CAGLIARI, 27 GENNAIO 2017 - La Brigata SASSARI ha celebrato la “Festa di Corpo e delle Bandiere di Guerra del 151° e del 152° Reggimento Fanteria” in occasione del 99° anniversario della battaglia dei “Tre Monti”, importante vittoria delle armi italiane che segnò la ripresa operativa e morale del Regio Esercito dopo le infauste giornate di Caporetto e valse la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare alle Bandiere di Guerra dei due Reggimenti.
Nella caserma “Monfenera” di Cagliari, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Brigata SASSARI, Col. Gianfranco Altea, del Gonfalone e del sindaco della Città di Sinnai, arch. Matteo Aledda, dei familiari dei soldati sardi caduti in Patria e all’estero nell’adempimento del proprio dovere,  il 53° Comandante del 151°, Col. Maurizio Settesoldi, ha rievocato la battaglia combattuta il 28 gennaio 1918 dal 151° e dal 152° Reggimento fanteria della Brigata SASSARI.

VIDEO - LA CERIMONIA AL 151°
 


IL 53° COMANDANTE DEL 151° REGGIMENTO FANTERIA, COL. MAURIZIO SETTESOLDI

 LA BATTAGLIA DEI “TRE MONTI” 

La battaglia, combattuta per l’intera giornata del 28 gennaio 1918 dal 151° e dal 152° Reggimento fanteria della Brigata SASSARI, vide momenti drammaticamente cruenti nelle contese trincee di Col del Rosso, Col d’Èchele, e Monte Valbella, culminati con la morte del comandante del 151° Reggimento, Colonnello Giovanni Aprosio (MOVM alla memoria), colpito in pieno da un proiettile d'artiglieria mentre guidava i suoi uomini all'attacco. Esaurite le munizioni, i fanti si difesero anche con i sassi. Gli austriaci, resisi conto della difficoltà del momento dei “sassarini”, poiché isolati e senza munizioni, si lanciarono all’attacco sicuri di riconquistare le posizioni perse. Tra i reparti della SASSARI ci fu un attimo di esitazione, svanito nell’istante in cui ci fu la consapevolezza che indietreggiare avrebbe significato perdere ciò che si era conquistato a caro prezzo e che l’unica alternativa possibile, arrendersi, non era nella loro indole. In quegli attimi terribili il richiamo all’Isola lontana risvegliò l’orgoglio e la fierezza tipica del popolo sardo. I “Diavoli Rossi” decisero di contrattaccare all’arma bianca. Dalle file della “Sassari” si levò alto il grido “Avanti Sardegna!”. All’incitamento “Avanti Sardegna!” si levò il grido di guerra “Forza Paris!”, urlato all’unisono, che accompagnò il terribile contrattacco alla baionetta, condotto dai “sassarini” con la forza della disperazione, disorientando e sorprendendo gli austriaci benché fossero in numero più elevato, ben armati e meglio equipaggiati. Tutto ciò consentì di mantenere le posizioni. Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Armando Diaz, nel congratularsi con i “Sassarini” reduci dalla battaglia, ebbe a dire “….Voi non sapete, e forse non saprete mai, quanto avete fatto per l’Italia…”.

 IL MONUMENTO AI CADUTI DEL 152°

SASSARI, 27 GENNAIO 2017 - Nella Caserma "Gonzaga" alla presenza del 42° Comandante della Brigata SASSARI, generale Arturo Nitti, e dei familiari dei Caduti del 152° Reggimento, è stata celebrata la cerimonia dell'alzabandiera in forma solenne. Durante la cerimonia è stata letta la motivazione della concessione della seconda Medaglia d'Oro al Valor Militare alle Bandiere di Guerra del 151° e 152°.
""Espressione purissima delle forti virtù dell'intrepida gente di Sardegna, diede il più largo tributo di eroismo alla gloria dell'Esercito e alla causa della Patria, dovunque vi furono sacrifici da compiere e sangue da versare. Nei giorni della sventura, infiammato di fede e di amore, riconquistava con meraviglioso slancio le munitissime posizioni nemiche di Col del Rosso e di Col d'Echele (28-31 gennaio 1918). All'imbaldanzito invasore oppose sul Piave l'audacia della sua indomabile volontà di vittoria, la fierezza sublime e la granitica tenacia della sua antica stirpe. Nella battaglia della riscossa non conobbe limiti di ardimento nell'inseguire il nemico (16-24 giugno 1918)".
A conclusione della cerimonia è stata deposta una corona al monumento ai Caduti.

 LE BANDIERE DI GUERRA DELLA BRIGATA SASSARI 

Le Bandiere di Guerra dei Reggimenti della Brigata SASSARI schierate a Olbia il 28 Gennaio 2014 per la cerimonia commemorativa del 96° anniversario della Battaglia dei Tre Monti alla presenza del Ministro della Difesa e del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito. Da sx: 3° Bersaglieri, decorata di due Ordini Militari d'Italia, tre Medaglie d'Oro e tre d'Argento al Valor Militare, una d'Argento al Valore dell'Esercito, tre Medaglie di Bronzo al Valor Militare ed una di Bronzo al Merito Civile (è la Bandiera più decorata delle Forze Armate Italiane), 151° e 152° Fanteria, decorate ciascuna di un Ordine Militare d'Italia, di due Medaglie d'Oro al Valor Militare e una Medaglia d'Oro al Valore dell'Esercito, 5° Reggimento Genio Guastatori, decorata di due Medaglie di Bronzo al Valor Civile e una Medaglia di Bronzo al Valore dell'Esercito.

 

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