I SITI UFFICIALI

 
 

UNIFIL: LE MISSIONI FINO A LEONTE XXVII

    


mg stefano del col
 head of mission

force commander

bg andrea di stasio
commander
sector west

 

 




ROMA, 7 AGOSTO 2020 - In collegamento da Shama dalla base UNP 2-3, intitolata alla memoria della Medaglia d'Oro al Valor Militare Andrea Millevoi, sede del quartier generale del contingente italiano e del settore occidentale della missione Unifil, il portavoce del contingente e della Brigata SASSARI, Ten. Col. Marco Mele, racconta a Radio Esercito qual è la situazione a Beirut e le azioni messe in atto per portare i primi soccorsi e aiutare la popolazione di Beirut.
FONTE: RADIO ESERCITO.

LIBANO: ARRIVATI A BEIRUT PRIMI DUE VOLI CON AIUTI ITALIANI

BEIRUT, 7 AGOSTO 2020 - Sono arrivati ieri a Beirut i primi due due velivoli C-130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa, con a bordo un team composto da Vigili del Fuoco e personale dell’Esercito Italiano specializzato ad operare in contesti caratterizzati da minaccia CBRN (Chimica, Batteriologica, Radiologica e Nucleare), con materiale umanitario e medico.
Anche il comando del Sector West di Unifil, a guida italiana, ha inviato a Beirut assetti specializzati CBRN, medici e psicologi. L'aiuto italiano al Libano continuerà, come ha confermato il ministro degli esteri Luigi Di Maio in una telefonata col suo omologo libanese Charbel Wehbe. "Il Libano - ha detto Di Maio - può contare su sostegno incondizionato dell'Italia, pronta a fornire l'assistenza necessaria per questa emergenza senza precedenti".

ITALAIR COMMEMORA CADUTI VOLO "CHARLIE FOUR" DEL 6 AGOSTO 1997

NAQOURA, 6 AGOSTO 2020 - Nell’eliporto del Quartier Generale della missione delle Nazioni Unite in Libano, sono stati ricordati i Caduti dell’incidente aereo avvenuto il 6 agosto 1997 costato la vita a 5 peacekeeper. Quella notte, un elicottero AB-205 della Task Force Italair, mentre effettuava un volo di addestramento notturno tra le basi UNP 6-44 e UNP 6-41, a causa di un improvviso peggioramento delle condizioni meteorologiche, precipitò al suolo incendiandosi.
Nello schianto morirono quattro militari italiani e un irlandese. L’equipaggio era costituito da due piloti, i maggiori dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) Antonino Sgrò e Giuseppe Parisi e dal tecnico specialista, il primo maresciallo Massimo Gatti. A bordo, come passeggeri, anche il brigadiere dell’Arma dei Carabinieri Daniel Forner e il sergente irlandese John Lynch.
Al termine della cerimonia, svoltasi in forma ridotta e sobria nel rispetto delle misure connesse con l’emergenza Coronavirus, il comandante del contingente italiano di Unifil e pilota dell’AVES, generale di brigata Andrea Di Stasio, accompagnato dal tenente colonnello Andrea Onofri della Task Force "Italair", ha deposto una corona di alloro in memoria dei Caduti del volo “Charlie four” presso il monumento in loro onore, benedetto dal cappellano militare del contingente, don Pietro Murgia.
Parole di profonda gratitudine per i Caschi Blu che hanno dato la vita nell’adempimento del proprio dovere sono state espresse nella breve allocuzione del tenente colonnello Onofri che ha rigraziato sentitamente gli equipaggi di Italair “per la dedizione al servizio e per il significativo contributo che forniscono, contribuendo quotidianamente alla stabilità e alla sicurezza nel Sud del Libano”.
La Task Force Italair, impiegata direttamente dal generale di divisione Stefano Del Col, Head of Mission e Force Commander di Unifil, è composta principalmente da piloti, tecnici operatori di bordo e personale di supporto del 2° Reggimento Aves “Sirio” di Lamezia Terme, con il concorso di personale effettivo ad altri reparti dell’AVES e di equipaggi di volo della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare. Le missioni di volo svolte rientrano tra le peculiarità dell’AVES tra cui spiccano le attività di evacuazione sanitaria, ricognizione, collegamento e trasporto.
FONTE: DIFESA.IT

LANCIERI MONTEBELLO (8°) CEDONO COMANDO ITALBATT AI SASSARINI DEL 3° BERSAGLIERI

AL MANSOURI UNP 1-26, 5 AGOSTO 2020 - Con la resa degli onori allo Stendardo del Reggimento “Lancieri di Montebello” (8°), che lascia il Libano, e alla pluridecorata Bandiera di Guerra del 3° Reggimento Bersaglieri di Teulada, appena giunta nel “Paese dei cedri”, ha avuto luogo nella base di Al Mansouri la cerimonia di avvicendamento tra il colonnello Giuseppe Cacciaguerra e il colonnello Carlo Di Pinto al comando di Italbatt, l’unità di manovra del contingente italiano di Unifil.
Il generale Andrea Di Stasio, comandante del settore Ovest di Unifil, ha suggellato l’evento con il passaggio simbolico della Bandiera delle Nazioni Unite tra il comandante cedente e il comandante subentrante. Durante la cerimonia è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime della tragica esplosione avvenuta ieri nel porto di Beirut in cui hanno perso la vita centinaia di persone e altre migliaia, tra le quali un militare del contingente italiano, sono rimaste ferite.
Il mandato del 3° Reggimento Bersaglieri ha inizio in un periodo caratterizzato dal difficile contesto socio-politico ed economico del Libano, aggravatosi ulteriormente per via della pandemia da Covid-19 che proprio in questi giorni ha spinto il governo libanese a dichiarare un nuovo confinamento. Nonostante l’emergenza sanitaria, adottando i previsti dispositivi di protezione individuali, Italbatt continuerà a svolgere le attività operative, comprese quelle in cooperazione con le Forze armate libanesi, adattatandole alla situazione, assicurando giorno dopo giorno il monitoraggio e il controllo della cessazione delle ostilità e garantendo il rispetto del cessate il fuoco nell'area mediante posti di controllo e di osservazione, ma anche attraverso pattugliamenti nell’area costiera a Sud della città di Tiro e lungo la "blue line", la linea di demarcazione che separa il Libano da Israele. Proseguirà il supporto alla popolazione locale attraverso progetti di cooperazione civile-militare nel campo dell’assistenza sanitaria in tutte le ventiquattro municipalità presenti nell’area di responsabilità e la promozione di attività educative nelle scuole, anche attraverso l’ausilio dei moderni mezzi di comunicazione.
Da oggi, nei ranghi di Italbatt, oltre ai bersaglieri del comando del 3° Reggimento e del XVIII battaglione “Poggio Scanno”, opereranno i militari del Gruppo Squadroni “Cavalleggeri Guide” (19°) di Salerno, del Battaglione logistico del Reggimento logistico “Garibaldi” di Persano e assetti specialistici del 5° Reggimento Genio Guastatori di Macomer.
Ltc. Marco MELE
Joint Task Force - Lebanon Sector West
Public Information Office - Chief

ESPLOSIONE BEIRUT: ITALIA INVIA SPECIALISTI E AIUTI UMANITARI IN LIBANO

ROMA, 5 AGOSTO 2020 - In seguito alle esplosioni che hanno devastato ieri la città di Beirut e alla conseguente mobilitazione della comunità internazionale per inviare al più presto aiuti umanitari, il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha immediatamente messo a disposizione della Protezione Civile, per il tramite del Comando Operativo di Vertice Interforze dello Stato Maggiore Difesa, due velivoli C-130J dell’Aeronautica Militare.
I velivoli, appartenenti alla 46ª Brigata Aerea di Pisa, decolleranno nelle prossime ore, come da ordine del Comando delle Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, con a bordo un team composto da Vigili del Fuoco e personale dell’Esercito Italiano specializzato ad operare in contesti caratterizzati da minaccia CBRN (Chimica, Batteriologica, Radiologica e Nucleare). Una seconda missione è prevista per domani, dedicata al trasporto di materiale umanitario e medico.
Il 7° Reggimento Difesa CBRN “Cremona” è il reparto dell’Esercito deputato ad assolvere compiti in materia di difesa specialistica CBRN. Sul territorio nazionale, così come in tutti i teatri operativi in cui sono impiegate le Forze Armate italiane, assetti specialistici del 7° garantiscono le attività peculiari di rivelazione, identificazione, campionamento e decontaminazione.
Il C-130J, in dotazione alla 46ª Brigata Aerea di Pisa, è un velivolo da trasporto di personale, materiali e mezzi, spesso utilizzato anche in attività di supporto a favore della collettività, come nel caso di trasporti sanitari d'urgenza, di pazienti in imminente pericolo di vita, che richiedono l'imbarco di una ambulanza o in bio-contenimento. Questi velivoli sono stati utilizzati recentemente anche per il trasporto di materiale sanitario in tutto il Paese, nonché per il trasporto di aiuti umanitari in Paesi colpiti da calamità, come ad esempio nel caso dell’Ucraina, a seguito dell’alluvione di giugno, per citare solo il caso più recente.
FONTE: SMD - Dipartimento Pubblica Informazione e Comunicazione

ESPLOSIONE IN PORTO BEIRUT: LEGGERMENTE FERITO MILITARE ITALIANO

BEIRUT, 4 AGOSTO 2020 - Una forte esplosione avvenuta all’interno del porto di Beirut ha coinvolto un team della missione Unifil. Un militare italiano del contingente ha riportato lievi ferite. È stato lo stesso militare a informare direttamente i familiari sul suo stato di salute.
Sul posto, in stretto coordinamento con le forze di sicurezza libanesi, sono intervenuti i soccorsi del Sector West di Unifil che stanno provvedendo all'evacuazione del personale.
Sono in corso gli accertamenti da parte di Unifil e delle forze di sicurezza libanesi per accertare la dinamica dell'accaduto. Nella foto: il momento dell’esplosione pubblicato sul profilo Instagram di Beirut page.
FONTE: SMD - Dipartimento Pubblica Informazione e Comunicazione

CONTINGENTE ITALIANO DONA ECOGRAFO E FARMACI PEDIATRICI A CROCE ROSSA TIRO

SHAMA, 29 LUGLIO 2020 - Un ecografo portatile è stato donato alla Croce Rossa di Tiro dai militari del contingente italiano che operano nell'ambito della missione Unifil, la forza di interposizione della Nazioni Unite nel Libano del Sud. L'apparecchio consentirà ai medici impegnati in prima linea nella lotta al Coronavirus di effettuare accertamenti diagnostici direttamente a domicilio sul paziente, evitando possibili contagi da trasporto in ospedale.
L'ecografo e’ utile anche per effettuare l'ecoFAST (acronimo per Focused Assessment with Sonography for Trauma), metodica utilizzata nella medicina d'urgenza, che consiste in uno screening eseguito sul paziente allettato attraverso l'utilizzo di ultrasuoni per la ricerca di sangue che si raccoglie intorno al cuore (tamponamento cardiaco) o agli organi addominali (emoperitoneo) dopo un trauma fisico.
La consegna dell'ecografo, a cui si aggiunge anche un’importante donazione di farmaci pediatrici, è stata effettuata dal Reggimento "Lancieri di Montebello" (8°) alla presenza della presidente della Croce Rossa di Tiro Mouzaiyan Siklawy Ajami che ha espresso sentimenti di riconoscenza nei confronti dei "caschi blu" italiani per il gesto di alto valore sociale nei confronti delle comunità locale.
L'assistenza alla popolazione libanese, insieme al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle forze armate locali, è uno dei principali compiti assegnati al contingente italiano di Unifil nel rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
Ltc. Marco MELE
Joint Task Force - Lebanon Sector West
Public Information Office - Chief

BRIGATA SASSARI SUBENTRA A GRANATIERI DI SARDEGNA AL COMANDO DEL SECTOR WEST
 

SHAMA, 26 LUGLIO 2020 - Passaggio di consegne tra la Brigata GRANATIERI DI SARDEGNA, comandata dal generale Diego Filippo Fulco, e la Brigata SASSARI, comandata dal generale Andrea Di Stasio, nell’ambito della missione Unifil, la forza di interposizione delle Nazioni Unite nel Sud del Libano. A sovrintendere alla cerimonia nella base di Shama è stato il generale Stefano Del Col, capo missione e comandante delle forze di Unifil nel Libano meridionale. Presente anche l’ambasciatrice d’Italia in Libano Nicoletta Bombardiere e numerose autorità religiose, civili e militari locali.
La Brigata SASSARI inizia la sua missione in un contesto politico, economico e sociale delicato che rischia di aggravarsi sempre di più a causa dell'emergenza sanitaria in corso. "Un grosso in bocca al lupo alla Brigata SASSARI che già conosce l'area di operazioni", ha sottolineato durante il suo intervento il generale Del Col, quarto italiano a comandare Unifil, una delle missioni delle Nazioni Unite più importanti con i suoi oltre 10.000 uomini sul terreno. "È un periodo un po’ particolare, ma sono certo - ha detto ancora Del Col - che con la pazienza, la devozione la professionalità si riuscirà a superare anche questo difficile momento".
La Brigata SASSARI, alla sua seconda missione in Libano con i colori delle Nazioni Unite dopo il mandato semestrale del 2016, assume il comando del settore Ovest di Unifil in cui operano 3.800 “caschi blu” di 16 nazioni. Del contingente multinazionale fanno parte 1.000 militari italiani, 450 dei quali appartenenti alla SASSARI. Il mandato di Unifil consiste nel garantire il rispetto della risoluzione 1701 dell'11 agosto 2006 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. La risoluzione prevede il monitoraggio della cessazione delle ostilità tra Israele e Libano, l’assistenza al governo libanese nell’esercizio della propria sovranità sul territorio e nel garantire la sicurezza dei propri confini, in particolare dei valichi di frontiera con lo Stato di Israele. La missione Unifil ha anche lo scopo di assistere la popolazione civile e sostenere le forze armate libanesi nelle operazioni di sicurezza e stabilizzazione dell’area per prevenire un ritorno delle ostilità e creare le condizioni per una pace duratura.
La Brigata SASSARI, costituita con la mobilitazione del 1915, è la Grande Unità dell'Esercito italiano che ha conquistato il più alto numero di decorazioni ai reggimenti e individuali nella Grande Guerra. E nei ranghi della SASSARI è inserito il Glorioso TERZO Bersaglieri, il reggimento più decorato delle Forze Armate italiane: la sua Bandiera di Guerra è insignita di due Ordini Militari d'Italia, tre Medaglie d’Oro, tre d’Argento e tre di Bronzo al Valor Militare, una Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito e una Medaglia di Bronzo al Valore Civile.
Il dispiegamento della Brigata SASSARI nel "Paese dei cedri" era iniziato il 30 giugno scorso con partenze scaglionate dall'aeroporto di Cagliari-Elmas a bordo di velivoli dell'Aeronautica Militare e si completerà entro la prima decade di agosto. vedi foto cerimonia
Ltc. Marco MELE
Joint Task Force - Lebanon Sector West
Public Information Office - Chief

LA BRIGATA SASSARI AL COMANDO DEL SECTOR WEST

SHAMA, 25 LUGLIO 2020 - Il passaggio della Bandiera delle Nazioni Unite dalle mani del Generale Diego Filippo Fulco, comandante della Brigata GRANATIERI DI SARDEGNA, a quelle del 44° comandante della Brigata SASSARI, Generale Andrea Di Stasio, ha sancito il trasferimento della responsabilità del settore ovest della Missione Unifil. La cerimonia di avvicendamento al comando del contingente italiano e del settore occidentale della missione delle Nazioni Unite, è stata presieduta dal Generale di Divisione Stefano Del Col, Force Commander e Head of Mission di Unifil, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Libano,Nicoletta Bombardiere, e delle autorità politiche e militari libanesi..
Quello della GRANATIERI DI SARDEGNA è stato il mandato continuativo più lungo per un contingente italiano in Unifil nella quarantennale storia della partecipazione italiana alla missione di pace: 254 giorni di intenso lavoro in una zona di operazione di 650 chilometri quadrati nella quale operano cinque battaglioni lavorando giorno e notte con i colleghi delle 16 nazioni che formano la Joint Task Force - Lebanon Sector West. La "Leonte XXVII" si è chiusa con oltre 60.000 attività svolte, di cui 29.000 notturne. In oltre otto mesi di lavoro, 12.500 pattuglie hanno presenziato e controllato la Blue Line, la linea di demarcazione tra Israele e Libano che percorre per 55 chilometri l’area di operazioni sotto guida italiana. Un impegno che non ha subito flessioni ed è stato riarticolato dopo il 21 febbraio, data del primo caso ufficiale di Covid-19 in Libano. I peacekeeper hanno adottato le misure precauzionali necessarie per salvaguardare se stessi e la popolazione locale dal contagio, continuando però ad assolvere al proprio compito senza che le attività operative subissero flessioni. E così i 3.800 soldati sotto la guida del Gen. Diego Filippo Fulco hanno proseguito il loro lavoro con una media giornaliera di 250 attività.
"E’ con e grazie a voi che gli ottimi risultati che sono davanti agli occhi di tutti sono stati costruiti giorno dopo giorno con dedizione, attenzione, sacrificio - ha affermato il Gen. Fulco nella sua allocuzione - il vostro lavoro la vostra preparazione la vostra capacità e la vostra abnegazione sono state un ingrediente indispensabile per ottenere il risultato raggiunto, aggiungere altri otto mesi di pace alla storia recente di questo paese. Avete operato come ci si aspetta da un 'basco Blu' delle Nazioni Unite". L’operato del Sector West, della Brigata GRANATIERI DI SARDEGNA e del suo comandante sono state riconosciuti all'unanimità e il Presidente del Libano Michel Aoun ha concesso al Gen. Fulco la medaglia d’argento al merito dell’Esercito libanese.
"Non posso che essere orgoglioso del lavoro che avete svolto con attenzione, dedizione e professionalità in condizioni di crescente difficoltà - ha sottolineato il Gen. Del Col, quarto italiano a comandare Unifil, una delle missioni ONU più grandi con i suoi oltre 10.000 uomini sul terreno - ai colleghi della SASSARI ed al loro comandante Generale Di Stasio non posso che augurare un altrettanto importante impegno sicuro che la loro esperienza anche nell’operare in Libano ne farà da subito degli ottimi peacekeeper".
La cerimonia, a causa delle restrizioni legate alla pandemia, si è svolta all'interno della base UNP 2-3 intitolata alla memoria della Medaglia d'Oro al Valor Militare Andrea Millevoi. ed è stata seguita da lontano dagli oltre 400 militari da poco arrivati che, seguendo i dettami sanitari internazionali, sono stati sottoposti ad un periodo di quarantena.
FONTE: DIFESA.IT

 

Il video sull'avvicendamento al comando girato dal Public Information Office della Joint Task Force - Lebanon- Sector West e pubblicato da militarynews fromitaly sul suo sito.

DIFESA: AUGURI CALVISI A BRIGATA SASSARI IN LIBANO‬

ROMA, 27 LUGLIO 2020 - "La Brigata SASSARI assume oggi il comando del settore Ovest di UNIFIL, in Libano, una delle aree più importanti per gli equilibri nel Medio Oriente. Sono certo che continuerà a svolgere quella importante funzione di peacekeeper nel processo di stabilizzazione di questo Paese, un ruolo che gli italiani svolgono in maniera eccellente da diversi anni e che ha consentito alle nostre Forze Armate di ottenere numerose attestazioni di stima dai nostri alleati, così come dai Governi e dalle popolazioni locali". Lo ha dichiarato il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi.
"La presenza di UNIFIL è ancora oggi fondamentale e irrinunciabile per garantire la stabilità del Paese e per mantenere gli equilibri di un’area che presenta ancora oggi notevoli complessità. Alle donne e agli uomini della Brigata Sassari, guidati dal Generale Andrea Di Stasio - continua Calvisi- il delicato compito di sostenere le Forze Armate libanesi nelle operazioni di sicurezza e stabilizzazione dell’area e di aiutare il governo libanese a garantire la sicurezza dei confini. Auguri di buon lavoro".

SHAMA, 25 LUGLIO 2020 - Tutto pronto a Shama per l'avvicendamento tra le Brigate GRANATIERI DI SARDEGNA e SASSARI al comando del Settore Ovest della missione Unifil, la Forza di interposizione delle Nazioni Unite nel Libano del Sud. Per la Brigata SASSARI si tratta della seconda missione nella "Terra dei Cedri" dopo quella del 2016.
I Sassarini saranno attivi sul fronte della sicurezza per garantire il rispetto del cessate il fuoco nell'area mediante posti di controllo e di osservazione, ma anche pattugliamenti congiunti con le forze armate libanesi lungo la "blue line", la linea di demarcazione che separa il Libano da Israele. Il comando dell’operazione, denominata “Leonte XXVIII”, sarà affidato al generale Andrea Di Stasio, 44° comandante della Brigata SASSARI che per sei mesi guiderà un contingente di circa 3.800 caschi blu di 16 nazionalità (Italia compresa). Del contingente fanno parte 1.000 militari italiani, tra i quali 450 “sassarini”, che opereranno insieme ai peacekeeper di Armenia, Bielorussia, Brunei Darussalam, Corea del Sud, Ghana, Irlanda, Kazakistan, Macedonia del Nord, Malesia, Malta, Polonia, Serbia, Slovenia, Tanzania e Ungheria. Il contingente italiano sarà costituito da personale del Comando Brigata e del 3° Reggimento bersaglieri di Teulada, da assetti del 5° Reggimento Genio Guastatori di Macomer, dal Gruppo Squadroni del Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°) di Salerno e dal Battaglione logistico del Reggimento logistico “Garibaldi”.

IL 3° REGGIMENTO BERSAGLIERI IN LIBANO

AEROPORTO CAGLIARI-ELMAS, 19 LUGLIO 2020 - Con la partenza di circa 250 militari del 3° Reggimento bersaglieri di Teulada continua il dispiegamento della Brigata SASSARI in Libano nell’ambito della missione Unifil, la Forza di interposizione delle Nazioni Unite nel Libano del Sud. I bersaglieri della SASSARI costituiranno la pedina operativa del contingente italiano, denominata Italbatt, e opereranno sotto il comando della Brigata SASSARI, responsabile del settore Ovest di Unifil, dove saranno attivi sul fronte della sicurezza per garantire il rispetto del cessate il fuoco nell'area mediante posti di controllo e di osservazione, ma anche pattugliamenti congiunti con le forze armate libanesi lungo la "blue line", la linea di demarcazione che separa il Libano da Israele.
Oltre ai bersaglieri del comando di Reggimento e del XVIII Battaglione “Poggio Scanno”, dell'unità (circa 700 uomini agli ordini del colonnello Carlo Di Pinto) faranno parte il Gruppo Squadroni del Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°) di Salerno, il Battaglione logistico del Reggimento logistico “Garibaldi” e assetti specialistici del 5° Reggimento Genio Guastatori di Macomer.
Il 3° Bersaglieri è partito con la Bandiera di Guerra del Reggimento che, con due Ordini Militari d'Italia, tre Medaglie d’Oro, tre d’Argento e tre di Bronzo al Valor Militare, una Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito e una Medaglia di Bronzo al Valore Civile, è la più decorata dell’Esercito Italiano.
Il dispiegamento della Brigata SASSARI nel "Paese dei cedri" è iniziato il 30 giugno scorso con partenze scaglionate dall'aeroporto di Cagliari-Elmas a bordo di velivoli dell'Aeronautica Militare e si completerà entro la prima decade di agosto.

 

DIFESA: CALVISI SALUTA BRIGATA SASSARI CHE PARTE IN LIBANO

AEROPORTO DI CAGLIARI-ELMAS, 10 LUGLIO 2020 - "Sono certo che assolverete nel migliore dei modi il vostro mandato e che adotterete tutte le misure previste per garantire il rispetto della risoluzione 1701 dell’11 agosto 2006 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU". Lo ha detto stamattina il Sottosegretario alla Difesa, Giulio Calvisi, salutando all’aeroporto di Cagliari-Elmas i militari della Brigata SASSARI in partenza per il Libano dove, nelle prossime settimane e per la seconda volta, guiderà la missione di pace dell’ONU nel settore ovest di UNIFIL.
A salutare la Brigata SASSARI erano presenti anche il presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Christian Solinas, il presidente del Consiglio Regionale, Michele Pais, il Prefetto di Cagliari, Bruno Corda e il Comandante Militare Esercito Sardegna, Generale di Divisione Francesco Olla
"L’aver affidato alla Brigata SASSARI il comando del contingente di circa 3.800 caschi blu di 16 nazionalità è il giusto riconoscimento della professionalità, della dedizione al lavoro e della straordinaria capacità di dialogo che i nostri militari hanno sempre dimostrato in tutti i territori in cui sono stati chiamati ad operare per garantire la pace e la sicurezza. Oggi il Libano - ha continuato Calvisi - è un’area di grande rilevanza strategica per la sicurezza del Mediterraneo e dell’Europa. È un Paese in cui i tentativi di infiltrazione jihadista e la profonda crisi economica rendono la situazione ancora più complessa. In tale contesto, la presenza di UNIFIL continuerà a rappresentare un elemento di stabilità, che dovrà essere perseguita con determinazione, impegno e dialogo. L’Italia continuerà ad assistere la popolazione civile e a sostenere le Forze armate libanesi nelle operazioni di sicurezza dell’area per prevenire un ritorno delle ostilità e creare le condizioni per una pace duratura. Continueremo a svolgere quella importante funzione di peacekeeper nel processo di stabilizzazione di questo Paese, un ruolo che adempiamo in maniera eccellente da diversi anni e che ha consentito alle nostre Forze armate di ottenere numerose attestazioni di stima dai nostri alleati, così come dai Governi e dalle popolazioni locali".
"Al Generale Di Stasio, prossimo Comandante del Settore Ovest di UNIFIL e della Joint Task Force italiana in Libano, e a tutto il personale dipendente, in particolare agli uomini e alle donne della Brigata SASSARI, che costituiscono l’asse portante della Task Force - ha concluso il sottosegretario Calvisi - va fin da oggi il più sentito ringraziamento di tutto il Paese per il contributo che daranno alla causa della pace, della sicurezza e della stabilità di questo Paese che attraversa ancora oggi una fase complessa".

LA NOSTRA DIRETTA SULLA PARTENZA DEL COMANDO BRIGATA SASSARI

 
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MISSIONE UNIFIL: BRIGATA SASSARI TORNA IN LIBANO

SASSARI, 4 LUGLIO 2020 - Nelle prossime settimane la Brigata SASSARI assumerà il comando del contingente italiano e del Sector West di Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon), la Forza multinazionale di interposizione delle Nazioni Unite, posizionata nel Libano del Sud, il cui mandato consiste nel garantire il rispetto della risoluzione 1701 dell’11 agosto 2006 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
La risoluzione prevede il monitoraggio della cessazione delle ostilità tra Israele e Libano, l’assistenza al governo libanese nell’esercizio della propria sovranità sul territorio e nel garantire la sicurezza dei propri confini, in particolare dei valichi di frontiera con lo Stato di Israele. La missione Unifil ha anche lo scopo di assistere la popolazione civile e sostenere le forze armate libanesi nelle operazioni di sicurezza e stabilizzazione dell’area per prevenire un ritorno delle ostilità e creare le condizioni per una pace duratura.
Il comando dell’operazione, denominata “Leonte”, sarà affidato al generale Andrea Di Stasio, comandante della Brigata SASSARI che per sei mesi guiderà un contingente di circa 3.800 caschi blu di 16 nazionalità (Italia compresa) che sarà schierato nella regione ovest del “Paese dei cedri”.
Del contingente fanno parte 1.000 militari italiani, tra i quali 450 “sassarini”, che opereranno insieme ai peacekeepers di Armenia, Bielorussia, Brunei Darussalam, Corea del Sud, Ghana, Irlanda, Kazakistan, Macedonia del Nord, Malesia, Malta, Polonia, Serbia, Slovenia, Tanzania e Ungheria. Il contingente italiano sarà costituito da personale del Comando Brigata e del 3° reggimento bersaglieri di Teulada, da assetti del 5° reggimento genio guastatori di Macomer e da altre unità specialistiche dell'Esercito.
Per la Brigata SASSARI si tratta della seconda missione in Libano dopo il mandato semestrale del 2016, dove i “dimonios” hanno maturato un bagaglio professionale di indiscusso valore, ma soprattutto un’approfondita conoscenza della cultura e delle tradizioni locali. A premessa dell’impiego all’estero, tutto il personale in partenza è stato sottoposto precauzionalmente a una serie di misure di sorveglianza sanitaria per prevenire possibili rischi di contagio da Coronavirus. I militari hanno osservato un periodo di isolamento e di osservazione di 14 giorni in idonee strutture alloggiative dell’isola dove sono stati sottoposti a tamponi e visite diagnostiche.
Il dispiegamento della Brigata SASSARI è iniziato nei giorni scorsi con la partenza di una prima aliquota di militari decollati dall’aeroporto di Cagliari-Elmas a bordo di un velivolo dell’Aeronautica Militare e si completerà entro la prima decade di agosto.
FONTE: COMANDO BRIGATA SASSARI – SEZIONE PUBBLICA INFORMAZIONE

UNIFIL: LE MISSIONI FINO A LEONTE XXVII
 

          

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