IL CENTENARIO DELLA BATTAGLIA DEI TRE MONTI (28-31 GENNAIO 1918) VEDE LA BRIGATA SASSARI IMPEGNATA IN PATRIA, IN AFGHANISTAN, IRAQ E LIBIA. L'ANNIVERSARIO NON E' STATO PERO' DIMENTICATO. 

CAGLIARI, 26 GENNAIO 2018 - Il 151° Reggimento fanteria “Sassari” ha commemorato il 100° anniversario della Battaglia dei Tre Monti, prima vittoria del Regio Esercito dopo Caporetto, combattuta dalla Brigata SASSARI sull’altopiano di Asiago dal 28 al 31 gennaio 1918. Per la svolta impressa da quella battaglia alla Grande Guerra, la data del 28 gennaio fu scelta come Festa di Corpo per i due reggimenti storici - 151° e 152° - e nel 1948 fu scelta dai padri dell'Autonomia regionale sarda come giorno della Festa della Sardegna. Questo fino al 1993, quando il Consiglio regionale optò per il 28 aprile, dimenticando la motivazione della prima scelta: l'importanza avuta dalla SASSARI per la nascita nelle trincee della coscienza autonomistica regionale, come sottolineato nei loro scritti da Camillo Bellieni, Emilio Lussu e da Attilio Deffenu, avvocato nuorese e ufficiale della Brigata caduto in combattimento nel 1918.
La celebrazione è cominciata giovedì 25 gennaio con una corsa a staffetta di 100 km conclusa alle 7:30 del 26 con l’arrivo degli ultimi frazionisti  nella piazza d’Armi della Caserma "Monfenera" di Cagliari, prima della cerimonia dell'Alzabandiera e della deposizione di una corona di fiori al monumento ai Caduti. Al cospetto della Bandiera di Guerra del 151°, decorata di Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia, due Medaglie d'Oro al Valor Militare e una Medaglia d'Oro al Valore dell'Esercito, e alla presenza di autorità civili, militari e religiose, scolaresche, amici e discendenti degli “intrepidi sassarini” della Grande Guerra, il 53° comandante del 151°, Colonnello Maurizio Settesoldi, ha rievocato, con filmati d'epoca e ricostruzioni, le imprese dei “Sassarini” fino ai giorni drammatici e cruentissimi dei combattimenti sulle cime di Col del Rosso, Col d’Echele e Monte Val Bella, i Tre Monti appunto.
E' seguita la Messa in suffragio dei Caduti, concelebrata da Don Marco Zara, Cappellano Militare del 151°, e da Don Gianmario Piga, suo predecessore al Reggimento e attualmente Cappellano della Guardia di Finanza. Tutte le fasi della cerimonia sono state caratterizzate dalle musiche della Banda della Brigata SASSARI. Nel corso dell’evento i militari del 151° hanno consegnato i proventi di una raccolta fondi all’Associazione Sarda Tutela Assistenza Fanciulli Oncoematologici Sardi (ASTAFOS), organizzazione di volontariato che assiste i bambini colpiti da affezioni oncologiche.

I VIDEO DELLA COMMEMORAZIONE AL 151°
 
I 100 CHILOMETRI DELLA MEMORIA

 
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VINCENZO CANNOVA E LE SUE LAUNEDDAS PER ACCOMPAGNARE ALTARE DA CAMPO DEL 151°

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LA CARTOLINA REGGIMENTALE DEL 151° PER CELEBRARE IL CENTENARIO DELLA BATTAGLIA DEI TRE MONTI. E' INSERITA IN UNA COPERTINA CHE RIPROPONE LA MEMORIA STORICA DE SU KENTUKIMBANTUNU


LA CARTOLINA REGGIMENTALE INVIATA DAL CAP. EUGENIO NICCOLAI, MEDAGLIA D'ORO AL VALOR MILITARE, CADUTO IN COMBATTIMENTO IL 31 GENNAIO 1918 ALLA TESTA DI UN BATTAGLIONE DEL 151°. DUE GIORNI PRIMA ERA CADUTO IL COMANDANTE DI REGGIMENTO, COL. GIOVANNI APROSIO

 LA BATTAGLIA DEI “TRE MONTI” 

La battaglia, combattuta dal 28 al 31 gennaio 1918 dal 151° e dal 152° Reggimento fanteria della Brigata SASSARI, vide momenti drammaticamente cruenti nelle contese trincee di Col del Rosso, Col d’Èchele, e Monte Valbella, culminati con la morte del comandante del 151° Reggimento, Colonnello Giovanni Aprosio (MOVM alla memoria), colpito in pieno da un proiettile d'artiglieria mentre guidava i suoi uomini all'attacco. Esaurite le munizioni, i fanti si difesero anche con i sassi. Gli austriaci, resisi conto della difficoltà del momento dei “sassarini”, poiché isolati e senza munizioni, si lanciarono all’attacco sicuri di riconquistare le posizioni perse. Tra i reparti della SASSARI ci fu un attimo di esitazione, svanito nell’istante in cui ci fu la consapevolezza che indietreggiare avrebbe significato perdere ciò che si era conquistato a caro prezzo e che l’unica alternativa possibile, arrendersi, non era nella loro indole. In quegli attimi terribili il richiamo all’Isola lontana risvegliò l’orgoglio e la fierezza tipica del popolo sardo. I “Diavoli Rossi” decisero di contrattaccare all’arma bianca. Dalle file della “Sassari” si levò alto il grido “Avanti Sardegna!”. All’incitamento “Avanti Sardegna!” si levò il grido di guerra “Forza Paris!”, urlato all’unisono, che accompagnò il terribile contrattacco alla baionetta, condotto dai “sassarini” con la forza della disperazione, disorientando e sorprendendo gli austriaci benché fossero in numero più elevato, ben armati e meglio equipaggiati. Tutto ciò consentì di mantenere le posizioni. Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Armando Diaz, nel congratularsi con i “Sassarini” reduci dalla battaglia, ebbe a dire “….Voi non sapete, e forse non saprete mai, quanto avete fatto per l’Italia…”.

 MOTIVAZIONE DELLA SECONDA MOVM
ALLE BANDIERE DI GUERRA DEL 151° E DEL 152°

"Espressione purissima delle forti virtù dell'intrepida gente di Sardegna, diede il più largo tributo di eroismo alla gloria dell'Esercito e alla causa della Patria, dovunque vi furono sacrifici da compiere e sangue da versare. Nei giorni della sventura, infiammato di fede e di amore, riconquistava con meraviglioso slancio le munitissime posizioni nemiche di Col del Rosso e di Col d'Echele (28-31 gennaio 1918). All'imbaldanzito invasore oppose sul Piave l'audacia della sua indomabile volontà di vittoria, la fierezza sublime e la granitica tenacia della sua antica stirpe. Nella battaglia della riscossa non conobbe limiti di ardimento nell'inseguire il nemico (16-24 giugno 1918)".

HERAT, 28 GENNAIO 2018 - A Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) Comando NATO a guida italiana su base Brigata SASSARI, il 43° Comandante, Generale Gianluca Carai, e i Sassarini del Comando Brigata e del 152° Reggimento Fanteria "Sassari" hanno commemorato il 100° anniversario della Battaglia dei Tre Monti, coincidente con la Festa di Corpo dei Reggimenti storici della SASSARI (151° e 152°).
Dopo la deposizione di una corona sul monumento ai Caduti, è stata letta la motivazione della seconda Medaglia d'Oro al Valor Militare concessa alle Bandiere del 151° e 152°. I  fatti d’arme sono stati rievocati con la lettura del bollettino di guerra dei giorni dal 28 al 31 gennaio, evidenziando il sacrificio dei “Diavoli Rossi” e l'importanza della vittoria italiana che segnò la ripresa operativa e morale del Regio Esercito Italiano.
La battaglia combattuta dal 151° e dal 152° della SASSARI, vide momenti di estrema drammaticità. Il Colonnello Giovanni Aprosio, comandante del 151°, fu ucciso da un colpo di artiglieria mentre guidava i suoi Sassarini all'attacco. Gli austriaci resisi conto della difficoltà del momento dei fanti sardi, isolati e senza munizioni, si lanciarono all’attacco sicuri di riconquistare le posizioni perse. In quegli attimi critici, il richiamo all’Isola lontana risvegliò l’orgoglio e la fierezza tipica dei “Diavoli Rossi” che contrattaccarano all'arma bianca e perfino con il lancio di pietre. All’incitamento “Avanti Sardegna” rispose il grido di guerra “Forza Paris”, urlato all’unisono, che accompagnò il terribile contrattacco alla baionetta, condotto dai Sassarini con la forza della disperazione, riuscendo a disorientare e sorprendere gli austriaci ben più numerosi e ben armati.
Dal 1996 i reparti della Brigata SASSARI operano con professionalità nei più diversificati scenari esteri, a tutela della sicurezza e della pace. Dall’Albania alla Bosnia, dal Kosovo alla Macedonia, dall'Iraq all'Afghanistan, fino alle recenti missioni in Somalia e Gibuti, i fanti, guastatori e bersaglieri della SASSARI si sono sempre distinti per generosità, serietà e riconosciute capacità professionali.

LE FOTO DELLA COMMEMORAZIONE AL TAAC-W


LA COMMEMORAZIONE AGLI ANTIPODI DEL MONDO

 LE BANDIERE DI GUERRA DELLA BRIGATA SASSARI 

Le Bandiere di Guerra dei Reggimenti della Brigata SASSARI schierate a Olbia il 28 Gennaio 2014 per la cerimonia commemorativa del 96° anniversario della Battaglia dei Tre Monti alla presenza del Ministro della Difesa e del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito. E' stata l'ultima volta che hanno potuto partecipare tutte assieme. Da sx: 3° Bersaglieri, decorata di due Ordini Militari d'Italia, tre Medaglie d'Oro e tre d'Argento al Valor Militare, una d'Argento al Valore dell'Esercito, tre Medaglie di Bronzo al Valor Militare ed una di Bronzo al Merito Civile (è la Bandiera più decorata delle Forze Armate Italiane), 151° e 152° Fanteria, decorate ciascuna di un Ordine Militare d'Italia, di due Medaglie d'Oro al Valor Militare e una Medaglia d'Oro al Valore dell'Esercito, 5° Reggimento Genio Guastatori, decorata di due Medaglie di Bronzo al Valor Civile e una Medaglia di Bronzo al Valore dell'Esercito.

 

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