LE MISSIONI IN IRAQ E LIBIA

BRIGATA SASSARI: 151° AL COMANDO DELLA TF PRAESIDIUM A MOSUL

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MOSUL, 15 FEBBRAIO 2018 - Il 151° Reggimento Fanteria “Sassari” ha assunto il comando della Task Force Praesidium. La cerimonia di avvicendamento tra il Colonnello Nicola Piasente, comandante del 3° Alpini, e il 53° comandante del 151°, Col. Maurizio Settesoldi, si è svolta nel compund della Diga di Mosul ed è stata presieduta dal Comandante del contingente nazionale in Iraq Generale Brigata Roberto Vannacci, alla presenza dei vertici civili e militari Italiani, Iracheni e della Coalizione che hanno sottolineato il delicato ruolo della Task Force Praesidium dopo il delicato avvicendamento nell’area tra la componente militare Curda e quella di Baghdad.
Presenti nello schieramento, accanto agli alpini e ai sassarini, unità del Counter Terrorism Service, dell’Esercito e della Polizia Irachene a testimonianza del grande lavoro di integrazione tra le Forze di Sicurezza Irachene e Italiane finalizzato alla sicurezza dell’intera area. "Lo straordinario lavoro di integrazione tra le Forze di Sicurezza Irachene e quelle Italiane della Praesidium - ha detto nel suo intervento il Maggior Generale Najim Abdullah al-Jubouri, Comandante delle forze nel nord dell’Iraq - ha permesso di garantire la piena sicurezza della Diga e dell’intera area”. Parole di apprezzamento per il lavoro della Task Force Praesidium sono state pronunciate anche dall’Ambasciatore Italiano in Iraq, Bruno Antonio Pasquino. Foto e video: courtesy dell'emittente irachena ALMawsleya TV.

 
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BRIGATA SASSARI: TERZO BERSAGLIERI ALLA GUIDA DELLA TASK FORCE IPPOCRATE

MISURATA, 14 FEBBRAIO 2018 - Si è svolta ieri la cerimonia di passaggio di responsabilità della Task Force Ippocrate, confluita nell’ambito della Missione bilaterale di assistenza e supporto in Libia (MIASIT), tra il Col. Marco Iovinelli ed il subentrante Col. Gabriele Cosimo Garau. L’evento si è svolto alla presenza del Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone e di numerose Autorità Civili e Militari.
L’Ammiraglio Cavo Dragone, durante il suo intervento, ha voluto ringraziare le numerose Autorità Civili e Militari libiche per il sostegno fornito a tutto il personale del Field Hospital nel corso delle delicate fasi del mandato, ha rimarcato l’operato dei medici italiani che, in stretta collaborazione con i colleghi ed amici libici, sono riusciti con la consueta generosità e professionalità ad alleviare le sofferenze dei circa 12.500 pazienti trattati nella struttura ospedaliera e nel corso delle numerose attività ambulatoriali anche all’esterno dell’ospedale da campo, rafforzando il già forte legame con la popolazione libica ed ancora di più l’immagine delle Forze Armate italiane.
fonte: www.difesa.it

COMPLETATO RISCHIERAMENTO ALL'ESTERO DELLA BRIGATA SASSARI

LE BANDIERE DEL 3° BERSAGLIERI E DEL 151° FANTERIA RIPRESE IN OCCASIONE DI PRECEDENTI MISSIONI ALL'ESTERO

CAGLIARI, 8 FEBBRAIO 2018 - Con l'arrivo in teatro operativo delle Bandiere di Guerra del 151° Reggimento Fanteria "Sassari" e del TERZO Reggimento Bersaglieri si è completato il rischieramento all'estero della Brigata SASSARI che per la prima volta nella sua storia centenaria si trova impegnata contemporaneamente in quattro diverse missioni. Il Comando Brigata, il 152° Fanteria, aliquote del 5° Guastatori e del Reparto Comando e Supporti Tattici sono in Afghanistan. Il 151° Fanteria è in Iraq, mentre il TERZO Bersaglieri è alla guida della task force a protezione dell'ospedale militare in Libia. Aliquote dei reggimenti della SASSARI continuano, intanto, a fornire il loro apporto all'Operazione "Strade Sicure" sul territorio nazionale.
Nella Caserma “Gonzaga” di Sassari, sede del 152° Fanteria, in occasione della cerimonia di saluto a militari in partenza, il 1 dicembre 2017, il 43° comandante della Brigata SASSARI, Gen. Gianluca Carai, e il Gen. Luigi Francesco De Leverano, Comandante del Comando Forze Operative Sud, avevano tratteggiato il quadro complessivo delle missioni affidate ai Sassarini. Comando del Train Advise Command (TAAC-WEST), a Herat, nella regione ovest dell’Afghanistan, affidato alla SASSARI nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS). L’unità isolana, come detto, schiera nell’area, oltre al Comando della Brigata, anche il 152° Reggimento Fanteria “Sassari” e componenti sia del 5° Guastatori di Macomer, sia del Reparto Comando e Supporti Tattici “Sassari”, unitamente al concorso di altre unità specialistiche dell’Esercito.
Il 151° Reggimento Fanteria “Sassari” ha la responsabilità della Task Force “Praesidium”, l’unità che protegge la diga di Mosul in Iraq. L’importanza della diga, la più grande dell’Iraq, è fondamentale per l’intera area e per l’assetto strategico dello Stato medio-orientale. L’infrastruttura garantisce infatti l’approvvigionamento idrico alla popolazione irachena e un suo sabotaggio metterebbe a rischio la vita di buona parte degli abitanti della regione e implicherebbe una seria minaccia allo sviluppo e all’economia di tutta l’area.
Il 3° Reggimento Bersaglieri ha la guida della Task Force impegnata nella missione italiana che vede schierato in Libia un ospedale da campo, necessario a fornire assistenza sanitaria nell’ambito della collaborazione e del supporto umanitario fornito dall'Italia al popolo libico.


le bandiere italiana e del kurdistan iracheno

MISSIONE IN IRAQ

Il contributo italiano alla coalizione internazionale anti Isis prevede, dal primo gennaio al 30 settembre 2018, un impiego massimo di 1497 militari, 390 mezzi terrestri e 17 mezzi aerei. L’addestramento delle Forze di Sicurezza curde (Peshmerga) ed irachene si svolge principalmente nelle sedi di Erbil e Baghdad. A Mosul opera la Task Force "Praesidium" a protezione della diga e del personale della ditta italiana che si è aggiudicata i lavori di messa in sicurezza. La diga è una infrastruttura di rilievo strategico per l’Iraq, serve ad approvvigionare di acqua centinaia di migliaia di persone che abitano nelle regioni circostanti. Un cedimento della diga metterebbe in grave pericolo le vite di queste persone, e comprometterebbe lo sviluppo e l’economia di tutta l’area, oltre a causare un grave danno ambientale. Il Governo ha deciso di schierare una Task Force con una forza di circa 500 uomini .

MISSIONE IN LIBIA

La missione prevede, dal primo gennaio al 30 settembre 2018, un impiego massimo di 400 militari, 130 mezzi terrestri, navi e aerei.
Nel contingente nazionale sono inserite unità per assistenza e supporto sanitario; unità con compiti di formazione, addestramento consulenza, assistenza, supporto e addestramento delle forze armate libiche; unità per il supporto logistico generale; unità per lavori infrastrutturali; unità di tecnici/specialisti, squadra rilevazioni contro minacce chimiche-biologiche-radiologiche-nucleari (CBRN), team per ricognizione e per comando e controllo; personale di collegamento con i dicasteri/stati maggiori libici; unità con compiti di force protection del personale nelle aree in cui esso opera.
Nella missione cominciata il primo gennaio sono confluite le attività di supporto sanitario e umanitario dell’Operazione Ippocrate, finita come missione autonoma il 31 dicembre 2017 e alcuni compiti previsti dalla missione in supporto alla Guardia costiera libica, tra i quali quelli di ripristino dei mezzi aerei e degli aeroporti libici, fino ad ora inseriti tra quelli svolti dal dispositivo aeronavale nazionale “Mare Sicuro”

 

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