblica sicurezza, protezione Vip e di contrasto alla criminalità comune, assimilabile pertanto ai Carabinieri e alla Polizia di Stato in Italia. Si differenzia dall’ Afghan National Civil Order Police (ANCOP) che, per equipaggiamenti, armamenti pesanti in dotazione ed indirizzo d’impiego, fornisce invece supporto all’ Afghan National Army, l’Esercito nazionale, in operazioni di contrasto all’insorgenza ed antiterrorismo.
Il corso PSET si inquadra nelle attività di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist) che il contingente italiano conduce in favore dell’Esercito e della Polizia afghane, con l’obiettivo di formare “specialisti” in materia di intelligence, di contrasto agli ordigni improvvisati, di impiego di mortai ed artiglierie, di controllo dello spazio aereo attraverso corsi mirati, seminari e simposi.

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SPECIALE  CENTENARIO BATTAGLIA DEI TRE MONTI CELEBRATO A CAGLIARI E HERAT

ABILITATE 4 SPECIALISTE IN COMUNICAZIONI OPERATIVE

HERAT, 27 GENNAIO 2018 - E' terminato ieri il corso per specialisti nelle comunicazioni operative a favore di 13 militari del 207° Corpo d’armata afgano che sono stati abilitati alle procedure di concezione e di diffusione dei messaggi in supporto alle operazioni. Tra questi anche quattro donne, divenute le prime professioniste nelle campagne informative. Tali presenze, inserite nell’ambito dei progetti gender sostenuti dal contingente italiano, contribuiscono ad incrementare il personale femminile capace di operare in incarichi ad elevata specializzazione nelle istituzioni afgane.
Il corso sulle comunicazioni operative si è svolto nella base italiana di Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) ed è stato sviluppato nell’ambito del programma formativo condotto dal Military Advising Team (MAT). Le lezioni si sono tenute con l’ausilio di istruttori provenienti dal comando di Resolute Support ed hanno riguardato principalmente lo sviluppo di procedure per favorire il consenso della popolazione locale nei confronti delle forze di sicurezza afgane. Sono stati inoltre approfonditi i metodi per l’impiego degli altoparlanti, radio, televisione, internet ma anche dei tradizionali volantini e poster particolarmente efficaci in aree a elevato tasso di analfabetismo e basso sviluppo tecnologico.
Il responsabile delle comunicazioni operative del 207° Corpo d’armata afghano, presente alla cerimonia di consegna degli attestati, ha pronunciato parole di ringraziamento per l’impegno del contingente italiano a favore dei propri militari, evidenziando che il livello di professionalità espresso dall’esercito, nell’area ovest, è in costante crescita. Ha infine chiesto di proseguire nelle attività addestrative relative alla specifica branca in modo tale da coprire, in breve tempo, le esigenze di tutte le brigate e i battaglioni del Corpo d’armata.

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VIOLENZA SUI MINORI: SIMPOSIO A HERAT

HERAT, 25 GENNAIO 2018 - Ringrazio il contingente italiano ad Herat che, nel solco del mandato ricevuto dalle istituzioni nazionali e dal comando di Resolute Support, con passione e impegno lavora fianco a fianco con le forze di sicurezza e le istituzioni afgane, per condividere conoscenze, competenze e idee che possano incrementare il bagaglio del sapere comune sia nelle materie prettamente militari e di polizia sia in quelle in ambito legislativo e giurisdizionale”. Con questo messaggio del Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, il Train Advise Assist Command West (TAAC-W) ha avviato il simposio teso allo sviluppo di procedure normative sul rispetto dei diritti dei minori nell’ambito del delicato tema “i diritti dei bambini e gli obblighi di protezione dello Stato”.
Il simposio si è svolto nella base militare di Camp Arena in video-conferenza con l’Italia alla presenza del comandante del contingente italiano, Generale Gianluca Carai, del governatore della Provincia di Herat, dei comandanti delle Forze di Sicurezza afgane, del dott. Giovanni Caria, procuratore della Repubblica di Sassari, del dott. Antonio Minisola, giudice del tribunale dei minori di Sassari, del dott. Addullha Ahmadi e della dott.ssa Mari Mahainyar rispettivamente procuratore capo e vice procuratore di Herat.
Nel prosieguo dei lavori del simposio, il Governatore della Provincia di Herat ha ringraziato l’Italia per l’attività di supporto a favore delle istituzioni afgane nell’ambito della funzionalità del sistema legislativo e del Rule of law ovvero del principio dell’uguaglianza di fronte alla legge e il Generale Carai è intervenuto confermando l’impegno dei militari italiani nell’attività di addestramento e di consulenza a favore delle Forze di Sicurezza afgane.
L’operazione Resolute Support (RS) ha il compito principale di continuare ad addestrare, consigliare ed assistere le Forze di Sicurezza afgane, le quali hanno assunto in toto la responsabilità di garantire la sicurezza del proprio Paese, per renderle sempre più aderenti ed efficaci alla funzione che ricoprono.

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LA SOLIDARIETA’ DELLA SARDEGNA ARRIVA IN AFGHANISTAN

HERAT, 19 GENNAIO 2018 - Il contingente italiano del Train Advise Assist Command West (TAAC W) ha effettuato alcune donazioni a favore di un quartiere povero di Herat e del villaggio di Murghab, nell’ambito dei progetti di cooperazione civile e militare.
I beni di prima necessità consegnati agli elder – gli anziani che in ogni comunità rivestono un grande ruolo sia sociale sia istituzionale – consistono in materiale per l’infanzia, coperte, abbigliamento per bambini e per adulti, materiale sanitario, alimenti e giocattoli vari che giungono grazie alla generosa donazione dell’istituto comprensivo di San Nicolo’ Gerrei e delle scuole dell’infanzia e primaria di Villasalto nonché di numerose associazioni benefiche della Sardegna.
Alla cerimonia di donazione, svoltasi alla presenza del Comandante del TAAC-W, hanno partecipato anche alcuni bambini colmi di gioia e incredulità al momento della consegna dei giocattoli. “Sono molto riconoscente al popolo italiano per gli aiuti concreti che nel tempo sono stati donati al mio villaggio – ha dichiarato l’elder del villaggio di Murghab – e che ci permetteranno sicuramente di superare l’inverno con meno preoccupazioni. Conosco gli italiani da molti anni: da loro abbiamo ricevuto donazioni di beni di prima necessità, assistenza medica per la nostra gente e visite veterinarie per il nostro bestiame”.
Il supporto alla popolazione è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza alle Forze di Sicurezza afghane, focus primario della missione di Resolute Support, e viene realizzato sia in maniera diretta con progetti individuati e condotti dal contingente nazionale, sia facilitando la distribuzione di aiuti umanitari provenienti da organizzazioni benefiche nazionali.

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IL LAVORO DEGLI ISTRUTTORI ITALIANI A FAVORE ESERCITO AFGHANO

HERAT, 15 GENNAIO 2018 -L’attività degli istruttori italiani oltre ad un contributo concreto nella fase di pianificazione delle operazioni, sta mostrando i propri effetti sul campo, con i successi ottenuti dall’ Esercito nazionale che hanno portato alla disarticolazione di alcune cellule terroristiche ed alla dislocazione di nuove basi avanzate, utili per un maggiore controllo del territorio”. Con queste parole, il comandante del 207° Corpo d’armata afgano ha commentato l’attività di consulenza a favore dei reparti dell’Esercito Nazionale Afgano, effettuata da una squadra di istruttori militari italiani nel distretto di Kushk-e Kohna, a circa 80 km a nord di Herat. L’attività si è conclusa venerdì 12 ed aveva lo scopo di fornire supporto ai militari afgani nella pianificazione e nel comando e controllo di una delicata operazione di contrasto ad una cellula terroristica.
Periodic Train Advise Assist (PTAA), è l’acronimo utilizzato per indicare le attività di addestramento ed assistenza alle forze di sicurezza, eseguite “a domicilio” in aree distanti dalla base di Camp Arena - sede del contingente nazionale – che non possono essere svolte con cadenza giornaliera e quindi vengono organizzate, periodicamente, sulla base delle richieste che le forze di Sicurezza afgane rivolgono agli istruttori italiani. Tali richieste di consulenza, che escludono l’impiego dei militari italiani in attività cinetiche, coincidono con le fasi di pianificazione e di condotta delle attività operative contro l’insorgenza locale. La presenza di una rappresentanza dei capi villaggio del distretto durante la PTAA ha, inoltre, confermato l’approvazione ed il senso di gratitudine della popolazione per il lavoro che le forze di sicurezza afgane stanno svolgendo per contrastare l’insorgenza e garantire un futuro prospero all’intero Paese.
Il lavoro degli advisor italiani - che comprende anche le attività di PTAA - si sviluppa nell’ambito della missione di Resolute Support (RS) con il compito principale di addestrare, consigliare ed assistere l’Esercito e la Polizia che, sebbene abbiano assunto la responsabilità per la sicurezza del proprio Paese, necessitano di continuare a fruire di quelle attività di consulenza ed assistenza attraverso le quali possano progredire e divenire sempre più autonome ed efficaci per la funzione che ricoprono.
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AIUTI DA SASSARI E VILLACIDRO PER DISABILI HERAT

HERAT, 10 GENNAIO 2018 - Nei giorni scorsi i militari del contingente italiano hanno distribuito beni e materiali di prima necessità al centro di accoglienza disabili di Herat. La cerimonia di consegna di alcune sedie a rotelle ed abbigliamento uomo, donna e bambino si è svolta, alla presenza del Comandante del Train Advise Assist Command West (TAAC W) generale Gianluca Carai, nel centro disabili Pir-e-Herat Charity Foundation, che fornisce assistenza ai portatori di handicap in gravi difficoltà economiche o privi del supporto familiare. La struttura realizzata nel 2014 con i fondi del Provincial Reconstruction Team (PRT) italiano, oggi accoglie circa 60 fra bambini, donne e uomini provenienti da tutta la provincia.
Il direttore della struttura dopo aver ricevuto i materiali dai militari, donati dalla protezione civile di Sassari e da un’associazione benefica di Villacidro, ha pronunciato parole di stima e gratitudine verso il popolo italiano che continua a fornire un aiuto concreto verso i più deboli e sfortunati che oggi possono trovare nella fondazione un ambiente accogliente che si prende cura di loro sotto ogni aspetto, tra cui primeggiano quello sanitario e della scolarizzazione.
Il supporto alla popolazione è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza alle Forze di Sicurezza afghane, focus primario della missione di Resolute Support, e viene realizzato sia in maniera diretta con progetti individuati e condotti dal contingente nazionale, sia facilitando la distribuzione di aiuti umanitari provenienti da organizzazioni benefiche nazionali.
Missione RESOLUTE SUPPORT
Train Advise Assist Command-West
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ABILITATI NUOVI ARTIGLIERI DELL'ESERCITO AFGHANO

HERAT, 8 GENNAIO 2018 - Un'esercitazione di addestramento al tiro di artiglieria, che si è svolta il 6 gennaio nel poligono di New Dune di Herat, ha rappresentato la fase finale del corso di abilitazione di 20 nuovi artiglieri dell’Afghan National Army, l’Esercito Nazionale dell’Afghanistan.
Il corso di abilitazione ha avuto una durata di circa 20 giorni ed è stato svolto da docenti afghani provenienti dalla scuola di Artiglieria di Kabul, sulla base di un programma condiviso con gli istruttori italiani nel rispetto del principio Train the Trainers ovvero formare e fornire assistenza agli addestratori locali affinché in futuro possano autonomamente impartire lezioni con la massima efficacia.
All’esercitazione, a fianco del Comandante del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), Generale Gianluca Carai, era presente anche il comandante del 207° corpo d’armata afghano, oltre agli istruttori giunti da Kabul e a numerosi elementi dello staff coinvolto nell’addestramento, i quali hanno mostrato grande apprezzamento per l’esecuzione degli esercizi e la precisione dei colpi messi a segno. Tra gli esercizi condotti, anche quelli che hanno previsto obiettivi puntiformi situati ad una distanza di circa 8.000 metri dalla zona di schieramento.
L’addestramento al tiro di artiglieria consente di mantenere alte le capacità di combattimento delle forze di sicurezza afghane ed in particolare dell’ Afghan National Army che, nelle aree rurali della regione ovest, continua a contrastare le offensive degli insorti.
Missione RESOLUTE SUPPORT
Train Advise Assist Command-West
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AL TAAC WEST PRIMA POLIZIOTTA AFGHANA CON DIPLOMA CSI

HERAT, 5 GENNAIO 2018 - E' terminato al TAAC West il corso di Crime Scene Investigation (CSI) con cui quattro poliziotti afghani del comando provinciale di Herat sono stati abilitati alle procedure di investigazione scientifica. Tra questi anche una donna, la prima agente “RIS”. Tale presenza, inserita nell’ambito dei progetti gender sostenuti dal contingente italiano, contribuisce ad incrementare il personale femminile capace di operare in incarichi ad elevata specializzazione nelle istituzioni afghane.
Il corso CSI si è svolto nella base italiana di Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) ed è stato sviluppato nell’ambito del programma formativo condotto dai carabinieri del Police Advising Team (PAT). Lezioni teoriche sono state alternate ad attività pratiche tenute da due istruttori afghani assistiti dai militari italiani e hanno riguardato principalmente le procedure d’intervento sulla scena del crimine e le modalità di raccolta delle prove. L’obiettivo del corso, concordato con i vertici del comando provinciale di Polizia, oltre a quello di formare nuovi investigatori era anche quello di colmare alcuni gap conoscitivi degli istruttori afghani dando loro l’occasione di approfondire le procedure didattiche, sulla base del principio “train the trainers - addestra gli istruttori”.
Il comandante del 606° Corpo della Polizia afghana, presente alla cerimonia di consegna degli attestati, ha pronunciato parole di ringraziamento per l’impegno del contingente italiano a favore dei propri agenti, evidenziando che il livello di professionalità espresso dalla Polizia della provincia di Herat è in costante crescita. Ha, inoltre, chiesto di intensificare ulteriormente le attività addestrative relative alla specifica branca in modo tale da raggiungere, in breve tempo, i livelli di organico sufficienti per poter fronteggiare le esigenze del territorio.
Missione RESOLUTE SUPPORT
Train Advise Assist Command-West
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BRIGATA SASSARI ADOTTA ORFANOTROFIO HERAT

HERAT, 3 GENNAIO 2018 - Il contingente italiano del Train Advise Assist Command West (TAAC W) ha effettuato una donazione a favore dell’orfanotrofio “Khaja Abdullah Ansari”, nell’ambito dei progetti di cooperazione civile e militare coordinati con il Dipartimento per le Politiche Sociali del governatorato di Herat. I beni, richiesti dalla direzione dell’orfanotrofio e consegnati dai militari della SASSARI, consistono in materiale per l’infanzia quali pannolini, bavaglini, biberon, set di sterilizzazione per biberon, kit per la pappa, abiti per bimbini di varie età e, vista la coincidenza con le festività natalizie, giocattoli vari che giungono grazie alla generosa donazione della Protezione Civile di Ittiri e dalla Scuola media statale n. 3 di Sassari.
Il progetto presso l’orfanotrofio prosegue il lavoro iniziato nel 2008, quando la Cooperazione Civile e Militare Italiana avviò le donazioni di beni di prima necessità ai bambini e i lavori di messa in sicurezza dell’infrastruttura. Negli anni successivi, sono stati effettuati lavori volti al miglioramento delle condizioni igienico sanitarie, alla riqualificazione delle aree giochi e c’è stato costante interesse per il potenziamento degli aspetti didattici dell’istituto.
La donazione si è svolta alla presenza del Comandante del TAAC-W, Generale Gianluca Carai, della direttrice dell’orfanotrofio maschile e femminile nonchè di una rappresentanza dei bambini ospiti della struttura. Nell’occasione la dirigente ha ringraziato il contingente italiano da sempre vicino alle esigenze della popolazione afghana più sfortunata e, nel ricordare i numerosi progetti realizzati nella struttura, ha raccontato che i primi bambini aiutati dal contingente italiano nel 2008 ora sono adulti inseriti nel mondo del lavoro o studenti al pari di altri più fortunati.
L’orfanotrofio, che attualmente ospita oltre 250 tra bambini e bambine provenienti da tutta la regione ovest, è intitolato alla importante figura di Khwaja Abd Allah Ansari, prolifico autore di opere poetiche, il cui mausoleo è tuttora meta di un incessante pellegrinaggio culturale.
Missione RESOLUTE SUPPORT
Train Advise Assist Command-West
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TAAC WEST: VISITA COMMIATO COMANDANTE GENERALE CARABINIERI

HERAT, 2 GENNAIO 2018 - Il Comandante Generale dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Tullio Del Sette, nei giorni scorsi ha visitato il contingente nazionale in Afghanistan. Del Sette, accolto all’aeroporto internazionale di Herat dal Comandante del Contingente italiano su base Brigata SASSARI, generale Gianluca Carai, ha voluto portare personalmente il proprio ringraziamento ai militari italiani e, in particolare, ai suoi carabinieri nella base di Camp Arena con i Police Advisor Team (PAT), la polizia militare, ed una rappresentanze dei Carabinieri che prestano servizio presso l’ambasciata ed il Comando della missione Resolute Support a Kabul.
Sono fiero ed onorato di poter trascorrere questi giorni insieme a voi che, anche in questo periodo di festività, così come per molti dei vostri colleghi sul territorio nazionale, continuate ad operare nell’interesse del Paese. L’Italia in Afghanistan - ha detto il generale Del Sette - sta compiendo un grande sforzo per aiutare, attraverso l’addestramento delle forze di sicurezza, il popolo afghano nel loro percorso di sviluppo sociale, culturale ed economico. L’Italia intera riconosce il vostro operato e ve ne è grata”.
Durante la sua permanenza il generale Del Sette ha incontrato i vertici dei Corpi di Polizia afghani, responsabili degli agenti addestrati dai Carabinieri e schierati su tutta la regione ovest a guida italiana che, con grande sacrificio e perdite di vite umane combattono l’insorgenza, fianco a fianco con l’ Afghan National Army (ANA) istruiti dai militari italiani, e garantiscono la protezione alla popolazione civile e alle istituzioni. Del Sette, durante la visita, ha partecipato ad una cerimonia in onore dei Caduti italiani, durante la quale è stata depositata una corona d’alloro al monumento in loro ricordo.
FONTE: www.difesa.it

SECURITY MEETING A HERAT PER ANDSF E CONTINGENTE ITALIANO

HERAT, 29 DICEMBRE 2017 - Si è conclusa alla presenza dei vertici della missione Resolute Support provenienti da Kabul e delle massime autorità militari della regione ovest, la prima riunione di coordinamento sulla sicurezza, indetta dal comandante del Train Advise Assist Command West (TAAC W) Gen. Gianluca Carai, con lo scopo di assistere le forze di sicurezza afghane nella pianificazione operativa che interesserà la prossima stagione dei combattimenti.
In questi giorni, l’Esercito e la Polizia, pur proseguendo senza soluzione di continuità nella condotta di azioni chirurgiche contro l’insorgenza, stanno intensificando le attività addestrative, con l’ausilio degli istruttori italiani, e stanno entrando nel vivo della pianificazione operativa che traccerà le basi delle future attività di contrasto ai nemici dell’Afghanistan nella ormai prossima "fighting season".
Tra i principali elementi di pianificazione individuati e concordati tra le autorità militari presenti al meeting, di rilievo particolare quelli inerenti le modalità addestrative delle forze di sicurezza, che dovranno essere improntate al massimo realismo e con l’impiego di tutti gli assetti nelle loro disponibilità, tra cui gli elicotteri e l’aviazione. Tali attività hanno il duplice scopo di incrementare le capacità operative dei militari e quindi avvicinare ulteriormente le Afghan Nation Security Forces (ANDSF) al traguardo dell’auto sostenibilità.
Ulteriore elemento di pianificazione è stata la riarticolazione dei check point sparsi sul territorio che, essendo composti da un esiguo numero di militari e poliziotti risultano estremamente vulnerabili agli attacchi organizzati dall’insorgenza. Al riguardo, le forze afghane attiveranno un piano di riarticolazione che, pur garantendo una elevata presenza sul territorio, consentirà contestualmente una maggiore protezione per le stesse e la disponibilità di unità di reazione rapida che saranno pronte a contrastare i nemici dell’Afghanistan.
Parole di apprezzamento e ringraziamento sono state espresse, sia dai vertici di Resolute Support sia dai leader militari afghani, in favore del contingente italiano a guida Brigata SASSARI per l’iniziativa intrapresa e, soprattutto, per il diuturno lavoro degli istruttori che stanno dando nuovo impulso alle attività e garantiscono con la propria assistenza il raggiungimento di sempre più ambiziosi traguardi per il bene del popolo afghano e per il futuro delle giovani generazioni.
Missione RESOLUTE SUPPORT
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DIECI INSORTI SI RICONCILIANO CON ISTITUZIONI GOVERNATIVE

HERAT, 26 DICEMBRE 2017 - Dieci combattenti talebani hanno aderito al programma di riconciliazione con le istituzioni governative afghane e, alla presenza delle principale autorità civili, durante una solenne cerimonia, hanno consegnato il proprio armamento alle forze di sicurezza.
E’ stato determinante il ruolo della Polizia e dell’Esercito afgano, addestrati ed assistiti dal contingente italiano del TAAC West, attualmente a guida Brigata SASSARI che, esprimendo sempre maggiori livelli di professionalità, garantiscono un controllo minuzioso del territorio riducendo drasticamente la libertà di movimento dei cosiddetti nemici dell’Afghanistan. Gli stessi ex insorti, durante la solenne cerimonia, hanno attribuito alle forze di sicurezza locali il motivo principale della propria scelta di riconciliazione, ovvero al timore di essere catturati durante le pressanti operazioni.
Sono infatti molteplici le operazioni condotte dalle Forze di Sicurezza locali che stanno portando a risultati di assoluto rilievo, ne è un esempio l’attività a guida intelligence condotta nella provincia di Farah la settimana scorsa che ha portato alla neutralizzazione di alcuni capi dell’insorgenza ed alla disarticolazione della catena di comando e controllo.
Il programma di riconciliazione promosso dalle istituzioni afghane, prevede alcuni incentivi con l’obiettivo di incrementare ulteriormente il numero dei sostenitori del governo afghano che, nella provincia di Herat è salito al 78% circa della popolazione ed è fra i più alti dell’intero paese.
Tra gli obiettivi individuati e condivisi dal comandante del TAAC W, Gianluca Carai, con le autorità civili e militari di Herat incontrate recentemente, quello del raggiungimento dell’80% della popolazione a sostegno del governo afghano, in linea con quanto previsto da un recente accordo siglato dai vertici della missione Resolute Support con il presidente Ghani. Già individuate anche le principali linee d’azione che saranno discusse nei prossimi giorni in un importante meeting sulla sicurezza che si terrà a Camp Arena alla presenza delle principali autorità Militari Locali e del comando di Resolute Support provenienti da Kabul.
Missione RESOLUTE SUPPORT
Train Advise Assist Command-West
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NATALE IN AFGHANISTAN PER L'ORDINARIO MILITARE

HERAT, 24 DICEMBRE 2017 - L’Ordinario Militare, Monsignor Santo Marcianò, ha trascorso il Natale insieme con i militari italiani impiegati nella missione Resolute Support in Afghanistan. Dopo essere stato accolto a Kabul dal Generale di Divisione Antonio Bettelli, vice Capo di Stato Maggiore dei Supporti della missione Resolute Support e massima autorità militare italiana in Afghanistan, Mons. Marcianò ha raggiunto Herat, sede del Contingente italiano del Train Advise Assist Command West (TAAC-W). Accolto dal Comandante, Gen. Gianluca Carai, l'Ordinario Militare ha visitato la base di Camp Arena e ha celebrato la messa di Natale.
Voi siete operatori di pace tra la gente e per la gente. Voi - ha detto Mons. Marcianò nell'omelia - siete quelli che più sono a rischio e mettono a rischio la propria vita; questa è l’altissima motivazione del militare che lo porta a vivere per il bene degli altri. La presenza dei nostri soldati in Afghanistan è necessaria per aiutare un popolo che ha bisogno di aiuto, per garantire la stabilità sociale, la custodia del dialogo, la fraternità; voi siete qui per permettere che agli afghani vengano garantiti i diritti fondamentali dell’uomo, quelli della libertà, dell’uguaglianza, del progresso, del rispetto della dignità della donna”.
FONTE: www.difesa.it

SUCCESSI PER ESERCITO AFGHANO NELLA PROVINCIA DI FARAH

FARAH, 22 DICEMBRE 2017 - Si è conclusa nei giorni scorsi una importante offensiva dell'Esercito afgano contro alcuni capi dell'insorgenza locale presenti nella provincia sud della Regione ovest dell’Afghanistan sotto il controllo del contingente italiano su base Brigata SASSARI.
Fonti locali hanno infatti confermato il successo dell’operazione condotta a guida intelligence che aveva l’obiettivo di disarticolare la catena di comando e controllo dei nemici dell’Afghanistan, avvenuta attraverso l’impiego degli elicotteri in dotazione alle forze armate afgane. L’intervento chirurgico condotto dai militari locali, senza alcun impiego di militari italiani in attività operative cinetiche, ha portato alla neutralizzazione delle forze insorgenti limitando qualsiasi rischio di coinvolgimento del personale civile e conseguendo risultati di grande rilevanza per la sicurezza della città e dell’intera area di Farah.
L’operazione, frutto dell’attività di Train, Advise e Assist (TAA) a favore del 207˚ Corpo d’Armata dell’Esercito afgano ha rappresentato per il contingente italiano - forte della grande esperienza acquisita negli anni e delle capacità professionali specifiche maturate in fase di preparazione della missione - il risultato di anni di lavoro e addestramento svolto in sinergia con le controparti locali, per le quali l’esperienza degli advisor dell’Esercito ha consentito l’innalzamento degli standard operativi.
Altre operazioni continueranno ad essere pianificate e condotte nelle prossime settimane, con lo scopo di garantire il controllo da parte delle istituzioni locali nelle aree meridionali della regione ovest ed, al contempo, una elevata cornice di sicurezza per la popolazione civile.

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COMANDANTE TAAC WEST INCONTRA AUTORITA’ CIVILI E MILITARI PROVINCIA HERAT

HERAT, 22 DICEMBRE 2017 - Il Generale Gianluca Carai, comandante del TAAC-W, il Comando Nato multinazionale ed interforze che opera nella regione Ovest dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS), ha incontrato negli scorsi giorni le principali cariche civili e militari della provincia di Herat, per poter definire insieme un punto della situazione circa la sicurezza nell’area ovest dell’Afghanistan.
I Key Leader Engagement (KLE), sia con il Governatore della città di Herat, che con i Comandanti del 207° Corpo d’Armata dell’Esercito afghano e del 606° Corpo della Polizia, hanno concentrato il focus delle discussioni sugli impegni operativi delle forze di sicurezza afghane in previsione del 2018, in un clima di cordialità e rispetto delle parti. Pertanto, in notevole risalto è stato posto il collective trainig, il programma di addestramento delle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF) nel quale sono impegnati quotidianamente gli addestratori italiani, nonché alla riorganizzazione del sistema di controllo del territorio e dei Check Point, ai fini di garantire una maggior efficacia nel contrasto alle attività illecite ed, al contempo, un’elevata protezione a militari e poliziotti che operano sul territorio.
Le autorità hanno più volte elogiato il costante impegno ed il forte contributo dei militari italiani alle attività addestrative (Train) e di consulenza (Advise e Assist), che hanno consentito di raggiungere elevati standard operativi, rendendo possibile il non lontano traguardo dell’auto- sostenibilità dell’intero sistema di sicurezza della provincia di Herat.
Il Generale Carai, terminati gli incontri, ha invitato le controparti a partecipare al prossimo Security meeting organizzato dalla TAAC-W, alla presenza delle principali cariche del comando NATO di Kabul, per condividere congiuntamente risultati raggiunti, prossimi traguardi e linee d’azione da intraprendere, per delle sempre più efficaci sinergie nell’ambito della sicurezza.

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AFGHANISTAN: LA BRIGATA SASSARI ALLA GUIDA DEL TAAC WEST

HERAT, 14 DICEMBRE 2017 - Si è svolta questa mattina nell’aeroporto di Herat, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando Nato multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione Ovest dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS). La Brigata Alpina TAURINENSE, dopo sei mesi di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF) dell’ovest, è stata avvicendata dalla Brigata SASSARI.
Alla cerimonia, presieduta dal vice comandante della missione Resolute Support Generale Richard Cripwell (UK), hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia a Kabul Roberto Cantone, il comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI) l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, e tutte le massime autorità civili e militari afgane della regione ovest.
Il Generale Cripwell, nel suo intervento, ha ringraziato il comandante cedente Generale Massimo Biagini e gli alpini schierati, per gli eccellenti risultati conseguiti e ha formulato al Generale Gianluca Carai e ai soldati della SASSARI gli auguri per il difficile e delicato compito che li attende. Ripercorrendo le numerose attività condotte dal TAAC W nel semestre di responsabilità della TAURINENSE, il vice comandante di RS ha voluto citare alcuni significativi successi, quali i quattro expeditionay advisory package (EAP) svolti a Farah, Shindand e Qala-eye-now, l’impegno a favore delle donne afghane e le iniziative intraprese per il contrasto alla corruzione nella pubblica amministrazione che uniti alle campagne informative nelle scuole e nelle aree rurali contro la minaccia di ordigni improvvisati hanno rappresentato una novità nel Train Advise and Assist (TAA).
Le attività di addestramento (Train) di consulenza (Advise e Assist), che attualmente sono svolte dagli advisors del TAAC West a favore delle ANDSF, hanno il duplice obiettivo di rendere le Forze di Sicurezza locali autonome nella gestione dello sviluppo professionale del proprio personale, e di formare nuovi istruttori (“train the trainers”), oltre che addestrare “specialisti” in materia di intelligence, di contrasto agli ordigni improvvisati, di impiego di mortai ed artiglierie, di controllo dello spazio aereo ed altro ancora, attraverso corsi mirati, seminari e simposi.
Per il Comando della Brigata SASSARI si tratta ormai del quarto mandato in terra afghana, il primo dalla nascita della missione Resolute Support avvenuto il 1° gennaio 2015; contestualmente il 152° Reggimento fanteria “Sassari” ha assunto il comando della Task Force Arena, unità preposta alla sicurezza e al supporto delle attività del contingente italiano avvicendando il 2° Reggimento alpini di Cuneo.
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LA MISSIONE RESOLUTE SUPPORT

KABUL, 28 DICEMBRE 2014 - Tredici anni dopo la sua creazione con la firma dell'accordo di Bonn, in Germania, l'International Security Assistance Force (ISAF) ha concluso la sua attività con la cerimonia di  transizione alla nuova missione NATO "Resolute Support" (RS). La solenne cerimonia, tenutasi presso la sede ISAF, ha reso omaggio agli sforzi internazionali avviati nel 2001 dalla coalizione guidata dalla NATO e al lavoro con i partner afghani. "Oggi segna la fine di un'epoca e l'inizio di una nuova. Resolute Support servirà come base della nostra partnership duratura con l'Afghanistan", ha detto il generale John F. Campbell. (USArmy), ultimo comandante di ISAF e primo di RS.
La missione "Resolute Support", composta da più di 12.500 militari, sarà focalizzata sulla costruzione e consolidamento delle Forze di Sicurezza Nazionali Afghane (ANSF). 28 Alleati della NATO e 14 Paesi partner contribuiranno alla missione in modi diversi. Mandato originario di ISAF era quello di assistere la neo-costituita Autorità transitoria afgana nel distretto di  Kabul. La portata e le dimensioni della missione ISAF sono cresciute man mano che la Coalizione ha aumentato i Team di ricostruzione provinciale e ha assunto la responsabilità di garantire la sicurezza, mentre le forze di sicurezza afghane stavano costituendosi e aumentando la loro forza. Una funzione critica per tutto lo sforzo è stato il mentoring e la formazione delle forze afghane. Eredità duratura di ISAF, realizzata con i partner afghani, è stata la creazione di una forza di sicurezza forte di 350 mila unità, che oggi è pienamente responsabile della stabilità in Afghanistan. Durante il 2014, le ANSF hanno impedito ai talebani di interrompere le elezioni nazionali che hanno consentito a più di sette milioni di afghani di esercitare il loro diritto di voto. Ciò ha portato alla creazione del governo di unità nazionale afgano, che ha segnato la prima pacifica transizione democratica del potere nella storia afghana.
"Ora è il momento di scrivere il prossimo capitolo della nostra storia", ha detto il Generale Hans-Lothar Domröse, Comandante del Joint Force Command Brunssum, riferendosi al lancio di "Resolute Support". In "Resolute Support", gli sforzi per formare, consigliare e assistere le istituzioni competenti per la sicurezza (ASI) e l'ANSF a livello ministeriale e operativo si concentrerà su otto funzioni essenziali: Budgeting pluriennale (EF 1); trasparenza, responsabilità e Oversight (EF 2); governance civile della ASI (EF 3); della forza (EF 4); sostegno (EF5); strategia e pianificazione politica, di risorse e di esecuzione (EF
6); intelligence (EF 7); comunicazione strategica (EF 8). Queste otto funzioni essenziali comprendono i sistemi e i processi necessari per la professionalità e la sostenibilità di ASI e ANSF.
"Abbiamo bisogno del vostro aiuto per realizzare i sistemi necessari a garantire la sostenibilità a lungo termine delle nostre forze - ha detto Mohammad Hanif Atmar, consigliere per la Sicurezza Nazionale afghana - questa è una sfida formidabile per qualunque esercito moderno e forze di polizia". In tutti i principali settori della società afghana è stato registrato un miglioramento: l'aspettativa di vita è in aumento; la tecnologia di comunicazione mobile è in espansione; l'informazione indipendente è fiorente; le iscrizioni scolastiche negli ultimi dieci anni sono cresciute da uno a ben oltre sette milioni di bambini, un terzo dei quali di sesso femminile. Questo era inconcepibile 13 anni fa. La comunità internazionale continua a impegnarsi nel sostegno e nell'impegno finanziario per contribuire a promuovere un piano decennale afgano di trasformazione. Questi sforzi saranno intrapresi con la guida del Presidente Ashraf Ghani e del primo ministro Abdullah Abdullah. Entrambi i leader hanno rafforzato i loro impegni per la trasparenza e la responsabilità.
Al termine della cerimonia il generale Campbell ha espresso la sua valutazione finale sui progressi compiuti dai partner afghani e internazionali: "Insieme, abbiamo sollevato il popolo afgano dal buio della disperazione e dato una speranza per il futuro. Siamo molto orgogliosi del nostro rapporto, un rapporto basato sulla fiducia, l'amicizia, e interessi condivisi. La fiducia e una visione comune per un Afghanistan stabile, sicuro e unificato mi da la sicurezza che continueremo ad avere successo. La strada davanti a noi resta difficile, ma noi vinceremo".
A nome del Presidente Ashraf Ghani e del popolo afgano, Mohammad Hanif Atmar ha espresso la sua gratitudine per lo sforzo e i sacrifici della Coalizione, "Non dimenticheremo mai i vostri figli e le figlie che sono morti sul nostro suolo. Ora sono i nostri figli e figlie. Afghani e membri della Coalizione hanno versato il loro sangue per garantire un futuro migliore per il nostro Paese e per portare la pace nel mondo".
Capt. Frank Hartnett, USAF

 

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